Birmania

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Inviato da gort 03/04/2009 @ 03:08

Tags : birmania, asia, esteri

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Birmania

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La Birmania (dal 18 giugno 1989 ufficialmente Myanmar, in inglese Burma), è uno Stato dell'Asia sudorientale. Occupa parte della costa occidentale della penisola indocinese, è affacciato sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina da ovest a est con Bangladesh, India, Cina, Laos e Thailandia. Attualmente, dopo il colpo di stato del 1988, è sotto il regime militare di Than Shwe.

La Birmania è uno dei cosiddetti paesi in via di sviluppo. Ha una popolazione di circa 51 milioni di abitanti, ma l'ultimo censimento affidabile fu svolto nel 1984.

Il 27 marzo 2006, la giunta militare ha spostato la capitale da Yangon a Pyinmana, che è stata ufficialmente rinominata "Naypyidaw", cioè "sede dei re".

Nel settembre del 2007 sono cominciate nuove proteste di piazza capeggiate da monaci buddhisti e sfociate in gravi incidenti con vittime - tra cui il reporter giapponese Kenji Nagai - , tese ad un cambiamento in senso democratico del regime del paese.

La denominazione di Birmania (che deriva dal nome dello stato in lingua locale colloquiale), legata all'etnia maggioritaria dei Bamar, è come tale sgradita alle minoranze locali, spesso in lotta contro il potere centrale, per questo è stata modificata in Myanmar, nome etnicamente neutro, dopo il colpo di stato del 1988.

Il nome "Myanmar", abbreviazione di "Myanma Naingngandaw" (in birmano ) in lingua locale, incominciò a diffondersi con l'arrivo dei Mongoli nel XIII secolo, ma non prese mai piede in quanto l'etnia dominante continuò a riferirsi a se stessa ancora con il termine Bamar, al posto di Myanma. Il Mramna in birmano è inoltre la lingua scritta ed è forse questa l'origine del nome attuale.

Solo nel 1989, il nuovo nome venne imposto dalla giunta militare appena arrivata al potere, soppiantando quello precedente di Birmania, nome ufficiale dal 1948 al 1989, come avvenne per Rangoon, ora Yangon, nel tentativo di ingraziarsi le minoranze etniche, quali Karen e Shan, che apprezzavano maggiormente la nuova denominazione.

In molti stati divenne il nome ufficiale dopo alcuni anni, ma comunemente, forse per il fatto che la Birmania non appare molto spesso nella scena internazionale, il nome con cui è chiamata è ancora il precedente. Burma è uno dei due nomi in italiano, ma è poco diffuso. L'Unione europea preferisce usare entrambi i nomi: Birmania/Myanmar. BBC, The Wall Street Journal e The Financial Times, i governi del Regno Unito e degli Stati Uniti d'America usano la denominazione "Burma" per lo stato e "Burmese" come aggettivo.

Si pensa che i Mon siano stati i primi individui ad aver abitato le sponde del Fiume Irrawaddy. Nel I secolo a.C., questa zona fu abitata dai Pyu, una popolazione dedita al commercio con Cina e India. Il regno Pyu più potente era Sri Ksetra, che scomparve nel 656. Successivamente il regno Pyu si ristabilì, ma verso la metà del IX secolo furono sconfitti dal regno di Nanzhao.

I Birmani, o Bamar, cominciarono a migrare verso la valle dell'Irrawaddy dal Tibet nel IX secolo. Nell'849, stabilirono un regno potente che aveva come capitale Pagan. Durante il regno di Anawratha (1044-1077), l'influenza dei Birmani si espanse molto, addirittura oltre i confini della Birmania attuale. Dal 1100 grandi parti dell'Indocina erano controllate dal regno di Pagan, che è chiamato comunemente come primo impero birmano.

Verso la fine del 1200, i Mongoli sotto Kublai Khan invasero il regno, ma nel 1364 i Birmani ristabilirono il loro regno ad Ava: in questo periodo la cultura birmana era in un'età dorata. Tuttavia, nel 1527, gli Shan saccheggiarono Ava. Nel frattempo, i mon si erano ristabiliti a Pegu (Bago), che si era trasformata in un centro commerciale e religioso importante.

I Birmani fuggiti da Ava fondarono il regno di Toungoo nel 1531, sotto Tabinshwehti, che riunificò la Birmania e fondò il secondo impero birmano. A causa della crescita dell'influenza europea in Asia Sud-Orientale, il regno di Toungoo si trasformò in un centro commerciale importante. Ma le ribellioni e la mancanza interna di risorse necessarie per controllare le nuove acquisizioni imperiali portarono alla rovina del regno di Toungoo.

Anaukpetlun, che aveva espulso gli invasori portoghesi, fondò una nuova dinastia ad Ava nel 1613. La ribellione interna dei mon, che furono aiutati dai francesi, condussero alla rovina del regno nel 1752. Alaungpaya stabilì la Dinastia di Konbaung ed costruì il terzo impero birmano durante il 1700.

La Dinastia Qing della Cina, spaventata dalla crescita dell'influenza birmana, tentò di invaderla quattro volte dal 1766 al 1769 senza successo. I monarchi successivi persero il controllo di Ayutthaya, ma conquistarono Arakan e Tenasserim. Nelle guerre Anglo-Birmane (1824-1826, 1851-1852 e 1885-1886), la Birmania fu sconfitta dai britannici e si trasformò in una provincia dell'India britannica, dalla quale si distaccò nel 1937.

Durante la seconda guerra mondiale la Birmania divenne una parte importante nel teatro asiatico sudorientale. Dopo i successi iniziali, i giapponesi fecero una campagna in Birmania, nel 1942 (invasione giapponese) ed i britannici furono espulsi dalla maggior parte del territorio. Ma gli alleati reagirono e nel luglio 1945 ripresero il paese, con l'aiuto dell'AFPFL (Lega per la libertà delle persone antifasciste), guidato da Aung San.

Nel 1947, Aung San divenne vicepresidente del Consiglio esecutivo della Birmania, in un governo transitorio. Tuttavia, nel luglio 1947, alcuni rivali politici assassinarono Aung San e parecchi membri politici. Il 4 gennaio 1948, la nazione si trasformò in una repubblica indipendente, conosciuta come Unione della Birmania, con Sao Shwe Thaik come primo presidente ed U Nu come primo Primo Ministro. Ma, puntualmente, con l'indipendenza, arrivarono anche le richieste, avanzate dalle minoranze (chin, kachin, karen, mon e shan) di uno Stato Federale, e portate avanti con una guerriglia contro lo stato, che rispose con una feroce repressione. Diversamente della maggior parte delle altre ex colonie britanniche, la Birmania non divenne membro del Commonwealth.

Nel 1961 U Thant, allora rappresentante permanente della Birmania alle Nazioni Unite e Segretario precedente al Primo Ministro, fu scelto come segretario generale per l'ONU; era il primo presidente non occidentale che dirigeva tutta l'organizzazione internazionale. Il governo democratico fu destituito nel 1962 da un colpo di stato militare condotto dal Generale Ne Win. Dal 1962 al 1988 il regime birmano fu un tipico regime comunista, guidato da un gruppo di militari marxisti. Ne Win, uomo forte del regime, promosse una disastrosa «via birmana al socialismo», imponendo un'economia rigorosamente collettivista che ridusse il Paese alla fame, mentre la repressione fece migliaia di morti. Procedendo a tappe forzate, vennero nazionalizzate le industrie, soppressi i partiti politici (1964) e fu proibito il libero scambio. Il paese rimase isolato dal resto del mondo, data l'assenza di diritti civili per la popolazione, così come di libertà di stampa.

Nel 1988, dopo le rivolte studentesche (rivolta 8888), che provocarono migliaia di morti, Ne Win si dimise, e fu proclamata la legge marziale, mentre il generale Saw Maung organizzò un altro colpo di stato. I programmi per le elezioni dell'Assemblea popolare furono finiti il 31 maggio 1989. Nel 1990, si tennero per la prima volta in 30 anni le elezioni libere. Il NLD (Lega Nazionale per la Democrazia), il partito di Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace nel 1991, e figlia di Aung San, porta alla Assemblea Costituente 392 membri, su un totale di 485, ma lo SLORC (Consiglio di restaurazione della legge e dell'ordine di stato), spalleggiato dall'Esercito, si rifiuta di cedere il potere, rovesciando l'assemblea popolare, ed arrestando Aung San Suu Kyi, ed altri leader dell'NLD. Successivamente si cambiò il nome Birmania in Myanmar. Da allora comincia un periodo molto difficile per Aung San Suu Kyi, che, rimessa in libertà nel 1995, viene nuovamente arrestata nel 2000, liberata nel 2002, e nuovamente arrestata nel 2003. Attualmente si trova agli arresti domiciliari.

Il 27 marzo 2006, la giunta militare ha spostato la capitale nazionale da Yangon verso un luogo vicino a Pyinmana, ufficialmente chiamato Naypyidaw, che significa "la sede dei re".

La giunta militare ha annunciato che nel maggio 2008 ci sarà un referendum costituzionale e nel 2010 elezioni. Il partito LND afferma di non aver mai visto la bozza di riforma della costituzione, e pertanto invita alla cautela visto che la giunta aveva annunciato ben 40 anni di governo.

La Birmania confina a ovest con Bangladesh e India, a nord-est con la Cina e a Est con la Thailandia e con il Laos. È grande 678.500 km² ed è lo stato più grande dell'Indocina È grande il doppio dell'Italia, poco più grande dell'Afghanistan e poco meno dello Zambia. È attraversata dal tropico del Cancro.

Il territorio può essere diviso in cinque parti dal punti di vista fisico: le montagne del nord, quelle dell'ovest, l'altopiano dell'est, il bacino centrale e la zona costiera.

Al nord le vette sono aspre ed elevate e si innestano direttamente nell'Himalaya, di cui costituiscono l'estremo contrafforte. Nella zona occidentale invece le catene sono meno elevate.

A est si estende l'altopiano di Shan, arido e incolto nella sua parte settentrionale, ricco di foreste tropicali in quella meridionale. Verso ovest l'altopiano scende a strapiombo mentre verso Sud esso si prolunga in rilievi che formano la zona costiera del Tenasserim.

La zona costiera procedendo da nord verso sud presenta coste alte e frastagliate, bagnate dal golfo del Bengala; seguono il delta dell'Irrawaddy e le pianure costiere che si affacciano sul golfo di Martaban. Infine nella parte più meridionale le coste ridivengono alte e rocciose.

L'idrografia è dominata dal fiume Irrawaddy, che si estende per circa 2.200 Km, e che attraversa il Paese da Nord a Sud; navigabile per circa 1450 km, sfocia con un ampio delta, di 9 diramazioni, nel golfo di Martaban, dove sbocca anche il Sittang. Il grande delta del fiume, costituisce un territorio ideale per la coltura del riso, tale da potere soddisfare l'intero fabbisogno del Paese, mentre il fiume stesso rappresenta una importante via di comunicazione, attraverso la quale viaggiano tutt'ora le merci, specie legni pregiati, ed esotici. Il territorio è attraversato anche dal Salween, che è più lungo dell'Irrawaddy (quasi 2850 Km),ma scarsamente navigabile, a causa della ridotta profondità, e lungo il quale il pregiato legno teak viene convogliato dall'altopiano dello Shan fino ai porti, e che attraversa la Birmania solo nel suo ultimo tratto; poi abbiamo il Chindwin, la cui percorribilità dipende ampiamente dalla stagione delle piogge, e che è il principale affluente dell'Irrawaddy, dove confluisce all'altezza di Mandalay. Infine, vi è il fiume Mekong, che segna il confine col Laos.

È bagnata dal Mar delle Andamane e dal Golfo del Bengala, quindi è stata investita dallo tsunami del 26 dicembre 2004, che ha provocato 61 morti. Non ci sono laghi di notevole importanza.

Il clima dipende dal regime monsonico sulla costa, con temperature abbastanza alte e piogge abbondanti durante la stagione estiva. Durante la stagione invernale i venti portano temperature fredde e secche, mentre d'estate portano il caldo e l'umidità.

Nelle pianure centrali e sull'altopiano il clima è di tipo continentale, con scarse precipitazioni. Sulle coste le piogge raggiungono anche 5000 mm annui.

La popolazione birmana è molto composita, cosa che rende difficile l'integrazione dei vari gruppi etnici. I birmani costituiscono il 69% della popolazione; abbastanza consistente è anche l'immigrazione di commercianti cinesi, pakistani, thailandesi e indiani.

La popolazione ha subito un notevole incremento passando dai 13 milioni del 1921 ai 24 del 1964 ai 44.596.000 del 1993, ai 45.976.000 nel 2001, ai 51.000.000 nel 2006. L'aspettativa di vita è di 58,4 anni per i maschi (dati 2006), e di 64,2 anni per le donne (dati 2006); la mortalità infantile è del 69 per mille (Dati del 2006), che portano il Myanmar nella fascia dei paesi a basso sviluppo umano. Quasi il 79% della popolazione vive in villaggi (dati 2005). Grazie all'impegno per l'istruzione l'analfabetismo è stato ridotto al 15,3%.

La sua moneta ufficiale è il Kyat (al 30 settembre 2007, 1 euro = 8,984 kyat). Raffigurato su tutti i tagli della cartamoneta il "Chinze", la statua tradizionale. Gli altri valori di cartamoneta sono 5, 10, 50, 100, 200, 500 e 1000 Kyats.

La Birmania è una delle nazioni più povere al mondo, perché nella storia recente ci sono stati ristagno economico, cattiva gestione e isolamento. Il prodotto interno lordo della Birmania cresce annualmente soltanto del 2.9% (il ritmo più basso della regione).

Dal 1948, dopo l'instaurazione del primo governo militare, il Primo Ministro U Nu tentò di fare della Birmania uno stato abbastanza ricco. Il colpo di stato nel 1962 fu seguito da uno schema economico socialista, un programma per far controllare allo stato tutte le aziende, con l'eccezione di quelle agricole.

Nel 1989, il governo birmano ha cominciato a decentralizzare il controllo economico. Da allora si è iniziato a liberalizzare determinati settori dell'economia. Le industrie lucrative delle gemme, la lavorazione del petrolio e la silvicoltura rimangono ancora severamente regolate. Recentemente sono state sfruttate dalle società straniere che si sono associati con il governo per accedere alle risorse naturali del Myanmar.

Sotto la gestione britannica, la Birmania era una delle colonie più ricche. Era il più grande esportatore del mondo di riso e durante l'amministrazione britannica era un importante fornitore di petrolio con il Burman Oil Company. Produceva il 75% del teck nel mondo ed il paese si credeva sulla via veloce per lo sviluppo.

Oggi, la Birmania ha delle infrastrutture insufficienti. Le merci viaggiano soprattutto attraverso il confine birmano-thailandese, da dove la maggior parte delle droghe illegali sono esportate. Un'importante "autostrada" è il fiume Irrawaddy. Le ferrovie sono vecchie e rudimentali, con poche riparazioni dalla loro costruzione, nel XIX secolo. Le strade principali non sono normalmente asfaltate, tranne nelle città principali.

Il settore primario occupa il 63% della popolazione attiva e risulta fornire il 57,2% (2000) del prodotto interno lordo della nazione. Il riso è il prodotto agricolo più coltivato e dunque il Myanmar è tra i maggiori produttori mondiali (22 milioni di tonnellate il 2005), ma nelle regioni settentrionali, che sono più aride, si coltivano altri cereali (grano, miglio, sorgo), patata, legumi e canna da zucchero. Le terre coltivate sono il 16,7% del totale del territorio, sui 2/3 delle terre arabili è praticata la risicoltura e la meccanizzazione dell'agricoltura è solo agli inizi.

Sulle montagne nordorientali, vicino ai confini con Laos e Thailandia, è diffusa la coltivazione di oppio (da cui si ricavano eroina e morfina) nel cosiddetto Triangolo d'oro. È consistente il patrimonio dato dall'allevamento di bovini e anche la pesca fornisce un buon reddito. Le foreste del Tenasserim, e degli stati Karen e Shan forniscono pregiati legnami, tra cui il teak, di cui Myanmar è il principale produttore mondiale, il bambù e il pynkado. Lungo il litorale del Tenasserim ci sono grandi colture di caucciù.

Discrete sono le riserve petrolifere che si trovano nelle isole costiere e nella zona centrale; un oleodotto unisce per 400 km i pozzi di Syriam e Rangoon. Il Myanmar ha petrolio per 50 milioni di barili stimati e riserve per miliardi di barili anche se ad alto contenuto di zolfo ,inoltre ha il più grande quantitativo provato di gas del Sud-Est asiatico, cioè 510 miliardi di metri cubi .

Secondo dati 2004 della BP la Birmania ha il 1,37% delle riserve di gas naturale mondiale . Per concretizzare il dato, l'Algeria da cui l'Italia importa più di un terzo del gas naturale, ha il 2,6% di riserve mondiali, la Russia è il paese con maggiori riserve al mondo con il 27% delle riserve mondiali e anche da questo importiamo gas.

Importante è l'estrazione di gas naturale lungo l'Irrawaddy e sulla costa del golfo di Martaban. Si estraggono poi piombo, zinco, stagno e tungsteno. Buoni ricavi dall'esportazione provengono dai rubini(estratti nelle miniere di Mogok) , che in Birmania sono pregiatissimi e sono considerati tra i migliori del mondo. Importante è anche l'esportazione del Teck. Le industrie non sono molto sviluppate. Ci sono stabilimenti tessili, alimentari ma anche industrie pesanti come quelle cementizie, metallifere e belliche.

La banca centrale è la Central Bank of Myanmar. A Yangon è attiva una borsa di valori. È in crescita il turismo, attirato da un patrimonio artistico di prim'ordine costituito da templi, monasteri e monumenti funerari. Nonostante ciò, meno di 750.000 turisti entrano annualmente nel paese. Aung San Suu Kyi ha richiesto che i turisti internazionali non visitassero la Birmania. I lavori forzati della giunta furono focalizzati alle destinazioni turistiche che furono pesantemente criticate per testimonianza dei diritti umani.

Il turismo è stato promosso da una minoranza di gruppi di pressione al fine di procurare benefici ai cittadini birmani, e per evitare l'isolamento del paese dal resto del mondo. «Crediamo che un misurato, responsabile turismo può creare più benefici che danni. Dato che i turisti sono pienamente consapevoli della situazione e come massimizzare il loro impatto positivo e minimizzare quello negativo, sentiamo che la visita possa essere benefica dopotutto. I turisti reponsabili possono aiutare primariamente la Birmania portando soldi alle comunità e alle piccole imprese, e spargendo nel mondo la conoscenza della situazione.» afferma Voices for Burma, un gruppo che promuove la democrazia per lo stato.

I principali partner commerciali sono Thailandia, Cina, India, Giappone, Singapore e Malesia.

Nella tribù dei Kayan (chiamati anche Padaung) si possono trovare le donne giraffa, conosciute con questo nome per le modifiche fisiche provocate da anelli di bronzo portati fin dall'età di 5 anni. Successivamente gli anelli vengono incrementati di numero e sostituiti con altri di dimensioni sempre maggiori fino a che la pressione non provoca uno slittamento della clavicola e una compressione della gabbia toracica. Diversamente da quanto ritenuto, il collo non è allungato. Molte tribù Kayan nel 1990, a causa di un conflitto con il regime militare birmano, si sono rifugiate in Thailandia.

Sebbene in Birmania esistano svariate culture indigene, quella dominante è principalmente quella Bamar. La cultura Bamar è stata influenzata da quelle degli stati confinanti. Ciò è manifestato nella sua cucina, nella letteratura, nella musica, nel teatro e nella danza. Le arti, soprattutto la letteratura, hanno come tema principale il Buddhismo Theravāda.

In qualsiasi villaggio birmano tradizionale, il monastero è il centro della vita culturale e i monaci sono venerati anche dai laici. Per un ragazzo che diventa monaco si esegue una cerimonia chiamata shibyu ed è il suo più importante rito di crescita. Alla stessa età le ragazze svolgono delle cerimonie in cui si perforano i lobi delle orecchie(, Nathwin). La cultura birmana è più evidente nei villaggi in cui queste cerimonie si compiono in tutto l'arco dell'anno, specialmente nelle pagode.

Il colonialismo britannico ha introdotto alcuni elementi occidentali, specialmente nell'educazione e negli edifici delle città come Yangon. In seguito all'attività missionaria nelle minoranze Karen e Shan è diffusa la cultura cristiana.

La Birmania è un paese multi-religionso. Quella Theravāda è la tradizione buddhista più diffusa, a cui sono stati aggiunte credenze locali. Secondo il governo militare, è praticata dal 89% della popolazione, specialmente fra Bamar, Rakhine, Shan, Mon e Cinesi.

Il Cristianesimo è praticato dal 4% della popolazione, principalmente presso i Kachin, Chin e i Karen, a causa del lavoro missionario nelle loro rispettive aree. Circa quattro quinti dei Cristiani del paese sono Protestanti, in particolare Battisti della Myanmar Baptist Convention; i Cattolici compongono il resto.

L'Islam, principalmente Sunnita, è praticato dal 4% della popolazione secondo il censimento del governo. Le popolazioni Cristiane e Musulmane sono di fronte ad una persecuzione religiosa. Il governo militare ha revocato la cittadinanza dei musulmani Rohingya nel Rakhine settentrionale e ha attaccato le minoranze etniche cristiane. Tale persecuzione è particolarmente evidente nella Birmania orientale, dove più di 3000 villaggi sono stati distrutti negli ultimi dieci anni.

In Birmania coesistono quattro dei maggiori ceppi linguistici: Sino-Tibetano, Austronesiano, Tai-Kadai e Indoeuropeo. Le lingue sino-tibetane sono le più parlate. Esse includono Birmano, Karen, Kachin, Chin e cinese. L'idioma Tai-Kadai maggiormente diffuso è lo Shan. Mon, Palaung e Va sono le più diffuse lingue Austroasiatiche parlate in Birmania. Le due maggiori indoeuropee sono il Pāli, la lingua liturgica del Buddhismo Theravāda, e l'Inglese.

La lingua ufficiale è il birmano, appartenente alla famiglia delle lingue sinotibetane. Il sistema di scrittura è formato da lettere circolari o semi-circolari importate dai Mon. Le prime iscrizioni in questo alfabeto risalgono all'anno mille. Anche Shan e Karen usano questi caratteri particolari, anche se aggiungono vari accenti non presenti nella lingua birmana.

La tradizione birmana è sempre stata legata ad una scuola piuttosto rigida. Nei villaggi l'istruzione prende luogo nei monasteri. Questo scritto è anche usato per il pali, la lingua ufficiale del Buddhismo Theravāda, quella parte del Buddhismo che unisce la religione e l'istruzione.

La cucina birmana è stato influenzata dalla cucina indiana, cinese e dalla thailandese. L'ingrediente principale della cucina è il riso. Sono inoltre mangiati noodles e pane. La cucina birmana utilizza spesso i gamberi, i pesci, il maiale e il montone. Il manzo, definito carne tabù, al contrario, viene mangiato solo raramente.

Sono anche usati il curry, quali il masala ed i peperoncini rossi. Il Mohinga, considerato piatto nazionale della Birmania, consiste di brodo di pesce-gatto al curry con farina di ceci, vermicelli di riso e salsa di pesce. La frutta tropicale è servita spesso come dessert. Le città importanti offrono una più ampia varietà di cucine tra cui quella Shan, la cinese e la indiana.

La musica tradizionale birmana è melodiosa, ma senza armonia. Gli strumenti includono un tamburo chiamato pat waing, uno xilofono di bambù chiamato pattala, cembali, flauti, oboe e strumenti a corda, spesso organizzati in orchestre chiamate saing waing. Il Saung, uno strumento a corda con una forma simile ad una barca e corde di seta, ha sul "collo" disegnate delle immagini associate alla cultura e alla storia. Dal 1950 anche le canzoni occidentali si sono diffuse con successo, specialmente nelle grandi città.

In Birmania, dal 1993, non sono state eseguite sentenze capitali. Prossimamente la pena di morte verrà abolita.

Quando il regime militare si è instaurato al potere nel 1988, è iniziata una feroce guerra civile. Ogni insurrezione popolare veniva sedata con la forza. Fra i gruppi attivi nella guerra vi erano i comunisti, ed è in corso un conflitto piuttosto aggressivo tra il governo ed il gruppo etnico dei Karen.

Dopo 30 anni di dittatura militare, nel 1990, il partito al governo (NUP) permise libere elezioni, ma poiché vinse il partito (NDL) rappresentato da Aung San Suu Kyi, nell'ottobre dello stesso anno i reparti dell'esercito fecero un'incursione presso la sede NDL arrestando tutti i componenti, tra cui Aung San Suu Kyi che è ancora agli arresti domiciliari.

L'area più colpita dalle dimostrazioni di violenza dei militari è quella sud-orientale (o Tenasserim); di conseguenza ogni anno migliaia di esuli si muovono verso il confine con la Thailandia, dove sono stati istituiti dei campi profughi.

I rifugiati hanno comunque scarse possibilità di migliorare le loro condizioni di vita, infatti non vi è alcuna fornitura di corrente elettrica e di medicinali, inoltre la maggior parte della popolazione è estenuata da fame e malnutrizione e molti bambini per sopravvivere vengono costretti alla prostituzione o al lavoro forzato. In questo stato le persone sono facile bersaglio di parassiti, vermi e malattie come malaria, epatite ed AIDS.

Le forze militari della Birmania, dette Tatmadaw, contano circa 500.000 militari. l'esercito si divide in fanteria, marina e aeronautica. Come numero di militari, l'esercito birmano è il decimo al mondo. Le spese militari dello stato non hanno dati certi, ma il Stockholm International Peace Research Institute afferma che il paese è tra i primi quindici stati. Non c'è servizio militare obbligatorio; alla fine del 2000 le Forze Armate Birmane potevano contare su: 126 Carri armati, 65 motovedette, 121 aerei da combattimento. Il servizio militare è volontario e sia maschi che femmine possono svolgerlo dai 18 ai 49 anni.

L'Unione di Myanmar è governata da un regime militare. Eletta nel 1990, l'Assemblea Popolare formò la Coalizione Nazionale per l'Amministrazione dell'Unione di Birmania (NCGUB), che ora è in esilio e opera per la democrazia nello stato comandato da Sein Win, un cugino di Aung San Suu Kyi. Comunque, il NCGUB ha pochissimi poteri ed è bandito in Birmania.

L'attuale capo di stato, il generale Than Shwe, che detiene il titolo di capo del concilio statale della pace, ha tutti i poteri, incluso quello di poter rimuovere ministeri e i loro membri, prende le maggiori decisioni nel piano delle politiche estere. Khin Nyunt era il primo ministro fino al 19 ottobre 2004, rimpiazzato dal Generale Soe Win, malato di leucemia e sostituito nel 2007 da un altro generale, Thein Sein. La maggior parte dei ministeri sono capeggiati da ufficiali dell'esercito, con le eccezioni del Ministero della Sanità, del Ministero dell'Educazione e del Ministero del Lavoro, che sono in mano a civili.

I partiti politici importanti in Birmania sono la Lega Nazionale per la Democrazia e la Lega Democratica Shan, anche se le loro attività sono regolate dal regime. Esistono molti altri partiti, rappresentanti spesso gli interessi delle minoranze etniche. C'è poca tolleranza per l' opposizione politica e molti partiti sono stati proscritti. Il partito nazionale dell'unità rappresenta i militari ed è sostenuto da un'organizzazione totalitaria chiamata l'Associazione di Solidarietà e dello Sviluppo del Sindacato. Secondo parecchie organizzazioni, compreso Amnesty International, il regime ha poca considerazione dei diritti dell'uomo. Non c'è ordinamento giudiziario indipendente in Myanmar e l'opposizione politica al governo militare non è tollerata.

Nel 1989, l'esercito birmano represse violentemente le proteste contro la cattiva gestione economica e l'oppressione politica. L'episodio più cruento avvenne l'8 agosto 1988, quando i militari aprirono il fuoco contro rivoltosi in quella che è conosciuta come rivolta 8888. Nonostante gli insuccessi delle rivolte, le proteste del 1988 hanno aperto la strada per le elezioni dell'Assemblea della gente, nel 1990. I risultati dell'elezione successivamente sono stati invalidati dal regime. La lega nazionale per la democrazia, condotta da Aung San Suu Kyi, ha vinto più del 60% dei voti e più del 80% delle sedi parlamentari nell'elezione nel 1990, tenuta per la prima volta dopo 30 anni.

Aung San Suu Kyi ha guadagnato l'elogio internazionale come attivista per il ritorno del governo democratico in Birmania, ricevendo il Premio Nobel per la pace nel 1991. È stata condannata agli arresti domiciliari.

La situazione della Birmania è stata riferita a il Consiglio di sicurezza dell'ONU per la prima volta nel dicembre 2005 per una consultazione informale. L'ASEAN inoltre ha dichiarato la relativa frustrazione con il governo della Birmania . Ha formato il Comitato Inter-Parlamentare per richiamare la mancanza di democrazia in Birmania. Un cambiamento radicale nella situazione politica del paese rimane improbabile, a causa del sostegno garantito da vicini influenti, in particolare della Cina. Tuttavia si stanno facendo progressi per democraticizzare il paese.

I rapporti esteri della Birmania sono abbastanza difficili. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a causa del severo e illiberale modo di governare del regime militare instaurato nel 1988. Molte penalizzazioni economiche sono state causate dalle repressioni delle proteste nello stesso anno, dalle instabilità etniche che portano a conflitti fra il governo e i Karen e gli Shan e dalla quasi totale mancanza di democrazia.

L'Unione Europea ha tagliato i commerci con lo stato e ha tolto qualsiasi aiuto economico, tranne quello umanitario. Le sanzioni europee e statunitensi contro il regime militare e le pressioni dei democratici Birmani, hanno costretto molte aziende occidentali a lasciare la Birmania. Le società asiatiche, comunque, hanno deciso di continuare ad investire lì e ad aprire nuove aziende, soprattutto basate sull'estrazione di gas naturale.

L'ASEAN non difenderà la Birmania in nessuna conferenza internazionale conseguente un rifiuto del regime militare di restaurare la democrazia. Nell'aprile 2007 il ministro degli esteri malese Ahmad Shabery Cheek disse che né il suo stato, né tantomeno l'ASEAN avrebbero aiutato il paese e affermò: «Adesso la Birmania deve difendersi da solo se verrà coinvolta in una discussione in qualsiasi conferenza mondiale». Stava rispondendo al capo dell'opposizione Lim Kit Siang. Lim aveva detto che la Malesia dovrebbe giocare un ruolo produttivo nelle iniziative regionali finalizzate a portare un cambiamento in Birmania e far notare la situazione dello stato al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

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Giorni in Birmania

Giorni in Birmania è un romanzo dello scrittore inglese George Orwell.

Pubblicato nel 1934 sull'esperienza dei cinque anni passati in Birmania come poliziotto nella Polizia Imperiale Indiana, è un racconto bruciante sul tramonto dell'imperialismo inglese prima della Seconda guerra mondiale.

Gli editori erano riluttanti a pubblicare questo libro per il timore di essere citati in giudizio per diffamazione. Nessun ufficiale inglese fece causa, ma il libro non fu pubblicato in India e Birmania. I fatti e i personaggi nel romanzo sono realmente esistenti per cui, sotto l'insistenza degli editori, i nomi sono stati cambiati.

È stato paragonato con favore ad altri lavori di scrittori inglesi come Graham Greene e Somerset Maugham.

La storia parla della vita di John Flory nella fantomatica città di Kyauktada. In forma privata anti-inglese, divenne il bersaglio di una cospirazione di un locale magistrato corrotto, U Po Kyin. L'ambizione di Kyin è quello di diventare il primo membro nativo del Gruppo Europeo locale e lui vede l'amicizia tra Flory con il dottore indiano Veraswami come un ostacolo al suo sogno. Gli attacchi hanno effetti così rovinosi da far nutrire a Flory un forte desiderio di essere accettato tra gli europei, soprattutto Elizabeth, la quale spera di sposare. Man mano che la sua posizione con gli europei va peggiorando, il destino di Flory sarà inesorabilmente collegato a quello di tutti i personaggi minori del romanzo.

John Flory: Il protagonista e membro del Club Europeo. Ha una grande voglia nella faccia che cerca di nascondere da chiunque incontri. È un buon amico del dottor indiano Veraswami, e un sostenitore della cultura locale, che lo portò spesso in conflitto con i membri del suo gruppo, anche per le sue propensioni bolsceviste. Si innamora di Elizabeth, nipote di un ufficiale inglese, ma la perde per due volte a causa di Ma Hla May e della zia di Elizabeth. Si suicidò dopo la perdita di Elizabeth per la seconda volta.

Elizabeth Lackersteen: Una donna inglese nubile che ha passato molto tempo a Parigi, città che odiava, dove ha passato la povertà con sua madre artista. Flory la salvò quando lei pensava di essere attaccata da un buffalo d'acqua. Ama cacciare e uccidere animali. Si interessò a Flory ma prese le distanze quando seppe delle voci di una relazione di Flory con una birmana. Lei odia quelli che definisce come "intellettuali" e secondo lei, Flory, è uno di questi. Lei vuole sposarsi e lascia la casa di suo zio, dopo che egli ha fatto vari e vani tentativi di violentarla. Dopo aver lasciato Flory per la prima volta, fa la corte a Verrall, che la lascia senza nemmeno salutarla. Dopo aver lasciato Flory per la seconda volta, sposa un vecchio membro del club, MacGregor.

Mr. e Mrs. Lackersteen: Gli zii di Elizabeth. Mr. Lackersteen è un ubriacone lascivo. Mr. Lackersteen fa vari tentativi sessuali con sua nipote.

Dr. Veraswami: Un dottore indiano e un amico di Flory. Ha molta stima dei colonialisti inglesi. Veraswami e Flory discutono spesso di vari argomenti, con Veraswami che sta sempre dalla parte degli inglesi e Flory quella dei birmani. Obiettivo di U Po Kyin per un posto nel club. Si adoperò per fermare una rivolta causata da U Po Kyin. Perde la sua reputazione quando il suo amico Flory muore.

U Po Kyin: Un magistrato astuto e viziato che progetta vendette contro Flory e Veraswami. Causa una rivolta, ma è bloccata da Flory. Kyin diventa un membro del Club Europeo quando Flory muore. Lui crede che ogni atto malvagio che ha commesso, possa essere colmato dalla costruzione di pagoda, per espiare i suoi peccati. Muore però in peccato, poco dopo il suo ritiro.

Ma Hla May: amante birmana di Flory. Gli chiede continuamente soldi dopo che lui l'ha lasciata in favore di Elizabeth. Grazie a U Po Kyin, lei rompe il rapporto tra Flory e Elizabeth con una scenata in pubblico. Alla fine finisce in un bordello.

Ko S'la: servo di Flory.

Verrall: Un poliziotto militare che disprezzava tutti tranne i giocatori di polo.

Ellis: Un membro razzista del club.

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Economia della Birmania

Esportazioni birmane nel 2006

L'Economia della Birmania, soffrendo a causa di conduzione incompetente, anni di ristagno e isolamento, è una delle peggiori al mondo, tanto che il PIL del paese cresce a ritmi relativamente bassi (2,9 % annualmente), specialmente se l'aumento è confrontato a quello dei paesi vicini.

Quando era sotto l'amministrazione britannica, la Birmania era una degli stati del Sud-est asiatico più ricchi. Era una volta il maggiore esportatore di riso. Durante l'occupazione inglese, vendeva petrolio con la Burmah Oil Company. La Birmania aveva anche buone riserve di risorse naturali e disponeva di numerosa manodopera. Produceva il 75% del teak, e aveva una popolazione relativamente molto alfabetizzata. Si credeva fosse in una rapida via per lo sviluppo.

Quando la Birmania guadagnò l'indipendenza nel 1948, si credeva che potesse essere sulla via di essere la prima delle Tigri Asiatiche nella regione. Comunque, dopo il regime militare stabilito nel 1962, la Birmania divenne una nazione isolata e impoverita.

Dopo il colpo di stato del 1962, il governo militare introdusse un piano economico chiamato Via Birmania al Socialismo, sotto il quale il regime nazionalizzò tutte le industrie fuorché l'agricoltura. Nel 1989, il governo birmano cominciò a decentralizzare il controllo economico. Fin adesso ha liberalizzato solamente alcuni settori dell'economia. Il governo controlla rigidamente le industrie lucrative, come di gemme, petrolio e la selvicoltura. Questi settori sono state recentemente sfruttate da corporazioni straniere, che si sono associate con il governo al fine di guadagnare l'accesso alle risorse naturali birmane.

L'attuale sistema economico del Myanmar è misto. Il settore privato domina nell'agricoltura, industria leggera e attività di trasporto, mentre il governo militare controlla maggiormente energia, industria pesante e il commercio di riso.

La Birmania fu descritta come un paese in via di sviluppo nel 1987. Le imprese private sono spesso in comproprieta al Tatmadaw. Recentemente, sia Cina che India hanno tentato a fortificare i legami con il governo per benefici economici. Molte nazioni, inclusi Stati Uniti d'America, Canada e Unione Europea, hanno imposto investimenti e sanzioni commerciali sul Myanmar. Gli investimenti stranieri provengono principalmente da Cina, Singapore, Corea del Sud, India e Thailandia.

In undici anni (dal 1989 al 1999), il governo militare provò a revitalizzare l'economia dopo tre decenni di diretto controllo statale. Comunque il regime ha recentemente annullato le proprie riforme. Nonostante ciò, il settore privato continua a crescere piuttosto lentamente.

Attualmente, la Birmania manca di adeguate infrastrutture. Le merci viaggiano principalmente lungo il confine fra lo stato e la Thailandia, dove gran parte delle droghe sono esportate, e lungo il fiume Irrawaddy. Le ferrovie sono vecchie e rudimentali, con poche ristrutturazioni a partire dalla loro costruzione nel XIX secolo. Le autostrade sono normalmente non asfaltate, fuorché nelle grandi città. La carenza di energia è comune in tutto il paese, inclusa Rangoon. La Birmania è anche il secondo produttore mondiale di oppio, rispondendo all'8% della produzione mondiale e anche di narcotizzanti, incluse le Anfetamine Le maggiori industrie sono tessili, del legno, di gemme, di metalli, petrolifere e di gas naturale.

Il maggior prodotto agricolo è il riso che copre circa il 60% dell'area totale coltivata nel paese. Il riso risulta il 97% della produzione di cibo per peso. Attraverso la collaborazione con l'Istituto internazionele di ricerca del riso, 52 varietà di riso moderne furono rilasciate in Birmania fra il 1966 e il 1997, aiutando l'incremento nazionale della produzione dalle 14 tonnellate del 1987 alle 19 del 1996.

Oltretutto un altro serio problema dell'economia birmana è l'inflazione. Nell'aprile 2007, la Lega Nazionale per la Democrazia organizzò una conferenza sullo stato economico. Si concluse che la forte inflazione stesse impedendo fortemente la crescita. «I prezzi dei prodotti base sono saliti dal 30 al 60 per cento da quando il regime militare promosse un aumento di salario per i politici nel aprile 2006» disse Soe Win, il mediatore del congresso «L'inflazione è anche correlata alla corruzione». Myint Thein, un portavoce del NDL, aggiunse: «L'inflazione è la critica origine dell'attuale crisi economica.».

Nell'aprile 2007, il Government Accountability Office (GAO) identificò le varie restrinzioni finanziare che il governo militare attua sull'asistenza umanitaria internazionale nel paese del sud-est asiatico.

Il resoconto del GAO, chiamato "Assistance Programs Constrained in Burma," sottolinea le specifiche fatiche del governo birmano per ostacolare il lavoro umanitario delle organizzazioni internazionali. Il verbale fa notare che il regime ha stretto il proprio controllo sul lavoro di assistenzada quando il Primo Ministro Khin Nyunt fu allontanato nell'ottobre 2004. Oltretutto il resoconto afferma che il governo militare ha approvato nel febbraio 2006 altre linee politiche che hanno formalizzato le politiche restrittive della Birmania. Secondo questo verbale, le linee guida richiedono che i programmi dei gruppi umanitari "accrescano e salvaguardino gli interessi nazionali" e che le organizzazioni nazionali si coordinassero con gli agenti di stato e selezionassero il loro personale Birmano dalle liste preparate dal governo. Gli Ufficiali delle Nazioni unite hanno trovato tali restrinzioni intollerabli.

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Strada di Birmania

Con l'espressione Strada di Birmania (Burma Road)) ci si riferisce alla via di rifornimento che univa la fascia costiera d'Israele alla Gerusalemme ebraica.

La strada fu costruita dall'esercito israeliano nel 1948, e fu così chiamata con evidente riferimento alla strada costruita dai britannici nel corso della II guerra mondiale e che serviva a garantire rifornimenti tra la Birmania e la Cina.

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Source : Wikipedia