Colleferro

3.3265783320144 (1283)
Inviato da david 26/03/2009 @ 20:12

Tags : colleferro, lazio, italia

ultime notizie
POL - Colleferro, Pecorella: Bicamerale in trasferta per capire - Il Velino
Il giorno dopo la missione a Colleferro e Albano della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, il suo Presidente Gaetano Pecorella rivendica la validità di una verifica sul campo che con ogni...
Colleferro, il gassificatore riaprirà - Il Tempo
Il termovalorizzatore di Colleferro può riaccendere le macchine. Il via libera ambientale della Regione arriverà tra pochi giorni. E se l'impianto chiuso dal Noe per un'indagine sullo smaltimento illecito di rifiuti può riprendere le attività,...
ROMA: PORTO ABUSIVO DI COLTELLI, IN 7 DENUNCIATI A COLLEFERRO - Libero-News.it
(Adnkronos) - Sette persone armate di coltello sono state denunciate dai Carabinieri della compagnia di Colleferro, in provincia di Roma. Nel corso di alcuni controlli i militari hanno denunciato 7 italiani e stranieri, di eta' compresa tra i 22 ei 45...
RIFIUTI: COLLEFERRO; PECORELLA,MERCOLEDI'INCONTRERO'MARRAZZO - ANSA
(ANSA) - ROMA, 5 MAG - Il presidente della Commissione sul ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella, incontrera' mercoledi' il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, per fare il punto sulla situazione di Colleferro, dove l'inceneritore e' sotto...
CRISI ALSTOM DI COLLEFERRO: REGIONE IMPEGNATA PER TROVARE SOLUZIONE - Romanotizie - News ed eventi da Roma e suoi Municipi
“L'Assessorato alla Mobilità el'Assessorato al Lavoro della Regione Lazio stanno lavorando con determinazione per trovare una soluzione alle difficoltà dell'azienda Alstom di Colleferro, con l'obiettivo di mantenere i livelli occupazionali e di...
STORICI: JAMES HOLLAND PRESENTA 'L'ANNO TERRIBILE' ALL'UNIVERSITA ... - Libero-News.it
L'incontro con il pubblico dei veterani e quaranta ragazzi provenienti dalla Germania e dalla Polonia , nonche' studenti dei licei di Cassino e di Colleferro, si inserisce nel piu' vasto ambito di manifestazioni che il Comune di Cassino e l'Abbazia di...
Smaltimento rifiuti: a Palazzo Valentini le proposte del litorale - Il Faro - quotidiano telematico
La conferenza stampa sarà tenuta dal Comitato tecnico scientifico della Campagna stessa, con rappresentanza delle vertenze rifiuti del Lazio di Malagrotta, Albano, Colleferro e Civitavecchia, per l'esame e la consegna del materiale, alla stampa e alle...
Serie A: Napoli e Terni passano ai quarti - Datasport
Soffre nel finale ma passa anche il Cagliari che va in vantaggio per 2 a 0 prima di crollare di fronte agli attacchi della Lazio Colleferro fino al 5 a 2 finale. Inutile però per i laziali, semifinalisti la scorsa stagione, che abbandonano la corsa...
ROMA: GUIDA IN STATO DI EBREZZA, 10 DENUNCE - Libero-News.it
(Adnkronos) - I Carabinieri della compagnia di Colleferro hanno intensificato i controlli alla circolazione stradale. Nella giornata di ieri sono stati effettuati numerosi posti di controllo sulle strade a maggiore percorrenza tra i comuni di...

Colleferro

Colleferro - Stemma

Colleferro è un comune di 21.918 abitanti, appartenente al territorio della provincia di Roma.

Lo sviluppo della cittadina ebbe inizio già nel 1913 con la conversione di una fabbrica oramai in disuso da anni (lo zuccherificio della Società Valsacco), ad una di esplosivi. Il primo nucleo di case infatti, a differenza di come si pensa oggi, non fu quello dove oggi si erge il centro della cittadina, ma bensì presso lo scalo dell'allora stazione ferroviaria di Segni-Paliano (successivamente Colleferro-Segni-Paliano, denominazione con cui ancora oggi è conosciuta) dove un primo nucleo di case (nonché la chiesa di S.Gioacchino) venne edificata nell'allora territorio di Valmontone (conosciuto come Segni Scalo). La nascita della Colleferro che oggi si conosce avvenne del tutto per caso: fu infatti il senatore ingegnere Leopoldo Parodi-Delfino (già senatore e figlio del fondatore della Banca Nazionale, poi Banca d'Italia) che, sorvolando con il proprio aereo le terre appartenenti all'allora principe Doria, decise che quel luogo si sarebbe sposato magnificamente con il suo progetto di costruire una nuova industria bellica. Nacque quindi un nuovo nucleo di case, conosciuto come "Villaggio B.P.D", il quale invogliò numerose persone da ogni angolo dell'Italia post-primo conflitto mondiale a spostarsi in questo nuovo insediamento industriale, che oltre a promettere un salario fisso ai propri operai offriva ad essi anche la possibilità di vivere li con le proprie famiglie, grazie appunto a quelle case per gli operai costruite appositamente dalla nuova azienda (la Bombrini-Parodi Delfino). C'è da specificare che la fabbrica di esplosivo non fu la prima fabbrica nel periodo post-zuccherificio: vi era, infatti, già la "Calce e Cementi Segni" (successivamente acquisita dalla Italcementi), la quale a fondovalle portava e lavorava il materiale estratto dalle cave della vicina città di Segni per produrne cementi per l'edilizia. Colleferro, il cui territorio apparteneva originariamente ai Comuni di Valmontone (Zona dello Scalo e parte dell'attuale Capoluogo comunale) e di Roma, continuò la propria espansione urbana per tutti gli anni venti e trenta fino a divenire comune autonomo nel 1935 con l'emanazione della Legge XIII n. 1147 del 13 giugno dello stesso anno, e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del giorno 8 luglio 1935 n. 157. Successivamente, grazie ad alcune rettifiche confinarie, il comune di Colleferro incorporò limitate porzioni di territorio a spese dei comuni limitrofi di Segni e di Paliano.

Durante la seconda guerra mondiale Colleferro fu ripetutamente bombardata con l'obiettivo di distruggere il citato stabilimento di esplosivi. La cittadinanza trovò riparo in una serie di grotte e cunicoli realizzati sotto il "Villaggio B.P.D." e noti con il nome di "Rifugi", gran parte dei quali è ancora visitabile nel giorno di Santa Barbara (4 dicembre), patrona del paese.

Molti abitanti, provenienti dalle più diverse regioni d'Italia (ed ultimamente anche dall'estero) si sono trasferiti nel tempo a Colleferro, trovando impiego alla Snia, all'Italcementi e in molti altri stabilimenti che si sono creati nelle vicinanze.

Con le diverse attrazioni sportive, il cinema, il teatro, e le scuole, Colleferro è la meta di molti abitanti dei paesi limitrofi.

Colleferro è servita dalle autolinee COTRAL con corse extraurbane per numerose destinazioni.

I collegamenti urbani sono garantiti dagli autobus della società Corsi e Pampanelli grazie alle linee C1 e C2 .

Colleferro è dotata di una stazione ferroviaria denominata Colleferro-Segni-Paliano, situata sulla linea Roma-Caserta, nel tratto locale compreso tra Roma-Frosinone-Cassino-Caserta. Sul territorio del comune di Colleferro è presente anche la linea ad alta velocità (TAV) che collega Roma a Napoli. Tale linea non effettua però fermata presso Colleferro.

Dato il ristretto territorio che la città ha da sempre avuto, sono ben pochi i luoghi considerabili come "frazioni", poiché molto più simili a quartieri distaccati dal centro urbano. Molto probabilmente gli unici due distaccamenti degni di fregiarsi dell'appellativo di "frazione" sono Colleferro Scalo ed il cosiddetto Quarto Chilometro.

Il progetto espositivo è il risultato di un lavoro di ricerca, di documentazione e di conservazione che hanno visto coinvolti per più di venti anni il volontariato (Gruppo Archeologico Toleriense) e gli organismi statali preposti alla tutela (Soprintendenza Archeologica per il Lazio). Inteso come strumento di educazione permanente, l’Antiquarium prevede un itinerario diacronico ed una esposizione parallela di tutti, o quasi, gli argomenti della didattica archeologica e dei documenti e testimonianze riferibili all’archeologia e paleontologia del territorio Toleriense, fornendo gli elementi necessari per un apprendimento ed una conoscenza migliore delle tappe percorse dalla civiltà attraverso i secoli, sino alle soglie della fase industriale. L’esposizione che in un primo tempo riguardava quasi esclusivamente materiali provenienti da raccolte di superficie, è stata via via arricchita attraverso la documentazioni di scavi svolti nel comprensorio, grazie all’intenso e proficuo rapporto stabilitosi con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio. Alla sezione di paleontologia è dedicata la prima sala. In questa è esposto il materiale rappresentato per la maggior parte dai resti dello scavo di Colle Pantanaccio e dalle ricognizioni effettuate nelle località di Quartaccio e Colle Quarticcioli. Nell’attuale allestimento è possibile osservare un esempio delle faune che popolavano il territorio nel Pleistocene medio. Ogni vetrina è dedicata ad un particolare animale; in quella adibita ai resti di Elephas antiquus sono esposti un bacino una falange e un frammento di molare. Le altre vetrine sono dedicate una al Bos primigenius rappresentato dalla porzione terminale di un corno, una scapola, un metacarpale e alcune vertebre, e l’altra ad Equus sp. e a Cervus sp. identificati da un molare il primo e da un frammento di mandibola con due premolari e la parte prossimale di radio l’altro, da notare, inoltre, in questa un nocciolo intero di un frutto carnoso di pruno (Prunus cf. domestica L.), parzialmente mineralizzato. Le testimonianze della più antica presenza umana, non inquadrate in una indagine sistematica, finalizzata alla ricerca dei siti preistorici del territorio, si riferiscono a gruppi di manufatti rinvenuti in ambiti culturali più recenti. Si tratta essenzialmente di strumenti litici del Paleolitico medio e superiore. All'orizzonte del Neolitico appartengono manufatti sia i pietra (selce ed ossidiana) che in ceramica provenienti da uno dei più importati giacimenti preistorici posti sul corso del fiume Sacco (La Selva/Colle Rampo). L'età del Bronzo documentata da una serie di frammenti di forme ceramiche relative a rinvenimenti sporadici ed in particolare ad uno "stazzo" del Bronzo medio, appartenente alla cultura appenninica. È poi conservato un cospicuo gruppo di reperti dell'orizzonte del Bronzo Finale-Et del Ferro, provenienti dallo scavo di un gruppo di capanne a pianta ellittica in località Coste Vicoi, ai margini dell'abitato moderno. Alla fase arcaica del territorio (VI secolo a.C.) sono da segnalare oggetti dell'abitato dei Muracci di Crepadosso (IV chilometro): si tratta di oggetti di uso domestico e numerosissimo materiale votivo rinvenuto in un'area dell'insediamento dove si trovava un santuario dedicato ad una divinità femminile. La fervente attività edilizia, conseguenza della colonizzazione romano-latina documentata da materiali ceramici, epigrafici e metallici provenienti ed abitati del della zona e dalle numerosissime ville rustiche la cui vitalità accertata fino al periodo tardo imperiale. Un aspetto diverso dell'economia del territorio rappresentato dalle numerose manifatture di ceramiche e laterizi presenti nell'Antiquarium attraverso la documentazione di scarti di lavorazione e prodotti finiti. Per quanto riguarda il periodo tardoantico ed altomedievale, l'esposizione ospita oltre le recenti acquisizioni dei cimiteri paleocristiani di S.Ilario ad Bivium e Paliano, i corredi della necropoli di Casa Ripi (area industriale del 3C) e i materiali del recente scavo dell'abitato altomedievale di Colle Cirifalco sulla Via Casilina. Nella sezione medievale sono conservati, infine, i reperti rinvenuti nelle aree dei castelli del territorio, in particolare Colleferro e Piombinara (XII-XVIII secolo). Alle collezioni della sezione medievale si stanno aggiungendo, dal 1994, i reperti provenienti dallo scavo dell'abbazia di Rossilli, nel territorio del Comune di Gavignano.

La città di Colleferro ha una lunga tradizione sportiva, che inizia prima ancora della sua formazione ufficiale e che, con l'avanzare degli anni, è cresciuta di pari passo con la cittadina stessa. Numerosi sono gli atleti che in Colleferro trovano spazio per poter portare avanti i propri allenamenti, grazie anche agli innumerevoli impianti sportivi pubblici costruiti negli anni dalle varie amministrazioni comunali; e se Colleferro è famosa soprattutto per una lunga e gloriosa tradizione rugbystica, non da meno lo è in altre discipline considerate (erroneamente) minori. È dunque dovuto e giusto dare uno sguardo attento alle attività sportive presenti nella cittadina, partendo dai luoghi di interesse dove svolgere attività fisica, sino ad arrivare agli atleti "celebri" del posto, passando per le numerose società sportive, agonistiche o dilettantistiche, che in Colleferro hanno sede e grazie alle quali la sana e tradizionale disciplina sportiva può avere luogo.

Per la parte superiore



Lazio Colleferro

Logo Lazio Nepi.png

Questa tabella utilizza dei parametri che potrebbero essere visualizzati non correttamente da alcuni browser non totalmente conformi agli standard W3C. Per piacere, non effettuare modifiche nel caso riscontrassi anomalie nella grafica (scudetti sfalsati, colori delle divise non corrispondenti...).

L'Associazione Sportiva Nepi 2000 è una squadra italiana di Calcio a 5 nata nella stagione 1999-2000 da un gruppo di ragazzi fortemente appassionati per il giuoco del calcio a 5. La società ha sede a Nepi in provincia di Viterbo.

La squadra laziale ha maturato la prima promozione al campionato di Serie A al termine della stagione 2003-2004 dopo aver vinto il Girone A della Serie A2, nella prima stagione in massima divisione, alla compagine giallonera è riuscita a vincere la Coppa Italia di Serie A. La squadra si è sempre distinta per l'impegno anche nelle serie giovanili, dove si è cimentata nelle categorie Juniores, Allievi, Giovanissimi, Esordienti e Primi Calci, oltre che nel Campionato Nazionale Under 21.

La Lazio Calcio a 5 viene fondata nel 1995 a Roma da Roberto Sordini, Fabio Cragnotti e Fabio Quaglia, dalle ceneri del due volte campione d'Italia Torrino Sporting Club. Il progetto sportivo, inizialmente, è orientato al risultato agonistico che viene raggiunto nella Stagione 1997-1998 in cui la squadra conquista Scudetto e Coppa Italia.

Nella stagione successiva la Lazio raggiunge la finale di Coppa Campioni a Mosca contro i padroni di casa della Dinamo Mosca perdendo 2-1. Nello stesso anno si consola con la conquista della Coppa Italia. Nel campionato 2000-2001 la società registra l'uscita di Roberto Sordini. Nel 2002-2003 la Lazio vince la sua terza Coppa Italia. Successivamente la società viene rafforzata nella stagione 2005-2006 con la fusione con il Ceccano e l'A.S. Genzano Calcio a 5.

La fusione del 2005 con la Lazio segna la scomparsa del Genzano che è una delle squadre storiche del calcio a 5 italiano: nata nel 1996 la formazione laziale guidata da Agenore Maurizi durante la stagione 1999-2000 sbanca il campionato aggiudicandosi sia lo scudetto, in finale con la Lazio, che la Coppa Italia.

Nella nuova stagione che ha visto la fusione tra le società Lazio e Nepi, il nuovo staff dirigenziale ha visto l'ex presidente del Nepi Davide Ceci quale presidente della nuova società, mentre il consiglio direttivo vede come membri Fabio Cragnotti e Daniele D'Orto. Il direttore generale Marco Di Saverio ha completato la dirigenza della Lazio Nepi che nella sua prima stagione di vita è stata affidata al navigato tecnico Agenore Maurizi.

La nuova realtà laziale si è dimostrata degna erede delle sue precedenti genitrici, alla prima stagione di vita la squadra di Maurizi è giunta fino all'atto conclusivo del campionato, ma si è dovuta piegare in finale alla fortissima Luparense Calcio a 5 dopo l'1-1 di Colleferro ed il ritorno dove i veneti si sono imposti per 4-2 vincendo il loro primo tricolore.

L'A.S.D. Ariccia Colleferro è una squadra Italiana di calcio a 5 di Colleferro. Il Colleferro faceva parte della Polisportiva Forte, fondata nel 2001. Nella stagione 2006/2007, dopo solo sei anni di attività i biancoazzurri sono giunti alla serie A2, scalando stagione dopo stagione le classifiche dalla serie D provinciale alla serie B nazionale.

Nell'organigramma erano presenti come Presidente Alberto Galli, come Vicepresidente Antonio Pampanini (poi tecnico della neonata formazione), Consigliere Vincenzo Vanacore, Dirigente accompagnatore Silvio Matrigiani, Addetto Stampa: Gianna De Santis (attualmente addetto stampa della nuova Lazio Colleferro).

Il 10 settembre viene annunciato il colpo di mercato, l'acquisto di Fernando Grana. A novembre il Presidente Antonio Pampanini si dimette dall'incarico e dichiara di aver venduto la società. Al suo posto viene nominato Fabio Cragnotti che annuncia importanti novità dirigenziali e nella rosa dei giocatori. Piero Gialli è il nuovo tecnico della prima squadra e Paolo Forte torna a dedicarsi all’Under 21, alla Juniores e al Settore Giovanile. Roberto Di Matteo è il nuovo direttore generale, Mauro Ceteroni preparatore dei portieri e allenatore in seconda, Gabriele Di Franco preparatore atletico, supervisione affidata al professor Valerio Viero.

Nel mercato di riparazione di dicembre la squadra è rivoluzionata: via Douglas Corsini e Gerardo Battistoni, entrambi al Torrino , Rodrigo De Oliveira detto Pirù, alla Civis Colleferro (serie B), Reinaldo Henrique Mattar Barbosa al OSLV Atletico Teramo, infine Fernando Grana all' Arzignano Grifo.

Tra gli arrivi: Jocimar Jubanski, classe 1977 universale ex Luparense, che torna a Colleferro dopo l’esperienza di alcuni anni fa con il tecnico Maurizi. Dalla Luparense arriva anche il giovane Rodrigo Waiz. Fa il suo ritorno in maglia biancoceleste anche il giovane e bravo portiere Andrea Grammatico. Un altro gradito ritorno è quello di Carlos Poncio Danieli, difensore classe ’77 dalla Marca Trevigiana.

Il 23 dicembre l'allenatore Piero Gialli e il suo staff danno le dimissioni. Il 27 dicembre la squadra non si presentò per disputare la gara contro la Luparense quindi il giudice sportivo ha inflitto alla squadra la sconfitta a tavolino per 6-0 più un punto di penalizazzione in classifica e la società dovrà pagare una multa e un'indenizzo alla squadra avversaria.

Per la parte superiore



Società Sportiva Dilettantistica Colleferro Calcio

La Società Sportiva Dilettantistica Colleferro Calcio è la squadra di calcio della città di Colleferro (RM), che attualmente milita nel campionato di Eccellenza laziale.

La squadra venne fondata nel 1937, con il nome di "Gruppo Aziendale BPD Colleferro", ripreso dal polo industriale cittadino. Le divise riprendevano i colori cittadini, rosso e nero.

Nella stagione 1954-55 vinse lo "scudetto dilettanti", al termine di due partite, di andata e ritorno, con la Mestrina, disputate allo stadio Flaminio di Roma. Nello stesso anno, allenata da Masetti, ottenne la promozione in serie C, allora a girone unico, superando in due partite il Siena. Al termine della successiva stagione, il 27 giugno 1956, perse per 2 reti a 1 lo spareggio per la serie B con il Bari.

Durante la militanza in serie C degli anni '50 la squadra di Colleferro si prestò in diverse occasioni come partner della Roma nelle sue partite di allenamento del giovedì. Vi giocavano diversi giocatori che avevano militato in squadre più blasonate (Scamos proveniente dal Pisa), Guarnacci dalla Roma e dalla Fiorentina e con due presenze in Nazionale, Caslini dall'Atalanta, Bernicchi dalla Sampdoria). Altri giocatori come Faliero Mucci, Bruno Di Giulio, Marozza, Franco Matrigiani, Enzo Bovani, Franco Papi, Guido Moretti e Andrea Caslini, divennero in seguito allenatori o dirigenti del club. Lo stadio di Colleferro in cui gioca venne intitolato a Maurizio Natali, calciatore scomparso il 1 novembre 1957, in un incidente d'auto al ritorno da una trasferta.

Negli anni '60 la squadra retrocesse nuovamente in serie D ("IV serie"), perdendo in più occasioni gli spareggi per la promozionne in serie C.

Negli anni '70 la squadra cambiò il proprio nome in "Gruppo Sportivo Colleferro Calcio" e continuò a giocare nella serie interregionale. Si sviluppò inoltre il settore giovanile, che formò giocatori in seguito passati a squadre più blasonate, come Marco Sangiorgi (Avellino), Massimo Sciarra (Ternana), Mauro Raffin (Sampdoria) e Claudio Brai e Maurizio Girardi (Lazio). Negli anni '80 e anni '90 la squadra ha giocato nel campionato regionale di Promozione, continuando a mantenere una formazione giovanile, in cui hanno militato Giampaolo Saurini, Simone Lucchini, Natale Gonnella e Cristian Biancone. La squadra giovanile nella categoria "allievi" (allenata da Franco Matrigiani) ha vinto i campionati regionali e quella nella categoria "juniores", allenata da Faliero Mucci, ha fatto lo stesso nelle stagioni 1986-87 e 1987-88, arrivando sino alle semifinali del campionato nazionale della propria categoria.

Nella stagione 1999-2000 il Colleferro è stato nuovamente promosso in Eccellenza e nel 2001-02 ha sfiorato i play-off per una nuova promozione in serie D.

Nel 2003 la squadra ha nuovamente mutato il proprio nome, questa volta in "Società Sportiva Colleferro Calcio" ed è stata acquistata dalla famiglia Mandova, che ne ha rinnovato il gruppo dirigenziale ed ha introdotto giocatori di esperienza. La società continua inoltre a giocare nei campionati del settore giovanile e comprende inoltre due formazioni (maschile e femminile) di calcio a 5.

Alè rossoneri alè è il coro che sale per te...

Sei per Noi la squadra del cuore quella che fa sognare, Tu sei per Noi il sogno da vivere... Sei per Noi un grido d'amore che ci fa stare bene, Con te lo sai, saremo per sempre saremo ovunque sarai...

Alè rossoneri alè Lo stadio è già tutto con te...

Sei per Noi la squadra del cuore quella che fa sognare, Tu sei per Noi il sogno da vivere...

Quanta storia dietro Noi di vittorie e trofei, gli anni della BPD ci han portato fino a qui...

Sei per Noi la squadra del cuore quella che fa sognare, Tu sei per Noi il sogno da vivere... Sei per Noi un grido d'amore che ci fa stare bene, Con te lo sai, saremo per sempre Saremo ovunque sarai...

Colleferro Alè, Colleferro Alè Colleferro Alè, Colleferro Alè Colleferro!

Dopo la scomparsa del giovane Maurizio Natali, il vecchio Comunale prese il suo nome, portandolo con sé fino alla fine degli anni '80, periodo in cui lo stadio fu demolito per far posto ad un parcheggio.

Errore nell'uso delle note: Sono presenti dei marcatori <ref> ma non è stato trovato alcun marcatore <references/>.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia