Cocaina

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Inviato da murphy 21/03/2009 @ 15:09

Tags : cocaina, droghe, società

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Cocaina

Molecola di cocaina

La cocaina (benzilmetilecgonina) è uno stupefacente che agisce sul sistema nervoso.

È un alcaloide che si ottiene dalle foglie della coca (Erythroxylum coca), pianta originaria del Sud America, principalmente del Perù e della Bolivia, o per sintesi dall'ecgonina.

Esistono vari nomi gergali per definire la cocaina che variano in relazione alla zona geografica, perlopiù riferiti al colore della sostanza; i più diffusi sono: coca, neve, bianca, cubaita, polvere di stelle e polvere d'angelo, piscia di gatto, barella, merce, bamba, dinamite, granita, svelta, bonza, bagna, sciusta, pallino (un pallino=un grammo o mezzo grammo, dal "formato" in cui viene in genere venduta), ecc.

L'effetto farmacologico principale della cocaina a livello locale è quello di un blando anestetico e vasocostrittore, a livello del sistema nervoso centrale (SNC) è quello di bloccare il recupero (reuptake) di dopamina nel terminale presinaptico una volta che questa è stata rilasciata dal terminale del neurone nella fessura sinaptica; la rimozione della dopamina dal terminale sinaptico avviene ad opera delle cosiddette proteine di trasporto che favoriscono l'assorbimento del neurotrasmettitore dall'esterno all'interno del neurone. La cocaina agisce sulla funzionalità delle proteine di trasporto, impedendo il riassorbimento di dopamina all'interno del neurone.

Il risultato è un aumento della quantità di dopamina a livello delle terminazioni sinaptiche dei neuroni dopaminergici del SNC. In particolare, si assiste ad un aumento di dopamina nelle sinapsi fra le terminazioni dei neuroni che proiettano dall'area tegmentale ventrale ed i neuroni del nucleo accumbens e della corteccia prefrontale mediale.

Questo effetto provoca inoltre l'esaurimento delle riserve di neurotrasmettitore del neurone presinaptico; causando una sorta di affaticamento sinaptico, che altera la normale risposta fisiologica della sinapsi alla depolarizzazione.

In farmacologia la cocaina è anche considerata un anestetico locale, ottimo per l'anestesia delle mucose e delle vie aeree superiori. Il suo uso in campo anestesiologico è stato tuttavia, per ovvi motivi, fortemente ridotto, a favore di derivati sintetici con effetti sistemici e psicotropi irrilevanti come la novocaina.

L'Alcool aumenta la velocità degli effetti della cocaina, ma rende più difficile controllare la propria aggressività, le proprie paure o ansie.

L'abbinamento tra le due sostanze forma una sostanza, il cocaetilene, che dà una fortissima dipendenza ed è altamente pericolosa per il cuore.

Inoltre l'assunzione di cocaina può avere pericolose interazioni farmacologiche quando, in concomitanza all'assuzione, si è sotto terapia medico-farmacologica di qualsiasi tipo.

L'assunzione di cocaina combinata all'eroina è ricercata dal consumatore poiché migliora il down della coca, ma aumenta enormemente il rischio di blocco respiratorio e collasso cardiocircolatorio.

La Brown-brown è un tipo di cocaina in polvere tagliata con polvere da sparo. Nei conflitti dell'Africa occidentale è uso comune darla ai bambini soldato prima di una battaglia. È diventata celebre dopo essere stata usata da Yuri Orlov, il personaggio interpretato da Nicholas Cage nel film Lord of War del 2005.

Viene consumata tramite inalazione e non avrebbe effetti addizionali oltre a quelli soliti della cocaina, in quanto l'aggiunta di polvere da sparo, sebbene possa creare effetti psicosomatici, serve soprattutto a darle un'aura di asprezza.

Il metodo originale che consiste nel succhiare lentamente le foglie di coca. Produce effetti lievi e prolungati, molto usata in questo modo in Sudamerica.

Consiste nell'inalare la polvere di cocaina , Gli effetti sono pronunciati e durano da 30 minuti circa a diverse ore (in base alla quantità e alla qualità assunta).

L'assorbimento nel sangue avviene attraverso la mucosa nasale (con rischio di trasmissione di epatite). È senza dubbio la forma d'uso oggi più diffusa.

La cocaina viene depositata su un foglio di alluminio che viene scaldato. Quindi ne vengono inalati i vapori (generalmente tramite una cannuccia).

La cocaina cloridrato può essere fumata, ma con scarsi effetti. Per questo motivo sono stati create le preparazioni Freebase e Crack.

Crack e freebase hanno effetti quasi istantanei e molto forti. Causano entrambi alta dipendenza psico fisica.

Iniezione endovena diluendo la cocaina in acqua sterile: metodo rischioso quanto fumare il crack.

La cocaina causa forte dipendenza psichica. Dopo gli effetti di carattere eccitatorio, infatti, il consumatore di cocaina si sente spossato, stanco e completamente senza energie. Questo lo spinge a ripetere l'assunzione della droga per tornare a stare bene.

La dipendenza da cocaina, comunemente ritenuta solo di tipo psicologico, ha anche un importante substrato fisico legato al neuroadattamento del sistema nervoso centrale ai suoi effetti. Gli studi sull'animale mostrano inoltre che le somministrazioni ripetute di cocaina distruggono selettivamente una parte del cervello (fascicolo retroflesso), con possibili ripercussioni di tipo psicopatologico (psicosi, alterazioni della gratificazione) . Oltre a questi danni del cervello, l'atto di "sniffare" determina un danneggiamento progressivo dei tessuti interni e dei capillari del naso, con riduzione notevole della capacità olfattiva, può comportare frequenti perdite di sangue dal setto nasale, ulcere, perforazione delle cartilagini, con danni che possono portare alla necessità di interventi di chirurgia plastica. L'iperattivazione dell'apparato cardiovascolare, insieme alla vasocostrizione provocate dalla cocaina, sono causa di infarto ed ictus.

La cocaina, però, produce soprattutto danni a livello psichico, il consumo prolungato, infatti, porta ad una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevale il sospetto, l'irritabilità, la sensazione di trovarsi in un ambiente ostile, fino, talvolta, al delirio paranoide. La cocaina, infatti, blocca il riassorbimento di noradrenalina e dopamina, causando un eccesso della disponibilità di queste sostanze eccitanti, che possono alterare il funzionamento del cervello facendo comparire disturbi spesso non distinguibili da quelli causati da una psicosi. Il cocainomane è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell'umore è disforico, in certi casi presenta allucinazioni (tipica la percezione di cimici che corrono sulla pelle, le "cocaine bugs" o allucinazioni visive denominate "bagliori della neve").

Frequenti sono gli attacchi di panico e uno stato di profonda depressione, che può durare anche alcune settimane. Ovviamente la reazione è individuale, sebbene l'uso di questa droga porti a modificare il comportamento del consumatore, si possono notare casi in cui non si verificano attacchi di depressione o di panico, ma un'accentuazione di tratti patologici della personalità del soggetto stesso.

La cocaina si distingue da altre sostanze psicotrope per l'elevato effetto di adattamento che induce nel soggetto che la assume ai ritmi di attività psico-fisica propri della società post-industriale e per il suo ampio grado di diffusione nelle società occidentali. Il traffico di questa sostanza costituisce una voce rilevante dell'economia globale.

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Cocaina (film 1988)

Cocaina è un film del 1988, diretto dal regista Harold Becker.

Lenny è un giovane e dinamico uomo d'affari statunitense in rapida ascesa. Assunto da una società immobiliare, si ritrova in poco tempo catapultato nella società "bene", può permettersi una casa con piscina e una vita agiata. Alle prime difficoltà professionali e familiari, si lascia convincere da un amico e comincia a fare uso di cocaina. Dopo l'apparente euforia iniziale, lo stress e le tensioni tornano costringendo l'uomo a un uso sempre più frequente. Anche la moglie resta coinvolta suo malgrado nella schiavitù dalla sostanza e il loro degrado personale e sociale sembra non avere fine: il suo datore di lavoro lo allontana per l'appropriazione di un'ingente somma di denaro, mentre la moglie, malgrado l'iniziale gravidanza, continua a inalare la droga e abortisce cadendo dalle scale di casa.

Una nota di speranza, almeno per lei, sembra affacciarsi nel finale del film.

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Cocaina (film 1949)

Cocaina è un film del 1949, diretto dal regista William Castle.

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Pablo Escobar

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Pablo Emilio Escobar Gaviria (Rionegro, 1º dicembre 1949 – Medellín, 2 dicembre 1993) è stato un criminale colombiano.

Conosciuto anche come El Patrón, El Doctor o El Máchico, fu il celebre Signore della droga colombiana, e divenne tra i più ricchi uomini al mondo grazie allo spaccio di cocaina negli Stati Uniti e in altri paesi.

Escobar iniziò quella che sarebbe diventata una delle carriere criminali più brillanti della storia come un adolescente ladro di macchine nelle strade di Medellín, Colombia. Poi si spostò verso il business della cocaina e cominciò a costruire un enorme impero della droga durante gli anni settanta. Durante il suo apogeo, pare che guadagnasse fino a un milione di dollari al giorno.

Nel corso degli anni ottanta, Escobar divenne conosciuto a livello internazionale a mano a mano che la sua rete di droga acquistava notorietà; si dice che El cartel del Medellín controllasse una vasta fetta delle droghe che entravano in Messico, Porto Rico, e nella Repubblica Dominicana, con la cocaina proveniente perlopiù da Peru e Bolivia, dal momento che la cocaina colombiana era inizialmente di qualità inferiore. La droga di Escobar raggiunse molte altre nazioni, la maggior parte attorno alle Americhe, anche se pare che la sua rete si estendesse addirittura fino in Asia.

Escobar corruppe un numero incalcolabile di ufficiali governativi, giudici e altri politici, e spesso uccideva personalmente i gregari che si rifiutavano di collaborare. Corruzione e intimidazione caratterizzarono il sistema colombiano durante l'apogeo di Escobar. Egli praticava un'efficace, infallibile strategia nota come plata o plomo (in Spagnolo letteralmente soldi o piombo), che consisteva nel proporre una triste alternativa: "o accetti i soldi o muori". Escobar fu responsabile della morte di tre candidati Colombiani alla presidenza, tutti concorrenti alle stesse elezioni, così come fu responsabile del bombardamento del volo Avianca 203 e di un edificio della sicurezza di Bogotà nel 1989. Alcuni analisti ipotizzano che egli fosse coinvolto nell'attacco alla Corte Suprema Colombiana del 1985 da parte delle guerillas di sinistra, che risultò nella morte di metà dei giudici della Corte. Il Cartel de Medellín fu anche coinvolto in una sanguinosa guerra di droga col suo principale rivale, il Cartel de Calí, per tutta la durata della sua esistenza.

Quando il suo impero raggiunse la massima espansione, Forbes magazine stimava che egli fosse il settimo uomo più ricco del mondo, controllando l'80% della cocaina del mondo e il 30% delle armi illecitamente circolanti. La sua organizzazione possedeva flotte di aerei, navi, veicoli costosi, così come ricche proprietà e vasti appezzamenti di terreno. Le stime indicano che il cartello di Medellín incassasse 25 miliardi di dollari l'anno al suo momento più alto.

Benché fosse un nemico degli Stati Uniti e del governo della Colombia, Escobar era un eroe per molti abitanti di Medellín; egli si trovava a suo agio nelle relazioni con il pubblico e lavorava per creare benessere tra i poveri Colombiani. Fanatico degli sport, fece costruire stadi di calcio e sponsorizzava piccole squadre della città. Lavorava duro per coltivare la sua immagine di Robin Hood e non di rado distribuiva denaro ai poveri. La popolazione di Medellín spesso lo aiutava fornendo nascondigli, nascondendo informazioni alle autorità, o facendo qualunque cosa che potesse proteggere Escobar.

Nel 1991, Escobar si consegnò spontaneamente alle autorità colombiane per evitare l'estradizione negli Stati Uniti o peggio l'assassinio da parte del cartello rivale. Escobar fu "imprigionato" nella sua prigione privata di lusso, La Catedral, che gli fu permesso di costruire come ricompensa per il suo essersi costituito. Aveva infatti negoziato un accordo con il governo colombiano, che prevedeva 5 anni di confinamento obbligatorio nella sua prigione privata, e gli garantiva nessuna estradizione negli Stati Uniti. In realtà, la sua "prigione" somigliava di più a una lussuosa fortezza, e lui inoltre mostrava ben poco rispetto per l'accordo, essendo stato visto più volte al di fuori de La Catedral: alle partite di calcio, a fare shopping in centro a Medellín, alle feste, e in altri luoghi pubblici. Dopo che un articolo apparve sulla stampa locale, mostrando foto della sua "cella" piena di ogni comfort, e rivelando che Escobar aveva fatto uccidere molti suoi soci in affari che erano andati a trovarlo a La Catedral, l'opinione pubblica obbligò finalmente il governo ad agire. Quando un ufficiale del governo tentò di spostare Escobar in un'altra prigione il 22 luglio 1992, egli scappò, avendo paura di essere estradato negli Stati Uniti.

Nel 1992, gli operatori della US Delta Force (e poi anche quelli della Navy SEALs) ingaggiarono una caccia all'uomo. Essi addestrarono e guidarono una speciale task force di polizia Colombiana, nota come il Search Bloc, creata apposta per localizzare Escobar e consegnarlo alla giustizia. Dopo, con l'acuirsi del conflitto tra Escobar e i governi Colombiani/USA, il numero dei suoi nemici cresceva, e un gruppo conosciuto come Los Pepes (i perseguitati da Pablo Escobar) iniziò una sanguinosa campagna nella quale più di trecento affiliati/parenti di Escobar furono uccisi e gran parte delle loro proprietà distrutte. Alcuni osservatori affermano che i membri del Search Bloc e delle intelligence Statunitensi/Colombiane, nei loro sforzi per punire Escobar, erano collusi con Los Pepes o comunque coordinavano le attività del Search Bloc e dei Los Pepes. Questa coordinazione sarebbe stata raggiunta tramite la condivisione delle informazioni di intelligence, per permettere ai Los Pepes di smontare la montagna organizzativa che proteggeva Escobar e i suoi pochi alleati rimasti. Tutto ciò porta a discutere circa il ruolo che gli Stati Uniti hanno giocato nel raccogliere informazioni di intelligence, poiché parte di queste informazioni furono poi utilizzate dai Los Pepes nelle loro crociate di giustizia sommaria.

Ad ogni modo, la guerra contro Escobar terminò il 2 dicembre 1993, quando egli cercò di eludere il Search Bloc un'ennesima volta. Utilizzando la tecnica della triangolazione radio fornita dagli Stati Uniti, una squadra Colombiana di sorveglianza elettronica trovò che Escobar si nascondeva in un quartiere borghese di Medellín. Ci fu una sparatoria tra Escobar e il Search Bloc. Alcuni credono che gli Stati Uniti abbiano impiegato cecchini speciali. Anche se la dinamica esatta della morte di Escobar è stata oggetto di dibattito, è certo che fu costretto a scappare sui tetti delle case, dove fu colpito alla gamba, alla schiena, e fatalmente dietro l'orecchio.

La caccia a Escobar è stata documentata da Mark Bowden nel libro Killing Pablo (ed. inglese). Dopo la morte di Escobar, il Medellìn Cartel si frammentò e il mercato della cocaina presto divenne dominato dal rivale Cartel de Calí, fino alla metà degli anni novanta quando anche i suoi leader furono uccisi o catturati.

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Speedball

Speedball è un termine inglese utilizzato per indicare una combinazione di eroina e cocaina o anfetamine.

Si tratta di un mix potenzialmente letale: la cocaina agisce da stimolante, aumentando il battito cardiaco, ma il suo effetto svanisce più rapidamente di quello dell'eroina, notoriamente un depressivo, che a sua volta rallenta il battito cardiaco. Il risultato è una possibile "overdose ritardata" che potrebbe causare una grave depressione respiratoria, quando l'effetto dello stimolante "plana" e l'eroina ne prende il posto. Il termine può essere applicato all'uso simultaneo di qualsiasi oppiaceo in combinazione con un eccitante: amfetamine vengono utilizzate al posto della cocaina.

Lo speedball può essere assunto sia tramite iniezione che tramite inalazione.

Tra le vittime famose di questo mix di droghe vi sono gli attori John Belushi, Chris Farley, e River Phoenix, il comico Mitch Hedberg, il giocatore di Baseball Eric Show, il tastierista dei The Grateful Dead Brent Mydland, il batterista degli Average White Band Robbie McIntosh, il cantante Layne Staley degli Alice in Chains.

Anche la morte di Jim Morrison viene a volte attribuita ad overdose da speedball.

Dave Gahan, dei Depeche Mode, nel 1996 subì un attacco di cuore in seguito ad una overdose da speedball, ma sopravvisse. Anche Steven Adler dei Guns N' Roses ebbe un infarto in seguito all'assunzione di quel potente mix di droghe, subendo gravi danni alla capacità di articolazione della parola.

Tra i musicisti che hanno ammesso l'uso di questa droga vi sono il jazzista Chet Baker, nel film-documentario Let's Get Lost, diretto da Bruce Weber, Dave Mustaine e David Ellefson dei Megadeth (nel documentario Behind The Music), Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers (nella sua autobiografia Scar Tissue), David Crosby (nell'autobiografia Long Time Gone) e Miles Davis (a pagina 335 della sua autobiografia).

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Source : Wikipedia