Capua

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Inviato da david 24/03/2009 @ 18:09

Tags : capua, campania, italia

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Capua

Capua indica una città della Campania nonché due diverse famiglie nobiliari italiane.

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Prisco di Capua

Prisco, tradizionalmente considerato il primo vescovo dell'antica Capua, fu un martire cristiano; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Della figura di questo martire narrò il cardinale Alfonso Capecelatro, arcivescovo di Capua (Marsiglia 1824 - Capua 1912) autore della "Novena a San Prisco Martire primo Vescovo Capuano" (1901).

Martirizzato proprio a Capua, la sua tomba fu venerata nei primi tempi clandestinamente, venuta poi meno la persecuzione, nelle sue prossimità si eresse una chiesa e sorse il centro abitato di San Prisco. Sul principio del Settecento le spoglie del di Prisco (già messe in salvo da Santa Matrona nel 506) furono trasferire presso il duomo di Capua (secondo lo storico Michele Monaco alcune reliquie, ritrovate nel 1598 sarebbero però rimaste in loco riposte in una teca vitrea).

Secondo alcune versioni sarebbe stato l'arcivescovo Niccolò Caracciolo ad identificarne nel 1712 le spoglie raccolte in un feretro del XIII secolo di stile arabo-bizantino.

Secondo una tradizione che il Capecelatro parrebbe assecondare, la casa di Prisco sarebbe stata il luogo ove si sarebbe svolta l'ultima cena: di san Prisco si tratta nel Martirologio di Adone di Vienne (IX secolo) e questa menzione si ritiene fonte dalla quale (Passio della Biblioteca Capitolare di Benevento) sarebbe stata estratta la nozione che si sia svolta in casa sua. A parlarne per primo sarebbe stato Pietro de' Natali (XIV secolo) che avrebbe per questo citato affermazioni di papa Damaso I.

Lo stesso autore indica che Prisco si sarebbe recato in Antiochia al seguito di Pietro per opere di evangelizzazione, stabilendosi infine come predicatore a Capua per circa un ventennio. Secondo la Passio dei Codici Cassinesi (XI secolo), sarebbe stato vescovo in Africa, ma ne sarebbe stato espulso nel 368 o nel 378 regnante l'imperatore Valente: dopo un periglioso viaggio sarebbe fortunosamente (o "miracolosamente") sbarcato in Campania.

La tradizione devozionale gli attribuisce alcuni miracoli.

A causa della predicazione e della crescente notorietà, fu sottoposto a torture per ordine del proconsole della Campania onde ottenerne la ritrattazione delle sue idee religiose. Fu ucciso a pugnalate, secondo alcune versioni, oppure a bastonate secondo altre.

Un'altra trattazione di rilievo sul santo fu scritta da monsignor Francesco Granata, aristocratico vescovo di Sessa, nella "Storia Sacra della Chiesa Metropolitana di Capua" (1766). Secondo il Granata il santo procurò la distruzione del Tempio di Diana Tifatina, ed ebbe due discepoli, in particolare san Sinoto, che ne sarebbe stato il successore.

Sempre secondo il Granata, il sante ebbe per prima chiesa la cosiddetta "Grotta" (un rifugio nel sottosuolo, forse catacombale), che sarebbe in seguito stata chiamata Santa Maria Maggiore o Santa Maria di Capua.

Antonio Iodice si interessò alla ricostruzione della figura del santo nella sua "Origini della Chiesa di Capua".

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Tegola di Capua

Capua Antica Amphitheatre.jpg

La tavola capuana o tabula capuana, impropriamente detta anche tegola di Capua, è una tavoletta in terracotta di 60 × 50 cm risalente alla prima metà del V secolo a.C. e mostrante il più lungo testo conosciuto scritto in lingua etrusca dopo quello della Mummia di Zagabria. Scoperta nel 1898 sotto il suolo di Santa Maria Capua Vetere, l'antica Capua, oggi è conservata presso il Staatliche Museen di Berlino.

Il testo, composto di circa 390 parole leggibili e suddiviso in 10 sezioni da linee orizzontali incise, è molto simile a quello usato in Campania a metà del secolo V a.C., sebbene il testo trascritto sia molto più vecchio.

L'interpretazione sembrerebbe propendere per un calendario rituale, con anno suddiviso in 10 mesi a cominciare dal mese di Marzo (in Etrusco Velxitna), aprile (Apiras(a)) ecc. Tentativi di decifrazione sono basati sulla supposizione che il calendario prescriva certi riti in certi giorni dell'anno, in certi luoghi e per certi dei.

Il testo stesso è stato pubblicato da Francesco Roncalli, in Scrivere etrusco 1985.

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Capua (CE)

Capua Antica Amphitheatre.jpg

Capua è un comune di 18.979 abitanti in provincia di Caserta.

È sede del Museo Campano, della Facoltà di Economia della Seconda Università degli studi di Napoli (SUN) e del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA).

Nello stemma comunale appare l'acronimo S.P.Q.C. della frase latina Senatus PopulusQue Campanus.

Situata in Terra di Lavoro, di cui un tempo fu capitale (Principato di Capua) e capoluogo (epoca napoleonica), l'abitato si adagia su di un'ansa del fiume Volturno, posizione storicamente strategica, ai piedi del Monte Tifata, dove sorge la frazione di Sant'Angelo in Formis, ed é attraversato dalla via Appia (SS 7), nonché dalla ferrovia Napoli-Caserta-Cassino; Capua é stata terminale della via Casilina (SS 6, antica via Latina), nei pressi corre l'Autostrada A1 Roma-Napoli (ex A2), accessibile tramite il casello di Capua, situato però nel territorio di Pastorano, che dista 8.5 Km da Capua. Da Dicembre 2008 è accessibile anche dal casello di Santa Maria Capua Vetere, uscita da preferirsi per chi giunge da Sud. E' servita da un piccolo aeroporto turistico e militare dedicato a Cesare Falco, sul quale in tempi recenti si é ventilata una proposta di ampliamento, per convertirlo anche al trasporto civile a servizio dell'aeroporto di Napoli.

Il Capoluogo comunale é suddiviso in tre quartieri principali: il centro storico circondato da mura, a continuazione dell'antica Casilinum; ad ovest dal centro, oltre il fiume e lungo l'Appia, si sviluppa il quartiere di Fuori Porta Roma; dalla parte opposta della statale , a sud oltre le mura, l'altro quartiere di Fuori Porta Napoli, dove ha sede la stazione ferroviaria. Altri piccoli agglomerati di case, denominati rioni, si trovano nella campagna che circonda il capoluogo comunale.

La città fu fondata nell'856 da fuoriusciti dell'antica città di Capua (che sorgeva sul luogo dell'odierna Santa Maria Capua Vetere) con il nome di Capua Nova sul sito dell'antico porto fluviale romano di Casilinum, sul fiume Volturno. In tal senso la città rappresenta dunque la continuità della Civitas Capuana.

Durante l'antichità era l'antica Casilinum, porto fluviale della Capua antica, nonché centro abitato di modeste dimensioni, sorto in posizione strategica nelle vicinanze del ponte della via Appia sul Volturno, oltre a punto di congiunzione tra l'Appia e la via Latina; durante la seconda guerra punica, fu contesa tra cartaginesi e romani, con l'ovvia annessione da parte quirina. Ebbe poi un lento regresso fino al I secolo d.C., quando venne abbandonata dalla popolazione. Nel 554, tra le sue rovine, l'esercito bizantino sconfisse i Goti in battaglia.

Pur essendo disabitata e poi ripopolata sotto altro nome, nel corso del medioevo diede nuova nominazione alla via Latina, sotto la dicitura di via Casilina (fino ai giorni nostri); inoltre rieccheggia ancora in Riviera Casilina, vialetto pedonale all'interno della Città Vecchia posto sulla riva del fiume, ideato in tempi recenti per passeggiate rilassanti.

Dopo la distruzione di Capua Vetere per mano saracena (841), il conte Landone decise di ricostruire la nuova sede comitale sulle rovine di Casilinum (856), divenne così durante il X secolo la capitale del Principato di Capua, stato autonomo esteso su tutta la Terra di Lavoro fino al confine nord distinto dal fiume Garigliano, dominando su cittadine e borghi strategici, quali Caserta, Teano, Sessa, Venafro e Carinola; potenziandosi ulteriormente, arrivò a dominare anche sul Ducato di Napoli, su Montecassino, sede di un'importante Abbazia, e su Gaeta, opulento porto tirrenico.

Verso la fine del medesimo secolo, Capua raggiunse il suo apogeo: il Principe Pandolfo I Testadiferro (961 - 981), riunificò i domini dell'Italia longobarda meridionale, inoltre venendo in aiuto di Papa Giovanni XIII, esule da Roma tra il 965 ed il 966, ottenne l'elevazione di Metropolia per la Chiesa Capuana.

L'anno 1059 rappresenta la fine del potente Principato longobardo, infatti il conte normanno di Aversa Riccardo I Quarrel, ne opera la conquista.

Il Principato Capuano, nel corso della sua esistenza, tratteneva dei rapporti diplomatici anomali: pur essendo un'entità statale semi-dipendente dal Sacro Romano Impero, rimaneva favorevole alla politica estera di Bisanzio.

Il centro storico di Capua, che sorge sull'ansa del fiume Volturno, un tempo occupata dall'antica Casilinum, é ricco di monumenti ed edifici storici, oltre che da svariati reperti archeologici di epoca romana, quali stele o statuette, sparsi ai bordi delle strade o sui muri degli edifici più vecchi.

Mentre in frazione Sant'Angelo in Formis vi é la Basilica Benedettina omonima (fine XI secolo), in stile "bizantino-campano", ritenuto uno tra i monumenti medioevali più importanti del Sud Italia.

Qui di seguito vengono menzionati gli edifici più rilevanti del centro storico.

Il carnevale di Capua è uno tra i più antichi di Italia. Le prime edizioni organizzate in forma pubblica risalgono alla seconda metà del 1800. Le edizioni moderne sono caratterizzate dalla sfilata di carri e gruppi allegorici.

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Source : Wikipedia