Coop

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Inviato da maria 27/02/2009 @ 05:39

Tags : coop, grande distribuzione, economia

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Coop Italia

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Coop, quale abbreviazione di Cooperativa di Consumatori, è un marchio che contraddistingue un sistema di cooperative che gestisce una rete di supermercati ed ipermercati, nonché una rete discount ad insegna "Dico". Il marchio è attribuito alle cooperative di consumatori consociate a Coop Italia (consorzio nazionale delle cooperative di consumo), a sua volta aderente alla Lega nazionale cooperative e mutue. La parola coop è tuttavia anche usata come abbreviazione di società cooperativa. I punti vendita Coop sono diffusi soprattutto nel Centro e Nord Italia, anche se è in aumento la presenza al Sud e nelle isole, in particolare in Campania, Puglia e Sicilia.

La finalità principale delle cooperative di consumatori consiste nell'acquistare e rivendere beni di qualità a prezzi vantaggiosi ai propri soci e, più in generale, ai consumatori: la tutela del potere d'acquisto e la sicurezza alimentare sono tra i principali obiettivi di Coop in particolare la battaglia a favore degli alimenti biologici.

In Italia il movimento della cooperazione di consumo nasce a Torino nel 1854.

Oggi il sistema Coop è costituito da 128 cooperative di consumatori, di diversa dimensione (9 grandi, 14 medie e 105 piccole) e diffusione territoriale (le grandi Coop sono interregionali, mentre le piccole operano a livello di frazioni comunali), giuridicamente e operativamente autonome, associate a livello interregionale (nei distretti) e nazionale (in ANCC-Coop) al fine di condividere le politiche commerciali, le strategie aziendali e le iniziative a favore dei soci-consumatori e del territorio di riferimento. Coop Italia è la centrale di acquisto e di marketing per l'intero sistema.

Coop è il principale attore sul mercato italiano della grande distribuzione organizzata: nel 2007 la quota di mercato ha raggiunto il 17,7% e le vendite i 12,2 miliardi di euro (davanti ai gruppi francesi Carrefour e Auchan ed al concorrente italiano Conad). Si contano 1.394 punti vendita in 15 regioni (sono assenti Valle d'Aosta, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna), per una superficie complessiva di oltre 1.516.000 m², 54.029 dipendenti e 6.448.330 soci.

È in atto, negli ultimi anni, un processo di razionalizzazione del sistema sia a livello centrale che territoriale, con fusioni tra cooperative (come quella di Unicoop Tirreno con Coop Tevere e Coop Unione Ribolla), processi di espansione nelle regioni dell'Italia meridionale (Unicoop Tirreno in Campania, Coop Estense in Puglia e la società Ipercoop Sicilia S.p.A., formata da Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest, e di internazionalizzazione, con l'apertura di ipermercati in Croazia da parte di Hipermarketi Coop d.o.o., società controllata da Coop Nordest.

La struttura logistica legata agli acquisti non alimentari di Coop Italia (CNNA), ora ubicata a Sesto Fiorentino, sta per trasferirsi a Prato, nei pressi dell'attuale tipografia del quotidiano La Nazione, con un ampliamento di circa 50.000 m².

La Coop ha fatto dell'etica un punto cardine del suo sistema di impresa; infatti, dal dicembre 1998 è stata la prima azienda europea ad aver ottenuto la certificazione SA 8000.

In merito alla composizione del personale e alle tipologie contrattuali adottate, il Contratto nazionale della distribuzione cooperativa prevede una percentuale di assunti a tempo del 15% sul totale dei lavoratori, per ogni unità produttiva. Derogano a questo computo, i contratti di sostituzione, e l'inapplicabilità del limite ai punti vendita aperti negli ultimi due anni. Un articolo del CCNL obbliga le cooperative che impiegano più di 200 lavoratori (a tempo o stabilizzati a tempo pieno) ad assumere a tempo indeterminato una persona che svolge esclusivamente attività sindacale.

Ognuna di queste aderisce al distretto più vicino.

In particolare, l'insegna "InCoop" è usata da Unicoop Tirreno, Unicoop Firenze, Coop Centro Italia, Coop Adriatica, Coop Lombardia, Coop Liguria e da alcune medie cooperative, mentre l'insegna "Coop&Coop" dalla sola Coop Adriatica.

Gli ipermercati con insegna Ipercoop hanno una superficie compresa tra 4.000 e 15.000 m² e rappresentano il top dell'offerta, con vasto assortimento sia alimentare che non alimentare e reparti specializzati in elettrodomestici, telefonia, hi-fi e, in alcuni casi, ottica e farmaci da banco. Attualmente il più "piccolo" Ipercoop d'Italia è quello di Viterbo (4.400 m²), seguito per poco da quello di Avellino (4.500 m²), il quale, a differenza di molti altri, non è parte di un centro commerciale; il più grande è quello di Modena (Grandemilia), con 12.000 m².

Coop opera anche attraverso la consociata Sviluppo Discount (Dico) nell'ambito del segmento dei discount: questi punti vendita sono presenti in tutte le regioni d'Italia e sono caratterizzati da dimensioni medio-piccole. Da notare che i discount "Dico" del Veneto portano l'insegna "DIX".

Il marchio Coop fu realizzato nel 1963 dal designer milanese Albe Steiner e ridisegnato nel 1985 da Bob Noorda.

La Coop Svizzera utilizza un marchio molto simile, sostituendo al colore rosso un colore arancione, pur non esistendo relazioni di natura commerciale tra le due società.

Tra i testimonial utilizzati per le campagne pubblicitarie, vanno annoverati Woody Allen (nel 1992 accetta di produrre quattro spot televisivi, ricevendone un compenso economico piuttosto elevato, che scatenò qualche polemica) e Peter Falk (nel 1985, nei panni del tenente Colombo assieme al suo cane).

La Coop è stata accusata da Bernardo Caprotti (patron di Supermarkets Italiani-Esselunga) di comportamenti scorretti nei confronti della concorrenza, come riportato nel libro Falce e Carrello edito da Marsilio. La Commissione Europea ha aperto un'indagine nei confronti del gruppo Coop. La questione di fondo verte principalmente sul versante dei privilegi fiscali che Esselunga reputa indebiti a favore della Coop, sostenendo che essendo simili il fine e gli obiettivi tra una cooperativa ed una azienda di capitale, regole differenti non dovrebbero sussistere. Coop replica che, proprio nella veste di cooperativa, essa è tenuta a rispettare vincoli restrittivi e trattamenti fiscali differenti. Ricorda e sottolinea che le cooperative partono da una filosofia completamente differente e che sono soggette ad una legislazione che trae origine dalla Costituzione e che impone forti limiti sui dividendi e ad altre operazioni finanziarie.

Con una sentenza del 21 giugno del 2007, il Tribunale di Milano ha condannato tre rappresentanti di ESD (la centrale che acquista i prodotti per Esselunga e per altre catene) “per aver alterato il libero esercizio del commercio, con l’impiego di mezzi fraudolenti, consistiti nell’utilizzo indebito di informazioni commerciali riservate, in danno di Coop Italia per ottenere vantaggi economici non dovuti”. Un caso di concorrenza sleale che, vista la sentenza penale, ha portato il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari a promuovere per conto di Coop un'azione di responsabilità civile nei confronti di ESD, chiedendo inoltre il risarcimento del danno economico, stimato in 300 milioni di euro.

Alle accuse lanciate dal patron di Esselunga, Coop ha risposto quindi con una conferenza stampa svoltasi il 25 settembre 2007 a Milano.

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Coop Svizzera

Centro commerciale a Oberwil (Svizzera)

La Coop Svizzera (Coop Schweiz in tedesco, Coop Suisse in francese) è una cooperativa di consumo della Svizzera, il secondo operatore della grande distribuzione elvetica dopo Migros.

Coop Svizzera, pur avendo nome e logo simili, non ha alcun rapporto societario con Coop Italia e con il Sistema Coop italiano.

La prima cooperativa di consumo svizzera è stata fondata dall'imprenditore tessile Jean Jeny nel 1850. Successivamente diverse società cooperative sono state fondate in numerose città svizzere. Dopo due tentativi infruttuosi nel 1853 e nel 1869, l'11 gennaio 1890 viene fondata ad Olten l'Unione Svizzera delle Società di Consumo.

Questo consorzio raggruppa le cooperative di Zurigo, Granges, Bienne, Olten e Basilea, che sarà designata come cooperativa coordinatrice. Alla fine dell'anno l'Unione conta 43 cooperative membre e nel 1892 aprirà un primo magazzino centralizzato di distribuzione all'ingrosso.

Nel 1883 l'Unione si trasforma in società cooperativa, ai sensi del diritto cooperativo presente nel primo Codice federale delle obbligazioni del 1883. Essa pubblica il suo primo bollettino d'informazione rivolto alle società affiliate, seguito, nel 1904, da un giornale popolare chiamato "Cooperazione". Nel 1915, l'Unione riunisce 407 società cooperative. Dalla fine della Seconda Guerra mondiale, l'Unione aumenta ancora la sua importanza e, nel 1948 apre un primo magazzino a libero servizio a Zurigo. Dieci anni più tardi, l'Unione ne conterà più di 3200, per 572 cooperative membre, cifre ormai superate.

Gli anni 1960 sono movimentati: l'Unione si lancia nella pubblicità televisiva, ma nel 1967 il suo giro d'affari è intaccato da quello delle cooperative Migros. Nel 1969, l'Unione svizzera delle società di consumo diventa Coop Svizzera e avvia un primo piano di fusioni con l'obiettivo di ridurre il numero delle cooperative a 30-40 dal 1975. Tuttavia nel 1979 erano presenti ancora 67 cooperative, e Coop Svizzera lancerà un secondo piano di fusioni che permetterà nel 1983 di arrivare a 40 cooperative e 18 centrali di distribuzione.

Nel 1980 Coop Svizzera acquisisce la Radio TV Steiner S.A.

Continuano intanto i progetti per razionalizzare il numero di cooperative: nel 1986 si passò da 40 a 18 cooperative e si creò un'unica centrale di distribuzione. 11 anni dopo, nel 1997 si progettò un piano chiamato "RegioForte" al fine di unificare ulteriormente le cooperative presenti in un numero limitato di cooperative regionali (un po' come in Italia), però questo piano non ebbe successo. L'anno successivo si avviò invece un piano ancora più accentrativo, "CoopForte", che concentrò tutte le cooperative esistenti all'epoca (14) nel consorzio Coop Svizzera, che da consorzio si trasformò così in cooperativa unica nazionale, con un'organizzazione decentrata in 5 regioni di vendita (Svizzera Romanda, Berna, Svizzera del Nord-Ovest, Svizzera Centrale-Zurigo, Svizzera Orientale-Ticino).

Nel 2007 Coop Svizzera ha rilevato gli ipermercati svizzeri di Carrefour.

La rete di vendita è molto capillare sul territorio e diversificata.

Coop Svizzera aderisce a Coopernic, alleanza europea con sede a Bruxelles a cui aderisce anche il consorzio italiano Conad, il gruppo tedesco Rewe, il gruppo francese E.Leclerc e il belga Colruyt.

I rapporti con Rewe sono molto forti anche al di fuori di Coopernic, in particolare Coop Svizzera e Rewe controllano congiuntamente la joint venture TransGourmet che gestisce una rete di cash and carry in Svizzera e Francia.

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Coop Eridana

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Coop Eridana è una delle 14 medie cooperative del sistema Coop, e come tale aderisce all'ANCC della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e al consorzio cooperativo Coop Italia.

Insieme alle grandi cooperative Coop Adriatica Coop Consumatori Nordest e Coop Estense e alle medie cooperative Coop Casarsa, Coop Reno e Coop Veneto (nonché ad alcune piccole Coop in Emilia-Romagna, Triveneto, Marche ed Abruzzo) aderisce al Distretto Adriatico.

Nella provincia di Piacenza era presente l'Unione Cooperativa di Consumo, fondata nel 1911, che nel 1950 aveva 22 spacci e avviò un processo di fusione con altre cooperative, cambiando ragione sociale in Unione delle Cooperative Piacentine, la quale fallì nel 1970.

In seguito al fallimento le cooperative piacentine rimaste seguirono due strade: alcune confluirono in Coop Nordemilia (l'attuale Coop Consumatori Nordest), altre invece confluirono nella Cooperativa di consumo di Pontenure, una Coop di antica tradizione (era nata nel 1906) che venne appunto prescelta come base per unificare le piccole cooperative della zona. Il processo iniziò nel 1978 e si concluse nel 1981 con l'incorporazione di 16 cooperative, e il cambio di ragione sociale in Cooperative riunite di consumo di Piacenza.

Nel 1985 si iniziò a preparare il primo piano di sviluppo, che portò a ristrutturare la rete esistente e anche ad effettuare nuove aperture, alcune delle quali vennero effettuate anche fuori dai confini della provincia di Piacenza, nelle limitrofe province di Lodi, Parma e Pavia.

Nei primi anni Novanta la società prese l'attuale ragione sociale di Coop Eridana, e iniziò anche un processo di diversificazione, che portò all'acquisizione di una delle principali aziende agricole del piacentino, la "Casabella" di Ziano Piacentino.

Con l'apertura dell'Ipercoop di Piacenza da parte di Coop Consumatori Nordest la Coop Eridana ha acquisito due piccoli supermercati Coop a Piacenza, portando il numero dei punti vendita a 23.

Al 31 dicembre 2007 i soci erano 19.380.

I soci prestatori, ovvero titolari di libretto di prestito sociale erano un numero limitato, 452.

Coop Eridana realizza il 55,1% delle sue vendite con i suoi soci.

Coop Eridana attualmente 23 punti vendita in 4 province, divisi tra minimercati e supermercati a insegna Coop e InCoop.

Come si può notare, Coop Eridana gestisce una rete di vendita complementare a quella di Coop Consumatori Nordest e Coop Lombardia, coprendo alcune zone non raggiunte dalle grandi Coop.

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Coop Reno

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Coop Reno è una delle 14 medie cooperative del sistema Coop, e come tale aderisce all'ANCC della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e al consorzio cooperativo Coop Italia.

Insieme alle grandi cooperative Coop Adriatica Coop Consumatori Nordest e Coop Estense e alle medie cooperative Coop Casarsa, Coop Eridana e Coop Veneto (nonché ad alcune piccole Coop in Emilia-Romagna, Triveneto, Marche ed Abruzzo) aderisce al Distretto Adriatico.

Coop Reno nasce il 22 ottobre 1988 e diventa operativa l'anno successivo. Questa cooperativa nasce come scissione da Coop Emilia Veneto (l'attuale Coop Adriatica) della rete di piccole dimensioni operante nella pianura bolognese, per un totale di 6 punti vendita (Altedo, Baricella, Minerbio, Poggio Renatico, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale). L'obiettivo della scissione è quello di assicurare una qualificata presenza di Coop nei centri compresi tra i 5.000 e i 15.000 abitanti dove non sono previste grandi strutture.

La nuova cooperativa si avviò ad un piano di sviluppo che, da un lato, prevedeva nuove aperture e, dall'altro, la fusione con le piccole cooperative rimaste nella zona. La prima fusione è stata quella con "La Popolare" di Medicina, e, negli anni successivi, si aggiunsero anche nuove aperture: Osteria Grande e Sant'Agata Bolognese (1992), San Vincenzo di Galliera (1993) e Vergato (1994).

Nel 1992 venne incorporata la Coop Tre Valli, con punti vendita in diverse località dell'Appennino Bolognese, espandendosi così fuori dalla pianura. Un'altra fusione è stata quella con Coop Delta, una cooperativa che gestiva diverse località tra le province di Rovigo e di Ferrara. A questi si aggiunsero anche due punti vendita ex Coop Estense (Berra e Jolanda di Savoia) e venne incorporata la Coop Bosco Mesola. Tutti i punti vendita furono più volte ampliati e ammodernati, e nel 1998 si arrivò a 25 punti vendita.

Nel 2000 venne acquisito un punto vendita a Silla e si aprì un nuovo supermercato a Molinella. In pianura vennero inoltre acquisiti alcuni spacci già gestiti da Consorzi Agrari. Nel 2003 è stato acquisito da Coop Adriatica il negozio di Castenaso.

Altri punti vendita sono stati ristrutturati. Negli ultimi anni l'attenzione si è focalizzata soprattutto sulle località dell'appennino.

Al 31 dicembre 2006 i soci erano 52.769.

I soci prestatori, ovvero titolari di libretto di prestito sociale, erano 8.561.

Coop Reno realizza il 65.8% delle sue vendite con i suoi soci.

Coop Reno è l'unica tra le medie coop ad avere una sua edizione della rivista "Consumatori" (utilizzata, con edizioni locali, anche dalle 6 grandi coop dei distretti Adriatico e Nord-Ovest), che viene inviata gratuitamente a tutti i soci.

Al 31 dicembre 2006 Coop Reno gestiva 32 punti vendita in 3 province, divisi tra minimercati e supermercati a insegna Coop.

Come si può notare, Coop Reno gestisce una rete di vendita complementare a quella di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, coprendo alcune zone non raggiunte dalle grandi Coop.

Sono allo studio opportunità di nuove aperture nell'area della pianura bolognese e nella parte appenninica compresa tra il Monte Cimone e il Titano.

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Source : Wikipedia