Claudio Cappon

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Inviato da amalia 07/04/2009 @ 08:12

Tags : claudio cappon, rai, media, economia

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Claudio Cappon

Claudio Cappon (Roma, 9 luglio 1952) è un manager italiano, per due volte direttore generale della RAI.

Diplomatosi presso il Liceo Classico Statale "Francesco Vivona" si è successivamente laureato in economia e commercio all'Università di Roma La Sapienza, dove tiene anche attualmente corsi di specializzazione. Per vent'anni ha lavorato nell'IRI facendo una brillante carriera e specializzandosi nel controllo di gestione, e nel 1994 è stato nominato direttore delle attività industriali di Fintecna, diventandone in seguito direttore generale e dal 1996 amministratore delegato. Cappon è sposato e ha tre figli.

È stato vice direttore generale della Rai dal 1998 al 2001, quando nel febbraio 2001 è diventato direttore generale fino al marzo del 2002. Nel 2002 è nominato amministratore delegato della Consap (Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici) e presidente dell'Apt (Associazione dei produttori televisivi). Il 21 giugno 2006 è stato nuovamente nominato direttore generale della Rai; il 2 aprile 2009 il CdA Rai lo sostituisce con Mauro Masi.

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Rai Vaticano

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La Struttura RAI-Vaticano (nota anche come Rai Vaticano) è la sezione della RAI che si occupa delle trasmissioni televisive dalla Città del Vaticano, in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano; la sede si trova nelle vicinanze, nel Borgo Sant'Angelo.

La struttura, nata nel 1998 in occasione delle attività per il Giubileo del 2000 con il nome di "Rai Giubileo" e diretta da Franco Iseppi, nel 2003 si è trasformata nella veste attuale; è diretta dal vaticanista Giuseppe De Carli. Al contrario, i servizi giornalisti delle testate d'informazione della RAI sono guidate da Fabio Zavattaro e quelle del TG1 dal vaticanista Aldo Maria Valli; l'intero gruppo è posto sotto la supervisione diretta del Direttore Generale della Rai.

Recentemente il direttore generale della RAI Claudio Cappon aveva proposto di sopprimere la sezione, ritenendola superflua e ridondante rispetto all'attività svolta dalle singole testate giornalistiche televisive: ma l'intervento di Antonio Satta (UDEUR), membro della Commissione di Vigilanza RAI, ha portato ad una discussione dell'argomento e del suo mantenimento.

In base ad un accordo con la Santa Sede, ventiquattro ore su ventiquattro gli studi sono collegati con i luoghi più importanti del Vaticano, in modo tale da seguire in caso di emergenza o problemi l'evolversi della situazione in diretta. Nel 2008 ha vinto il premio d'onore del X Festival Nazionale del Cinema, Teatro, Televisione di Villa Basilica, in provincia di Lucca.

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Aldo Forbice

Aldo Agatino Forbice (Catania, 23 settembre 1940) è un giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano.

Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1965, in RAI dal 1969, ha scritto per L'Avanti! (organo ufficiale dell'allora Partito Socialista Italiano PSI), ha diretto il Giornale Radio su Radio3, è stato capo redattore del TG1, per molti anni autore e coordinatore di programmi di Rai Due.

Attualmente è vicedirettore del giornale radio RAI, è subentrato a Giancarlo Santalmassi come conduttore del programma di Radio1 Zapping, nato nel 1994 da un'idea di Livio Zanetti e Alberto Severi, voluto e inizialmente condotto da Santalmassi, allora vicedirettore dei GR RAI. Collabora con Il Mattino di Napoli, Il Messaggero, Il Quotidiano Nazionale - Resto del Carlino e con Il Mondo.

Fra i premi ricevuti, nel 1998 la Targa di Amnesty International per la campagna sull'istituzione del Tribunale Penale Internazionale ed il premio Guidarello per la sezione "radio" del giornalismo d'autore, il 34° Premio Saint Vincent dell'Ordine dei Giornalisti e il premio Echo dell'Unione Europea; inoltre, è stato insignito del premio internazionale del teatro popolare, Il Giogo, del 2001, del Premio Scanno nel 2002 ed ha ricevuto un riconoscimento fuori concorso al premio Rea di Empoli nel 2003 e, sempre lo stesso anno, il premio intitolato a Franco Franchi per professionisti di origine siciliana. Nel 2004 ha ricevuto il premio di giornalismo dedicato a Indro Montanelli. Nel 2006 è stato tra i finalisti del premio di poesia Circe a Sabaudia. Nel 2007 ha vinto il premio internazionale di giornalismo Ischia. Il 9 dicembre 2008 è stato consegnato a Zapping il premio Media Awards come "miglior programma giornalistico radiofonico dell'anno"; nella serata il professor Giuliano Urbani, in rappresentanza dei dirigenti della Rai Petruccioli e Claudio Cappon ha dichiarato: "la rai è orgogliosa di questo prodotto radiofonico che rappresenta il vero servizio pubblico....".

È stato inoltre insignito nel 2005, dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, del titolo di commendatore della Repubblica.

Durante la conduzione di Forbice, la trasmissione Zapping (il cui format era già stato sperimentato da Santalmassi come un commento sul "prime time" televisivo fatto "lontano dal video") è stata soggetta a ricorrenti critiche a causa delle posizioni del conduttore e del comportamento ritenuto aggressivo da taluni nei confronti di alcuni interventi di ospiti e ascoltatori.

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Intervista a Marco Travaglio a Satyricon

Marco Travaglio

Voci principali: Marco Travaglio, Editto bulgaro.

L'intervista che Daniele Luttazzi fece al giornalista Marco Travaglio, nella puntata del 14 marzo 2001 della trasmissione di Rai Due Satyricon, è stata uno degli episodi che hanno fatto più discutere nella storia recente della Tv italiana.

Luttazzi invitò Travaglio per parlare del suo ultimo libro L'odore dei soldi, scritto a quattro mani con Elio Veltri, e in vendita da circa un mese nelle librerie. Il libro cominciava dalla domanda "Cavaliere dove ha preso i soldi?", in riferimento al dibattito sulle origini delle fortune di Silvio Berlusconi, che all'epoca dell'intervista era il candidato premier dell'opposizione di centrodestra alle elezioni, che si sarebbero tenute pochi mesi dopo.

La maggior parte dei documenti presentati nel libro facevano parte di ciò che stava emergendo in quel momento in alcuni processi a carico di Marcello Dell'Utri (condannato poi in primo grado e in appello a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa), e riguardavano molto da vicino anche lo stesso Berlusconi. Il motivo dello scandalo suscitato dall'intervista è stato principalmente che tali documenti sollevavano dei dubbi su possibili rapporti di Berlusconi e Dell'Utri con la Mafia.

In seguito, Silvio Berlusconi (divenuto Presidente del Consiglio) denunciò come "criminoso" l'uso della televisione di stato fatto da Luttazzi (presumibilmente con particolare riferimento a questa puntata di Satyricon). In un celebre incontro con la stampa avvenuto mentre era in visita in Bulgaria (il cosiddetto "diktat bulgaro"), Berlusconi espresse l'opinione che la dirigenza Rai non avrebbe dovuto permettere un uso della tv pubblica come quello di Luttazzi.

Alla fine il pubblico presente, soddisfatto e divertito dall'esito, applaudì Travaglio che fu inquadrato più volte dalla regista della trasmissione, Franza Di Rosa. Alcuni giudicarono questo comportamento fazioso, altre (inclusi i magistrati che li assolsero) invece ritennero che non ci fosse nessun messaggio fazioso o diffamatorio, ma solo satira politica e giornalismo basato su fatti veri, provati e documentati. Luttazzi e Travaglio sono stati assolti da tutte le cause loro intentate a proposito.

Travaglio, su domanda di Luttazzi, accenna anche alle banche presso cui Giuffrida si era documentato riguardo a tali finanziamenti, e al fatto che la più famosa di queste fosse la Banca Rasini, dove Luigi Berlusconi, padre di Silvio, iniziò a lavorare come impiegato per poi diventare direttore generale; questa banca, aggiunge Travaglio, è stata indicata dai giudici di Palermo come una di quelle utilizzate per il riciclaggio del denaro della mafia.

L'intervista prosegue parlando di Vittorio Mangano, l'esponente mafioso che era stato portato da Dell'Utri nella villa di Berlusconi, che lo aveva assunto negli anni settanta come stalliere e a cui faceva curare anche la sicurezza della villa e accompagnare i propri figli a scuola, nonostante fosse pregiudicato sin dagli anni '60. Travaglio poi cita la dichiarazione di Ezio Cartotto, collaboratore di Dell'Utri e Berlusconi alla nascita di Forza Italia, secondo cui Berlusconi tra il 1992 e il 1993 si aggirava per le sue aziende dicendo «se non andiamo in politica ci accuseranno di essere mafiosi».

Nell'intervista Travaglio rivolge anche delle critiche ai giornalisti italiani, in quanto «in Italia abbiamo inventato questo genere letterario dell'intervista senza domande, almeno quando il politico è l'ospite», e cita il caso dell'ultima video-intervista a Paolo Borsellino, registrata pochi giorni prima che venisse ucciso dalla mafia e che tutti i conduttori si erano rifiutati di trasmettere in prima serata. In questa intervista Borsellino parlava di Mangano, Dell'Utri e delle loro presunte trattative per la compravendita di una partita di droga. Borsellino accenna anche a Berlusconi. Il video dell'intervista è ampiamente disponibile su internet.

Si parla inoltre del conflitto di interessi, citando di come Mediaset beneficiò della Legge Tremonti, e delle differenze tra l'Italia e l'Inghilterra quanto a conseguenze per i politici coinvolti in scandali giudiziari, citando il caso del dirigente Jonathan Aitken, finito in carcere e stroncato politicamente per aver mentito su chi avesse pagato un conto d'albergo di 3 milioni della figlia.

Nell'ultimo scambio di battute Travaglio equiparò metaforicamente l'intervista a un atto di suicidio da parte di Luttazzi, alludendo alle possibili conseguenze negative: «Mi veniva in mente una cosa: quel governatore della Pennsylvania che un giorno si presentò in televisione e si infilò la canna di una pistola in bocca e si sparò: credo che tu stasera, più o meno...».

L'intervista suscitò un'immediata reazione da parte della forza politica di Silvio Berlusconi - la Casa delle Libertà - che invocò le immediate dimissioni del consiglio di amministrazione della RAI e annunciò che avrebbe disertato i programmi .

La citata intervista a Paolo Borsellino divenne oggetto di attenzione dei media e ad essa venne dedicata una puntata de Il raggio verde e sulle reti Mediaset venne affrontata nella trasmissione Terra! . Nella puntata del Raggio Verde dedicata a questo tema i politici della CdL non si presentarono per protesta e Berlusconi intervenne telefonicamente per denunciare "trasmissioni trabocchetto costruite apposta per fare processi" .

Berlusconi accomunò l'episodio ad altri avvenuti in RAI, tra cui le critiche di Indro Montanelli, parlando di un piano per screditarlo .

La puntata successiva di Satyricon venne mandata in onda solo dopo una consultazione tra Carlo Freccero e Luttazzi e la garanzia data da Freccero al direttore generale Claudio Cappon che la trasmissione non avrebbe contenuto temi di natura politica .

Il 17 marzo 2001, i consiglieri del CdA della RAI vicini alla Casa delle Libertà Giampiero Gamaleri e Alberto Contri si dimisero.

Mediaset ha citato in giudizio la RAI, Luttazzi e Travaglio per diffamazione chiedendo un risarcimento miliardario. Travaglio ed Elio Veltri sono stati citati in giudizio anche per il contenuto del libro L'odore dei soldi, accusato di essere diffamatorio. In entrambi i casi la magistratura ha stabilito che non c'è stata diffamazione ed ha condannato Mediaset al risarcimento delle spese processuali.

Le inchieste per mafia a cui si fa riferimento nell'intervista (quelle della Procura della Repubblica di Caltanissetta nel 1999) erano state archiviate un mese prima dell'intervista di Travaglio. Tuttavia alcuni degli elementi emersi in tali indagini hanno fornito materiale per la successiva sentenza di condanna di Marcello Dell'Utri in primo grado e in appello a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Nelle sentenze si legge che Dell'Utri aveva agito da intermediario tra gli interessi di Cosa Nostra e Silvio Berlusconi.

In seguito le trasmissioni citate furono sospese. La trasmissione di Luttazzi fu sospesa nel dicembre 2002.

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Source : Wikipedia