Carote

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Inviato da amalia 15/04/2009 @ 11:07

Tags : carote, ricette, gastronomia, tempo libero

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Carotene

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Il carotene è una provitamina terpenica contenuta nelle carote e in numerosi vegetali a cui conferisce colorazione rossa o arancio. Dal suo metabolismo si producono due molecole di vitamina A.

Il carotene è formato da 8 unità isopreniche ciclizzate agli estremi ed esiste in due forme dette alfa e beta (v. figura). Il beta-carotene è la forma più diffusa in natura.

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Ronzo-Chienis

Ronzo-Chienis è un comune di 1.011 abitanti della provincia di Trento.

Si trova in Val di Gresta, in una posizione in cui risente degli influssi del lago di Garda, distante una decina di km in linea d'aria in direzione Sud; verso gli altri tre punti cardinali è contornato dalle montagne: a Nord lo Stivo, a Est il monte Biaena e a Ovest il monte Creino. Ronzo-Chienis si trova ad un'altitudine di 1000 metri sul livello del mare ed è noto in tutto il Trentino per i suoi prodotti agricoli biologici, in particolare patate, cavoli, carote e fagioli. Un evento importante legato all'agricoltura è la Mostra Mercato: una mostra dei prodotti tipici della Val di Gresta organizzata ormai da più di quarant'anni. Trovandosi nei pressi del lago di Garda è anche meta di un crescente numero di turisti tedeschi, che risalgono le strade forestali in sella alle loro biciclette.

La denominazione del comune fino al 1971 era Pannone. La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1923 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Chienis, Manzano, Nomesino e Ronzo. Nel 1971 distacco delle frazioni Manzano, Nomesino, Pannone e Varano aggregate al comune di Mori (Censimento 1961: pop. res. 813).

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Trippa alla fiorentina

Immagine di Trippa alla fiorentina

La trippa alla fiorentina é un secondo piatto, tipico della città di Firenze e molto gustoso, nonostante gli ingredienti "poveri".

Si prepara tagliando la trippa lavata a striscioline e aggiungendola ad un soffritto di cipolle, carote e sedani tagliati a pezzettini. Si aggiungono poi dei pomodori pelati e si lascia cuocere fino a far ritirare l'acqua della trippa e dei pomodori.

Si serve calda, spolverata con abbondante parmigiano reggiano.

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Fittone

Il fittone è la radice principale dell'apparato radicale delle piante dicotiledoni e gimnosperme. Si presenta come una grosso corpo cilindrico a carattere legnoso che scende verticalmente dal fusto della pianta, assicurando ancoraggio e stabilità alla pianta, oltre al normale scopo di trasporto delle sostanze nutritive al corpo emerso del vegetale. Un esempio di fittone è la parte gialla delle carote impiantate saldamente nel terreno grazie ad esso.

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Pappardelle al cinghiale

Le pappardelle al cinghiale sono un piatto tipico della Maremma grossetana, terra ricca di selvaggina, che si è diffuso anche nel resto della Toscana.

Per la preparazione del piatto occorrono, oltre alle pappardelle fatte in casa con farina, acqua e uova, anche la carne di cinghiale, alcuni pomodori maturi che devono essere passati, vino rosso (possibilmente uno della zona come il Morellino di Scansano o il Montecucco), cipolla, sedano, carote, rosmarino, alloro, sale, pepe, peperoncino e olio extravergine di oliva, possibilmente maremmano.

Il cinghiale, tagliato a piccoli pezzi, deve essere fatto marinare nel vino rosso con cipolla, carote tagliate a pezzi, sedano e alloro. Successivamente, si recuperano gli odori usati, si lavano, si tritano e si fanno soffriggere in un tegame; una volta rosolato il tutto si aggiunge la carne di cinghiale e si fa cuocere per un quarto d'ora circa, aggiungendo anche il rosmarino, il peperoncino e un pizzico di sale e pepe.

Subito dopo si aggiunge il passato di pomodoro ottenuto precedentemente, un bicchiere e mezzo di vino rosso e un filo di olio; si copre il tegame e si fa cuocere per circa 4 ore facendo alcune pause di tanto in tanto durante la cottura.

Le pappardelle vanno cotte per tre minuti circa in abbondantissima acqua salata bollente, con aggiunta di un cucchiaio di olio. Una volta scolate si condiscono col ragù di cinghiale ed il piatto è pronto.

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Carotaggio

Carota di fondo

Il carotaggio è una tecnica di campionamento adottata durante la ricerca di risorse minerarie nel sottosuolo con perforazione di pozzi o sondaggi, in archeologia, per l'analisi del terreno od altre attività di scavo a scopi di ingegneria civile, e consiste in prelievi di campioni di roccia cilindrici a scopo di analisi chiamati carote.

Si distingue fra carote di fondo e carote di parete. Le carote di fondo possono essere lunghe fino a 27 metri circa e vengono prelevate tramite appositi carotieri posti all' estremità delle aste di perforazione al posto dei normali scalpelli di perforazione.

Le carote di parete sono piccoli cilindri di roccia, (diametro di circa 2 cm e lunghi 4 cm al massimo) prelevati dalle pareti del foro, dopo la sua perforazione e prima del suo rivestimento, tramite dedicati carotieri di parete.

Questi carotieri possono essere del tipo a fucile, in cui una fustella cilindrica metallica vuota è sparata in formazione e recuperata con dentro un campione di roccia incastrato nell' interno della fustella, oppure dotati di una piccola testina diamantata di carotaggio ruotante tramite un motore elettrico ed il prelevamento della carota copia in miniatura la procedura di campionamento della carota di fondo. È possibile recuperare fino a 50 - 60 carote di parete, in sequenza, durante un'unica operazione.

Altre tecniche speciali sono state sviluppate per il prelevamento di carote dai sedimenti inconsolidati presenti sui fondali marini.

Le carote possono essere prelevate per diverse finalità: esigenza di analisi petrofisiche, paleontologiche, sedimentarie, stratigrafiche, mineralogiche, analisi climatologiche, archeologiche ed ingegneristiche.

Nei decenni passati venivano chiamati carotaggi elettrici le registrazioni di dati petrofisici effettuate entro i pozzi per ricerca mineraria.

Oggi si è scoperto che è possibile prelevare carote di ghiaccio nei ghiacciai e nelle calotte glaciali. Queste carote forniscono indicazioni sull' evoluzione delle condizioni climatiche della Terra dall'epoca attuale fino a un periodo di centinaia di migliaia di anni, grazie alla capacità della neve di mantenere le stesse proprietà chimiche dipendenti dalle condizioni climatiche presenti nel momento della precipitazioni.

Ad esempio, a Vostok, sono stati analizzati i residui informativi degli ultimi 220 mila anni, grazie ad una perforazione nel ghiaccio profonda 2600 metri. Attraverso le sostanze intrappolate nel ghiaccio, come ad esempio le bolle d'aria, è possibile innanzitutto stabilire le variazioni di metano e di anidride carbonica di un particolare periodo. Nei ghiacci sono conservate anche informazioni delle eruzioni vulcaniche.

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Mirepoix (cucina)

Mirepoix

Mirepoix è il nome francese per un misto di cipolle, carote e sedano tagliati a piccoli cubetti. Questa preparazione è stata creata dal cuoco personale del Duca di Lévis-Mirepoix, attorno al XVII secolo.

Il mirepoix può essere crudo, arrostito o saltato con il burro ed è la base di numerosi piatti come brodo, zuppe, spezzatini e salse. Secondo la cucina francese ne esistono due versioni, au maigre fatta con sole verdure e usata per preparazioni con crostacei / pesci, e au gras con aggiunta di pancetta o prosciutto crudo.

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Daucus carota

Daucus carota0.jpg

La carota (Daucus carota L.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Umbelliferae; è anche uno dei più comuni ortaggi; il suo nome deriva dal greco Karotón.

La carota spontanea è diffusa in Europa, in Asia e nel Nord Africa. Ne esistono molte e diverse cultivar che sono coltivate in tutte le aree temperate del globo.

Allo stato spontaneo è considerata pianta infestante e si trova facilmente in posti assolati ed in zone aride e sassose ma anche in tutti gli ambienti rurali e perfino alle periferie cittadine.

Le più importanti avversità che colpiscono la carota sono la mosca della carota (Psila rosae) e i funghi Sclerotinia sclerotiorum e Rhizoctonia solani.

La carota è ricca di vitamina A (Betacarotene), B, C, PP, D e E, nonché di sali minerali e amidi. Per questo motivo il suo consumo favorisce un aumento delle difese dell'organismo contro le malattie infettive.

La parte commestibile della carota - che si coltiva due volte l'anno - è la radice (sviluppata a cono rovesciato): le carote precoci vengono raccolte dopo circa quattro mesi mentre le tardive ne richiedono circa sei. In base al tempo di coltivazione la loro lunghezza può variare da un minimo di 3 cm. a un massimo di 20 cm. L'uso in cucina della carota è svariato; può essere utilizzata per preparare puree, succhi, minestre, dolci ecc.; inoltre è gustosissima se consumata cruda in insalata. Ad una temperatura di 0 °C ed un'umidità percentuale tra 90-95 si può conservare per diversi mesi mantenendo inalterate tutte le sue proprietà organolettiche. Se cotta al vapore o consumata cruda conserva ugualmente ogni sua proprietà.

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Source : Wikipedia