Benetton

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Inviato da amalia 17/04/2009 @ 09:15

Tags : benetton, abbigliamento, economia

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Benetton (azienda)

L'azienda produce circa 160 milioni di capi l'anno, con una rete di oltre 5500 negozi e un fatturato di oltre 2 miliardi di euro.

Il gruppo deve la sua notorietà mondiale sia al modello di distribuzione adottato, sia alle campagne pubblicitarie, fino al 2000 di Oliviero Toscani- ad oggi fotografate da James Mollison (campagne istituzionali) e David Sims (campagne prodotto)- che più volte hanno fatto discutere.

L'azienda Benetton è stata fondata nel 1965 a Ponzano Veneto (Treviso) da Luciano, Gilberto, Giuliana e Carlo Benetton. Nel 1965 viene inaugurato il primo negozio a Belluno. Nel 1969 viene inaugurato il primo negozio all'estero, a Parigi.

Nasce il marchio "Jean West" (1972). Alla fine degli anni '70, l'azienda esporta il 60% della produzione. Nel 1974 Sisley entra nel portafoglio dei marchi del Gruppo .

Il primo negozio a New York viene inaugurato nel 1980, in Madison Avenue. Segue il primo negozio a Tokyo (1982).

Il gruppo entra nella Formula 1 sponsorizzando la squadra Tyrrell. Tre anni dopo si costituisce il team Benetton Formula Limited, dopo l'acquisizione della Toleman. La squadra viene acquisita nel 2000 dalla Renault.

Nel 1985 la pubblicità dell'azienda conquista il Grand Prix de la Publicité Presse Magazine e il Grand Prix de la Communication Pubblicitaire.

Tra il 1986 e il 1989 il gruppo si quota alle borse di Milano, Francoforte e New York.

Nel 1987 nasce la Fondazione Benetton Studi e ricerche e viene istituito il Premio internazionale Carlo Scarpa.

Nasce nel (1991) la rivista Colors, fondata da Luciano Benetton e Oliviero Toscani, venduta in una quarantina di paesi e scritta in 4 lingue diverse.

Nel 1994 nasce "Fabrica", il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton.

Nel 2003 la famiglia Benetton fa un passo indietro dalla gestione e lascia spazio ai manager.

Nel 2006 il Gruppo festeggia il quarantesimo anniversario con la sua prima sfilata al Centre Pompidou di Parigi.

Fabrica è il centro di ricerca sulla comunicazione della Benetton, nato nel 1994 dal patrimonio culturale del Gruppo. Ha sede a Treviso, nel complesso restaurato ed ampliato da Tadao Ando. La sfida di Fabrica è quella dell’innovazione e dell’internazionalità: un modo per coniugare cultura e industria, attraverso la comunicazione che si affida non più solo alle forme pubblicitarie consuete, ma veicola la ”cultura industriale”, “l’intelligenza” dell’impresa attraverso altri mezzi: il design, la musica, il cinema, la fotografia, i prodotti editoriali, internet. Fabrica ha scelto di scommettere sulla creatività sommersa portata da giovani artisti-sperimentatori di tutto il mondo, invitati dopo un'impegnativa selezione a sviluppare progetti concreti di comunicazione sotto la direzione artistica di esperti nei diversi settori. Nel quadro delle attività di Fabrica rientra anche la pubblicazione di Colors, il magazine finanziato dal Gruppo Benetton in tre edizioni bilingue – inglese più italiano, francese o spagnolo.

Secondo la "Guida al vestire critico", Centro nuovo modello di sviluppo, 2006, Edizione missionaria italiana "Benetton ottiene parte dei suoi prodotti da terzisti localizzati in Cina, paese che vieta ogni libertà sindacale".

Secondo la "Guida al vestire critico", Centro nuovo modello di sviluppo, 2006, Edizione missionaria italiana "Benetton Group Spa posseduta per il 67% dalla famiglia Benetton attraverso la società Edizione Holding". Inoltre, la stessa fonte riporta che "Il 16 aprile 2003 si è concluso il processo promosso da Benetton contro Riccardo Orizio, giornalista del Corriere della Sera che aveva pubblicato un servizio sulla presenza di lavoro minorile alla Bermuda e alla Gorkem Spor Giyim, due fabbriche turche che producevano abbigliamento a marchi Benetton". Il tribunale "ha condannato Orizio a 800 euro di multa". A tal proposito si consulti anche il Corriere della Sera in data 12 ottobre 1998 e 21 maggio 2003.

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Benetton (famiglia)

La famiglia Benetton (pronuncia: Benettón /benet'ton/) è una famiglia di Treviso, fondatrice nel 1965 della nota azienda di abbigliamento Benetton.

I fratelli della prima generazione (Luciano, Giuliana, Gilberto e Carlo) sono riusciti a creare una grande impresa partendo da condizioni difficili: nel 1945 perdono il padre e Luciano, il maggiore, deve contribuire al sostentamento della famiglia a soli dieci anni.

La loro attività ha inizio quando negli anni '60 aprirono una piccola fabbrica di maglioni che poi si è ingrandita divenendo la grande multinazionale che è adesso.

Dal 2003 la famiglia ha fatto un passo indietro dalla gestione e ha assunto un ruolo di azionista lasciando al management (AD Silvano Cassano e dal 1º giugno 2007 AD Gerolamo Caccia Dominioni) l'onere della gestione quotidiana. La seconda generazione è presente con Alessandro Benetton, figlio di Luciano, nel ruolo di Vicepresidente Esecutivo.

Gli attuali marchi d'abbigliamento del gruppo sono: United Colors of Benetton, Undercolors, Sisley, Playlife, Killer Loop. L’azienda ha una produzione totale di oltre 160 milioni di capi l’anno. La rete commerciale di 5.500 negozi nel mondo genera un fatturato totale di oltre 2 miliardi di euro. La politica del gruppo Benetton si basa su prezzi relativamente bassi per massimizzare i profitti.

La delocalizzazione degli impianti produttivi ha comportato la chiusura di numerose fabbriche in Italia, come nel caso di Cassano Magnago. Recentemente è stato chiuso il primo negozio Benetton: era stato inaugurato nel 1968 in via Calimala a Firenze.

Per anni la finanziaria di famiglia è stata Edizione Holding, una holding controllata attraverso la società in accomandita per azioni Ragione di Gilberto Benetton & C sapa.

Il 14 dicembre 2007 Ragione sapa è entrata nel patto di sindacato di Mediobanca acquistando il 2,17% di azioni dalla quota che Unicredit ha messo in vendita in seguito alla fusione con Capitalia.

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Luciano Benetton

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Luciano Benetton (Treviso, 13 maggio 1935) è un industriale italiano, presidente del Gruppo Benetton.

Ha fondato insieme con i tre fratelli l'azienda di famiglia nel 1965. È stato Senatore della Repubblica nella XI legislatura, dal 1992 al 1994, eletto nelle file del Partito Repubblicano Italiano. Il suo patrimonio personale è stimato in 2,9 miliardi di dollari, questo lo rende il quinto uomo più ricco d'Italia (al pari con gli altri fratelli Famiglia Benetton) e il 396esimo uomo più ricco del mondo.

La sede centrale del Gruppo Benetton è Villa Minelli, situata a Ponzano, a circa 30 Km da Venezia. Villa Minelli è un complesso di edifici del XVI secolo di grande interesse storico e culturale. E’ stata acquistata dal Gruppo Benetton nel 1969 che ne ha poi affidato il restauro e la modernizzazione agli architetti Afra e Tobia Scarpa. I lavori di adeguamento e sistemazione hanno richiesto complessivamente più di quindici anni. Dalla metà degli anni 80, Villa Minelli è diventata la sede del Gruppo ed il centro vitale di tutte le sue funzioni strategiche.

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Benetton B195

Immagine:Johnny Herbert 1995.jpg

La Benetton B195 fu la una vettura prodotta dalla BenettonF1 per correre nella massima seria automobilistica. La vettura fu impiegata nella stagione 1995 e fu guidata da Michael Schumacher, e Johnny Herbert.

Progettata da Rory Byrne e Ross Brawn, la B195 proseguiva i concetti della vincente B194 e si adattava ai nuovi rgolamenti entrati in vigore nel 1995 dopo la morte di Senna. In pratica tutte le vetture d'ora in poi dovranno avere uno scalino nel fondo della vettura che distanzi il corpo vettura di almeno 5cm dal suolo. I motori passano da 3500cc a 3000cc. Le B195 si adatta a queste regole e i più evidenti cambiamenti rispetto alla versione precedente (a parte la colorazione), sono l'altezza delle pance laterali, ora aumentata e l'aereodinamica del retrotreno, resa più efficace. Compaiono poi delle alette davanti alle ruote posteriori per aumentare il carico aereodinamico. Ma principale innovazione è il motore. L'anno precedente il Ford-coswort si era rilevato inferiore al Renault della concorrente Williams, perciò la Benetton passa al 10 cilindri francese, ora tutto nuovo in quanto si è tornati ai 3000cc.

La stagione vede riproporsi il duello Schumacher-Hill, Benetton-Williams. Questa volta però i motori sono uguali e il tedesco, dopo qualche battuta d'arresto iniziale, emerge in tutta la sua potenza vincendo gare a raffica. Inoltre la squadra può vantare su un altro pilota, Johnny Herbert, di buona esperienza e in grado di vincere due gare. La sfida Hill Schumacher raggiunge il culmine al Gp di Gran Bretagna dove l'inglese in momento di foga, attacca in un punto impossibile il tedesco per tentare di andare in testa. Entrambi fuori gara, ma con Schumacher sempre più leader del mondiale. L'inglese pare accusare psicologicamente il colpo e commetterà altri errori, fino al mito Gp del Belgio, dove il tedesco pur partendo 16° grazie alla pioggia rimonta fino al primo posto, passando Hill in modo impietoso, dimostrando una superiorità imbarazzante. La stagione si chiude così in anticipo, al Gp d'Europa, con Schumacher campione del mondo per il secondo anno consecutivo. Il tedesco termina trionfalmente, eguagliando il record di Mansell di 11 vittorie in una stagione sola, mentre la Benetton si aggiudica anche la Coppa Costruttori grazie anche ai numerosi punti portati da Herbert.

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Source : Wikipedia