Bova

3.4456140350903 (570)
Inviato da murphy 12/03/2009 @ 17:15

Tags : bova, calabria, italia

ultime notizie
RAOUL BOVA, PUPO, MARRAZZO E MARINI PROTAGONISTI DI 'VITERBO CON ... - OnTuscia.it
(OnTuscia) – VITERBO – (md) Raul Bova, Pupo, Piero Marrazzo e Giulio Marini saranno tra i protagonisti, sabato 30 maggio alle 16,30, di “Viterbo con Amore”, la partita di solidarietà che vedrà la Nazionale italiana cantanti incontrare la Regione Lazio...
Lucchese battuta, lo scudetto e' piu' lontano - Noitv.com
Due giornate di squalifica a Dario bova. Rabbia e amarezza nell'ambiente rossonero per la sconfitta patita domenica pomeriggio a Pescina Val Giovenco di fronte ad un buon ma non irresistibile Pro Vasto. Buon primo tempo della formazione di Favarin che...
Il Giornale di Calabria: il primo giornale online calabrese per i ... - Il Giornale di Calabria
La decisione finale sarà presa dal presidente dell'assemblea Giuseppe Bova. Slitta così la doppia seduta in programma per ieri e oggi. Questo è quanto emerso dalla Conferenza dei Capigruppo che si è riunita ieri mattina. Al centro della conferenza il...
Jonio News. L'approdo sicuro all'informazione!! - Jonio News
Bova Marina. Si è riunito ieri mattina, presso la Sala Irseec nel municipio comunale della cittadina ionica, un tavolo tecnico per discutere ed implementare il piano strategico comunale. Alla presenza del Sindaco Giovanni Squillaci e dei consiglieri di...
SAN LEO DI BOVA: UN MOMENTO DIFFICILE DA DIMENTICARE - Jonio News
Bova. Ci sono luoghi, persone, momenti che è difficile dimenticare; ce ne sono altri che si riesce a scoprire e ad innamorarsene immediatamente. Questo è il caso della piccola cittadina di Bova, reduce da una forte crescita culturale dovuta all'operato...
BOVA-QUATTROCIOCCHE BACIO E "SÌ", MA SUL SET - Leggo Online
Sono cominciate le riprese del film di Federico Moccia, " Scusa ma ti voglio sposare", seguito del film "Scusa ma ti chiamo amore" , campione di incassi che racconta la tormentata storia d' amore fra l'affascinante pubblicitario Alex ( Raoul Bova ) e...
Elezioni: buon successo per la '36 ore' di Castagnino - Sanremonews
Interessante il momento di discussione con gli architetti Toffolutti e Bova, in rappresentanza dell'Ordine sulla futura ed improcrastinabile pianificazione del territorio così come la partecipazione presso il mercato dei fiori di Valle Armea alla 8°...
Bova agli studenti: "è tempo di riscatto per la Calabria" - Strill.it
Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, nel corso dell'iniziativa organizzata dall'Ufficio scolastico regionale, intitolata "Gli studenti protagonisti; per una cittadinanza attiva e democratica", che si è svolta...
Nastri Argento a Bova, Degli Esposti - ANSA
(ANSA) - ROMA, 15 MAG - Nastri d'Argento dell'anno, oltre al film 'Gomorra' di Matteo Garrone anche per Raoul Bova e Piera Degli Esposti.Cosi' il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani premia l'impegno,anche da produttore, di Bova,...

Raoul Bova

Raoul Bova (Roma, 14 agosto 1971) è un attore italiano.

Figlio di un dipendente dell'Alitalia originario di Roccella Jonica (Reggio Calabria), e di madre originaria di Acerra (Napoli), nasce e cresce a Roma in una famiglia tranquilla composta da 5 persone (i genitori, lui e le due sorelle).

Dopo essersi diplomato all'Istituto Magistrale, si iscrive all'ISEF, ma abbandona gli studi prima della fine dei corsi. Nel frattempo comincia la sua carriera sportiva: a 16 anni vince il campionato italiano giovanile di nuoto nei 100 metri stile dorso. A 21 anni presta servizio militare, nel corpo dei Bersaglieri.

Si iscriverà quindi ai corsi di recitazione della scuola di Beatrice Bracco, ma li abbandonerà presto per intraprendere la carriera d'attore. Nel 1992 esordisce nella miniserie tv di RAI-UNO Una storia italiana, diretta da Stefano Reali, biografia dei fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, glorie del canottaggio italiano. Nello stesso anno appare per la prima volta sul grande schermo con i film Quando eravamo repressi, regia di Pino Quartullo, e Mutande pazze, regia di Roberto D'Agostino.

Dopo molte interpretazioni in fiction La Piovra 7-8-9, Ultimo 1-2-3) e lungometraggi italiani,lo vediamo recitare in svariati film U.S.A. :nel 2002 in Avening Angelo con Silvester Stallone e Anthony Quinn,nel 2003 in Under the Tuscan Sun con Diane Lane e nel 2004 da protagonista in Alien vs Predator. Nel 2003 è anche protagonista insieme a Giovanna Mezzogiorno nel film La finestra di fronte diretto da Ferzan Ozpetek.

Andando a ritroso il primo vero successo è il film del 1993 di Carlo Vanzina, Piccolo grande amore, in cui ha il ruolo di Marco, un maestro di surf che conquista la bella principessa straniera, interpretata da Barbara Snellenburg. Nel 1996 lo vediamo protagonista nel film poliziesco diretto da Claudio Fragasso Palermo Milano solo andata con Giancarlo Giannini e nel film La lupa con Monica Guerritore, tratto dalla "novella" di Giovanni Verga diretto da Gabriele Lavia. Nel 2006 debutta nella serie-tv U.S.A. A proposito di Brian con Rosanna Arquette e in Italia è protagonista nella fiction: Nassiriya - Per non dimenticare diretta da Michele Soavi; l'anno successivo lo vediamo recitare con Michael Keaton nel telefilm U.S.A. The Company nel ruolo di Roberto Escalona. Sempre nel 2007 esce: il suo film (in Italia) (attore e produttore) Io, l'altro, per la regia di Mohsen Melliti, trionfa al Magna Grecia Film Festival di Soverato, come miglior opera prima; in autunnno dello stesso anno lo rivediamo protagonista nel lungometraggio: Milano-Palermo: il ritorno di Claudio Fragasso. Alterna molte interpretazioni da protagonista nelle fiction-tv,spot- pubblicitari e al cinema. Nel gennaio 2008 esce il film (campione d'incassi) Scusa ma ti chiamo amore regia di Federico Moccia dove lo vediamo protagonista in una commedia brillante; sempre nel 2008 prenderà parte nel film diretto da Giuseppe Tornatore Baaria - La porta del vento. Sempre nello stesso anno usciranno nelle sale cinematografiche tre film da protagonista: Out of the Night, regia di Claudio Macor, Dare to love me di Alfonso Arau e Liolà, con Giancarlo Giannini, diretto da Gabriele Lavia. Nel 2009 reciterà nel film Come un Delfino regia di Stefano Reali. Sarà presente anche nella fiction di Canale 5, "Intelligence - Servizi e Segreti" dove interpreta il protagonista, l'agente Marco Tancredi.

È l'idolo degli adolescenti italiani e non solo. Nel 2005 il mensile Class ha effettuato un sondaggio tra cento donne famose che lo hanno definito come "il più bello d'Italia". Lui comunque spera di poter dimostrare di valere più del suo aspetto fisico e dichiara che "è la bravura a rendere belli". Infatti, secondo Bova, Robert De Niro in C'era una volta in America è bellissimo.

È ancora un grande appassionato di sport e se non fosse diventato attore avrebbe intrapreso la carriera di allenatore di nuoto. Dopo un breve fidanzamento con l'attrice Romina Mondello e numerosi flirt, fra cui uno con Sean Young, ha sposato nel 2000 Chiara Giordano, figlia del noto avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace, dalla quale ha avuto due figli: Alessandro Leon e Francesco.

Per la parte superiore



Giuseppe Bova

Giuseppe Bova

Giuseppe Bova (Reggio Calabria, 29 ottobre 1943) è un politico italiano, esponente dei Democratici di Sinistra e del Partito Democratico, dal 2005 presidente del Consiglio regionale della Calabria.

Reggino, ha una lunga milizia nella politica e nel sindacato.

Dal 1969 al 1971 ricopre l'incarico di responsabile regionale della FGCI (federazione giovanile del PCI).

Dal 1971 al 1973 fa parte della segreteria provinciale reggina del PCI e nel 1985, in una difficile situazione politica, viene chiamato a ricoprire l'incarico di segretario.

È stato a lungo membro della segreteria regionale quale responsabile dei problemi istituzionali e della lotta alla mafia e ricopre incarichi nazionali.

Nella quinta legislatura è stato anche Assessore Regionale alla Forestazione e nella sesta Capogruppo Consiliare del PDS e a lungo anche Segretario Regionale dei DS.

Nella giunta Meduri ha ricoperto l’incarico di Vice Presidente ed Assessore al Bilancio e alla Programmazione.

Il 22 maggio 2000 è stato eletto Vice Presidente del Consiglio Regionale.

È stato Vice Presidente della Commissione per l'Autoriforma della Regione Calabria.

Nella seduta del 6 maggio 2005 viene eletto Presidente del Consiglio Regionale.

All'indomani del delitto del Vice Presidente del Consiglio regionale, on.le Franco Fortugno, avvenuto il 16 ottobre 2005, promuove l'istituzione a Locri, a Palazzo Nieddu del Rio, luogo teatro di quel tragico delitto, l'istituzione del Forum Fo.re.ver. (FOrum per la REsistenza e la VERità). Compartecipi del progetto sono l'Ufficio scolastico regionale per la Calabria, il Comune di Locri, la famiglia del compianto Franco Fortugno e la Diocesi di Locri - Gerace. Il Forum ospita Radio Forever che ogni giorno trasmette tre edizioni di un giornale radio antimafioso (sul modello della Radio libera attivata in Sicilia da Peppino Impastato).

È stato promotore della Legge Regionale 22.11.2005, n. 16, c.d. "Anti-parentopoli", attraverso cui si vieta per legge che i politici regionali assumano nelle proprie strutture parenti o affini entro il terzo grado.

Il 13 marzo del 2007 indice la Convenzione calabrese delle autonomie locali "Istituzioni: doveri e diritti". Sulla scorta degli impegni assunti in quella sede, Bova avvia un processo di drastica riduzione dei c.d. "costi della politica" regionale. Il taglio prodotto ai costi delle strutture dei politici sul bilancio del Consiglio regionale sarà pari a 6 milioni di euro annui. Le somme risparmiate vengono impiegate in parte per finanziare l'attivazione dei nuovi organi statutari (tra cui il Consilgio regionale delle Autonomie, il Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro e la Consulta statutaria). Attraverso l'attivazione di tali organi di rango statutario e costituzionale viene completato l'assetto istituzionale della Regione Calabria. Tre milioni di euro ogni anno, inoltre, vengono destinati a finanziarie stage biennali per giovani laureati calabresi meritevoli, selezionati con meccanismi automatici sulla scorta dei titoli posseduti e dei curricula universitari.

In tema di trasparenza delle Istituzioni e lotta alla 'ndrangheta, dota il Consiglio regionale (unico caso in Italia) di un nuovo regolamento "etico" assai rigoroso. Invero, a mente degli artt. 25 bis e ss., nel nuovo Regolamento interno del Consiglio, votato con Delibera consiliare n. 125, del 5.4.2007, i Consiglieri raggiunti anche solo da un rinvio a giudizio per reati di associazione di stampo mafioso (art. 416 bis c.p.) decadono di diritto da ogni incarico consiliare.

Nel gennaio 2007, in occasione della visita in Calabria del Presidente della Commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione, Giuseppe Bova viene indicato dal movimento "Ammazzateci tutti" quale primo responsabile e manovratore della strumentalizzazione a fini politici del movimento dei ragazzi di Locri. I ragazzi del movimento antimafia, oltre a lamentare la stasi del Fo.re.ver., "occupato" dai giovani militanti dello stesso partito di Bova, denunciano l'incredibile dato di consiglieri regionali calabresi inquisiti: oltre il 50% dei componenti dell'Assemblea risulterebbero inquisiti, sottoposti a rinvio a giudizio e, in alcuni casi, persino condannati. Lo stesso giorno Bova annuncia di aver sporto querela nei confronti dei ragazzi del movimento antimafia e del loro portavoce Aldo Pecora, senza però smentire nulla di quanto denunciato da Ammazzateci tutti.

Contro le azioni di Bova si sono pubblicamente schierati importanti personaggi del mondo dell'antimafia, del giornalismo e della politica nazionale, da Riccardo Orioles al leader dei metalmeccanici Giorgio Cremaschi. Nessuna posizione è stata invece presa dai vertici nazionali dei Democratici di Sinistra. A sua difesa si è pronunciato invece l'ex capogruppo del partito Democrazia è Libertà - la Margherita in consiglio regionale Enzo Sculco, successivamente condannato a 7 anni di reclusione per diversi reati.

Il 10 febbraio 2007 la Direzione Nazionale Antimafia stigmatizza il comportamento del Presidente del Consiglio regionale calabrese, confermando ed accreditando le preoccupazioni sollevate dai ragazzi di Ammazzateci tutti.

E' stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire l'erario per aver acquistato regalìe natalizie (penne Montblanc ed agende firmate), come componente dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Calabria. Bova e gli altri componenti l'ufficio hanno presentato ricorso in appello alla sentenza di condanna, riconfermata definitivamente dalla Corte.

Per la parte superiore



Bova (RC)

Bova (RC) - Stemma

Bova (Chòra tu Vùa in greco di Calabria) è un comune di 461 abitanti della provincia di Reggio Calabria, considerato capitale culturale della Bovesìa, quindi della cultura greca di Calabria.

Il paese di Bova è arroccato sulle pendici di un colle che si innalza per 820m s.l.m. ed occupa una superficie territoriale comunale di 46,74 Km². L'accesso alla montagna Aspromonte infatti è assicurato passando per Bova che si raggiunge percorrendo 14 Km dal bivio con la SS 106, o per Roghudi Vecchio e Roccaforte del Greco (Area Ellenofona della Calabria) e via Melito Porto Salvo, a 10 Km risalendo per circa 50 Km verso Gambarie d'Aspromonte sulla SS 183.

Bova ha origini molto antiche come testimoniano rinvenimenti di armi silicee dell'epoca neolitica, ritrovate numerose nel territorio. Anche dentro l'abitato, nel perimetro del castello, furono rinvenute schegge di ossidiana, attestanti il commercio primitivo che gli abitanti delle isole Eolie intrattenevano con i popoli vicini a partire dal IV millennio a.C. Pertanto le rocche del castello ospitarono sicuramente un insediamento umano di età preistorica. E ancora i numerosi frammenti vascolari, con disegni a meandro, ad impasto lucido nero, di fattura certamente greca, del primo periodo di colonizzazione, comprovano l'antica esistenza di abitazioni nella zona del castello e documentano i vari insediamenti umani nel corso dei secoli.

Tra le popolazioni preistoriche che abitavano le rocche e le caverne di Bova vi furono gli Ausoni, dediti soprattutto alla pastorizia, che furono poi assoggettati dai coloni greci.

Nei secoli VIII - VI a.C., nell'ambito del vasto movimento migratorio dalla Grecia verso occidente, sorsero lungo la fascia costiera ionica della Calabria numerose colonie greche, l'abitato di Delia o Deri fu posto allora in contrada San Pasquale, presso la foce di quel torrente.

Secondo la leggenda Bova fu fondata da una regina greca che, sbarcata lungo la costa, sarebbe risalita verso l'interno e fissato la sua residenza sulla cima del colle di Bova, presumibilmente entro le rocche dell'antico castello.

In età greca Bova subì le sorti della politica nelle vicende storiche di conquiste e di guerre tra Reggio, Locri e Siracusa, e fu infine sottoposta alla tirannide di quest'ultima.

Con la vittoria di Roma sui Cartaginesi le terre dei locresi furono sottomesse dai romani, Bova comunque poté godere della cittadinanza romana, ma la tranquillità durò poco; infatti essendo il paese troppo esposto verso il mare vicino Capo Spartivento, subì le frequenti incursioni barbariche.

Nel 440 infatti i Vandali sbarcarono sulle coste lucane e bruzie devastando e saccheggiando le città marittime; dopo aver occupato la Sicilia organizzarono scorrerie in Calabria e gli abitanti del litorale per sfuggire alle devastazioni si rifugiarono sui monti, in luoghi più sicuri ed inespugnabili. Fu questo quindi il motivo che spinse gli abitanti di Delia a fondare la città di Bova.

Dal IX secolo Bova fu continuamente assediata dai Saraceni, i pirati provenienti dalla Sicilia erano giunti intorno all'anno 829 dall'Africa e dalla Spagna, approdavano a Capo Spartivento e spesso, per avversità atmosferiche, erano costretti a fermarsi; non trovando alcuna residenza saccheggiavano e devastavano il territorio di Bova.

Uno dei più disastrosi assalti saraceni fu quello 953, anno in cui Bova subì per ordine diretto dell'Emiro di Sicilia "Hassan Ibu-Alì" l'attacco di sorpresa e la strage di molti abitanti, mentre i più furono mandati schiavi in Africa.

E ancora nel 1075 gli Arabi sbarcando alla marina di Bruzzano occuparono parte della Calabria ed anche Bova fu sottoposta a stretto assedio.

In città si accedeva attraverso due porte turrite, porta "Ajo Marini" e l'altra ubicata nei pressi della cattedrale. L'acropoli della città di Bova era costituita dall'antica cattedrale, il Palazzo Vescovile e le case delle famiglie più ricche e nobili, fuori le mura esistevano i due borghi: Borgo di Rao e Borgo Sant'Antonio con tre torri difensive poste una di seguito all'altra, di una sola delle quali, oggi restano i ruderi.

Con la dominazione normanna Bova entrò nel periodo feudale. All'età laico-normanna seguì il feudalesimo ecclesiastico-svevo e Bova fu infeudata all'Arcivescovo di Reggio che la tenne con il titolo di Conte fino al 1806, anno dell'eversione della feudalità.

Bova fu antichissima sede vescovile, il primo vescovo sarebbe stato ordinato nel I secolo da Santo Stefano di Nicea Vescovo di Reggio, e seguì il rito greco introdotto in Calabria dai monaci basiliani fino al 1572, anno in cui l'Arcivescovo Cipriota Stauriano impose il rito latino.

Nel 1577 una tremenda pestilenza colpì il paese, approdato alla marina un naviglio carico di merci, una donna acquistò dei drappi preziosi che espose alla finestra per la festa del Corpus Domini, erano tessuti infetti da peste. A causa del caldo il male si diffuse e colpì molti cittadini, la notizia dell'epidemia si sparse subito nei paesi vicini e Bova fu isolata, il commercio di ogni genere fermo; tale isolamento originò anche una forte carestia e la morte di moltissimi abitanti.

Nel corso del XVI secolo si ebbe un risveglio dell'attività predatrice dei turchi contro l'Italia meridionale e ne derivò la necessità di apprestarsi alla difesa; fu infatti realizzata una linea di torri di guardia lungo tutto il litorale calabrese; nel territorio costiero di Bova esisteva già a quel tempo la Torre di "San Giovanni d'Avalos" posta sul Capo Crisafi, furono quindi costruite "Torre Vivo", completamente smantellata nel 1700, e "Torre Varata".

Si ha notizia di molte incursioni turchesche nel territorio di Bova, nel 1572 alla marina di Bova si erano rifugiate due tartane cristiane per sfuggire all'inseguimento di un naviglio turco, l'equipaggio chiese aiuto ai bovesi, e il governatore della città alla guida di un numeroso stuolo di cittadini scese alla marina. La battaglia durò molte ore e i turchi rimasero uccisi sulla spiaggia, il piccolo esercito bovese riuscì a mettere in fuga le navi turche.

Il terremoto del 1783 provocò a Bova notevoli danni valutati per cinquantamila ducati. Quando nel 1799 i francesi instaurarono a Napoli la Repubblica Partenopea, non tutto lo stato napoletano ne fece parte, l'estrema provincia di Reggio, Bova compresa, rimase sotto il governo dei Borboni.

Il Cardinale Ruffo nel febbraio del 1799 sbarcò in Calabria alla riconquista del regno, e fu agevole in tale zona l'organizzazione delle bande che accorrevano ai suoi ordini. Uno dei primi paesi che rispose all'appello fu Bova, dove si costituì una grossa banda di Sanfedisti che mosse verso Reggio incorporandosi alle truppe del cardinale.

Oltre alle catastrofi naturali, Bova subì nel 1943 durante l'ultimo conflitto mondiale un grave bombardamento da parte degli angloamericani, che danneggiò notevolmente le strutture insediative; nella strage morirono ventisei cittadini bovesi.

Bova è considerata la capitale della cultura grecanica in Calabria.

Le manifestazioni e le feste che hanno luogo periodicamente a Bova creano momenti di svago e di allegra compagnia.

A Bova le manifestazioni riguardano principalmente le feste Patronali che hanno luogo per San Leo, Patrono della città e co-patrono della Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, il giorno 5 maggio. Invece nei giorni 15-16-17 agosto, si svolgono i festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria Assunta, San Leo e San Rocco. I festeggiamenti patronali, così come quelli in onore della Beata Vergine Assunta, attraggono molti fedeli ed in particolare tanti emigrati che per l'occasione rientrano l'estate in Bova.

La Banda Musicale a Bova ha festeggiato il suo centenario nel 1998. Il Complesso bandistico denominato "Città di Bova" fu istituito con delibera del Consiglio Comunale n° 31, il giorno 8 settembre 1898. La banda è costituita da 40 elementi, tutti di Bova, e il Maestro è il sig. Stelitano Antonino. Essa è una delle poche Bande Musicali Comunali.

Nell'agosto 2005 si è svolta la VIII edizione del Festival Paleariza, dal titolo "Musica tu Cosmu stin Calavrìa Greca" (musica nell'universo della Calabria greca).

Gli strumenti musicali del paese di Bova e dell'area grecanica presentano forti caratteri di arcaicità e risultano in via di estinzione. Tali strumenti hanno valore non solo in quanto oggetti materiali, ma per il sostrato musicale a cui rimandano. Si tratta di strumenti musicali popolari legati ad un ambiente agro-pastorale, costruiti, diffusi e suonati dallo stesso musicista e sono funzionali ad occasioni sociali, durante le feste religiose e liturgiche. I musicisti popolari, pastori e contadini, pur non traendo sostentamento da attività musicali, rappresentano il sapere musicale appreso oralmente all'interno della comunità. I suonatori appartengono alle generazioni anziane, ma ci sono degli strumenti che sono suonati anche dai giovani come l'organetto e il tamburello. Il tamburello ha origini molto antiche, la superficie si ricava dalla pelle di capra, perfettamente tirata inserita in una cornice circolare, con una serie di piastrine metalliche ritagliate da fondi di latta. Il tamburello si utilizza nella tarantella in quanto svolge una funzione ritmica molto importante e prevede l'accompagnamento della zampogna. Anche la zampogna ha antiche origini: è probabile una sua discendenza dagli "auloi" greci, si conoscono due tipi diversi di zampogna: una con canne di melodia di diversa lunghezza ed un'altra con canne di uguale lunghezza collegate ad un otre di pelle. La sua funzione è quella di scandire i momenti salienti dell'anno agricolo, secondo l'arcaico calendario stagionale. Essa viene generalmente protetta dal malocchio con vari amuleti, quali nastri, fiocchi rossi e cornetti aventi un significato apotropaico. Il suo repertorio è costituito da tarantelle, pastorali ed accompagnamento al canto. Un altro strumento musicale utilizzato dai grecanici di Bova è l'organetto, un'armonica a bottoni, a suoni alternati. Il repertorio dell'organetto concorda in gran parte con quello della zampogna, ma esso serve anche per l'accompagnamento di canzoni ritmicamente più rigide ma melodicamente più libere. A Bova ogni anno si tiene il festival dell'arte musicale greca che costituisce il maggiore stimolo artistico per tutti i greci di Calabria.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia