Cervino

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Tags : cervino, campania, italia

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Cervino

Il versante sud italiano del Cervino

Coordinate: 45°58′35″N 7°39′30″E / 45.976389, 7.658333 Il Cervino, chiamato Matterhorn in tedesco, è una montagna delle Alpi alta 4.478 m. È una delle più famose montagne delle Alpi ed anche una delle più familiari a causa della sua particolare forma piramidale molto pronunciata.

È situato nella Alpi Centrali, sullo spartiacque tra l'Italia e la Svizzera, lungo la catena delle Alpi Pennine dalla quale si erge isolato dal resto delle altre vette, sovrastando i paesi di Breuil-Cervinia in Italia e di Zermatt in Svizzera.

Il nome italiano sembra derivi dalla parola latina Cervus e dal suffisso -inus e significa luogo dei Cervi. Il nome tedesco deriva dalla parola germanica matt che significa in italiano valle.

Presenta quattro pareti principali orientate secondo i punti cardinali: la parete nord guarda Zermatt in Svizzera, la parete est guarda il ghiacciaio del Gorner, la parete sud sovrasta Breuil-Cervinia in Italia e la parete ovest è rivolta verso il Dent d'Hérens. Queste pareti sono collegate da altrettante creste: la cresta sud-ovest detta Cresta del Leone; la cresta nord-ovest detta Cresta di Zmutt; la cresta nord-est detta Cresta dell'Hörnli e la cresta sud-est detta Cresta di Furggen.

La vetta è costituita da due cime distinte collegate da un sottile filo di cresta. La cima più alta è in territorio svizzero; quella più bassa (di soli due metri) si trova in territorio italiano.

Per lungo tempo il Cervino era considerato inviolabile per l'arditezza delle sue pareti. Nel 1800 molti alpinisti si avvicinarono alla montagna senza riuscire a vincerla. Tra questi si ricorda il naturalista ed alpinista John Tyndall.

Negli anni 1860 Edward Whymper tentò varie volte la salita dal versante italiano facendosi accompagnare talvolta da Jean-Antoine Carrel, guida alpina di Valtournenche.

Il 1865 risultò l'anno decisivo per la conquista della vetta. Jean-Antoine Carrel stava preparando la salita dal versante italiano per incarico di Quintino Sella e del nascente Club Alpino Italiano. Edward Whymper stava preparando un tentativo partendo dal versante Svizzero di Zermatt. Il 14 luglio 1865 Edward Whymper (ed altri compagni di cordata, quattro dei quali perirono tragicamente durante la discesa) arrivarono per primi in vetta. Lo stesso giorno Jean-Antoine Carrel arrivò a poche centinaia di metri sotto la vetta dal versante italiano e vide sulla vetta la cordata di Whymper.

Tre giorni dopo Carrel ritentò la salita dal versante italiano e ne raggiunse la vetta per quella che è oggi la via normale italiana.

La scalata del Cervino riserva ancora oggi un grande fascino per gli alpinisti ed è certamente per gli alpinisti esperti. Le due vie normali ricalcano quelle delle prime ascensioni: quella che parte da Zermatt si sviluppa lungo la cresta nord-est (detta Cresta dell'Hörnli); quella che parte da Cervinia si sviluppa lungo la cresta sud-ovest (detta Cresta del Leone). Un altro itinerario dello stesso livello di difficoltà è quello lungo la cresta di Zmutt.

È l'itinerario più semplice, con una difficoltà valutata in AD. È la via percorsa dalla spedizione di Edward Whymper che per la prima volta raggiunse la vetta il 14 luglio 1865.

Questo itinerario fu percorso dalla spedizione di Jean-Antoine Carrel, che raggiunse la vetta il 17 luglio 1865, tre giorni dopo la spedizione Whymper. La difficoltà di questa via è valutata in D.

Questa via fu percorsa per la prima volta da una spedizione inglese guidata da Albert Mummery nel 1879. La difficoltà complessiva è valutata in D. Si tratta di una via impegnativa, che a causa dell'esposizione è difficile trovare in buone condizioni; per questo viene ripetuta solo poche volte ogni anno.

Per favorire la conoscenza della montagna è definito il percorso escursionistico del Tour del Cervino.

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Alpi del Weisshorn e del Cervino

Il Weisshorn, vetta più alta del gruppo.

Le Alpi del Weisshorn e del Cervino (in tedesco Weisshorn-Matterhorn-Alpen) sono una sottosezione delle Alpi Pennine.

Si trovano lungo la linea di confine tra l'Italia (Regione Valle d'Aosta) e la Svizzera (Canton Vallese).

Prendono il nome dal Cervino e dal Weisshorn, le due montagne più significative del gruppo.

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4º Reggimento alpini paracadutisti "Monte Cervino"

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Il 4º Reggimento Alpini Paracadutisti Monte Cervino è un reparto dell'Esercito Italiano di stanza a Bolzano. È un'unità di "Forze per Operazioni Speciali" (FOS), ovvero un'unità di élite simile alle unità FS (Forze speciali).

Costituito esclusivamente da personale volontario, i suoi componenti sono tutti qualificati come ranger dopo un lungo ed intenso corso di formazione; la loro prerogativa è soprattutto quella di essere paracadutisti in montagna, unendo il meglio delle competenze operative delle due specialità Alpini e Paracadutisti; ne derivano spiccate capacità di LRRP (ricognizione a lungo raggio), elevata mobilità in contesti artici/montani, ottime capacità esploranti (by stealth) e di acquisizione obiettivi; sono pertanto frequentemente impiegati in aree di crisi (soprattutto - ma non solo - in territori montani). Dipende direttamente dal Comando Truppe Alpine (COMALP) di Bolzano.

Nasce 1 novembre 1882 al comando del colonnello Giuseppe Ottolenghi Nel 1899 i reparti del battaglione "Susa" portano sulla vetta del Rocciamelone (3535 m.s.l.m.) la statua della Madonna, che ancora oggi domina la Valle Susa.

Fu ricostituito ed aggiornato nel 1940, fu inviato in Albania e nel 1941 fu impiegato sul fronte russo, dove ottenne alte ricompense militari per aver mantenuto a lungo le posizioni assegnate. Gli uomini del Monte Cervino furono soprannominati dai russi "satanas bieli" (diavoli bianchi) per aver dimostrato intrepido coraggio in battaglia. In Russia il Battaglione fu annientato più volte, per essere poi ricostituito subito dopo. Viene sciolto definitivamente nell'ottobre 1943 in Montenegro dopo l'Armistizio di Cassibile (in settembre), il battaglione "Intra" al comando del capitano Piero Zavattaro Ardizzi partecipa alla resistenza in Serbia-Montenegro e i superstiti entrano a far parte della Divisione italiana partigiana Garibaldi (Montenegro).

Ricostituito nel 1964, prima come Compagnia Alpini Paracadutisti, poi come Battaglione Monte Cervino (dal 1996), fino alla significativa ed attuale ristrutturazione in Reggimento "Ranger" nel 2004. In tempi recenti, il reparto ha partecipato attivamente a molteplici missioni in cui ha avuto numerosi scontri a fuoco, sia in Iraq che in Afghanistan. Quando era ancora "Compagnia Alpini Paracadutisti" partecipò alla missione in Mozambico nel 1994. Divenuto poi Battaglione, ha operato in Bosnia nel 1996 e nel 2000, ed in Afghanistan (nel 2002 sotto comando ISAF e nel 2003 all'interno di Enduring Freedom), a NIBBIO 1 e 2.

Come Reggimento e' stato impiegato in Iraq dal 2004 al 2006.

In Afghanistan, a Kabul dal 2005 con un distaccamento che opera come pedina di forze speciali; pedine del Reggimento sono ad Herat dal 2006, ed operano anche nel sud del paese. Ha anche un Distaccamento Operativo in Libano.

In molte missioni opera al fianco di altre forze speciali italiane ed estere, rimanendo comunque spesso, volutamente, nell'anonimato.

Ha molti quadri che prendono anche il brevetto Ranger in USA o che conseguono la qualifica Forze Speciali spagnola. Il Reggimento esegue molti scambi addestrativi con reparti speciali di vari paesi, tra i quali reparti F.S. statunitensi, belgi, algerini e giordani.

Un suo eventuale trasferimento a Verona viene da qualche tempo considerato.

Le selezioni sono quelle tipiche delle forze speciali; tutti gli allievi idonei, dopo un periodo di pre-addestramento al reparto e di conseguimento della qualifica di paracadutismo militare, vengono inseriti nel corso di sei mesi che viene svolto nella scuola delle forze speciali.

Superato il corso gli aspiranti conseguiranno la specializzazione al reparto, che comprende fasi in montagna sia d'inverno che in estate, una fase anfibia, una di sopravvivenza e resistenza agli interrogatori (SERE), esplosivi, combattimento nei centri abitati, CLS (Combat Life Saver) ed altre discipline proprie delle forze speciali.

I più idonei e motivati raggiungono, in seguito, la qualifica di istruttori di alpinismo e sci, tiro, tiratore scelto.

Il reggimento ha partecipato ad una operazione particolarmente importante al confine tra Afghanistan e Pakistan. La Task Force Nibbio ha partecipato ad una operazione a fianco delle truppe statunitensi con l'obiettivo di circondare la zona di operazione delle truppe di assalto al fine di evitare "fuoriuscite di elementi nemici", assistere i villaggi nei momenti successivi all'operazione centrale e promuovere tra la popolazione un'immagine positiva e di fiducia nell'esercito afghano.

L'attacco condotto all'epoca è stato di successo e mirava a colpire le basi logistiche e di reclutamento di centri terroristici al confine col Pakistan. La fase di pianificazione di questa missione è stata lunga e delicata per scegliere con cura gli elementi che avrebbero dovuto prendervi parte. Nell'ambito della missione spiccano tra gli altri i ranger del 4º rgt Alpini paracadutisti "Monte Cervino". L'eliassalto viene compiuto con 2 elicotteri AH 64 (Apache), 8 elicotteri da trasporto, 4 UH 60 (Black Hawk) ed infine 4 CH 47 (Chinook).

I ranger del suddetto reggimento hanno da allora effettuato attività di pattugliamento e posti di blocco; tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e la nostra Task Force è riuscita ad integrarsi perfettamente con le truppe americane. L'ultimo rientro delle squadre del reggimento dalle zone di operazione è avvenuto nell'Aprile 2008.

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Cervino Cinemountain

Il Cervino Cinemountain è un festival cinematografico incentrato sul cinema di montagna e avventura che si svolge annualmente nel mese di luglio nelle località di Valtournenche e Breuil-Cervinia, durante il quale vengono proiettati film già programmati con successo in altri festival del cinema di montagna. È membro della International Alliance for Mountain Film, che raggruppa i maggiori festival mondiali di cinema di montagna.

È nato nel 1998 come Premio ALP/Cervino - Rassegna internazionale del cinema di montagna e avventura, su iniziativa del Comune di Valtournenche, della Regione Valle d'Aosta, del mensile Alp e dell'Associazione Culturale Promocinema, con l'obiettivo «... di esaltare e promuovere la produzione cinematografica e televisiva, documentaristica e a soggetto, con particolare riguardo all'esplorazione di nuovi orizzonti nella ricerca etnografica, alle rappresentazioni della cultura e dell'ambiente montano fino all'avventura in tutte le sue forme».

Dalla decima edizione, nel 2007, il festival ha cambiato denominazione e formula, diventando Cervino Cinemountain - International Filmfestival, Breuil-Cervinia Valtournenche, e nell'organizzazione è subentrata l'Associazione Culturale Strade del Cinema.

Agli originari Premio Alp/Cervino, attribuito ad un film scelto tra i Gran Premi dell'ultima edizione dei più importanti festival di cinema di montagna, e Premio Plateau Rosà, attribuito ad un film fra quelli segnalati dai direttori dei festival coinvolti, si sono via via aggiunti e sostituiti altri premi, con il moltiplicarsi delle sezioni (Gran Premi, lungometraggi, documentari).

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Rifugio Capanna Cervino

Il Rifugio Capanna Cervino si trova poco sopra il Passo Rolle, ai piedi delle Pale di San Martino, ad un'altezza di 2.084 metri sul livello del mare.

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Rifugio Guide del Cervino

Il Rifugio Guide del Cervino è un rifugio situato nel comune di Valtournenche (AO), in Valtournenche, nelle Alpi Pennine, a 3.480 m s.l.m.

Si trova sul confine italo-svizzero sulla vetta della Testa Grigia ai bordi del Plateau Rosa.

L'acceso principale avviene da Breuil-Cervinia, frazione di Valtournenche attraverso impianto di funivia.

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Cervino (CE)

Cervino è un comune italiano di 5.015 abitanti in provincia di Caserta.

È compreso tra alcuni monti della catena tifatina. Il paese gode di frescura e quiete, grazie ai boschi che lo circondano; in particolar modo, le colline sono ricche di uliveti, che fanno sì che nel periodo di ottobre-novembre possa essere prodotto olio extra-vergine di oliva, e di castagneti. Fruttificano anche le arance, alcune qualità di amarene, prugne selvatiche, more.

Si ritiene fondato da alcuni taglialegna provenienti dalla frazione di Talanica in Santa Maria a Vico. Il suo nome deriva da un antico culto alla dea greco-romana Artemide-Diana (e alla presenza di rovine di un tempio della stessa), dea della caccia e delle selve, il cui animale preferito pare fosse il cervo; da qui il nome "Cervino".

A Cervino anticamente c'erano tre chiese: una dedicata a San Marciano, l' altra dedicata a Santa Maria del Carmine e l'ultima dedicata a Santa Maria degli Angeli. Di queste tre costruzioni è rimasta in piedi solo quella della Madonna del Carmine, abbandonata fino a pochi anni fa, ma di recente restaurata. Intorno al 1500 fu costruita la chiesa di Santa Maria delle Grazie, al cui culto fu in seguito aggiunto quello di San Vincenzo Ferreri. In contrada Vittoria vi è un'ulteriore chiesa, annessa alla Diocesi di Caserta, dedicata a Sant'Anna.

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Source : Wikipedia