Beretta

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Inviato da david 25/03/2009 @ 22:09

Tags : beretta, armi, economia

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Fabbrica d'Armi Pietro Beretta

Beretta M9

La Fabbrica d'Armi Pietro Beretta è una tra le più importanti fabbriche di armi del mondo. Ha sede a Gardone Val Trompia (Brescia).

Le armi prodotte da questa Casa sono usate in tutto il mondo da militari, polizia e civili. Tra le più antiche industrie al mondo, è posseduta da 480 anni dalla famiglia omonima.

Fu fondata nel 1526 da un fabbricante d'armi bresciano, mastro Bartolomeo Beretta; la ricevuta di pagamento del primo ordine è ancora conservata negli archivi della ditta.

Oggi la Beretta, costituita come società di capitali, è posseduta da Ugo Gussalli Beretta - discendente diretto di Bartolomeo - ed è diretta da lui e dai suoi figli, Franco e Pietro.

La Beretta è famosa per la sua ampia gamma di prodotti, che includono doppiette (o fucili a canne accoppiate), e fucili a canne sovrapposte, fucili automatici, fucili da caccia, express rifles, fucili d'assalto, pistole mitragliatrici, fucili a grilletto, pistole ad azione semiautomatica, fucili sportivi e da pochi anni anche revolver. L'azienda non solo ha gamma di prodotti veramente ampia, ma possiede anche aziende (Sako, Uberti, Tikka, Stoeger, Burris, Benelli Armi e Franchi) ed è partner della Fabrique Nationale de Herstal.

È famosa soprattutto per la produzione della pistola semiautomatica modello 92FS, che - oltre ad essere il modello scelto da dipartimenti di polizia ed eserciti in molti paesi del mondo - è anche l'arma ufficiale dell'Esercito Italiano, della Gendarmerie francese e delle Forze Armate Americane. La famosa pistola 92FS è stata spesso usata in film d'azione americani, come la serie di Arma Letale, ma anche in alcuni episodi di 007, e da Bruce Willis nella serie Die Hard.

Nel 1985 Beretta fu scelta, al termine di una contrastata selezione, per produrre la M9 (un prodotto assai simile al modello 92 in calibro 9 mm Parabellum) arma individuale d'ordinanza in dotazione al personale militare degli Stati Uniti. Per adempiere alla commessa dell'esercito americano di 500.000 unità la Beretta ha costituito la sussidiaria Beretta USA, con sede ad Accokeek (MD, Maryland). Nel febbraio 2009, la Bereta ha ricevuto dal governo americano un ulteriore ordine di 450.000 pistole M9 da consegnarsi entro cinque anni, con i primi 25.000 pezzi da consegnare entro l'anno.

L'ultimo modello entrato in produzione è la Beretta 90two, miglioramento della 92FS. I Marines statunitensi invece si avvalgono della nuova Beretta M9A1,che differisce dal precedente modello 92FS per la presenza del castello tipo SD (Special Duty) con slitta Picatinny per laser e torce e un caricatore resistente alla corrosione della sabbia, su esplicita richiesta degli stessi Marines impegnati nella campagna in Iraq: tale caricatore è indicato come "SandProof".

Beretta è inoltre ben nota negli ambienti della caccia per i suoi fucili, spesso personalizzati con calci e frame scolpiti a mano.

La PM12S2 (Pistola Mitragliatrice 12S2) viene invece adottata dalle varie FFOO italiane (PS,CC,P.Pen,GdF) affiancata dal fucile semiautomatico/pompa Franchi SPAS-15.

Da alcuni decenni, è entrata anche nel settore dell'abbigliamento sportivo, con il marchio Beretta Sport.

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Beretta M93R

Beretta 93R.png

La Beretta M93R, o 93 r è una Pistola mitragliatrice calibro 9 mm Parabellum, prodotta dalla Fabbrica d'Armi Pietro Beretta tra gli anni settanta e gli anni novanta. La sigla M sta per Modello, mentre la R sta per raffica. Venne immessa sul mercato intorno al 1977, per rimpiazzare la vecchia Beretta M951R (1955).

Si tratta di una pistola che può sparare brevi raffiche (da cui la "R" nel nome del modello) ed derivata dal modello Beretta 92 (o M9 nella versione per l'Esercito USA), ridotto in dimensioni e destinato all'uso per incarichi speciali in cui l'arma va portata nascosta. Le piccole dimensioni la rendono valida anche per i combattimenti a distanza ravvicinata o in ambienti chiusi come stanze o veicoli.

La M93R fu prodotta su commessa della Commissione Sicurezza italiana per equipaggiare il personale impegnato nella lotta contro il terrorismo. La richiesta del committente era di un'arma piccola, ma con una potenza di fuoco superiore alle altre sul mercato.

Il produttore non ha divulgato la lista delle forze dell'ordine e di sicurezza che utilizzano quest'arma.

È possibile sparare con modalità colpo singolo, oppure con una raffica controllata di 3 colpi dalla cadenza teorica di 1100 colpi al minuto: la selezione avviene tramite una leva sul lato dell'arma.

È dotata di caricatore bifilare da 20 cartucce (più un colpo in canna), mirino anteriore in metallo integrato nel corpo arma, un secondo calcio metallico estensibile e di un rompifiamma anteriore a sei fessure che riduce il rinculo aumentando la precisione del colpo. Inoltre come optional può montare un calcio da spalla estensibile imperniato sulla parte inferiore del calcio. Per via del funzionamento a raffica e del munizionamento in molti paesi classificato "da guerra", in alcuni stati l'uso è subordinato al possesso di permessi speciali o riservato alle forze armate e di polizia.

Le dimensioni ridotte hanno portato anche alcuni svantaggi: il controllo a raffica è difficoltoso. La leva di comando della sicura è piuttosto piccola, e può essere confusa facilmente con il selettore della raffica.

In tutto l'arma pesa 1129 grammi ed è lunga 240 millimetri, con una corsa in canna di 156 millimetri. Il raggio utile per un colpo preciso è di circa 50 metri. Oggi è fuori produzione, ma è considerata un cult del settore delle armi da fuoco portatili.

La Beretta M93R è stata usata spesso al cinema: tra le sue apparizioni più famose vi è Nome in codice: Broken Arrow in cui viene utilizzata nel finale dal protagonista John Travolta, e Robocop, in cui compare in forma modificata e allungata col nome di Auto-9. Appare marginalmente anche nel film Ultraviolet.

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Beretta M12

Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori, in sfilata con l'M12

La Beretta M12 è una pistola mitragliatrice calibro 9 mm Parabellum, in dotazione alle Forze armate italiane e alle forze di polizia. Fabbricata dalla Beretta, fu progettata nel 1959 ed entrò in servizio nel 1961.

Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, la Beretta aveva realizzato il Moschetto Automatico Beretta, più comunemente noto come MAB 38, su progetto di Tullio Marengoni. Quest'arma ebbe un notevole successo negli anni della guerra, tanto che negli anni cinquanta Domenico Salza, sempre della Beretta, mise a frutto le esperienze maturate sul MAB per mettere a punto una nuova arma che ne migliorasse le prestazioni. Fu così che nel 1959 nacque la M12 che entrò in servizio nel 1961 nell'Esercito Italiano. Conobbe subito un buon successo d'esportazione in alcuni paesi del centroamerica e arabi; fu anche prodotto su licenza in Brasile ed Indonesia. Negli anni settanta e ottanta, furono apportate delle leggere modifiche (versioni M12S e PM12S-2) tra cui spicca l'adozione del caricatore a 32 colpi (la prima montava i caricatori del MAB da 20, 30 e 40 colpi). La M12 venne anche usata dalle formazioni terroristiche degli anni settanta, che se le procuravano dai canali di traffico d'armi provenienti dai paesi dove l'arma era in dotazione alle forze dell'ordine. Le Brigate Rosse se ne servirono per il sequestro ed omicidio di Aldo Moro. Uno degli appartenenti al gruppo di fuoco sparò tre colpi con quest'arma .

Per le sue ridotte dimensioni e maneggevolezza è ancora in servizio nell'Arma dei Carabinieri, nella Polizia di Stato, nella Guardia di Finanza, nel Corpo Forestale dello Stato e nella Polizia Penitenziaria, nonché in molti eserciti stranieri, malgrado la sua età piuttosto avanzata. Alcune fonti imputano come difetto di quest'arma il peso ridotto, che la porta a essere pratica solo per brevi raffiche.

I vantaggi del sistema a massa battente e percussore fisso erano già stati evidenziati dall'esperienza del MAB (e del suo omologo USA, il Thompson). Queste armi però avevano lo svantaggio di essere piuttosto ingombranti rispetto alla munizione che potevano sparare, cioè un calibro 9 da pistola, molto poco potente rispetto alle munizioni da fucile. In pratica il vantaggio di avere un'arma che sparava a raffica era parzialmente compensato in negativo dall'ingombro, più vicino a quelli di un fucile che di una pistola e dalla scarsa prestazione della munizione, ulteriormente peggiorata dall'otturatore a chiusura labile.

La soluzione innovativa adottata da Salza, allo scopo di ridurre le dimensioni, fu di conservare invariata la massa dell'otturatore, spostandone in avanti la maggior parte, trasformandolo così in telescopico. Infatti, il sistema a massa battente prevede un otturatore adeguatamente pesante per non arretrare troppo velocemente in fase di sparo, col rischio cioè di far fuoriuscire i gas di combustione prima che la pallottola sia uscita dalla volata. L'otturatore telescopico, che avvolge quindi la canna, risolve brillantemente il problema, poiché la massa rimane invariata, ma l'ingombro risulta ridotto, in quanto una parte di essa si trova davanti alla camera di scoppio e arretra insieme al resto dell'otturatore in fase di espulsione/ricarica.

Ovviamente l'otturatore ha degli scassi abbastanza grandi sopra e sotto per permettere il passaggio, quando arretrato, del bossolo sparato e della cartuccia proveniente dal caricatore.

La caratteristica inconfondibile dell'oggetto, il castello cilindrico lungo fin quasi alla volata, è dovuta quindi alla necessita di alloggiarvi l'otturatore che è altrettanto lungo.

Oltre a questo espediente fu anche accorciata la canna di 10 cm.

Il Brasile adottò la Beretta M12 per sostituire le M1 Thompson e le M3 Grease Gun cedute dagli USA e in seguito la produsse anche su licenza con il nome di M972. Esiste anche un modello per il mercato civile chiamata MT-12 Metrahadora de Mao.

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Source : Wikipedia