Cooperative

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Inviato da gort 15/03/2009 @ 22:08

Tags : cooperative, economia

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Computer Supported Cooperative Work

Il CSCW (Computer Supported Cooperative Work, lavoro cooperativo assistito dal computer) è un campo di ricerca multidisciplinare il cui scopo è lo studio dei modi in cui il lavoro in team, o più in generale la cooperazione fra esseri umani, possa essere resa più efficace dagli strumenti informatici. I prodotti software che più direttamente si ispirano ai risultati e alle proposte di quest'area di ricerca sono detti groupware. Sebbene alcuni chiamino sistemi CSCW i prodotti groupware, identificare i due concetti è riduttivo per la comprensione del CSCW, che comprende anche ricerche e risultati di natura squisitamente sociologica, psicologica e così via.

Come origine del CSCW viene solitamente citata l'opera pionieristica di Douglas Engelbart, che alla fine degli anni sessanta progettò oN Line System (NLS), oggi considerato il primo sistema groupware. Engelbart, a sua volta, si ispirò in parte alle considerazioni di Vannevar Bush, che già nel 1945 aveva predetto l'avvento di un sovraccarico di informazione da cui la comunità scientifica internazionale si sarebbe dovuta difendere facendo ricorso a tecnologie di gestione e condivisione delle informazioni.

Negli anni ottanta, una serie di fattori tecnologici e sociali portarono a una rapida crescita di interesse per i sistemi informatici di supporto all'attività cooperativa. Da una parte, la diffusione dei personal computer negli uffici e la loro successiva connessione in rete fornirono una base tecnologica adeguata a questa nuova categoria di sistemi. Contemporaneamente l'aumento generalizzato di competitività nel mercato fece sorgere la necessità di nuove forme di organizzazione del lavoro, al prezzo di una aumentata complessità e dinamicità dei rapporti di cooperazione. In questo contesto nacque l'interesse per una nuova forma di software che assistesse ogni forma di cooperazione e di attività sociale, e lo facesse in modo talmente profondo che software e processi sociali si sarebbero "fusi", trasformandosi in groupware.

Fra le discipline scientifiche e i campi di ricerca che furono coinvolti dall'interesse per le possibilità offerte dal supporto tecnologico all'attività sociale e cooperativa vi furono, per esempio, l'automazione d'ufficio, i fattori umani, l'organizzazione scientifica del lavoro, la teoria del management, ma anche la sociologia, la psicologia e l'antropologia. Nel 1984, riconoscendo la nascita di interessi comuni in questi diversi contesti, Irene Greif del MIT e Paul Cashman della DEC diedero vita al primo workshop di quel nuovo campo di ricerca, intrinsecamente multidisciplinare, che essi stessi battezzarono Computer Supported Cooperative Work (CSCW). Sotto la bandiera del CSCW si formò rapidamente una comunità scientifica di considerevoli dimensioni che entro la fine del decennio diede vita ai primi tre convegni internazionali (nel 1986, nel 1988 e nel 1989). Da allora si tengono annualmente conferenze internazionali sul CSCW, ad anni alterni in Europa e in Nordamerica.

Dalla metà degli anni ottanta (data di nascita del CSCW) lo scenario dell'information technology è radicalmente mutato. L'accessibilità su vasta scala di Internet e delle reti di computer in generale, e il modo in cui queste sono andate a influire sull'organizzazione del lavoro a tutti i livelli, ha fatto sì che il supporto per i processi collaborativi sia diventato caratteristica fondamentale e permeante di praticamente qualsiasi sistema informatico. Molti degli strumenti informatici che oggi sono diventati di uso quotidiano, tuttavia, sono stati inizialmente teorizzati proprio dalla ricerca sul CSCW. Esempi evidenti sono per esempio lo scambiare contenuti multimediali introdotti nella posta elettronica e i forum di discussione. La stessa struttura di wikipedia si può far risalire al journal del sistema NLS di Engelbart.

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Cooperative librarie universitarie

Le cooperative librarie universitarie sono organizzazioni in forma cooperativa nate in ambito universitario per la gestione di librerie specializzate ed attività editoriale di testi, soprattutto con valenza didattica, preparati dai docenti o spontanee raccolta di appunti tratti dalle lezioni.

Intorno agli anni '60 l'organismo rappresentativo degli studenti universitari UNURI promosse la fondazione di numerose cooperative (una per ateneo) raggruppate in un Consorzio, Cunicle. Riuscì ad ottenere anche lo stanziamento da parte del ministero della pubblica Istruzione di appositi fondi, al fine di dotare le cooperative di macchinari di stampa per l'autoproduzione di dispense.

La successiva crisi del '68 portò alla fine della rappresentanza studentesca e determinò la fine anche del Cunicle come organizzazione unitaria.

Le cooperative librarie sono presenti in molti atenei, ma spesso il collegamento con gli organismi rappresentativi studenteschi unitari per diventare espressione dell'una o dell'altra asociazione.

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The Western Sugar Cooperative

The Western Sugar Cooperative è un'azienda alimentare statunitense produttrice di zucchero ricavato dalla barbabietola. Fondata originariamente a Loveland, nel Colorado, nel 1901 da Charles Boettcher con la denominazione di The Great Western Sugar Company, l'azienda è stata una delle prime a produrre zucchero nell'Ovest degli Stati Uniti. Con il passare del tempo, la compagnia si espanse, costruendo od acquistando vari stabilimenti aggiuntivi in Nebraska, Colorado, Wyoming e Montana.

Nel 1967, la Great Western Sugar Company fu venduta a Billy White, uomo d'affari del Colorado che successivamente, nel 1974, ne cedette il controllo all'organizzazione dei fratelli Hunt. Dopo anni di difficoltà economiche, nel 1985 la compagnia fu acquisita dagli inglesi della Tate & Lyle, cambiandone il nome con quello di Western Sugar Company.

Alla fine degli anni Novanta la Tate & Lyle, per fronteggiare il volubile mercato statunitense dello zucchero, iniziò a cercare un acquirente per le sue holding negli USA.

Nel dicembre del 2002, oltre 1.000 coltivatori di barbabietole si riunirono per formare una cooperativa, The Western Sugar Cooperative. Quest'ultima, il 30 aprile 2002, acquisì la Western Sugar dalla Tate & Lyle. Da allora, la cooperativa ha firmato un accordo di affitto a lungo termine degli impianti per la produzione dello zucchero a Torrington, nel Wyoming, all'American Crystal Sugar Company, rafforzando ulteriormente l'attività.

Attualmente la Western Sugar ha sede a Denver e possiede stabilimenti a Scottsbluff (Nebraska), Lovell e Torrington (Wyoming), Billings (Montana), Fort Morgan e Greeley (Colorado). Possiede inoltre magazzini a Rocky Ford, Sterling e Longmont (Colorado), Gering e Mitchell (Nebraska). La produzione dell'azienda comprende tre tipologie di zucchero (grezzo, fino e nero), vendute a clienti sia privati sia industriali.

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Cooperative Operaie di Trieste Istria e Friuli

Le Cooperative Operaie di Trieste Istria e Friuli (o, più brevemente, Cooperative Operaie) sono una Cooperativa di consumo, ed aderisce all'ANCC della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e alla Confcooperative.

Le Cooperative Operaie di Trieste Istria e Friuli sono nate il 26 ottobre 1903 a Trieste. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, il 3 novembre 1918, le Cooperative Operaie ottengono di mantenere in vigore la legge austriaca sulle cooperative "finché verrà fatta una corrispondente legge italiana". Nel 1953 termina un importante periodo di ricostruzione e potenziamento del patrimonio delle Cooperative Operaie. a Trieste, nell'Isontino e in Friuli. L'azienda può vantare 93 rivendite, più 14 macellerie, tutte a Trieste. Nel 1954, il 26 ottobre (stessa data dell'approvazione del 1° Statuto del 1903), Trieste, che per 7 anni dal 1947 al 1954, appunto, è stata "Territorio Libero di Trieste", si ricongiunge all'Italia.

Al fine di diminuire i prezzi al consumatore finale, nel 1957 le Cooperative Operaie aprono il primo negozio "self-service" d'Italia. Negli anni che seguono, l'azienda si dota di un magazzino all'avanguardia e di tecnologie IBM e, nel 1972, i negozi "self-service" con l'insegna "Supercoop" passano a 22. Nel frattempo le mutate richieste (il milione di abitanti che gravitavano tra le due guerre s'è ridotto della metà) imposero all'azienda l'abbandono della produzione dei beni in proprio. Ma le Cooperative risposero con l'ammodernamento delle strutture, con gli scrupolosi controlli dei generi alimentari e il sempre più efficace calmieramento dei prezzi.

Dal 1977 al 1979, nel periodo dell'inflazione a due cifre, le Cooperative Operaie, come misura anticrisi, decidono di bloccare, in tutti gli spacci, i prezzi di oltre 300 prodotti alimentari. Fu un primo tangibile esempio di quelle che oggi sono le "Offerte Sottocosto". Per poter applicare forti riduzioni di prezzi le Cooperative inauguraroni i primi "Discount" italiani.

Il 19 febbraio 2003 è sorto a Trieste il centro commerciale "Torri d'Europa", una vera ambasciata di negozi di antica tradizione con le più moderne innovazioni. Le Cooperative vi occupano da allora il 25% del primo dei tre livelli di cui si compone la struttura del Centro. Qui il loro Ipermercato Alimentare si estende su ben 5.000 metri quadrati. Sono state introdotte le tecnologie più avanzate. Il pane del reparto di produzione Coop trova pochi riscontri altrove per freschezza e fragranza. Altrettanto per il reparto ortofrutta. Ineguagliabili i prodotti garantiti della pesca, le specialità gastronomiche, l'alta qualità delle carni e dei salumi e la grande varietà dei vini pregiati. Molto apprezzata è la possibilità di acquistare anche sfusi gli alimenti surgelati. Le Cooperative operaie stanno inoltre rinnovando tutti i negozi, già tre nel breve periodo di luglio-agosto 2008.

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Source : Wikipedia