Biagio Antonacci

3.3828606658349 (1622)
Inviato da gort 22/03/2009 @ 20:11

Tags : biagio antonacci, musica italiana, musica, cultura

ultime notizie
Biagio confermato Il suo promoter: «Prevendite ok» - Corriere di Como
Il concerto del 7 luglio di Biagio Antonacci al Galoppatoio di Villa Erba a Cernobbio si farà. Le prevendite «stanno andando molto bene», dice il promoter Eric Galiani, sfatando le indiscrezioni dei giorni scorsi che parlavano di una possibile...
Musica/ Il 4 luglio inizia il tour di Biagio Antonacci - Affaritaliani.it
A grande richiesta, a distanza di 9 anni dal suo ultimo tour estivo, Biagio Antonacci a luglio terrà 5 concerti straordinari in location di eccezione. Dal 4 al 13 luglio infatti, "Il cielo ha una porta sola" torna in tour con una veste totalmente nuova...
Biagio Antonacci: “Convivendo”, il testo - NanoPress
“Convivendo” di Biagio Antonacci è una delle canzoni che più mi piacciono del cantautore. Ecco perchè oggi voglio parlarvene. Di sicuro la conoscete tutti. Si tratta di una canzone splendida. Ha un testo d'amore (come d'altronde lo è la maggioranza dei...
Antonacci e Baglioni Le star tornano a Villa Erba - La Provincia di Como
Ritornano i concerti al galoppatoio di Villa Erba: si riparte con due big della canzone italiana, Biagio Antonacci il 7 luglio e Claudio Baglioni con il suo Gran concerto opzionato per l'8 settembre. Prima di concentrarci sugli artisti è necessario...
Biagio Antonacci sta "Tra te e il mare" - NextPlay.it
E' in rotazione televisiva il nuovo video di “Tra Te e il Mare (Rolling Version)”, brano contenuto nell'ultimo album di Biagio Antonacci “Il Cielo Ha Una Porta Sola”. “Tra Te e Il Mare”, hit portata al successo nel 2000 da Laura Pausini, viene ripresa...
Mtv, una giornata con Biagio Antonacci - Lo Spettacolo
(AGM-LSP) Per un giorno Mtv Italia affida la direzione editoriale di Mtv Hits (Sky, canale 704) niente meno che… a Biagio Antonacci: domenica 17 maggio, infatti, a partire dalle 9 fino a mezzanotte, Biagio siederà in cabina di regia e darà vita a un...
TV: DOMANI SU ITALIA 1 'BIAGIO... TRA SENTIRE E CANTARE' - RomagnaOggi.it
(Adnkronos) - Domani su Italia 1 alle 23 andra' in onda lo speciale musicale "Biagio… tra sentire e cantare" che riproporra' il concerto tenuto da Biagio Antonacci lo scorso 9 aprile al Mediolanum Forum di Milano con il quale l'artista ha chiuso il suo...
BIAGIO A CERNOBBIO IL 7 LUGLIO - Giornale di Como
Cernobbio - Netservice SRL, con il patrocinio della Provincia di Como, presenta l'unica data in Lombardia dell'ultimo tour di Biagio Antonacci , all'interno della suggestiva cornice del parco di Villa Erba, che riapre le porte alla musica leggera....
BIAGIO ANTONACCI: MIS CANCIONES EN ESPAÑOL - Blogosfere
Il 29 maggio, in tutti i negozi di dischi e nei più importanti store di musica digitale, uscirà un'esclusiva raccolta in spagnolo delle più famose canzoni di Biagio Antonacci . In vendita a prezzo speciale Mis Canciones En Español - questo il titolo...
Questa sera la prima parte dei Wind Music Awards - Quomedia
Questa sera andranno in onda le esibizioni di Biagio Antonacci, Ramazzotti, Tiziano Ferro, Fiorella Mannoia, Pino Daniele, Giorgia, Ligabue, Gianna Nannini, Laura Pausini, Raf, Gianni Morandi, renato Zero, Ornella Vanoni, Alessandra Amoroso e Giusy...

Biagio Antonacci

Biagio Antonacci

Biagio Antonacci (Milano, 9 novembre 1963) è un cantautore italiano.

Nato a Milano il 9 novembre del 1963 ma vissuto a Rozzano, il padre è originario di Bari e la madre di Milano. Già giovanissimo suona la batteria in gruppi di provincia, nonostante l'impegno scolastico per prendere il diploma da geometra. Partecipa nel 1988, tra le Nuove Proposte, alla 38esima edizione del Festival di Sanremo con la canzone Voglio vivere in un attimo. Ottiene il suo primo contratto discografico e nel 1989 pubblica il primo album, Sono cose che capitano, che non passa inosservato grazie alla canzone Fiore.

Il secondo album si intitola Adagio Biagio ed esce due anni dopo. Qualcosa comincia a muoversi, le radio lo promuovono grazie ad alcuni brani piuttosto indovinati, Danza sul mio petto e Però ti amo, ed il successo è a portata di mano. È stato insieme a Marianna Morandi, figlia del cantante e attore Gianni, dalla quale ha avuto due figli.

Nonostante l'interesse suscitato dai primi due album, Antonacci non è riuscito a sfondare, ed è consapevole che se anche il terzo disco non dovesse soddisfare le aspettative che i discografici hanno su di lui si giocherebbe la carriera.

Nel 1992, dopo aver scritto per Mietta ("Brivido di Vita", "Lasciamoci Respirare") e Mia Martini ("Il Fiume dei Profumi"), propone il singolo, e relativo album, Liberatemi con cui gira l'Italia partecipando al Festivalbar e con cui ottiene finalmente il successo meritato. Il cd Liberatemi, prodotto da Mauro Malavasi, vende 150.000 copie e sancisce l'importanza di Biagio Antonacci nel panorama musicale italiano. Nonostante gli impegni riesce a dedicare del tempo all'altra sua passione, il calcio, e diventa titolare della nazionale cantanti che si esibisce per scopi di beneficenza.

In una di queste occasioni conosce don Pierino Gelmini e collabora al suo progetto per il recupero di giovani emarginati con diverse iniziative. Nel 1993 partecipa al Festival di Sanremo con Non so più a chi credere e nello stesso anno è in tour per tutta l'Italia ottenendo un ottimo riscontro di pubblico.

Per il quarto album bisogna attendere l'anno successivo, il 1994, quando esce Biagio Antonacci, con cui si conferma artista di successo. I singoli estratti sono Non è mai stato subito seguito a ruota dalla ballata Se io, Se lei. Il disco è ricco di potenziali singoli, e addirittura nell'estate del 1995 viene estratto un altro brano, Lavorerò, dall'arrangiamento vagamente reggae. L'album vende oltre 300.000 copie.

Nel lavoro successivo, Il mucchio, pubblicato nel 1996 Biagio Antonacci compare oltre che come autore e interprete anche come produttore, insieme a Fabio Coppini. Tra le 13 canzoni si ricordano Happy family scritta insieme a Luca Carboni e Se è vero che ci sei dove si è avvalso della collaborazione di Mel Gaynor, batterista dei Simple Minds. Del brano in questione ne verranno realizzate anche versioni in francese ed inglese, in duetto con la cantante e modella Viktor Lazlo.

Il sesto album, Mi fai stare bene, è prodotto completamente da Antonacci e le canzoni Quanto tempo e ancora e Iris ottengono un enorme successo. Ancora una volta la sinergia tra la poesia e la melodia producono un risultato eccezionale. L'album vende oltre 700.000 copie e rimane in classifica per due anni. Il tour che segue riceve lo stesso entusiastico riscontro tanto che al Festivalbar 1999 Biagio vince il Premio Tour.

Tra la tournè e gli impegni con la nazionale cantanti, nel 2000 produce Come una goccia d'acqua, disco della cantante Syria nel quale sono presenti tre sue canzoni. Nello stesso anno esce Tra le mie canzoni una raccolta dei suoi maggiori successi e il DVD Live in Palermo registrato durante il concerto del 10 luglio 1999. Biagio conferma le sue doti di autore scrivendo, per Laura Pausini, il brano Tra te e il mare che riscuote consensi di critica e di pubblico in Italia e all'estero.

Nel 2001 viene pubblicato l'album 9 novembre 2001, album che non vuole fare un esame della società, ma che parla di sogni, di stati d'animo, di amore, di sentimenti e di tutto ciò che oggi è abbandonato, emarginato, dimenticato. Un disco che ha un suo valore sociale, perché esprime la bellezza, ma anche la grande difficoltà a manifestare ed analizzare i sentimenti in un momento in cui l'unica vera rivoluzione è l'amore. L'album vende oltre 400.000 copie e ottiene il Premio Lunezia per il suo valore Musical-Letterario.

Nel 2003 per il mercato spagnolo e sudamericano viene pubblicato Cuanto tiempo...y ahora che contiene 13 brani. A giugno è ospite del concerto di Firenze di Claudio Baglioni.

Continua la collaborazione con Laura Pausini e per l'album Resta in ascolto scrive il brano Vivimi. Nel 2004 parte il progetto Convivendo con l'uscita della prima parte, seguita nel 2005 dalla seconda. Esperimento nuovo nel mercato musicale italiano che vede l'uscita di due mini album, in tempo diverso, invece del più classico disco doppio.

Convivendo - Parte I, uscito il 19 marzo 2004, vende oltre 500.000 copie ed è presente in classifica per 88 settimane consecutive, decretando il successo di brani come Non ci facciamo compagnia, Convivendo e Mio padre è un re. Al Festivalbar 2004 vince il Premio Album per Convivendo - Parte I. Nel febbraio dell'anno seguente esce quindi Convivendo - Parte II i singoli estratti da questo album sono Sappi amore mio, Pazzo di lei e Immagina.

Il 2 luglio 2005 al Circo Massimo di Roma si è tenuto uno dei concerti del Live 8 nel quale Biagio ha partecipato ed ha cantato Immagina, Liberatemi, Se io se lei e Non ci facciamo compagnia. Il 31 agosto 2005, ai World Music Awards vince il premio Best-Selling Italian Male Artist (Artista maschile con più dischi venduti in Italia).

A metà settembre partecipa a O' Scià, l'ormai consueta "jam session" di Claudio Baglioni nella splendida isola di Lampedusa. Il 4 novembre 2005 esce il DVD ConVivo, registrato durante il concerto al Forum di Assago. Il 9 gennaio 2006 la FIMI dirama la Classifica Ufficiale Annuale e Convivendo - Parte II è il disco più venduto in Italia nel 2005.

Il 23 giugno 2006 esce il terzo album di Tiziano Ferro, Nessuno è solo, che contiene un duetto con Biagio Antonacci nel brano Baciano le donne. Nell'edizione 2006 dei Telegatti Biagio è l'unico artista musicale ad essere candidato in tutte e tre le sezioni della categoria musica: Miglior Disco, Miglior Cantante e Miglior Tournè. Si aggiudica la categoria Miglior Disco.

Ha scritto canzoni per Mia Martini, Mietta (l'intensa Brivido di vita e Lasciamoci respirare interpretata a due voci con Francesco Nuti), Laura Pausini, Stadio ("Per Lei" nel lontano 1989"), Syria, Angela Baraldi, Flavia Fortunato e Annalisa Minetti.

Dopo due anni, dall'album Convivendo, nel marzo 2007 esce il nuovo album Vicky Love. Un album inconsueto, ricco di emozioni che spicca nella produzione musicale dell'artista. I primi singoli estratti sono Lascia Stare, Sognami e L'impossibile.

Il videoclip di quest'ultima canzone si è rivelato un palese plagio del video di "luna viola" canzone della band Santo Niente guidata da Umberto Palazzo.

Il 30 giugno 2007 si esibisce allo Stadio San Siro davanti a 60.000 fans per il suo mega-concerto, il quale anticipa la tourneè che partirà a novembre.

Il 7 settembre 2007 vince il Premio Album per Vicky Love al Festivalbar 2007.

Il 15 settembre 2007 la fa da padrone al MTV Day dove conquista i 60.000 in Piazza Duomo con i brani: Sognami, L'Impossibile, Lascia Stare, Liberatemi e Convivendo.

Il 9 novembre 2007, da Treviglio, è partita la tourneè di Biagio che ha toccato i principali palasport d'Italia, e si concluderà il 19 aprile al Palalottomatica di Roma.

L'album Vicky Love entra direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti in Italia e ci rimane per 4 settimane. Esce dalla top100 dopo 67 settimane consecutive per un totale di oltre 400.000 copie vendute.

L'album contiene le nuove versioni dei brani Tra te e il mare contenuta nell'omonimo album di Laura Pausini del 2000 e Vivimi, contenuta nell'album Resta in ascolto sempre di Laura Pausini del 2004. Entrambi i brani sono stati scritti da Biagio Antonacci per la Pausini e hanno entrambi ottenuto un enorme successo di pubblico e di critica.

Biagio Antonacci è stato legato sentimentalmente per nove anni a Marianna Morandi, figlia del celebre cantante Gianni, dalla quale ha avuto i figli Paolo e Giovanni.

Ha svolto il Servizio Militare nell'Arma dei Carabinieri,tra il 1983 e il 1986.

Nel 2006 Laura Pausini ha realizzato una cover di In una stanza quasi rosa nel suo album Io canto. La canzone è stata prodotta anche in versione spagnola (En un cuarto casi rosa).

Per la parte superiore



Biagio Antonacci (album)

L'album "Biagio Antonacci" esce nel 1994 e contribuisce notevolmente all'affermazione del cantante pop, soprattutto grazie alla hit "Se io, se lei" contenuta nell'album, considerata tutt'oggi uno dei migliori brani composti dall'artista.

Per la parte superiore



Mietta

Mietta, pseudonimo di Daniela Miglietta (Taranto, 12 novembre 1969) è una cantante e attrice italiana.

Già in età adolescenziale muove i suoi primi passi nel mondo musicale formando un gruppo con altre tre amiche: le "Ciak". La band propone cover di brani famosi esibendosi nelle piazze, nei teatri e nelle discoteche locali. Frequenta una scuola di canto, di dizione e recitazione appassionandosi alla musica jazz.

Nel 1987 esordisce come attrice nello sceneggiato radiofonico "Nasce una stella", radionovella di circa 240 puntate, per l'emittente radiofonica della RAI, Radiouno. È la storia di una aspirante popstar e gli organizzatori Rai sono alla ricerca di un'artista nuova ma di grande talento. Con il nome d'arte Mietta (suggerito da Claudio Mattone) partecipa al concorso, indetto dal Tv-RadioCorriere e Fonit Cetra, e riesce a spuntarla su oltre 3000 partecipanti facendo emergere le sue sorprendenti doti vocali.

Nel 1988 inizia la carriera musicale debuttando al Festival di Sanremo con il brano intitolato Sogno, scritto da Claudio Mattone.

Nel 1989 vince il Festival di Sanremo nella categoria «Nuovi» con Canzoni, scritta da Amedeo Minghi, ottenendo anche il Premio della Critica "Mia Martini" (oltre 100.000 copie vendute con conseguente disco di platino). Le viene inoltre assegnato il Telegatto d'argento come miglior artista emergente dell'anno. Nello stesso anno partecipa insieme ad altri cantanti al singolo "Per te Armenia": i proventi sono destinati alle vittime del terribile terremoto in Armenia.

Nel 1990 in coppia con Amedeo Minghi arriva terza al Festival di Sanremo con Vattene amore (oltre 350.000 copie vendute, 10 dischi di platino). Subito dopo esce il suo primo album"Canzoni", che pubblicato anche in Europa vende oltre 650.000 copie e vince 5 dischi di platino e diversi dischi d'oro. Le vengono assegnati anche 2 Telegatti d'oro: uno per Vattene amore, l'altro come migliore interprete femminile dell'anno.

Nel 1991 è di nuovo a Sanremo con "Dubbi no", singolo nuovamente firmato da Amedeo Minghi che ottiene il disco d'oro. A pochi mesi di distanza dal Festival esce il secondo album "Volano le pagine" (oltre 250.000 copie vendute, 2 dischi di platino), contenente, oltre alla recente hit sanremese, Il gioco delle parti, composta per lei da Mariella Nava con cui partecipa al Festivalbar, brani scritti da Mango, che debutta per l'occasione anche come autore dei testi, un'intensa Brivido di vita, scritta da un Biagio Antonacci all'inizio di carriera, e in chiusura un sofisticato omaggio a Sarah Vaughan con la cover di Lover man. Mietta riceve nuovamente un Telegatto d'oro come miglior interprete femminile dell'anno.

Nel 1992 esce il terzo album "Lasciamoci respirare" registrato a Londra e suonato da musicisti americani, tra cui Geoff Westley. La title-track, Lasciamoci respirare, scritta da Biagio Antonacci, è cantata da Mietta in duetto con l'attore Francesco Nuti. In questo lavoro la cantante esordisce come autrice nei brani Vivrò vivrai vivremo noi (che apre il lavoro) e Donna del sud. Tra gli altri autori Sergio Laccone (che firma Sto Senza Te, uno dei brani più emotivi dell'artista), Antonello De Sanctis e Philippe Leon. Nei videoclip delle hit Gente comune e Acqua di mare compare l'attore e modello Brando Giorgi. L'album supera le 60.000 copie vendute in soli tre giorni guadagnando immediatamente il disco d'oro.

Nel 1993 partecipa al Festival di Sanremo con una canzone scritta da Nek, Figli di chi, disco d'oro, accompagnata dal gruppo de I Ragazzi di Via Meda. Il collettivo che l'accompagna è formato da giovani artisti con cui, in seguito alla partecipazione sanremese, prenderà parte a una trionfale tournée in alcuni dei teatri più importanti d'Italia.

Nel 1994 pubblica "Cambia pelle", l'album, che guadagna il disco d'oro, segna una svolta funky e blues. Tra gli autori del disco Gatto Panceri, Scarlett (già vincitrice del Festivalbar con Pregherei, assieme a Scialpi) e Danilo Pao. Fuori da te raggiunge la vetta dell'airplay radiofonico. Nello stesso anno vi é l'incontro con Riccardo Cocciante, con cui duetterà nei brani E pensare che pensavo mi pensassi almeno un po' e Sulla tua pelle.

Nel 1995 pubblica "Daniela è felice": album trip hop, misto a soul e hip-hop, uno dei suoi lavori più innovativi e coinvolgenti, scritto e prodotto da Michele Centonze. Tra i musicisti anche il bassista di Jovanotti, Saturnino Celani. Tra le canzoni la cover di Just the two of us, successo soul-jazz del sassofonista Grover Washington, Jr. e Bill Withers, reintitolata per l'occasione Dentro l'anima. Il video di Oggi Dani è più felice (a cui si ispira il titolo del disco) vince un premio in Inghilterra, come miglior video straniero più trasmesso nell'anno seguente.

Nel 1996 doppia il personaggio di Esmeralda nel film d'animazione di Walt Disney "Il gobbo di Notre Dame" e prende parte alla relativa colonna sonora di Alan Menken, cantando Dio fa qualcosa. La Buena Vista la premia per il miglior doppiaggio femminile nel mondo. Nello stesso anno Mietta e Natalia Estrada compaiono come attrici nel video Menta e rosmarino di Zucchero Fornaciari, dirette da Stefano Salvati.

Nel 1997 esordisce come attrice TV ne "La Piovra 8 - Lo scandalo" di Giacomo Battiato, recitando al fianco di Luca Zingaretti e Raoul Bova.

Nel 1998 con "La mia anima", album omaggio alla black music, vince il disco d'oro. Angeli noi, cover in italiano di We all need love di Dominique Troiano, staziona per sei mesi nei primi posti del music-control. Nel disco, oltre alle cover di Donna Summer e Anita Baker, compare anche l'inedito Un uomo per cui ucciderei, scritta per lei da Fish e Tormento.

Nel 1999 recita nella fiction "L'ispettore Giusti" di Sergio Martino, al fianco di Enrico Montesano.

Nel 2000 pubblica la sua prima raccolta di successi "Tutto o niente" (disco di platino), contenente anche la splendida Fare l'amore, scritta da Pasquale Panella e Mango, presentata al Festival di Sanremo di quell'anno, e Ancora insieme a te, cover degli Shalamar che presenta invece al Festivalbar. Segue un divertente ruolo cameo nel Film "Joy - scherzi di gioia" di Adriano Wajskol.

Nel 2001 recita nel film TV "Donne di mafia" di Giuseppe Ferrara.

Nel 2003 esce "Per esempio... per amore", album con sonorità electro-pop e arabeggianti realizzato con la collaborazione dei fratelli Mango, anticipato un anno prima dal singolo Shisa. Roberto Buti è invece l'autore della ballad intitolata Vivo senza te. La chicca è una reinterpretazione di Sentirti, brano di Mango interpretato negli anni settanta da Patty Pravo.

Nel 2004 partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Morris Albert con il brano Cuore.

Nel 2005 partecipa alla seconda edizione del reality show musicale di Raidue, "Music Farm". Nello stesso anno esce, soltanto per le radio, il singolo promo Bugiarda, scritto da Dee Kay, autore e produttore dei Blue. Nel pezzo, di genere R&B, Mietta si avvale della collaborazione di Marya, nota rapper italiana.

Nel 2006, dopo aver duettato con Renato Zero, nello «Zero Movimento Tour», pubblica l'album "74100" (il titolo deriva dal CAP della sua città natale, Taranto): anticipato dal singolo Il fiore, l'album, prodotto da Fabio Massimo Colasanti, vira verso il pop rock includendo collaborazioni con vari artisti contemporanei, rappresentanti del pop d'autore: Neffa, Simone Cristicchi, Mario Venuti, Mariella Nava, Valeria Rossi, Jerico, Kaballà, Francesca Tourè, Valentina Ducros e Mietta stessa che firma quattro brani. Inoltre vi sono due autori statunitensi Dee Kay e Martin Briley. Nel disco anche due splendide ballad: Dopo di me e Resta qui (secondo singolo estratto).

Nel 2008 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Baciami adesso, che nella serata dei duetti viene riletto in un originale e suggestivo arrangiamento a cappella con i Neri per caso. A seguito del Festival esce "Con il sole nelle mani", album che, oltre a contenere Baciami adesso, sviluppa melodie pop-rock grazie alle musiche suonate dal vivo, agli arrangiamenti curati da Luca Rustici e ad autori come Daniele Ronda, Niccolò Agliardi, Jerico, Ania, Pasquale Panella, Antonello de Sanctis e la stessa Mietta. Tracce sulla sabbia è invece il titolo dell'album virtuale, presentato il 20 maggio al Rolling Stone di Milano e il 22 maggio al Piper Club di Roma, che segna l'avvio del tour estivo e del lancio del nuovo singolo Direzioni Opposte. Collabora inoltre con i Buio Pesto per la realizzazione della canzone in lingua ligure Baxime nescio, cover di Baciami adesso, pubblicata nell'album Liguria.

Il 25 e il 26 luglio è protagonista al Festival Gaber, la quinta edizione del Festival teatro canzone omaggio a Giorgio Gaber, regalando tre sorprendenti versioni di I soli, Isteria amica mia e A mezzogiorno.

Per la parte superiore



Laura Pausini

Laura Pausini

Laura Pausini OMRI (Faenza, 16 maggio 1974) è una cantante e cantautrice italiana.

Ha raggiunto la notorietà nel 1993 con la vittoria nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo.

Nel corso della sua carriera ha cantato anche in spagnolo, portoghese, inglese e francese.

E' una delle più popolari cantanti italiane e risulta attualmente la più famosa a livello internazionale, soprattutto in America Latina e in Europa.

Ha venduto oltre 45 milioni di dischi in tutto il mondo in soli 15 anni di carriera .

Nel novembre 2005 ha vinto il Latin Grammy Award, per miglior album pop femminile con Escucha.

In data 8 febbraio 2006 le è stato assegnato il Grammy Award, riconoscimento musicale internazionale considerato equivalente ai premi Oscar cinematografici, per miglior album pop latino dell'anno con Escucha.

L'8 novembre 2007 ha vinto per la seconda volta il Latin Grammy per miglior album pop femminile con Yo canto .

Nel 2006 è stata insignita del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana.

Laura Pausini è nata a Faenza, da Fabrizio e Gianna Ballardini ed è cresciuta a Solarolo, un piccolo paese nei pressi di Faenza, in Emilia-Romagna.

Ha iniziato a cantare nei locali di pianobar della riviera romagnola con suo padre fin dall'età di otto anni.

A tredici anni, nel 1987, registra il suo primo album, I sogni di Laura. Tale album costituisce solamente un modo per "pubblicizzare" il lavoro nei pianobar svolto dalla stessa Laura Pausini e dal padre Fabrizio, era disponibile solo a chi assisteva agli spettacoli del duo e pertanto viene generalmente omesso nella discografia ufficiale della cantante. I sogni di Laura contiene tredici brani, di cui due scritti da lei ma firmati dal padre perché troppo giovane, mentre gli altri sono reinterpretazioni di brani famosi .

Intanto partecipa a vari concorsi in Emilia-Romagna, ma la grande occasione arriva nel 1991, quando passa con successo le selezioni per partecipare al Festival di Castrocaro; non arriva in finale, ma questa esperienza le permette di partecipare al Festival di Sanremo, dove decolla la sua carriera.

Diviene famosa nel 1993, quando vince il Festival di Sanremo 1993 nella Categoria Nuove Proposte con uno dei suoi brani più noti e tuttora apprezzati: La solitudine.

Nel corso dell'anno pubblica il suo primo album ufficiale, il 22 novembre 1993 Laura Pausini, dal quale vengono estratti i singoli: La solitudine, Non c'è e Perché non torna più. L'album include anche il brano Mi rubi l'anima, cantata in duetto con Raf.

Nel 1993 riceve il premio Vota la voce.

Nel 1994 Laura torna al Festival di Sanremo 1994 nella Categoria Campioni con Strani Amori e si aggiudica il terzo posto: le classifiche confermano il risultato, piazzando al top della hit parade il singolo. Come i più grandi nomi del panorama musicale italiano, come Eros Ramazzotti, Gino Paoli, Ivana Spagna e Zucchero, anche la Pausini conquista il mercato discografico estero, il che l'allontana dall'Italia per circa due anni. Da allora la sua musica inizia a fare il giro del mondo. Canta in spagnolo, portoghese, inglese e francese ed è una delle cantanti italiane più famose nel mondo. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo si trasferisce a Milano.

Il 26 febbraio 1994 pubblica il suo secondo album, Laura, che, oltre a contenere Strani Amori, include grandi successi quali: Gente, Un amico è così, Lui non sta con te e Lettera.

Nel 1995 pubblica il suo primo album per il mercato inglese (dal titolo Laura Pausini) che è una raccolta che riunisce i brani pubblicati nei primi due dischi. Il disco inoltre contiene la versione inglese del brano "La solitudine" (il brano viene intitolato La solitudine (Loneliness)).

Il 17 settembre 1996 pubblica Le cose che vivi nella versione italiana, Las cosas que vives nella versione spagnolo/ispanoamericano e Tudo o que eu vivo nella versione brasiliana. Il primo singolo estratto è Incancellabile, il video è stato in girato in Islanda. Il brano Il mondo che vorrei è scritto interamente da Laura per l'Unicef.

La versione per il Brasile, Tudo o que eu vivo, contiene tutti i brani in italiano più tre brani in brasiliano: Tudo o que eu vivo, Inesquecível e Apaixonados como nós.

Nel 1997 parte il suo primo Tour mondiale, il World Wide Tour 1997, che la vede davanti a milioni di fans. Il tour parte dalla Svizzera e si svolge, regolarmente con il tutto esaurito, a Parigi e a Lisbona, a Rotterdam e a Madrid, a Bruxelles e a Montecarlo. Conquista l'esorbitante cifra di ottanta dischi di platino, sommati ad innumerevoli piccoli e grandi riconoscimenti.

Nel 1997 duetta con Julio Iglesias nel brano Caruso e con Phil Collins nel brano The same moon.

Il 15 ottobre 1998 pubblica La mia risposta nella versione italiana e Mi respuesta nella versione spagnola. Contiene Un'emergenza d'amore e In assenza di te. A chiudere l'album è un brano in lingua inglese, Looking for angel, scritto per Laura da Phil Collins. Il video del primo singolo Un'emergenza d'amore è girato a Los Angeles.

L'album viene pubblicato in cinquanta paesi in duplice versione, e rappresenta un'evoluzione musicale dell'artista, grazie a brani dalle atmosfere soul, con una buona dose di melodia, che da sempre ha caratterizzato i dischi della Pausini.

Nel 1998, in occasione del compleanno di Barbara Streisand si esibisce cantando Seamisai. Sempre nel 1998, canta in duetto con Gianni Morandi il brano Grazie Perché.

Nel 1999 parte il Tour mondiale, World Tour 1999. Al suo termine Laura vola negli Stati Uniti dal suo nuovo produttore.

Nel 1999 incide il brano One more time per la colonna sonora dei film Le parole che non ti ho detto e Message in a Bottle.

Nel 1999 partecipa al Pavarotti and Friends, cantando con i piu grandi artisti internazionali One more time e We Are the World con Zucchero, Joe Cocker, Renato Zero, Alex Britti, Lionel Richie, Gianni Morandi. Laura realizza un assolo che fa emozionare Luciano Pavarotti e tutta la platea. In coppia con Pavarotti, canta Tu che m'hai preso il cor.

Nel 1999 esce Video Collection, una VHS che contiene tutti i videoclip realizzati fino al 1999.

Nel 1999 duetta con il gruppo Ultra nel brano Say it once, contenuto nell'album The Sun Shines Brighter.

Il 15 settembre 2000 pubblica l'album Tra te e il mare nella versione italiana e Entre tú y mil mares nella versione spagnola. L'album prende il titolo dal brano scritto per lei da Biagio Antonacci. Contiene altri famosi successi tra cui Il mio sbaglio più grande, Fidati di me e Viaggio con te dedicata al padre. Il singolo Quiero decirte que te amo, versione spagnola di Volevo dirti che ti amo, non è stato mai pubblicato nella lingua originaria. Per vivere è invece il brano che Laura ha dedicato ai bambini da lei adottati in Brasile.

Nel 2000 partecipa alla colonna sonora del film Pokemon 2000 the power of one con il brano The extra mile.

A marzo 2001 partecipa come superospite al Festival di Sanremo 2001 cantando La solitudine, In assenza di te, Tra te e il mare e Il mio sbaglio più grande.

L'8 ottobre 2001 Laura riassume i suoi 8 anni di carriera, pubblicando la sua prima raccolta intitolata The Best of Laura Pausini - E ritorno da te, con 2 inediti E ritorno da te ed Una storia che vale. Oltre a questi ultimi due Laura inserisce nel disco una canzone mai inserita in nessun suo album è cioè One More Time, colonna sonora del film Messages In A Bottle con Kevin Costner e Paul Newman.

Il video di E ritorno da te è girato da Gabriele Muccino, mentre quello di Una storia che vale da Daniele Persica.

L'album viene pubblicato in Spagna con il nome di Lo mejor de Laura Pausini - Volveré junto a ti che contiene oltre alle 12, la canzone Dime, in duetto con José el Francés.

L'album viene pubblicato anche in Brasile con il nome di Lo mejor de Laura Pausini - Volveré junto a ti che contiene oltre alle 12, la canzone Speranza.

In seguito al disco inizia il colossale Tour mondiale, World Tour 2001-2002, primo Tour nei palasport e arene di tutto il mondo che registra il tutto esaurito. Il Tour parte da Miami, porta Laura in giro per tutto il Sud America e sbarca in Europa e in Italia, dove fa tappa al FilaForum D'Assago di Milano in cui duetta con Biagio Antonacci nel brano Tra te e il mare e registra il tutto esaurito. Questo concerto viene trasmesso su Canale 5 e in seguito anche su Retequattro.

Nel 2001 riceve 4 nomination ai Latin Grammy Awards anche nella categoria Miglior album pop femminile.

Nel 2002 esce Live 2001-2002 World Tour, il DVD contenente la registrazione del concerto al DatchForum di Milano del 2 dicembre 2001.

Nel 2002 duetta con Nek nel brano Sei solo tu/Tan sólo tú, presente nell'album Le cose da difendere. Duetta con Lara Fabian nel brano La solitudine in Piazza di Spagna a Roma.

Dopo ben 2 anni di lavoro Laura sbarca negli Stati Uniti con l'album From the inside pubblicato nel novembre 2002. Il disco, oltre a contenere Surrender, raccoglie It's not good-bye e Every day is a Monday, versioni inglesi dei singoli In assenza di te e Il mio sbaglio più grande. L'album ottiene un buon successo sia di critica che di vendite ma non ottiene il successo sperato. A causa di una serie di disaccordi con la casa discografica americana, Laura Pausini ferma la promozione del disco, concludendo solo 2 Show-Case negli States, rinunciando alla prevista tournée e rifiutando la proposta di un secondo disco in inglese.

Nel 2002 si esibisce in occasione della consegna dei Premi Nobel a Oslo; si esibisce a Los Angeles nel concerto di beneficenza per le famiglie dei pompieri scomparsi durante la strage dell'11 settembre a New York. Canta con Céline Dion, Mariah Carey, Gloria Estefan, Ricky Martin, Alejandro Sanz e Shakira la canzone Todo para ti, un brano scritto da Michael Jackson.

Nel 2003 pubblica anche in Italia From the inside.

Nel 2004 torna sulle scene musicali italiane e internazionali pubblicando Resta in ascolto che esce l'8 ottobre 2004. L'album esce in Spagna con il nome Escucha. L'album è anche disponibile con un DVD in edizione limitata che contiene video e interviste esclusive. Tra le voci dei credits dell'album ci sono tre brillanti artisti che firmano altrettanti brani di successo: Madonna, che dona alla cantante romagnola un pezzo adattato al titolo di Mi abbandono a te; Benedetta passione è invece il brano che Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio creano per Laura Pausini, e infine Vivimi, scritta da Biagio Antonacci. Il singolo di lancio del disco è Resta in ascolto, brano che rimane in prima posizione nella classifica dei singoli per un mese dopo la pubblicazione. Il video è girato negli Stati Uniti, precisamente a Los Angeles.

Il secondo estratto è il brano che Antonacci ha scritto per lei, Vivimi. Il video è girato a Venezia. Il terzo singolo è Come se non fosse stato mai amore. Il quarto Benedetta passione, scritta da Rossi e Curreri. L'ultimo singolo promozionale dell'album è La prospettiva di me. Il disco alla prima settimana di uscita si piazza in vetta alla classifica di vendite italiana.

Nel 2004 il sito ufficiale wwww.laurapausini.com è il sito musicale italiano più visitato.

Nel 2005 duetta con Ray Charles nel brano Surrender to love, presente nell'album Genius&Friends.

Nel 2005 parte il Tour mondiale World Tour 2005.

L'8 febbraio 2006 vince il Latin Grammy Award per il miglior album latino con Escucha, è la prima donna italiana in assoluto a vincere un Grammy come miglor album pop femminile. L'Italia non portava a casa l'ambita statuetta dal 1958, anno in cui Domenico Modugno vinse per la canzone Nel blu dipinto di blu.

Il 29 novembre 2005, pubblica l'album live Live in Paris 05, che celebra i 12 anni di attività dell'artista. Registrato al teatro Le Zenith di Parigi, il cd, contiene 16 dei suoi migliori successi, alcuni di essi cantati in lingua spagnola o portoghese.

L'album viene pubblicato in versione CD e in versione doppia CD+DVD. La traccia conclusiva dell'album è una versione unplugged di Viveme (Vivimi), registrata al Wiltern Theater di Los Angeles.

Il 4 marzo 2006 partecipa come super ospite all'ultima serata del Festival di Sanremo 2006 dove esegue un medley delle canzoni che cantò nel 1993 e nel 1994 come partecipante alla kermesse canora in aggiunta a un accenno di Come se non fosse stato mai amore. Nella stessa occasione presenta il singolo fatto poi uscire per la Giornata Internazionale della Donna, Uguale a lei, cover della canzone Tous les visages de l'amour di Charles Aznavour già tradotta in inglese con il titolo di She e così resa famosa con la performance dello stesso Aznavour e anni dopo da Elvis Costello come colonna sonora del film Notting Hill. Infine si è esibita in un duetto con Eros Ramazzotti intonando la celeberrima Nel blu dipinto di blu.

Il 9 giugno 2006 il paese in cui è cresciuta, Solarolo (RA), le conferisce la cittadinanza onoraria per aver portato la Romagna nel mondo.

In estate tra luglio e agosto 2006 parte il Tour americano Juntos en Concierto Tour 2006 insieme a due colleghi latino-americani, Marc Anthony e Marco Antonio Solis. Il Tour è composto da 20 date nelle più importanti città degli Stati Uniti.

Ad agosto 2006 alcuni siti internet riportavano la notizia della prossima uscita di un libro di Laura Pausini, intitolato Fai quello che sei dove l'artista avrebbe dovuto parlare delle numerose soddisfazioni professionali di quell'anno convogliate nella vincita del Grammy e dove inoltre la cantante avrebbe dovuto fare il punto sulla propria vita personale. Successivamente uscirono notizie contrastanti in merito a rinvii sull'uscita del libro o perfino alla veridicità della notizia. A marzo 2007 Laura Pausini ha esplicitamente confermato che il libro era in programma, ma che alla fine ha voluto rinunciare per dei motivi che l'artista non ha voluto spiegare. Il libro, Fai quello che sei è poi effettivamente uscito il 21 novembre del 2007.

Il 10 novembre 2006 pubblica il nuovo lavoro dal titolo Io Canto: si tratta di un disco composto interamente da cover di canzoni italiane. L'album viene anticipato dal brano Io canto uscito il 13 ottobre. Il disco esce in 47 paesi e in Italia è l'album più venduto del 2006.

L'album esce in Spagna con il nome di Yo Canto e contiene il brano Je canthe versione spagnola del brano Io canto.

L'album esce in Francia con il nome di Je Chante e contiene le canzoni italiane più la canzone Je Chante versione del brano Io canto cantata per i 2/3 in lingua francese.

Nell'album, Laura interpreta canzoni che le ricordano la propria gavetta nei pianobar, o brani che le rimembrano momenti particolari della vita o della carriera, come Strada facendo (Claudio Baglioni), Due (Raf), Cinque giorni (Michele Zarrillo), Anima fragile (Vasco Rossi). Il primo singolo estratto è Io Canto portata al successo da Riccardo Cocciante nel 1979. Di questo disco fa parte anche la cover di Come il sole all'improvviso di Zucchero Fornaciari che è stata anche utilizzata come colonna sonora di Salvatore - Questa è la vita, primo film italiano targato Disney dell'esordiente Giampaolo Cugno. Io Canto vanta anche collaborazioni eccellenti, con artisti come Johnny Hallyday, Juanes e Tiziano Ferro: con quest'ultimo Laura Pausini canta in versione duetto Non me lo so spiegare, brano già portato al successo da Tiziano Ferro nel 2003.

Solo per chi scarica l'album da iTunes sono disponibili i brani in versione solista Come il sole all'improvviso, Non me lo so spiegare, Il mio canto libero, È non è cover di Niccolò Fabi (gli ultimi due brani sono disponibili solo per chi ha ordinato l'album in anteprima su itunes).

Io Canto/Yo canto era già al primo posto della classifica degli album scaricati da internet attraverso iTunes prima dell'uscita (in pre-ordine). Pur se pubblicato a metà novembre, Io Canto è stato il disco più venduto in Italia di tutto il 2006. Dopo oltre un anno dalla sua uscita, il disco ha venduto più di 1.500.000 di copie nel mondo di cui circa 700.000 copie nella sola Italia, una quantità equivalente ad otto dischi di platino.

Il 25 gennaio 2007 presso l’Auditorium di via della Conciliazione a Roma vince il Telegatto come miglior cantante del 2006 e il Telegatto di platino all'eccellenza della musica; nel corso della serata si esibisce in Io Canto e Spaccacuore.

Il 2 giugno 2007 Laura è la prima artista donna al mondo ad esibirsi allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro col tutto esaurito: 70.000 biglietti venduti di cui circa 1.000 quelli venduti all'estero ai fan stranieri accorsi da ogni parte del mondo, soprattutto da Francia e Spagna ma anche dal Brasile e addirittura dal Giappone. Laura Pausini è la prima donna nella storia della musica a raggiungere il traguardo di cantare in quello stadio: in precedenza l'onore sarebbe dovuto toccare dapprima a Madonna nel 1987 e anni più tardi a Céline Dion, ma entrambi i concerti furono annullati dopo l'intervento di Inter e Milan che non volevano che il terreno di gioco si rovinasse.

Durante il concerto, La Pausini duetta con Tiziano Ferro nel brano Non me lo so spiegare. Il concerto lo dedica a sua nonna, ad Antonella Russo, una sua sfortunata fan, uccisa nel gennaio precedente a Solofra dal convivente della madre, e «alle donne che hanno due palle così».

Il concerto viene trasmesso in diretta su Rosso Alice (successivamente Alice Home TV metterà a disposizione agli abbonati il concerto).

Successivamente viene trasmesso su Italia 1 l'11 dicembre 2007 ottenendo il 19,4% di share, su MTV il 21 gennaio 2008 ottenendo il 18,9% di share e di nuovo su Italia 1 il 25 dicembre 2008 (insieme al videoclip della canzone Invece no)ottenendo 1.455.000 telespettatori.

Il 9 giugno 2007 dopo una sola settimana, Laura torna a San Siro come ospite per duettare con Renato Zero nel brano Nei giardini che nessuno sa, successo del cantante romano presente in Io Canto, ed in una breve rappresentazione del brano Come se non fosse stato mai amore.

Il duetto con Renato Zero, costituisce uno degli ultimi atti del ciclo promozionale iniziato con l'uscita del singolo Io Canto nell'autunno 2006. Da questo momento Laura inizia un periodo di riposo interrotto di tanto in tanto.

Il 15 giugno 2007 Laura Pausini vince l'Ischia Music Award 2007. Arrivata ad Ischia per la consegna del premio, nella conferenza stampa, la cantante ha espresso il sogno di cantare con Mina e di presentare il Festival di Sanremo con Pippo Baudo.

Il 5 luglio 2007 Laura Pausini duetta con Andrea Bocelli nel Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa).

Il 14 luglio 2007, festa della Repubblica Francese, partecipa, assieme ad altri cantanti, a un megaconcerto tenutosi a Parigi allo Champe libre (accanto alla Tour Eiffel) davanti a oltre 500.000 spettatori.

Il 21 luglio 2007 la cantante romagnola partecipa a Viareggio al Festival Teatro-Canzone Giorgio Gaber arrivato alla quinta edizione dove interpreta la canzone Non insegnate ai bambini dell'indimenticato artista scomparso nel 2003.

Il 29 settembre 2007 prende parte a Lampedusa alla quinta edizione del festival O' Scià, invitata da Claudio Baglioni, con il quale canta in duetto.

Il 15 ottobre 2007 esce il nuovo album di Andrea Bocelli, Vivere - The Best of Andrea Bocelli che contiene un duetto con Laura Pausini nel brano intitolato Vivere (Dare To Live) in lingua italiana e Vive ya (Dare to live) in lingua spagnola.

Il 4 novembre 2007 Laura Pausini ritira a Monte Carlo il suo terzo World Music Award nella categoria Best Selling Artist, la cantante italiana riceve il prestigioso premio internazionale per le 3 milioni di copie vendute nel mondo con Io canto/Yo canto. Oltre alla Pausini vengono premiate altre star mondiali del calibro di Avril Lavigne, Céline Dion, Mika e Rihanna.

L'8 novembre 2007 viene assegnato a Laura Pausini il suo riconoscimento internazionale, il suo secondo Latin Grammy per la musica latina con Yo canto come Best female pop vocal album: la cerimonia si è svolta a Las Vegas e la cantante si è esibita cantando Spaccacuore in versione spagnola Disparame dispara ed in seguito ha duettato insieme al tenore Andrea Bocelli interpretando Vive Ya versione spagnola di Vivere (Dare To Live). La Pausini al momento del ritiro del premio ha voluto ricordare il maestro Luciano Pavarotti.

Il 21 novembre 2007 esce il primo libro ufficiale di Laura Fai quello che sei, una sorta di diario dove Laura si racconta in vari periodi dall'ottobre 2006 fino ad arrivare all'evento di San Siro. Nel giro di un mese sono state vendute circa 60.000 mila copie.

Il 30 novembre 2007 pubblica in 47 paesi il CD-DVD dal vivo, San Siro 2007, registrato in occasione del concerto tenuto allo Stadio San Siro il 2 giugno 2007.

Laura Pausini partecipa in duetto con Miguel Bosè nel brano Te amaré, contenuta nell'album Papito di Miguel Bosè. e il 5 dicembre 2007 è ospite del concerto di Miguel Bosè al DatchForum D'Assago col quale canta in duetto in Te amaré.

Nel 2007 riceve una nomination ai premi Lo Nuestro come Artista pop femminile dell'anno.

Nel 2007 duetta con Dominique nel brano Gloria.

Il 20 gennaio 2008 presso l’Auditorium di via della Conciliazione a Roma vince ben tre Telegatti d'oro nelle categorie Cantante dell'anno, Miglior disco (Io Canto) e Miglior tour.

Il 4 giugno 2008 Laura partecipa al Wind Music Award 2008 riceve ben 2 premi per il CD e il DVD San Siro 2007 del concerto a San Siro.

Il 26 agosto 2008 esce il nuovo album di Luis Fonsi intitolato Palabras del silencio che include un duetto inedito con Laura, dal titolo Todo vuelve a empezar. Tuttavia il lancio non è previsto in Italia.

Nel 2008 Laura riceve una nuova nomination ai Latin Grammy nella categoria Miglior registrazione dell'anno, questa volta in compagnia dell'amico Andrea Bocelli per il duetto Vive Ya/Vivere.

Nel 2008 duetta con Garou nel brano Volare.

Il 12 ottobre 2008 partecipa a Salute Petra, un memorial e concerto di beneficenza per ricordare Luciano Pavarotti nel giorno del suo compleanno in Giordania, a Petra. Canta il brano Il mondo che vorrei e in duetto con Jovanotti il brano Caruso.

Il 7 novembre2008 viene pubblicato l'album di Tiziano Ferro, Alla mia età che contiene il brano La paura non esiste firmato da Laura Pausini.

Nel 2008 registra in duetto il brano di Charles Aznavour intitolato Paris au mois d'Aout (Parigi in Agosto). Sono due le versioni esistenti: una interamente in lingua Francese e l'altra Italo-Francese. Il brano in versione Francese è contenuto nel nuovo album di Charles Aznavour intitolato Duos.

Il 22 ottobre 2008 in esclusiva sul sito del Corriere della Sera è possibile ascoltare e guardare il video del nuovo singolo di Laura Pausini Invece no. Il brano scritto da Laura Pausini, Paolo Carta e Niccolò Agliardi anticipa la pubblicazione del nuovo album di inediti, a quattro anni di distanza dal precedente disco di inediti Resta in ascolto.

Primavera in Anticipo viene pubblicato il 14 novembre 2008 in tutto il mondo. La versione spagnola si chiama Primavera anticipada. L'album viene presentato a Roma in Piazza di Spagna.

Il 7 novembre 2008 Tiziano Ferro pubblica l'album Alla mia età (album Tiziano Ferro). Laura Pausini è autore insieme a Tiziano Ferro del brano La paura non esiste.

L'album spagnolo contiene i brani in lingua spagnola tra cui En cambio no, versione tradotta di Invece no e l'album in versione brasiliana e portoghese contiene i brani in lingua italiana e il brano Agora Não versione tradotta di Invece no.

L'album contiene 14 canzoni inedite tra le quali spiccano Primavera in anticipo (It Is My Song) in duetto con il cantante inglese James Blunt e una canzone scritta da Gianluca Grignani dal titolo Prima che esci.

Solo per chi scarica l'album da iTunes sono disponibili i brani Un giorno dove vivere, Un tiempo en el que vivir (versione spagnola) e Agora não (Versione brasiliana e portoghese di Invece no).

A novembre 2008 è ambasciatrice di Hear the World, iniziativa ideata da Phonak che sensibilizza l'opinione pubblica mondiale sull'importanza dell'udito e sulla problematica connessa alle perdite uditive.

Alla data del 5 novembre 2008 il nuovo album Primavera in Anticipo è primo nella classifica degli album scaricati attraverso la piattaforma digitale iTunes, nonostante l'album sia disponibile nella sola modalità pre-ordine. In data 12 novembre 2008 la versione per il mercato latino raggiunge la prima posizione della classifica di iTunes degli Stati Uniti riservata alla musica Latin.

L'album Primavera in Anticipo debutta al 1° posto della classifica degli album più venduti in Italia. Alle spalle di Primavera in Anticipo, si stanzano alla posizione numero 2 Giusy Ferreri con Gaetana e alla posizione numero 3 Tiziano Ferro con Alla mia età. All'estero l'album debutta bene entrando direttamente nella Top Ten delle classifiche di vari Paesi latini .

L'album debutta al 12° posto della classifica degli album più venduti in tutto il mondo avendo venduto 140.000 copie in una sola settimana .

Primavera in Anticipo stazionerà alla numero 1 della classifica degli album più venduti in Italia per nove settimane consecutive, un record raggiunto soltanto da otto album dal 1995 ad oggi .

Il 30 gennaio 2009 Laura è ospite del varietà televisivo comico di Canale 5 Zelig, dove esegue insieme a Checco Zalone il duetto comico Finisce qui.

Il 23 febbraio 2009 Laura è ospite del talent show di Rai 2 X Factor. I cantanti del programma si esibiscono in suo onore eseguendo un medley contenete La solitudine, Resta in ascolto e Io canto. Laura si esibisce cantando il brano Primavera in anticipo.

Il 28 febbraio 2009 parte da Brescia il Tour Mondiale di Laura Pausini, World Tour 2009. La cantante romagnola ha annunciato di voler restare in Tour per un anno intero esibendosi in Italia. Passerà poi all'estero, cantando in città importantissime come Madrid, Barcellona, Parigi, Zurigo, Ginevra, Helsinki, Turku, Stoccolma, Bruxelles ed altre ancora. La cantante passerà tutto il 2009 in Tour tra l'Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina, Australia e alcuni paesi dell'Asia.

A causa delle numerose richieste, il World Tour 2009 stazionerà per ben quattro date a Milano, tre a Roma, e raddoppierà le date di Torino, Acireale, Caserta, Firenze, Treviso, Brescia e Catania.

Per la parte superiore



Mia Martini

Mia Martini nel 1973

Mia Martini - pseudonimo di Domenica Bertè (Bagnara Calabra, 20 settembre 1947 – Cardano al Campo, 12 maggio 1995) è stata una cantante italiana.

Artista ritenuta tra le voci più intense e più importanti della musica italiana.

Una lunga carriera artistica che inizia nel 1963, col nome di Mimì Bertè: Carlo Alberto Rossi, uno dei più grossi autori e discografici dell'epoca, la vuole lanciare come ragazza yè-yè. Ma il discreto successo raggiunto dura ben poco, e dopo alcuni anni di oblio, riappare sulle scene nel 1971 col nome d'arte di Mia Martini: brani come Piccolo uomo, Minuetto, Donna sola, Inno, Padre davvero, la consacrano come una delle migliori interpreti degli anni Settanta, decennio nel quale raggiunge una grande popolarità nazionale ed internazionale.

La sua carriera e la sua esistenza furono pesantemente segnate dalle maldicenze di alcuni personaggi dello spettacolo e addetti ai lavori che la emarginarono per molti anni, portandola ad un ritiro dalle scene verso la metà degli anni Ottanta. Grazie al suo indiscusso talento interpretativo, la Martini avrà modo di tornare alla ribalta, riaffermandosi con un consenso ancora maggiore: nel 1989 partecipa al Festival di Sanremo col brano Almeno tu nell'universo, uno dei brani più celebri della musica italiana. Negli anni Novanta sarà protagonista di altri grandi successi come La nevicata del '56, Cu' mme' (in duetto con Roberto Murolo) e Gli uomini non cambiano.

Morì a soli 47 anni per un arresto cardiaco, in circostanze mai del tutto chiarite legate al consumo di stupefacenti.

Nel corso della sua carriera, durata ben trentadue anni, ha interpretato brani in lingua: italiana, inglese, francesce, spagnola, portoghese, tedesca e greca. Nel suo repertorio troviamo influenze soul, atmosfere folk, blues e jazz.

Oltre la collina, il suo primo album (giudicato tra i migliori lavori mai realizzati da una donna), conteneva parecchie cover straniere, per l'epoca molto all'avanguardia per arrangiamenti, tematiche e cantato.

Con la sua voce inconfondibile, che si distingue per potenza e impatto emotivo, ha interpetato il meglio della canzone d'autore italiana ed internazionale, collaborando con alcuni tra i più grossi nomi del panorama musicale, non solo italiano. Per lei hanno scritto, tra gli altri, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Franco Califano, Mimmo Cavallo, Riccardo Cocciante, Paolo Conte, Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Enzo Gragnaniello, Bruno Lauzi, Mango, Amedeo Minghi, Mariella Nava, Stefano Rosso, Enrico Ruggeri, Antonello Venditti. La stessa Mia Martini è stata autrice di molti suoi brani e dell'intero album Mimì. Charles Aznavour l'ha voluta per una serie di concerti di grande successo in Italia e in Francia; in quello stesso periodo, un futuro premio Oscar come Luis Enriquez Bacalov arrangiò l'album Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto.

Nasce a Bagnara Calabra (RC) il 20 settembre 1947, secondogenita di quattro figlie: la maggiore, Leda, nata nel 1945, le più giovani Loredana (1950) - anch'essa divenuta famosa come cantante - e Olivia (1957). Il padre, Giuseppe Radames Bertè (1921), professore di latino e greco, diverrà in seguito preside di liceo, mentre la madre Maria Salvina Dato, scomparsa nel 2003, è maestra elementare.

Trascorre l'infanzia nel maceratese a Porto Recanati, sviluppando una propensione assoluta nei confronti della musica e del canto. Dopo parecchie serate come vocalist e concorsi per voci nuove, nel 1962 convince la madre ad accompagnarla a Milano in cerca di un contratto discografico.

Carlo Alberto Rossi (autore e discografico di grande prestigio all'epoca) è l'unico disposto a metterla alla prova, e dopo poco tempo decide di lanciarla come ragazzina ye-ye secondo la moda musicale del momento.

Nel 1963 incide col suo vero nome, Mimì Bertè, i primi 45 giri per la CAR Juke Box e raggiunge una certa notorietà con Il magone. Seguì una certa attenzione da parte di giornali e tv, nonché un altro discreto successo, Ed ora che abbiamo litigato, presentato nel 1964 a Teatro 10.

I numerosi provini realizzati in quel periodo, in previsione di un album, rimangono nel cassetto per quasi trent'anni: Carlo Alberto Rossi auspica una vera crescita musicale per un talento come lei, e la spinge a firmare per una casa discografica più grande, la Durium.

Nel 1966 esce il 45 giri Non sarà tardi / Quattro settimane, ma l'interesse del pubblico è piuttosto scarso. Inoltre quell'immagine fin troppo leggera e scanzonata era assolutamente inadatta alla giovane Mimì che già allora si ispirava alla vocalità di Etta James e Aretha Franklin.

Nel frattempo si trasferisce a Roma con la madre e le sorelle. In questo periodo tenta di emergere nuovamente assieme alla sorella Loredana e a Renato Fiacchini (successivamente Renato Zero), guadagnandosi da vivere con vari espedienti, anche come impiegata presso il sindacato dei cantanti.

Nel 1969 sconta quattro mesi di carcere a Tempio Pausania per essere stata trovata con un quarto di spinello nella borsa durante una serata in discoteca: all'epoca non esisteva il concetto di droghe leggere e nonostante la difesa della cantante, arriva la condanna, con strascichi sui giornali circa la sua carriera spezzata. Un'esperienza che la segnerà per tutta la vita.

Conseguentemente viene anche bloccata la pubblicazione del 45 giri Coriandoli spenti, inciso qualche mese prima e destinato a rimanere inedito per oltre trent'anni (oggi uno dei dischi più rari in assoluto.

Nel 1970 partecipa come corista, insieme alla sorella Loredana e ai "Cantori Moderni" di Alessandroni, al disco Per un pugno di samba, inciso durante il suo esilio a Roma da Chico Buarque de Hollanda, di cui la cantante sarà sempre grande estimatrice.

Toto Torquati, un pianista cieco dalla nascita, convince Mimì a tornare ad esibirsi affrontando un repertorio più congeniale al suo sentire, spaziando dal blues al soul, da Ella Fitzgerald ai Beatles.

Ma è l'incontro con Alberigo Crocetta a rivelarsi determinante: il fondatore del Piper decide infatti di lanciarla subito in ambito internazionale attraverso un nuovo nome, "Mia Martini": Mia in onore di Mia Farrow, e Martini scelto fra i tre nomi italiani più famosi all'estero (spaghetti, pizza, e appunto Martini). Il look si fa più zingaresco, con i molti anelli e l'immancabile bombetta.

Nel 1971 esce per la RCA Italiana Padre davvero, il primo brano pubblicato come Mia Martini e registrato col complesso La Macchina. Il testo (di cui l'autore è Antonello De Sanctis) tratta, appunto, del conflitto generazionale tra padre e figlia e viene subito giudicato "dissacrante" e per questo censurato dalla Rai. Ma l'interpretazione, assolutamente innovativa, riscuote comunque parecchio interesse, tanto da ottenere la vittoria al Festival di Musica d'Avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio. Sul retro di questo primo 45 giri c'era Amore... amore... un corno, un altro brano d'impatto scritto da un giovanissimo Claudio Baglioni.

Lo stesso Baglioni scrive anche Gesù è mio fratello (pubblicata su 45 giri, inaugura il suo filone spirituale) e la profetica Lacrime di marzo (facciata B del precedente), canzoni che trovano posto anche nell'Lp Oltre la collina. L'album, il primo della cantante, pubblicato nel novembre 1971, è considerato tra i migliori lavori mai realizzati da una donna, nonché uno dei migliori della discografia d'autore. Oltre la collina è anche uno dei primi esempi di concept album italiani, il cui il filo conduttore è la solitudine dell'età giovanile.

Mia Martini ottiene anche l'attenzione di Lucio Battisti, che esprime il suo stupore dinanzi all'insolita vocalità, e la vuole nel suo unico special televisivo Tutti insieme, in cui Mia canta dal vivo Padre davvero... in versione censurata.

Nel 1972 arriva la consacrazione vera e propria. La Martini lascia la RCA per seguire Alberigo Crocetta alla Ricordi di Milano, dove riesce ad incidere Piccolo uomo (testo di Bruno Lauzi). Nonostante il pessimismo del compositore Dario Baldan Bembo, che voleva affidare il brano ad un'interprete più nota, Mia giunge al vertice della hit parade vincendo il Festivalbar.

In autunno presenta alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia il 45 giri Donna sola, che si rivelerà il più venduto della rassegna e verrà premiato con la Gondola D'Oro.

Inoltre, il secondo Lp Nel mondo, una cosa dove spiccano la struggente Valsinha di Vinicius De Moraes, Madre, cover di John Lennon, e Amanti, viene premiato dalla critica come miglior Lp del 1972.

Nel 1973 esce il capolavoro Minuetto scritto da Franco Califano e Dario Baldan Bembo, in assoluto il suo 45 giri più venduto. Bissa la vittoria al Festivalbar, ex aequo con Marcella Bella che spopola con Io domani. Ottiene l'ennesimo riscontro commerciale anche con il nuovo Lp dal titolo Il giorno dopo, in cui scopre Antonello Venditti che firma Ma quale amore, interpreta fra le altre un brano di Maurizio Fabrizio dal titolo Dove il cielo va a finire, nonché La malattia, sul tema allora insolito (e censuratissimo) della tossicodipendenza.

I suoi dischi escono in vari paesi del mondo: registra i suoi successi in francese, tedesco e spagnolo, ottenendo consensi significativi anche all'estero, in particolare in Francia dove viene paragonata addirittura a Edith Piaf.

Nel 1974 Mia Martini è considerata dalla critica europea la cantante dell'anno.

Esce l'Lp È proprio come vivere, in cui Mia firma Agapimu, con un testo curiosamente in greco. Inno ed ... E stelle stan piovendo vengono estratte come facciate A di uno stesso 45 giri, e infatti entrambe entrano in classifica. Le tematiche sono quelle dei successi precedenti, e cioè l'inquietudine, l'insicurezza e i sentimenti giovanili, resi particolarmente credibili dalla sensibilità della cantante.

Nel mese di ottobre riceve dalla Ricordi il Disco d'oro per il milione di dischi venduti negli ultimi tre anni.

Nel 1975 la Rai manda in onda il suo primo special intitolato semplicemente "Mia", con la partecipazione di Lino Capolicchio e Gabriella Ferri. Contemporaneamente il 45 giri Al mondo registra una buona entrata in classifica.

Riceve il Premio della Critica Europea a Palma de Mallorca per il brano Nevicate, estratto dall'Lp Sensi e controsensi, uno dei più amati dall'artista, in cui compare anche Volesse il cielo di Vinicius De Moraes, registrata in presa diretta con un'orchestra di sessanta elementi.

In estate esce su 45 giri una cover di Nicole Croisille intitolata Donna con te ("Une femme avec toi"), con cui la Martini partecipa al Festivalbar, riscuotendo un'ottima accoglienza, ma viene esclusa dalla serata finale poiché gli ultimi appuntamenti radiofonici e televisivi che l'avevano riguardata, erano stati giudicati dalla Rai sufficienti per la sua promozione.

Viene proclamata miglior cantante donna dell'anno dal referendum "Vota la voce", indetto dal popolare settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, e in televisione è una dei protagonisti della "Compagnia stabile della canzone" con Gino Paoli, Gigliola Cinquetti, Riccardo Cocciante e Gianni Nazzaro.

Proprio per i continui trionfi, la Ricordi obbliga Mia Martini a incidere canzoni di esclusiva edizione dell'etichetta stessa: dal momento che con quella voce, anche le canzoni più banali potevano diventare successi, nella logica dei discografici, non era necessario ricercare materiale estraneo all'etichetta, per generi e autori.

In particolare, l'album Un altro giorno con me, pubblicato nell'autunno del 1975, risulta assai più commerciale dei precedenti: la Martini - molto contrariata dalla situazione - in questo caso aveva avuto la possibilità di incidere pochissimi brani, tra quelli che le interessavano davvero. Da segnalare, Questi miei pensieri e Milho verde, riproposte dal vivo fino agli anni Novanta, ma anche Veni sonne di la muntagnella.

Nel 1976 avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo col brano L'amore è il mio orizzonte, poi ugualmente pubblicato dalla Ricordi.

In primavera la RCA le propone un'ottima offerta contrattuale che prevede, tra l'altro, l'assoluta libertà di scelta in fatto di repertorio: la cantante, che già da tempo meditava l'abbandono della sua casa discografica, decide di rescindere anticipatamente il contratto con la Ricordi, dove le tensioni erano ormai divenute insanabili. Ma l'etichetta milanese cita in tribunale la cantante per inadempienza contrattuale, ottenendo il sequestro di beni e guadagni, e solo successivamente il pagamento di un'altissima penale.

L'ingaggio alla RCA vede Mia Martini come artista di punta dell'etichetta-satellite Come Il Vento, in cui la cantante sembra ritrovare l'ambiente ispirato di cui ha bisogno.

Il nuovo album Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto alterna momenti di tensione melodica a brani più di tendenza. Partecipano autori all'epoca ancora sconosciuti come Amedeo Minghi (Ma sono solo giorni), Pino Mango, poi semplicemente Mango (con Se mi sfiori), e soprattutto il chitarrista Memmo Foresi (Noi due, Fiore di melograno, In paradiso, Una come lei). La title-track è invece un'altra canzone d'amore opera di Dario Baldan Bembo, e viene pubblicata anche a 45 giri (sul retro Io donna, io persona). Spicca anche Preghiera, scritta da Stefano Rosso, posta a conclusione del disco. Gli arrangiamenti sono firmati da Luis Enriquez Bacalov.

Per il lancio dell'album, che ottiene un discreto successo, la RAI realizza a colori uno special omonimo per la regia di Ruggero Miti, e trasmette in radio un concerto in esclusiva.

In estate si esibisce in alcuni dei palchi italiani ed esteri più esclusivi, dalla Bussola di Viareggio allo Sporting Club di Montecarlo. Intanto, la Come il Vento provvede alla commercializzazione del singolo e dell'album in vari paesi europei e in Canada. A fine anno registra anche un recital per la televisione francese.

Proprio in Francia viene notata da Charles Aznavour: l'istrionico cantautore e attore francese la vuole accanto a sé in un grande recital all'Olympia di Parigi, tempio sacro della musica in Francia, dove la Martini debutta con grande successo. Lo spettacolo viene replicato anche al Sistina di Roma, con una ripresa televisiva. ‎ Nel 1977 viene scelta per rappresentare l'Italia all'Eurofestival con Libera, singolo che viene inciso in varie lingue e pubblicato in paesi come Spagna, Inghilterra, Canada, Giappone, e parecchi altri, dove riscuote un buon successo malgrado il piazzamento non esaltante conseguito alla rassegna europea (13° posto).

Registra Per amarti, un brano scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio (gli stessi che anni dopo firmeranno la celeberrima Almeno tu nell'universo).

Realizza l'omonimo album Per amarti, nel quale collabora per la prima volta col cantautore Ivano Fossati (che partecipa ai cori e scrive Sentimento), dando inizio a un sodalizio artistico e un legame sentimentale decisivi per la sua vita e la sua carriera.

L'album, uscito anche in Spagna, Francia e Giappone, contiene anche Ritratto di donna, con cui vince il premio della critica al World Popular Song Festival Yamaha di Tokyo.

«Nel corso di questi anni ho finito per impersonare il tipo della cantante sofisticata per pochi eletti, che cantava all'Olympia e che sembrava snobbare il pubblico che le aveva dato il successo, per ricercare chissà quali traguardi più elevati... Non è vero niente di tutto ciò...».

Nel 1978 conclude la tournée con Aznavour, rinunciando al rinnovo del contratto per portare il recital in Inghilterra; sfuma, dunque, la realizzazione di un album insieme, e viene bloccata la pubblicazione di un altro Lp destinato al mercato anglosassone a causa della fine del rapporto con la Come Il Vento.

Mia Martini passa alla Warner e in estate pubblica il primo 45 giri: Vola di Ivano Fossati, preludio di una seconda e ben più importante collaborazione che si concretizza in Danza, album di grande spessore considerato tra i suoi migliori in assoluto, con testi e musiche sempre di Fossati. Canto alla luna e soprattutto La costruzione di un amore rimarranno a lungo nel repertorio dell'artista, così come l'omonima Danza, scelta per promuovere l'album e uscita su 45 giri nel 1979.

Ma i rapporti con Fossati si complicano, e in seguito a ciò sfuma una sospirata collaborazione con Pino Daniele che prevedeva la realizzazione di un intero album.

Nel 1981, dopo un anno sabbatico, segnato da una difficile operazione alle corde vocali, che ne modifica leggermente il timbro e l'estensione in favore di una voce più roca, Mia è decisa a proporsi anche come cantautrice, presentandosi con un look più discreto e maschile, lontano anni luce da quello eccentrico degli anni Settanta.

Realizza per la DDD di Roberto Galanti l'album Mimì: dieci brani quasi interamente scritti da lei e registrati tra Londra e gli Usa con gli arrangiamenti di Dick Halligan.

I risultati sono sorprendenti e variano le atmosfere musicali: degne di nota Parlate di me, Sono tornata e Del mio amore. Vengono estratti due singoli (E ancora canto e Ti regalo un sorriso, con cui partecipa al Festivalbar) e il progetto ottiene un buon successo.

Nel 1982 arriva il vero rilancio discografico con la prima partecipazione di Mia al Festival di Sanremo, dove interpreta ancora una canzone scritta da Ivano Fossati, intitolata E non finisce mica il cielo. La qualità di un brano del genere, spesso destinato a non raggiungere il podio, viene comunque riconosciuta dai giornalisti con il prestigioso Premio Della Critica, istituito appositamente per lei.

Dopo la sua morte, il premio della critica verrà intolato in suo onore "Premio Mia Martini".

Nello stesso anno scrive uno dei suoi testi in assoluto più validi, Quante volte, su musica e arrangiamento soft-funk di Shel Shapiro, che produce l'Lp Quante volte... ho contato le stelle.

Inizialmente il 45 giri di Quante volte viene distribuito in poche migliaia di copie, ma dopo il suo ingresso in hit-parade, la DDD si affretta a ristamparlo con una copertina differente. Quante volte entrò in classifica anche in Germania, motivo per cui ne venne registrata anche una versione tedesca, rimasta inedita.

Nell'album, che la cantante dedica al padre, compaiono altri brani firmati dalla stessa Mimì: Stelle, Bambolina (proposta su singolo l'anno dopo) e il testo di Vecchio sole di pietra su musica di Fossati (episodio del tutto eccezionale nella carriera di quest'ultimo, abituato a scrivere testi e musiche delle sue canzoni). Fra gli altri autori compaiono anche Riccardo Cocciante, Mimmo Cavallo (col quale aveva già intrapreso una collaborazione due anni prima), e Gianni Bella (di cui riprende Nuova gente con testo di Mogol), oltre all'affezionato Maurizio Piccoli che firma Solo noi, retro del singolo Quante volte.

Sul finire del 1983 decide di ritirarsi dalle scene, a causa delle dicerie sorte circa dieci anni prima e divenute insistenti proprio nei primi anni ottanta, che legavano la sua fama ad eventi negativi.

Pertanto, organizza al teatro Ciak di Milano due concerti-evento con musicisti di prim'ordine, in cui registra l'album Miei compagni di viaggio: Mia Martini ripercorre le tappe più importanti della sua crescita musicale attraverso le cover di autori a lei particolarmente cari, tra cui John Lennon, Randy Newman, Vinicius de Moraes, Fabrizio De André, Francesco De Gregori e Luigi Tenco. Ai cori di un brano piuttosto emblematico come Big yellow taxi di Joni Mitchell partecipano anche Loredana Berté, Ivano Fossati, Cristiano De André, e l'amica di sempre Aida Cooper, vocalist di talento. Il concerto si chiude con il significativo brano Ed ora dico sul serio ("...Non vorrei cantare più") di Chico Buarque.

Nel 1985, la DDD prova un ulteriore ed ultimo tentativo per rilanciare la carriera di Mia Martini cercando di farla partecipare al Festival di Sanremo con Spaccami il cuore, un pezzo scritto da Paolo Conte, che però viene scartato dalle selezioni, come ennesimo episodio di ostracismo. Il brano viene comunque stampato su 45 giri, ma in poche migliaia di copie. Sul retro, un'altra composizione della stessa Mimì intitolata Lucy, in cui emerge il contrasto tra il Sole e la Luna intesi nel significato simbolico che assumono all'interno dei Tarocchi (vecchia passione dell'artista), unitamente ad una filastrocca tradizionale calabrese nel dialetto di Bagnara Calabra, per l'occasione musicata.

Mia Martini si chiude in sè stessa, ritirandosi nella campagna umbra. Per sopperire alle notevoli difficoltà economiche, continua comunque ad esibirsi in località di provincia, accompagnata da gruppi non sempre all'altezza della sua professionalità.

Solo nel 1989, alcuni dei discografici che l'avevano seguita all'inizio (Lucio Salvini e Giovanni Sanjust in particolare) potranno convincerla ad un grande rientro.

La canzone Almeno tu nell'universo era stata scritta da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio nel 1972, nella stessa settimana di Piccolo uomo, ma fu ripescata solo nel 1989, quando la ricerca del punto di riferimento era divenuta una tematica più sentita rispetto ai decenni precedenti. Grazie all'interessamento di Adriano Aragozzini, allora direttore artistico del Festival di Sanremo, Mia Martini può gareggiare con questa canzone.

L'interpretazione suscita gli entusiasmi del pubblico e le vale per la seconda volta il Premio della Critica: un assoluto trionfo che pone fine a un altro dei tanti periodi bui, ogni volta superati con un consenso sempre maggiore.

Il successo di Sanremo la incoraggia ad intraprendere una vera nuova tournée e ad incidere per la sua nuova casa discografica, la Fonit Cetra, un nuovo Lp dopo tanti anni, intitolato semplicemente Martini Mia. Si tratta di un lavoro realizzato a tempo di record, che racchiude canzoni come Notturno e Donna, scritta due anni prima da Enzo Gragnaniello.

Il cantautore napoletano aveva conosciuto Mimì in una delle sue serate e ne era rimasto molto colpito, al punto da scrivere in brevissimo tempo il primo di una lunga serie di brani che la cantante inciderà a partire dal suo ritorno sulle scene, ricambiando un'enorme ammirazione.

Nel 1989 Donna viene scelta anche come secondo singolo e presentata al Festivalbar, dove le viene consegnato il Disco d'oro per le oltre 100.000 copie vendute del suo album.

Nel 1990 bissa al Festival di Sanremo, il successo dell'anno precedente interpretando con la consueta classe un testo di Franco Califano, La nevicata del '56, per cui riceve ancora una volta il Premio della Critica.

Collabora, cantando in duetto con Claudio Baglioni in Stelle di stelle, che uscirà nell'album Oltre (1990).

Sempre nello stesso anno, pubblica l'album La mia razza (il brano omonimo è stato scritto da Fabrizio De André), un lavoro in cui la Martini spazia dalla melodia (Un altro Atlantico, che doveva portare a Sanremo), ai ritmi etnici (Danza pagana di Mimmo Cavallo) e latini con Chica chica bum di Carmen Miranda, precedentemente cantata a Fantastico.

L'album racchiude anche Io e la musica di Amedeo Minghi, Domani più su, firmata da Enrico Ruggeri e Dodi Battaglia dei Pooh, e altri tre brani di Enzo Gragnaniello.

Nel 1991 pubblica Mi basta solo che sia un amore, una raccolta delle sue canzoni d'amore più belle in versione originale, unitamente all'inedito Scrupoli, sigla dell'omonimo programma televisivo.

Ma nello stesso anno si dedica soprattutto ad un progetto molto ambizioso: tiene dodici concerti in cui canta canzoni sue e di altri cantautori in versione jazz (Vola, Pensieri e parole di Battisti, Gente distratta di Pino Daniele, unitamente ad altri classici del genere arrangiati da Maurizio Giammarco). In quest'occasione registra l'album Mia Martini in concerto (da un'idea di Maurizio Giammarco), "boicottato" dalla Fonit Cetra che ne stampa solamente ventimila copie.

Il suo amore per la città di Napoli è testimoniato da un'altra grande esperienza musicale, quella del duetto col grande Roberto Murolo nel successo Cu' mme' (ancora di Enzo Gragnaniello), sempre del '91.

Nel 1992 è di nuovo in gara al Festival di Sanremo con un altro dei suoi più grandi successi, Gli uomini non cambiano, su testo di Giancarlo Bigazzi, fra autori più prolifici della musica italiana. Data per super-favorita dalla stampa durante la settimana della kermesse, in extremis le viene assegnato il secondo posto, mentre a vincere sarà Luca Barbarossa.

Nello stesso anno pubblica Lacrime (ultimo Disco d'oro della sua carriera), che entra in classifica anche in Germania, risultando uno dei suoi album più venduti grazie anche ai brani firmati da Biagio Antonacci (Il fiume dei profumi), Mimmo Cavallo (Dio c'è), Enzo Gragnaniello (Scenne l'argento), e Maurizio Piccoli con la sua Uomini farfalla, in cui gioca sul tema dell'omosessualità.

Il secondo posto sanremese le consente di rappresentare di nuovo l'Italia all'Eurofestival, che quell'anno si svolse in Svezia. In quest'occasione presenta un brano dal titolo Rapsodia, che viene incluso nell'omonima raccolta Rapsodia - Il meglio di Mia Martini, con i suoi successi storici in versione rimasterizzata, più due tracce live registrate durante il concerto Per aspera ad Astra, che prevedeva la realizzazione di un home video, pubblicato postumo dalla Polygram (sua nuova etichetta discografica).

In un primo momento Mia è esposta a una grande attenzione mediatica soprattutto per essere "la cognata di Borg" (l'ex-tennista svedese che Loredana Bertè sposò nell'89). Successivamente dà il meglio di sé suscitando gli entusiasmi e gli elogi degli svedesi, apparendo ben lontana dal temperamento di Loredana, e chiudendo con un buon 4° posto.

Ed è proprio in questo periodo che recupera il rapporto con la sorella dopo anni di silenzi e di profonda incomunicabilità. Loredana ha, nel frattempo, divorziato e si prepara ad un ritorno da cantautrice, incoraggiata proprio dalla sorella, che accetta di duettare con lei nel brano Stiamo come stiamo, presentato al Festival di Sanremo 1993.

Ma quello che poteva essere l'evento musicale dell'anno, in realtà non riesce a convincere le giurie, anche a causa delle continue tensioni fra le due sorelle nei giorni della rassegna canora. Ad ogni modo Stiamo come stiamo verrà definita una "canzone assolutamente splendida sul disagio nei nostri tempi" e verrà ripresa dalla Martini in versione solista nella tournée estiva. Inoltre, sempre nello stesso anno, Mia Martini e la sorella riproporranno il duetto anche nel primo live di Loredana, Bertex - Ingresso libero.

Sempre nel 1993, incide Vieneme, ancora in collaborazione con Enzo Gragnianiello e Roberto Murolo, che non riesce a bissare il grande successo di Cu' mmè.

Successivamente la Polygram la obbliga a presentarsi alle selezioni per il Festival di Sanremo 1994.

La canzone E la vita racconta viene scartata, ma in questo caso era la stessa Mia Martini a non essere convinta del brano. Ad ogni modo la notizia suscita comunque un certo clamore, tanto che Claudia Mori propone il proprio ritiro dalla kermesse canora in favore della Martini: ovviamente il regolamento non consente una simile sostituzione, che comunque la cantante non avrebbe mai accettato, pur apprezzando il gesto della collega.

Nel corso del 1994 passa ad un'altra casa discografica, la RTI Music, con cui termina di incidere il nuovo album (iniziato con la precedente etichetta) che si intitola La musica che mi gira intorno. La Martini rilegge con grande forza interpretativa quelle canzoni che molti dei suoi autori preferiti avrebbero scritto in un momento di grande amore, o di grande fragilità, a prescindere dal loro impegno politico sociale: Fabrizio De André (Hotel Supramonte), Francesco De Gregori (Mimì sarà), Zucchero (Diamante), Vasco Rossi (Dillo alla luna), Lucio Dalla (Stella di mare) Eugenio ed Edoardo Bennato (Tutto sbagliato baby), e naturalmente Ivano Fossati con ben tre pezzi (La canzone popolare, I treni a vapore, e La musica che gira intorno, su cui gioca il titolo dell'album).

A confezionare il tutto un inedito di Mimmo Cavallo (Viva l'amore), che è anche il brano trainante del disco.

La musica che mi gira intorno era solo il primo di una serie di progetti improntati alla rilettura di vari autori e generi musicali, che l'artista non ha avuto il tempo di realizzare: dai classici napoletani (un disco che si sarebbe dovuto chiamare Napoli Mia) a quelli più moderni di Pino Daniele (autore da lei amatissimo, che aveva volutamente tralasciato nell'ultimo album per dedicargli un capitolo discografico a sé), fino al tributo a Tom Waits.

Nel marzo del 1995, due mesi prima della sua morte, Mia Martini annuncia al suo fans club Chez Mimì, di voler realizzare un album dedicato completamente alla luna, dal titolo Canto alla luna (brano del 1978 scritto per lei da Ivano Fossati e pubblicato nell'album Danza). I brani che quest'album doveva racchiudere sono i seguenti: Canto alla luna, Dillo alla luna, Verde luna, Luna rossa, Blue moon, Luna bianca e due inediti ancor'oggi come Alla luna, scritta appositamente per lei da Franco Fasano e Luna sciamanna, scritta da Mimmo Cavallo.

Per il 1996 era prevista anche una collaborazione con Mina, che Mia Martini ha definito "la più grande artista che abbiamo in Italia". Entrambe erano legate da un rapporto di amicizia e stima, più volte confermato dalla Martini nel corso degli anni. Sarà proprio Mina, a pochi mesi dalla scomparsa della collega, la prima cantante a dedicarle un omaggio discografico nell'album Pappa di latte, dove è inserita una sua personale versione di Almeno tu nell'universo.

Da mesi la cantante soffriva di un fibroma all'utero, per questo motivo assumeva dei farmaci anticoagulanti.

Il 14 maggio 1995, dopo giorni di silenzio, il suo corpo senza vita viene ritrovato nell'appartamento a Cardano al Campo (VA), dove si era trasferita per essere più vicina al padre, il quale risiede tutt'ora a Cavaria con Premezzo insieme alla seconda moglie.

La Procura di Busto Arsizio aprì un'inchiesta e dispose l'autopsia. Secondo il referto del medico legale, la morte dell’artista è avvenuta per un arresto cardiaco causato da un'overdose di stupefacenti. Il 17 maggio il corpo venne cremato, e successivamente il caso fu archiviato.

Ai suoi funerali, svoltisi alle 16:30 del 15 maggio a Busto Arsizio, nella chiesa di San Giuseppe presso Viale Stelvio, presero parte migliaia di suoi fans, persone dello spettacolo e colleghi del panorama musicale. Per volontà del padre, le sue ceneri si trovano nel cimitero di Cavaria con Premezzo.

Dal 1996 il "Premio della critica" del Festival di Sanremo è intitolato alla sua memoria, diventando così Premio della Critica Mia Martini, mentre si sono sprecate negli anni successivi le pubblicazioni postume di raccolte con inediti e non, che hanno sempre suscitato l'interesse dei numerosi estimatori e del grande pubblico che ancora oggi la ricorda e la ama.

La morte di Mia Martini o di Mimì per gli amici e parenti, ha segnato profondamente la vita della sorella Loredana Bertè, che le ha dedicato brani come Luna (presentata al Festival di Sanremo 1997), Zona Venerdì e Mufida.

Nel 1998, anche Renato Zero le ha dedicato una canzone dal titolo La grande assente, incluso nel fortunato album Amore dopo amore.

Nel 2006 Gilda Giuliani realizza Canto Mimì, un recital di circa due ore, che ripercorre cronologicamente la carriera musicale di Mia Martini.

Il 18 maggio 1995, la trasmissione Tempo reale, in onda su Rai Tre, ha dedicato una puntata alla cantante appena scomparsa: al programma partecipò anche Carmen Consoli, giovane cantautrice, all'epoca del tutto sconosciuta.

Il successivo 20 luglio, Rai Due ha trasmesso Mille voci per una voce: alla commemorazione, organizzata dal Comune di Lamezia Terme e da Ruggero Pegna e condotta da Andrea Giordana e Myriam Fecchi davanti a cinquantamila persone, hanno partecipato numerosi artisti del mondo della canzone, tra cui Pierangelo Bertoli, Bruno Lauzi, Peppino Di Capri, Mariella Nava, Rosa Martirano, Mimmo Cavallo e altri ancora.

Nel 1996, Paolo Limiti conduce su Rai Tre Ciao Mimì, dove vengono riproposti filmati di repertorio, unitamente alle testimonianze in studio di Dori Ghezzi, Enzo Gragnaniello, Alba Calia, Luciano Tallarini, e in collegamento Loredana Bertè e Marisa Laurito.

Sempre a partire dal 1996 ad oggi, Rete 4 ha mandato in onda, in varie fasce orarie, una serie di speciali televisivi a cura di Paolo Piccioli: Chiamatemi Mimì, Notte Mimì, Mimì sarà, Le canzoni di Mia Martini, eccetera, con tutti i passaggi televisivi presenti negli archivi Mediaset, o intercettati nelle tv estere.

Nel 2000, la trasmissione di Giovanni Anversa, Racconti di vita, dedica una puntata alla figura di Mia Martini, con le testimonianze della sorella Olivia Bertè, dell'amica e corista Aida Cooper, degli autori Bruno Lauzi e Dario Baldan Bembo, e con Pippo Baudo e Menico Caroli, biografo della cantante.

Molti sono stati i tributi televisivi mandati in onda per il decennale della scomparsa di Mia Martini (2005).

Vincenzo Mollica ha curato uno Speciale Tg 1 con filmati di repertorio e le interviste a Loredana Bertè e Renato Zero; anche La storia siamo noi di Giovanni Minoli si è occupata della vita di Mia Martini, intolandole la puntata Mia Martini - Storia di una voce, scritta da Caterina Stagno e Silvia Tortora: entrambe le trasmissioni sono state replicate più volte, ottenendo ottimi ascolti.

Rai Due ha mandato in onda uno speciale Tg 2 Dossier, su Mia Martini, Gabriella Ferri e Dalida (Voci spezzate), e ben due puntate della trasmissione Successi di Stefania La Fauci, con le testimonianze, tra gli altri, di Mietta, del discografico Lucio Salvini e di Menico Caroli.

Il brano Attimo x Attimo di Anna Tatangelo, contenuto nell'omonimo album pubblicato nel 2003, venne scritto da Fio Zanotti per Mia Martini, ma non ha mai potuto inciderlo a causa dell'improvvisa morte.

Per la parte superiore



Gabriele Fersini

Gabriele Fersini (Bresso, 30 maggio 1970) è un chitarrista italiano. Cresciuto con la famiglia nella provincia di Milano, precisamente a Bresso. Sin da bambino la musica è stata davvero una vocazione. All'età di 5 anni inizia a suonare il suo primo strumento, il clarinetto. Gli studi procedono presso il conservatorio della sua città fino agli anni '80, anni in cui a causa di un trasferimento a Milano dovettero interrompersi. Proprio in questo periodo di pausa e ascoltando i suoi cd preferiti decide un giorno di iniziare a "pizzicare" una chitarra e di passare così dalla sua amata musica classica al rock.

Nel 1992 partecipa a un concorso che si svolge durante la trasmissione Domenica In, concorso che permetteva al vincitore di partecipare alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 1993. La finale della gara vedeva partecipanti oltre a Gabriele anche Emanuela Pellegrino, Luca Virago e Luca Manca. La gara viene vinta da Luca Manca, ma tutti i finalisti si erano già messi d'accordo prima della finale che chiunque di loro avesse vinto avrebbe portato anche gli altri tre a Sanremo. Partecipa pertanto insieme agli altri tre ragazzi al Festival nella categoria giovani con il brano Ci vuole molto coraggio non raggiungendo le finali, ma conoscendo nell'occasione la vincitrice della categoria Laura Pausini con la quale collaborerà dal 1993 al 1994. Il suo primo tour mondiale, al fianco di Eros Ramazzotti, sfocia, al rientro in Italia nell'esperienza del trio con Pino Daniele e Jovanotti che è l'evento live italiano dell'anno. Dal 1994 al 1995 collabora con Fiorello. Nel 1995 tiene dei corsi all'Accademia di Milano. Nel 1996 è autore della canzone Che storia è per Laura Pausini contenuta nel cd Le cose che vivi. Inizia la sua collaborazione con Biagio Antonacci. Tra il 1997 ed il 1998 primo tour con Biagio Antonacci. Collabora con Fausto Leali e ricollabora con Toto Cutugno e si occupa degli arrangiamenti della canzone Mi fai stare bene di Biagio Antonacci. Nel 1999 Tour con Biagio Antonacci. Nel 2000, insieme a Biagio Antonacci si occupa degli arrangiamenti della canzone O sì o no di Syria contenuta nel Cd Come una goccia d'acqua. Nel 2000 incide e si occupa degli arrangiamenti del cd Tra te e il mare di Laura Pausini. Nel 2001 incide e si occupa degli arrangiamenti del cd The Best of Laura Pausini di Laura Pausini.

Tra il 2001 ed il 2002 World Tour con Laura Pausini. Tra il 2002 ed il 2003 altri Tour stavolta al fianco di Paola e Chiara e di Nek. Tra il 2003 ed il 2004 World Tour al fianco di Eros Ramazzotti. Nel 2004 torna al fianco di Laura Pausini collaborando al cd Resta in ascolto Nel 2005 World Tour con Laura Pausini. Nel 2006 Tour Americano Juntos en Concierto con Laura Pausini, Marco Antonio Solís e Marc Anthony. Nel 2007 varie partecipazioni al fianco di Laura Pausini oltre al suo mega-concerto allo stadio di San Siro a Milano. Nel 2008 suona nel disco di Mietta Con il sole nelle mani.

Tra le tante collaborazioni, si ricordano anche quelle con Antonio Petruzzelli, Luciano Galloni, Iva Zanicchi, Yu-Yu, Andrea Robicci ed i suoi gruppi Nero, 4u, Van Halen Tribute noti come VHT, Pop and Roll.

Insegna a Milano presso il Borgo della Musica e presso la sua prima scuola la Casa della Musica.

Per la parte superiore



Vivimi

Vivimi è una canzone di Laura Pausini. E' il 2° singolo estratto il 26 novembre dall'album Resta in ascolto del 2004.

La canzone viene tradotta in spagnolo con il titolo Viveme.

La canzone è cantata da Laura Pausini, scritta da Biagio Antonacci e prodotta da Dado Parisini.

Il video della canzone viene girato a Venezia e diretto da Gaetano Morbioli, e trasmesso per la prima volta a novembre 2004.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia