Computer portatili

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Inviato da maria 22/03/2009 @ 04:12

Tags : computer portatili, hardware, computer, high tech

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Computer desktop

Il computer desktop, spesso abbreviato in desktop, anche chiamato più raramente computer da scrivania ("desktop" in italiano significa "scrivania"), è una tipologia di computer contraddistinto dall'essere general purpose (cioè non destinato a specifici compiti; è quindi esclusa ad esempio la console per videogiochi), monoutente (cioè utilizzabile da un solo utente alla volta), destinato ad un utilizzo non in mobilità (sono quindi esclusi ad esempio il computer portatile e il computer palmare) e principalmente produttivo (è quindi escluso l'home computer, destinato ad un utilizzo principalmente didattico/ludico, e la prima generazione di microcomputer, destinata ad un utilizzo hobbistico), e di dimensioni tali per cui l'installazione in una scrivania risulta la più appropriata per un comodo utilizzo.

In tale tipologia di computer rientrano in pratica solo la gran parte dei personal computer (sono esclusi come detto i computer portatili) e la gran parte delle workstation (sono escluse le primissime workstation le quali avevano dimensioni molto ingombranti tali per cui non erano adatte ad essere installate in una scrivania).

Il desktop si distingue quindi dal portatile, ma anche da altre tipologie di computer come il server (computer destinato ad offrire un servizio ad altri computer, spesso in una rete di computer), il palmare, il mainframe.

Talvolta, in una accezione più ristretta, per desktop si intente un computer con case di tipo desktop (un tipo di case che si sviluppa in orizzontale invece che in verticale, caratteristica propria invece dei case di tipo tower).

Il desktop è caratterizzato da una notevole espandibilità (si possono cioè aggiungere internamente altri componenti) e da prestazioni quasi sempre superiori rispetto al computer portatile in ragione di maggiori risorse hardware (un maggiore quantitativo di memoria RAM, uno o più hard disk di maggiori capacità, ecc.).

Un tipologia particolare di desktop è l'all-in-one, un computer non portatile che ha integrato nel case il monitor ed eventualmente anche la tastiera.

Negli ultimi anni, l'evoluzione tecnologica, la concorrenza tra le aziende informatiche e la richiesta sempre maggiore di prodotti, ha provocato un repentino abbassamento dei prezzi ma anche l'obsolescenza anticipata. I computer moderni, infatti, hanno un tempo di vita utile (prima di diventare obsoleti) che raramente supera i quattro/cinque anni.

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Centrino

Logo della prima piattaforma Intel Centrino

Centrino (detto anche Centrino Mobile Technology) è il nome di una tecnologia sviluppata da Intel (dalla fusione delle parole "centre" e "neutrino") specificatamente pensata per l'utilizzo nell'ambito dei computer portatili e introdotta, nella sua prima versione, il 12 marzo 2003.

Nel tempo, il marchio Centrino ha acquisito sempre maggiore importanza, soprattutto grazie alle ottime prestazioni e ai grandi investimenti in campo marketing operati dal produttore, fino a diventare quasi simbolo dell'hardware pensato per i dispositivi mobile, sebbene esistano in commercio anche soluzioni basate su prodotti non Intel.

Intel ha più volte ribadito che il marchio Centrino si riferisce ad un'intera piattaforma pensata per l'impiego in ambito mobile e non al nome del processore utilizzato in tali soluzioni. Si tratta di una confusione (o meglio di un errore) che spesso viene alimentato anche dagli stessi produttori, che sfruttando la relativa "ignoranza" della gran parte del parco clienti, tendono a promuovere i propri prodotti come basati su un fantomatico "processore Intel Centrino", dato che tale target di mercato coglie più facilmente il messaggio pubblicitario se esso si riferisce al solo processore, invece che all'intera piattaforma.

Tali componenti sono tutti espressamente progettati per l'impiego in ambito mobile e quindi avere come principale obiettivo il giusto bilanciamento tra prestazioni e consumi.

Intel ha deciso che solo se un sistema integra tutti e 3 i componenti suggeriti dalla casa madre, esso può fregiarsi del "logo Centrino", mentre se un produttore decide di utilizzare solo la CPU suggerita ma una diversa scheda di rete wireless, esso potrà solo portare il logo relativo alla CPU impiegata e non quello dell'intera piattaforma.

È chiaro che l'intenzione di Intel era quella di non prediligere alcun componente ma poter quindi trarre profitti dalla vendita di tutti e 3 contemporaneamente, e di fatto tale intento è riuscito, sia per l'efficienza del progetto generale, che spesso non aveva niente da invidiare ad altre soluzioni alternative che sfruttavano solo uno dei 3 componenti, sia anche alla convinzione (peraltro errata) di molti consumatori che avevano ricevuto l'impressione che Centrino fosse l'unico mezzo per avere la possibilità di connettersi a reti wireless con un portatile. Inoltre, proprio la confusione dei consumatori che ritengono che Centrino sia il nome del processore e non della piattaforma, ha di fatto avvantaggiato Intel nella vendita dei 3 componenti, data la generale diffidenza della clientela verso le soluzioni basate sul processore Pentium M (il processore alla base proprio della prima generazione di Centrino) ma che per i motivi sopra citati non potevano esporre il "logo Centrino".

Dal 2003, anno dell'introduzione della nuova piattaforma, si sono succedute diverse generazioni di Centrino, ognuna indicata con un diverso nome in codice e basate su diverse generazioni dei 3 componenti sopra citati. Più avanti verranno illustrati dettagliatamente i componenti che hanno formato le varie generazioni e le evoluzioni dello stesso marchio Centrino.

Il progetto Centrino rappresenta una pietra miliare nella storia di Intel, ed è stato proprio sulla scia del successo ottenuto grazie a questa piattaforma che successivamente il produttore ha deciso di svilupparne altre per altri settori di mercato (tra i quali si possono citare vPro e VIIV).

Prima dell'introduzione, nel febbraio 2003, di tale piattaforma, i sistemi "mobile" si basavano su processori pensati per altri contesti (tipicamente derivati dal settore desktop) e modificati opportunatamente inserendo il supporto a tecnologie di risparmio energetico come la Intel SpeedStep che consente di regolare dinamicamente il clock del processore a seconda del carico richiesto dal software in esecuzione.

Intel ha capito al momento giusto che era arrivato il momento di sviluppare tutta una serie di componenti espressamente ottimizzati per lavorare in maniera sinergica e tenendo in considerazione in primo luogo il contenimento dei consumi, da qui la scelta di sviluppare quella che poi è diventata la prima generazione di piattaforma Centrino, per la quale sono stati investiti ben 300 milioni di dollari in campagne marketing (solo per la prima generazione).

Come detto sopra, nel tempo si sono succedute diverse generazioni di piattaforme Centrino. Di fatto, solo le prime 2 si chiamano effettivamente Centrino, a partire dalla terza generazione, il nome si è evoluto per evidenziare maggiormente le nuove caratteristiche del nuovo processore sul quale era basata, e nel corso del 2008 la quinta generazione, cambierà nuovamente nome commerciale, sempre nell'intento di far percepire ai consumatori, nella maniera più efficace possibile, l'innovazione tecnologica.

Un anno dopo la presentazione della prima generazione, a metà 2004 Intel presentò un'evoluzione del Pentium M, conosciuta come Dothan. Trattandosi di un aggiornamento della sola CPU la piattaforma di riferimento è rimasta ancora la Carmel, sebbene basata sul nuovo processore,e quindi rinominata formalmente "Carmel Refresh". Si tratta in effetti di un approccio che Intel ha poi utilizzato anche nel seguito per successive generazioni di Centrino.

Il nome "Centrino" vero e proprio è stato utilizzato da Intel solo per le prime 2 generazioni della piattaforma.

Le generazioni successive, più precisamente la terza e la quinta, hanno portato anche ad una revisione del nome commerciale dell'intera piattaforma in modo che gli utenti potessero percepire più facilmente il salto generazionale delle tecnologie e venissero quindi spinte maggiormente all'aggiornamento dei propri sistemi.

Il 5 gennaio 2006, ovvero giusto un anno dopo la presentazione della piattaforma Sonoma, Intel ha presentato la terza generazione della piattaforma Centrino, che era basata sul processore noto con il nome in codice Yonah. Tale processore, che all'inizio doveva prendere il nome commerciale di "Pentium M serie 8xx", venne poi rinominato a novembre 2005 in Core Duo, in modo da evidenziare maggiormente la caratteristica dual core che contraddistingueva il nuovo progetto. Allo stesso scopo, anche il marchio Centrino si è evoluto, diventando Centrino Duo, ovvero il nome commerciale di quella piattaforma che per più di un anno era stata chiamata Napa, costituita dal processore Core Duo, insieme al chipset i945 Calistoga e al modulo wireless Intel Pro Wireless 3945 ABG Golan.

In realtà, con l'avvento della terza generazione, il marchio Centrino vero e proprio non è scomparso completamente ma è stato solo relegato a particolari applicazioni. Alcune versioni del processore Yonah infatti, erano prodotte come CPU single core, e commercializzate con il nome di Core Solo alla base ancora di piattaforme Centrino "semplici" (sebbene con un logo modificato rispetto a quello utilizzato fino alla precedente Sonoma).

A maggio 2007 è arrivata anche la quarta generazione, commercializzata ancora come Centrino Duo ma conosciuta con il nome in codice di Santa Rosa e basata sul processore Core 2 Duo Merom, il primo processore mobile ad essere basato sulla nuova architettura Intel Core Microarchitecture.

La piattaforma Santa Rosa è stata commercializzata non solo sotto il nome di Centrino Duo ma anche con il nuovo Centrino Pro (poi rinominata in Centrino vPro per uniformità con l'altra piattaforma simile del settore desktop) che è in sostanza una particolare versione di Centrino Duo con l'aggiunta di alcune tecnologie che possono essere utili in ambito business, tra le quali la IAMT per l'amministrazione remota del sistema e il supporto BIOS alla tecnologia di virtualizzazione Vanderpool; si tratta di 2 caratteristiche mutuate dalla piattaforma desktop vPro.

La quinta generazione della piattaforma Centrino è stata presentata nel secondo trimestre 2008 ed è conosciuta con il nome in codice di Montevina. Intel ha deciso di aggiornare ancora una volta i nomi commerciali Centrino Duo e Centrino vPro, sempre allo scopo di evidenziare maggiormente i cambiamenti tecnologici. Il nuovo processore sarà l'evoluzione a 45 nm di Merom, Penryn, e tra le principali caratteristiche offerte dal nuovo chipset Cantiga, si può segnalare il supporto alla memoria DDR3 e un comparto grafico decisamente più potente rispetto ai precedenti.

Similmente a quanto fatto per il lancio della prima piattaforma Centrino Pro, anche la nuova Montevina porterà con sé una revisione della piattaforma specificatamente orientata ai dispositivi di classe professionale, grazie all'utilizzo di particolari tecnologie di amministrazione. La nuova versione si chiamerà Centrino 2 vPro.

La piattaforma che andrà a sostituire Montevina non è ancora stata annunciata e non è dato sapere se si chiamerà ancora Centrino 2 o magari Centrino 3, ma da alcune dichiarazioni di Intel sembra che essa potrà essere quella conosciuta con il nome in codice di Calpella, basata sul successore del processore Penryn, ovvero la prima CPU mobile basata sulla futura architettura Nehalem.

Nel corso del 2007 Intel ha più volte ribadito che ritiene il settore dei sistemi UMPC e MID molto promettente per il futuro e, dato il successo ottenuto con la piattaforma Centrino che ha contribuito in maniera molto rilevante alla sempre maggior diffusione dei sistemi portatili rispetto a quelli desktop, è apparso subito naturale che il produttore decidesse di promuovere sempre più strenuamente questo nuovo settore, considerato come un potenziale nuovo mercato.

A partire dalla terza generazione della piattaforma pensata per tali dispositivi, conosciuta come Menlow e basata sul nuovo processore Atom, Intel ha deciso di sfruttare la notorietà del marchio Centrino per promuovere adeguatamente il proprio progetto per i sistemi UMPC, rinominando la piattaforma Menlow in Centrino Atom.

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Pentium 4-M

Intel 2006.png

Il Pentium 4-M è una particolare versione del processore Pentium 4 sviluppato da Intel, pensato per i computer portatili. Era l'ideale successore del Pentium III-M e, come il suo predecessore, non era altro che una modifica del progetto principale con l'aggiunta della tecnologia di risparmio energetico SpeedStep. In pratica quindi, si tratta di un Pentium 4 con l'aggiunta di tale tecnologia che consentiva quindi di ridurre in parte i consumi di computer portatile abbassando dinamicamente la frequenza di funzionamento. Il suffisso -M sta appunto ad indicare la vocazione "mobile" di questa CPU.

I Pentium 4-M erano tutti costruiti con processo produttivo a 130 nm, composti da 55 milioni di transistor, cache L2 da 512 KB, BUS a 400 MHz, voltaggio a 1,3 V quando funzionavano in modalità "Massime prestazioni" e 1,2 V in modalità "Massimo risparmio energetico".

Quando agli inizi del 2003 Intel propose sul mercato la piattaforma Centrino basata sulla CPU Pentium M Banias, nacque un nuovo modo di intendere i processori per i computer portatili e, nel giro di solo un anno, si rivelò abbastanza difficoltoso trovare ancora modelli di notebook basati sul Pentium 4-M. Infatti chi cercava un portatile con un'ottima autonomia si orientava verso quelli con processore Pentium M della serie LV (Low Voltage) e ULV (Ultra Low Voltage) che avevano dei consumi estremamente contenuti, chi si accontentava di un buon compromesso tra prestazioni e autonomia sceglieva quelli basati sui normali Pentium M e chi necessitava di portatili ad alte prestazioni si orientava direttamente verso quelli equipaggiati con le CPU del settore desktop, Pentium 4 tradizionali, che offrivano maggiori prestazioni ad un prezzo più contenuto.

Il successore del Pentium 4-M fu il Mobile Pentium 4 che inizialmente apportava solo alcuni cambiamenti minori nella frequenza di BUS passata da 400 MHz a 533 MHz, ma restava sempre basato sul core Northwood. Successivamente si passò al core Prescott.

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Centrino 2 vPro

Centrino2 pro.jpg

Centrino 2 vPro è il nome commerciale di una delle 2 versioni della piattaforma Montevina sviluppata da Intel per i computer portatili come evoluzione della precedente Centrino Pro Santa Rosa, la prima piattaforma che è stata commercializzata con 2 marchi differenti (Centrino Pro e Centrino Duo) a seconda del settore in cui veniva impiegata. La prima generazione di Centrino 2 vPro, Montevina, è prevista per giugno 2008.

Al pari di quanto accaduto anche per la piattaforma che sta precedendo Montevina, Santa Rosa, il nome commerciale Centrino 2 vPro sarà destinato ai sistemi pensati per il settore business, mentre la maggior parte delle configurazioni basate su Montevina verranno commercializzate sotto il nome di Centrino 2. La differenza principale è l'assenza, in quest'ultima di quelle tecnologie che possono essere utili in ambito business.

Al pari di quanto fatto per le altre generazioni della piattaforma Centrino, e in particolare per la Centrino 2, così anche Centrino 2 vPro sarà basata su 3 componenti chiave, vale a dire, CPU, Chipset e Scheda wireless espressamente progettati per l'impiego in ambito mobile e quindi per avere come principale obiettivo il giusto bilanciamento tra prestazioni e consumi.

La piattaforma precedente a Centrino 2 vPro, vale a dire Centrino Pro, era basata su un'unica generazione e non su due come è successo per le piattaforme principali (Centrino e Centrino Duo). Il motivo è semplice: Centrino Pro non è stata presentata contestualmente alla prima generazione di Centrino Duo, ma solo insieme alla seconda generazione. Dato che poi Intel ha deciso che le generazioni successive sarebbero diventate appunto Centrino 2 Centrino 2 vPro, il marchio Centrino Pro (poi rinominato in Centrino vPro a inizio 2008) ha avuto vita breve. Per il futuro, non è ancora dato sapere se anche Centrino 2 vPro vivrà per una o due generazioni dato che Intel non ha ancora annunciato il nome commerciale della piattaforma che seguirà Montevina.

Pochi mesi dopo la presentazione della seconda generazione di Centrino Duo e quindi del Core 2 Duo Merom, a gennaio 2008 Intel ha presentato il suo successore, ovvero il secondo processore mobile ad essere basato sull'architettura Intel Core Microarchitecture, conosciuto come Core 2 Duo Penryn. In questo caso non si tratta di un processore completamente nuovo, dato che l'architettura è rimasta la stessa di Merom, ma è caratterizzato da diversi affinamenti che lo rendono in grado di "spremere" al meglio le potenzialità dell'architettura "Core". Al pari di quanto già avvenuto in passato, il lancio del nuovo processore non ha coinciso immediatamente con il lancio della nuova piattaforma; inizialmente infatti si è visto solo un aggiornamento della sola CPU nei sistemi pensati per la piattaforma Centrino Duo Santa Rosa. Per questo motivo la piattaforma di riferimento rimane ancora Santa Rosa, sebbene basata sul nuovo processore, e quindi rinominata formalmente "Santa Rosa Refresh". Si tratta in effetti dello stesso approccio che Intel aveva già utilizzato al momento della presentazione del secondo Pentium M (Dothan) che aveva in un primo tempo semplicemente aggiornato la piattaforma Carmel precedente, e anche al momento della presentazione del Core 2 Duo Merom che aveva a sua volta aggiornato la piattaforma Napa. Molto probabilmente il produttore ha intenzione di conservare tale approccio anche per il futuro per successive generazioni di Centrino.

Nelle versioni della piattaforma Montevina commercializzate sotto il nome di Centrino 2 vPro, Intel aggiungerà alla versione base Centrino 2 alcune tecnologie che possono essere utili in ambito business, tra le quali la IAMT per l'amministrazione remota del sistema e il supporto BIOS alla tecnologia di virtualizzazione Vanderpool; si tratta di 2 caratteristiche mutuate dalla piattaforma desktop vPro.

Come detto sopra, non è ancora chiaro se Centrino 2 vPro sarà ancora basata su 2 differenti generazioni di piattaforma oppure no, e quindi al momento non è dato sapere se la piattaforma di sesta generazione che seguirà a Montevina, che comunque è già stata annunciata attraverso il nome in codice di Calpella, verrà ancora commercializzata con il marchio Centrino 2 oppure vedrà la nascita di un altro marchio, verosimilmente "Centrino 3". In ogni caso sarà basata sul successore del processore Penryn, ovvero la prima CPU mobile basata sulla futura architettura Nehalem.

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Acer (azienda)

Il modello di computer portatile "ACER TravelMate 8004"

Acer (in cinese 宏碁股份有限公司) ("la cui radice latina significa energico e aggressivo") è un'azienda con sede a Taipei in Taiwan che, a partire da metà 2007, è diventata il terzo produttore di personal computer nel mondo grazie all'utilizzo di catene di assemblaggio di qualità inferiore, che però permettono di produrre a prezzi più competitivi. Ha quote di mercato significative soprattutto nell'area "EMEA" (Europa, Medio Oriente e Africa). In Italia è il marchio con la maggiore quota di mercato per quanto riguarda i computer portatili. I prodotti di Acer, oltre a computer desktop e portatili, includono monitor LCD, televisori a schermo piatto HD ready, ed altri prodotti di elettronica di consumo.

Acer è stato il primo produttore a commercializzare un Tablet PC, il modello TravelMate C100.

Acer è nota anche per la partnership con Ferrari (Acer è sponsor ufficiale di Ferrari fino al 2008), da cui deriva una linea di computer portatili "Acer Ferrari" caratterizzati dal colore rosso Ferrari e dall'uso di fibra di carbonio.

Correva l'anno 1976 quando Acer mosse i primi passi. In realtà nel 1976 l'Acer di oggi non esisteva, c'era la società Multitech, focalizzata principalmente sulla progettazione industriale e sulla formazione di ingegneri che avrebbero contribuito al decollo tecnologico di Taiwan. Agli inizi degli anni '80 all'apparire dei primi personal computer, i pochi prodotti disponibili erano costosi e ingombranti; eppure il mercato era maturo per uno strumento, un computer affidabile, che fosse nelle premesse e nelle aspettative davvero "personale". L'evoluzione della tecnologia dei circuiti integrati portò alla creazione di componenti sempre più piccoli e leggeri, preludio di formati decisamente più compatti. È in questo periodo il lancio del Multitech Micro-Professor, un micro-computer di dimensioni simili a quelle di un dizionario e dal costo inferiore ai 100 dollari di allora. Micro-Professor divenne immediatamente un best seller, permettendo a Multitech di sviluppare il primo computer IBM-compatible e di gettare le fondamenta del suo futuro sviluppo.

È nel 1987 che Multitech si trasforma in Acer, ed è negli anni '90 che inizia ad affermarsi solidamente prima in Asia e poi negli Stati Uniti. Nel 2002 è nata Acer EMEA che ha portato l'azienda in Europa, in Medioriente e poi in Sudafrica.

Oggi l'azienda detiene la leadership nei portatili in Europa occidentale e nel Mediterraneo, è terza nei PC nell'area EMEA e quarta nel Mondo.

Nell'agosto del 2007 ha acquistato la società statunitense Gateway scalzando Lenovo dall'ultimo gradino del podio per vendite di pc.

Nel luglio 2008 ha lanciato l'Acer Aspire One, un netbook che ha riscosso un discreto successo in Italia, concorrente all'Eee PC di Asus ed all'MSI Wind.

Nel Settembre 2008 la Acer é stata citata in giudizio dagli USA perché ha messo in commercio (a partire dal 2006), dei PC Laptop (Notebook) con caratteristiche prestazionali inferiori a quelle dichiarate, e non certificati secondo gli standard qualitativi dichiarati (inoltre la Acer viene accusata, di aver commercializzato PC Vista Capable, che non hanno questa caratteristica)]. La problematica é emersa dopo lamentele di più acquirenti che dopo poco hanno portato i notebook in riparazione dopo pochi mesi di vita.

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Mobile computing

In informatica, l'espressione mobile computing (traducibile in italiano come "calcolo mobile") designa in modo generico le tecnologie di elaborazione o accesso ai dati (anche via Internet) prive di vincoli sulla posizione fisica dell'utente o delle apparecchiature coinvolte. L'espressione mobile computer ("computer mobile") viene talvolta usata per riferirsi alle apparecchiature utilizzate. La tecnologia dei computer mobili si distingue da quella dei computer portatili in quanto enfatizza la possibilità di usare il computer anche in movimento (per esempio in automobile).

Le origini del mobile computing si possono ricondurre alla progressiva diffusione dei personal computer portatili, a sua volta legata ai progressi tecnologici che hanno consentito una progressiva riduzione delle dimensioni dei componenti hardware. La categoria dei portatili ha subito una rapida evoluzione negli ultimi decenni, dando origine a una ampia classe di categorie di computer a basso ingombro come laptop, notebook, tablet PC e così via, fino ai palmari. Contemporaneamente alla miniaturizzazione dei computer, altri dispositivi digitali di piccole dimensioni (come fotocamere digitali, lettori mp3, telefoni cellulari, navigatori GPS) hanno visto un accrescimento delle loro capacità di calcolo e delle loro possibilità di interconnesione, portando a un mercato in cui il confine fra computer e altri dispositivi è sempre più sfumato.

Contemporaneamente, il diffondersi delle tecnologie wireless per la connessione a Internet e in rete ha contribuito a facilitare l'uso di questi strumenti per la trasmissione e la ricezione dati. Questo nuovo scenario ha contribuito all'avvento di una nuova generazione di dispositivi di calcolo miniaturizzati che enfatizzano fortemente l'accesso alla rete, come i netbook e i MID (mobile Internet device).

Termini come pervasive computing o ubiquitous computing sono stati recentemente coniati per indicare la possibilità di accedere alla rete e a sistemi di memorizzazione ed elaborazione dati praticamente in tutti i contesti e attraverso una varietà di dispositivi.

Un altro settore in cui si registra una forte evoluzione è il mobile health, ovvero le applicazioni del mobile computing alla medicina.

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Source : Wikipedia