Ban Ki-moon

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Inviato da david 30/03/2009 @ 21:07

Tags : ban ki-moon, onu, organizzazioni internazionali, esteri

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Ban Ki-moon

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Ban Ki-moon 반기문?, 潘基文? – (Chungju, 13 giugno 1944) è un politico sudcoreano, attuale Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Ha preso il posto di Kofi Annan il 1º gennaio 2007.

Fu candidato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in cui ricevette 14 voti favorevoli, tra cui i cinque voti fondamentali di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Russia e Cina. In seguito venne confermato dall'Assemblea Generale. Dal gennaio 2004 al novembre 2006 ha ricoperto la carica di Ministro degli affari esteri e del commercio nel governo sudcoreano.

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Elezioni presidenziali e parlamentari del 2007 in Sierra Leone

In Sierra Leone si sono svolte l'11 agosto elezioni presidenziali e parlamentari. Sette candidati hanno partecipato al primo turno delle elezioni presidenziali. Nessun candidato ha ricevuto il 55% dei voti necessario per vincere al primo turno e si è dovuto quindi procedere a un secondo turno di ballottaggio tra i due candidati che hanno ricevuto più consensi, Ernest Bai Koroma del Congresso di Tutto il Popolo (APC) e Solomon Berewa del Partito Popolare della Sierra Leone (SLPP), l'8 settembre. Secondo i risultati ufficiali, Koroma ha vinto al secondo turno con il 54,6% dei voti.

566 candidati hanno partecipato alle elezioni parlamentari, in cui erano in palio 112 seggi, su 124. Il voto si è svolto con il sistema uninominale a turno unico. Gli altri 12 membri del parlamento sono stati scelti dai capi tradizionali, considerati di solito vicini alle posizioni del SLPP, in una elezione separata. Queste elezioni sono le prime dopo la partenza del contingente ONU, che era intervenuto in Sierra Leone per fermare la guerra civile, ed erano quindi attese per verificare la capacità del paese di rinnovare pacificamente ed autonomamente le proprie istituzioni politiche.

Il Vice-Presidente Solomon Berewa è stato scelto come candidato alle presidenziali dal partito di governo SLPP, all'inizio di settembre 2005. Il presidente in carica, Ahmed Tejan Kabbah anche lui del SLPP, non poteva concorrere essendo già stato eletto per due mandati. In Sierra Leone dunque, contrariamente a ciò che è avvenuto in molti stati africani, non è stata modificata la legge per permettere al presidente di presentarsi di nuovo. Il 2 luglio 2007, il ministro degli esteri Momodu Koroma è stato nominato candidato alla vice-presidenza dal SLPP. Ernest Bai Koroma è stato nominato candidato presidenziale dell'APC, principale partito di opposizione, con Samuel Sam-Sumana come candidato alla vice-presidenza, mentre Charles Margai è stato scelto candidato del Movimento Popolare per il Cambiamento Democratico (PMDC), con Ibrahim Tejan-Jalloh candidato alla vice-presidenza. Margai aveva fondato il PMDC attraverso una scissione dal SLPP nel 2005, indebolendo così il partito di governo. Questi sono i principali candidati alla presidenza e alla vice-presidenza, appartenenti ai tre principali partiti.

Nel maggio 2007, la Commissione Elettorale Nazionale (National Electoral Commission, NEC) ha rinviato le elezioni di due settimane, adducendo problemi tecnici legati alla dissoluzione del parlamento. La decisione è stata criticata dall'opposizione per il fatto che le elezioni venivano a cadere in pieno nel periodo del culmine della stagione delle piogge, causando così maggiori difficoltà nelle operazioni di voto. L'11 maggio, però, la presidente del NEC, Christiana Thorpe, rifiuta di rinviare ancora le elezioni fino a dicembre, affermando che un rinvio così lungo sarebbe stato incostituzionale. Per limitare i disagi agli elettori durante le piogge, secondo la Thorpe, si sarebbero costituiti più seggi.

La campagna elettorale è iniziata il 10 luglio. Durante la campagna ci sono stati episodi di violenza, anche se il 2 agosto un portavoce dell'esercito ha descritto il paese come "relativamente calmo e pacifico" prevedendo elezioni "pacifiche, credibili e libere dalla violenza". Il portavoce ha anche affermato che l'esercito non sarebbe intervenuto nelle questioni politiche.

Il candidato dell'APC Koroma è stato accusato di tentato omicidio il 23 luglio 2007, quando, secondo l'APC, un gruppo di uomini armati guidati da Tom Nyuma (che aveva partecipato al colpo di stato del 1992 contro il governo dell'APC) hanno tentato di entrare nella sua stanza di albergo per ucciderlo. In una lettera all'Ispettore Generale della Polizia ai primi di agosto, Berewa accusava l'APC e il PMDC di pianificare disordini durante le elezioni e di voler intimidire i sostenitori del SLPP. L'accusa nello specifico era di far vestire propri sostenitori con le divise della Divisioni di Supporto alle Operazioni (Operational Support Division) e di mandarli nei seggi elettorali. Anche il segretario generale dell'APC Victor Foh ha accusato il SLPP di pianificare frodi elettorali.

Ci sono stati circa 2,6 milioni di elettori registrati il giorno delle elezioni e 6.171 sezioni elettorali. Gli osservatori hanno descritto un voto pacifico, sebbene in alcuni casi vi siano stati disordini provocati da bande di giovani durante le operazioni di scrutinio, portando ad un aumento delle misura di sicurezza. L'affluenza è stata alta nonostante le piogge, con lunghe code ai seggi. Gli osservatori internazionali hanno espresso apprezzamenti e stimano l'affluenza intorno al 70%. Marie-Anne Isler, a capo della missione di osservatori dell'Unione Europea, ha descritto il voto come "ben organizzato, positivo e trasparente", ma ha anche detto che il SLPP godeva di un grande vantaggio essendo al governo ed avendo il sostegno di alcuni capi tradizionali, avendo inoltre una predominanza nei programmi della televisione di stato. Gli osservatori dell'UE hanno anche detto che Berewa potrebbe aver distribuito denaro agli elettori a casa sua, cosa che il SLPP ha denunciato come "senza base e infondata".

La conta dei voti è stata fatta nei seggi pubblicamente, alla presenza dei rappresentanti dei partiti. Il 13 agosto, Kabbah ha scoraggiato le "dichiarazioni provocatorie e infiammatorie" dicendo che la polizia avrebbe dovuto "trattare fermamente ogni attentato alla pace e alla stabilità della nazione". Lo stesso giorno, la presidente del NEC, Thorpe, annunciava i risultati del 7,4% dei seggi; su 150.374 voti, Koroma era già in vantaggio, con 107.341 preferenze, mentre Berewa ne aveva 33.041. Ulteriori risultati del 14 agosto, sul 19% dei seggi, mostravano Koroma ancora in testa su Berewa, con 204.774 voti contro 106.487. Margai, al terzo posto, ne aveva 43.904. Nel frattempo, il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon fa appello alla preservazione di un'"atmosfera di calma e ordina pubblico" e chiede che ogni "disputa potenziale " dovrebbe essere risolta "all'interno dei canali legali".

Il 15 agosto, un portavoce dell'APC dichiarava che il proprio partito avrebbe ottenuto, sulla base di propri conti, 61 seggi, ottenendo la maggioranza, sebbene ufficialmente ci fossero i risultati ufficiali solo per quattro seggi, due per l'APC, uno per il SLPP e uno per il PMDC.

Il 18 agosto, i risultati dell'81% dei seggi mostravano Koroma ancora in testa col 44% dei voti e Berewa con il 38%. Il 20 agosto, per le elezioni parlamentari, l'APC aveva 21 seggi, il SLPP 10 e il PMDC quattro. L'affluenza era stimata intorno al 76%.

Nel frattempo, il 19 agosto, Margai dichiarava il proprio appoggio a Koroma nel secondo turno. Un portavoce del PMDC spiega che il PMDC ha tutto l'interesse ad appoggiare l'APC per assicurare un governo più rappresentativo e assicurare la propria sopravvivenza come partito, mentre l'APC avrebbe interesse ad assicurarsi l'appoggio del PMDC per avere un sostegno forte anche nel sud del paese (SLPP e PMDC hanno maggiori consensi al sud, mentre l'APC trova maggiori consensi al nord). Viceversa il SLPP avrebbe interesse a far sparire il PMDC. Le controversie nel PMDC riguardo l'appoggio all'APC vengono superate dopo che Margai si consulta con il partito.

I risultati complessivi provvisori, pubblicati il 23 agosto, mostrano Koroma con 815.523 voti (44,3%), Berewa con 704.012 voti (38,3%) e Margai con 255.499 voti (13,9%). Thorpe conferma che sarà necessario un secondo turno di ballottaggio tra Koroma e Berewa. Nelle elezioni parlamentari l'APC ottiene 59 seggi, il SLPP 43, e il PMDC 10. L'affluenza è stimata attorno al 75,8%.

Margai ha affermato il 24 agosto che l'APC e il PMDC faranno campagna elettorale assieme per il ballottaggio presidenziale. Koroma chiede a Berewa di ritirarsi e riconoscere la sconfitta per far risparmiare I soldi delle elezioni.

Il 25 agosto, la NEC conferma i risultati provvisori, e announcia che il secondo turno delle presidenziali si terrà l'8 settembre, e che la campagna elettorale si svolgerà tra il 25 agosto e il 6 settembre.

I risultati presentano grosse variazioni tra i vari distretti del paese, essendo i sostenitori dell'APC predominanti nel nord e nell'ovest, mentre il SLPP ha vinto nel sud e nell'est, nonostante la scissione del PMDC. I partiti hanno ottenuto scarsi risultati fuori dalle loro roccaforti regionali; l'APC ha vinto solo due dei 59 seggi al di fuori del nord e dell'ovest. Koroma ha ricevuto i suoi migliori risultati nei distretti di Bombali (83,9%), Tonkolili (82,2%) e Port Loko (78,6%), mentre Berewa ha ottenuto i suoi migliori risultati nei distretti di Kailahun (77,1%), Kenema (63,0%) e Kono (57,1%). Margai ha avuto la maggioranza solo nel distretto di Bonthe (61,1%).

Il SLPP, con qualche riserva, ha accettato il risultato delle elezioni l.

Due partiti minori, l'Alleanza Democratica Nazionale (NDA) e il Partito della Pace e della Liberazione (PLP), guidati rispettivamente da Amadu Jalloh, candidato presidenziale piazzatosi nel primo turno al quinto posto, e Kandeh Baba Conteh, giunto sesto, hanno annunciato il loro sostegnoa Berewa il 27 agosto. Anche il candidato piazzatosi quarto Andrew Turay del Partito Popolare della Convenzione (CPP) ha poi annunciato il supporto a Berewa all'inizio di settembre.

Dopo incidenti tra sostenitori delle due parti a Freetown e Koidu, il presidente Kabbah il 27 agosto ha minacciato di proclamare lo stato di emergenza se non fosse cessato il clima di violenza e intimidazione. Altri incidenti sono avvenuti anche in altre parti del paese nei giorni successive. La violenza ha costretto infine Koroma a terminare la sua campagna elettorale nel sud. Il 1 settembre a Freetown sono esplosi incidenti con dozzine di vittime; la polizia ha dovuto intervenire con i gas lacrimogeni. Lo stesso giorno, Koroma e Berewa si sono accordati per tenere una marcia per la pace il 3 settembre sperando di disinnescare la violenza. I due candidati si sono inoltre accordati per permettere alla polizia di provvedere alla loro sicurezza, anziché ricorrere a guardie del corpo private.

La Marcia della pace prevista tra Berewa e Koroma si è infine tenuta il 6 settembre, ma è stata boicottata da Koroma.

Gli osservatori dell'Unione Europea hanno fornito una valutazione positiva dell'andamento della giornata elettorale. In una dichiarazione del 10 settembre, il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-Moon ha elogiato il processo elettorale che ha dichiarato procedere in una "atmosfera generalmente ordinata e pacifica, nonostante le tensioni la violenza che hanno macchiato il periodo della campagna elettorale".

I primi risultati ufficiali rilasciati dal NEC il 10 settembre, hanno mostrato Koroma bene in testa con il 64% dei voti contro il 36% di Berewa, dato basato su poco più del 20% dei seggi; anche se comunque i risultati provenivano dall'ovest del paese, dove l'APC è più forte. Thorpe enfatizzava l'importanza di un'"atmosfera dicalma" mentre i voti venivano contati e i risultati resi pubblici. Koroma reclamava la vittoria, dicendo che non era possibile per lui perdere, ma Reider dello SLPP lo accusava di "cercare di appropriarsi della vittoria" e diceva che secondo i dati dello SLPP, Berewa era in testa. Reider è stato inoltre fortemente critico sul rapporto degli osservatori europei, dove si avanzavano accuse riguardo al fatto che in alcune zone del sud e dell'est (dominate dallo SLPP) il numero dei votanti superava quello degli elettori registrati.

Con il 50,8% dei voti contati, 12 settembre, Koroma ha circa il 58,5%; su 14 distretti, Koroma e Berewa sono primi in sette ciascuno. Lo stesso giorno, Kabbah raccomanda al popolo di accettare i risultati finali quando saranno resi noti, senza guardare a chi si dichiara vincitore.

Il 17 settembre 2007, il NEC dichiara che Koroma ha vinto le elezioni con il 54,6% dei voti contro il 45,4% di Berewa; Koroma ha 950.407 voti e Berewa 789.651. I risultati su un totale di 477 seggi sono stati invalidati perché c'erano più voti degli elettori registrati: 426 di questi seggi erano situati nel sudest favorevole al SLPP, mentre 45 erano situati nelle province settentrionali e sei in quelle occidentali. Questa decisione è stata presa da Thorpe e da due dei quattro Regional Commissioners; i due rimanenti Regional Commissioners, rappresentanti il sud e l'est, si sono dimessi per protesta quando Koroma è stato dichiarato il vincitore. Berewa prontamente ha ammesso la sconfitta. Secondo Kanu, sia Kabbah che Berewa hanno chiamato Koroma per congratularsi con lui. Il ricorso del SLPP, previsto per lo stesso giorno, è stato posticipato da un giudice. I risultati ufficiali potrebbero ancora cambiare entro sette giorni dalla proclamazione ufficiale.

Koroma ha giurato come presidente nella State House a Freetown il 17 settembre, lo stesso giorno dell'annuncio ufficiale dei risultati, a una cerimonia alla presenza di Berewa e Kabbah.

I 124 membri del parlamento hanno giurato il 25 settembre. Sono stati eletti Abel Stronge come Speaker imparziale e il membro dell'APC Victor Chukuma Johnson come Deputy Speaker. Edward Turay è stato scelto come leader del partito di maggioranza e Momoh Pujeh leader del principale partito di minoranza.

Tabella riassuntiva dei risultati delle elezioni presidenziali dell'11 agosto e 8 settembre 2007 in Sierra Leone.

Tabella riassuntiva dei risultati delle elezioni parlamentari dell'11 agosto 2007 in Sierra Leone.

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Organizzazione delle Nazioni Unite

Il Palazzo di Vetro (New York), la sede centrale dell'ONU

L'Organizzazione delle Nazioni Unite (in inglese United Nations, in sigla UN; in francese Organisation des Nations Unies; in spagnolo Organización de las Naciones Unidas; in russo Организация Объединённых Наций; in cinese 聯合國; in arabo الأمم المتحدة), in sigla ONU, spesso abbreviata in Nazioni Unite, è la più importante organizzazione internazionale, in particolare è un'organizzazione intergovernativa.

Le Nazioni Unite hanno come fine il conseguimento della cooperazione internazionale in ambito di sviluppo economico, progresso socioculturale, diritti umani e sicurezza internazionale. Relativamente alla sicurezza internazionale in particolare ha come fine il mantenimento della pace mondiale anche attraverso efficaci misure di prevenzione e repressione delle minacce e violazioni ad essa rivolte.

Membri delle Nazioni Unite sono gli Stati che accettano gli obblighi imposti dal suo statuto e che sono ritenuti in grado di farne fronte, in particolare l'Assemblea generale ne decide l'ammissione in base alle raccomandazioni del Consiglio di sicurezza. Dal 3 luglio 2006 gli Stati membri delle Nazioni Unite sono 192 (vedi Lista degli stati membri delle Nazioni Unite).

La sede centrale delle Nazioni Unite si trova a New York (USA). L'attuale Segretario generale è Ban Ki-Moon che ha sostituito il 1º gennaio 2007 Kofi Annan.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite è nata da una conferenza di 50 paesi (il 51º, la Polonia, non era presente e avrebbe firmato successivamente) tenuta il 25 aprile del 1945 per cooperare per una vita migliore in tutto il mondo e per la pace, dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale; oggi è la più estesa organizzazione internazionale, composta da tutti gli stati del mondo ad eccezione dello stato di Taiwan e Città del Vaticano; quest'ultimo, per il momento, è membro osservatore. Il 3 luglio 2006 gli stati membri, da 170, diventano 192.

La principale funzionalità dell'ONU è di favorire e sostenere la pace nel mondo, e di assistere nella risoluzione dei principali problemi politici, economici, umanitari ed ambientali mondiali.

Tra gli organi principali, lo Statuto delle Nazioni Unite prevedeva anche il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria. Questa istituzione ha de facto cessato di esistere con la fine dei regimi di amministrazione fiduciaria - l'ultimo territorio in amministrazione fiduciaria è stato Palau, che è diventato indipendente dagli Stati Uniti il primo ottobre 1994: si è trattato dell'ultima occasione in cui il Consiglio ha operato - mentre la sua chiusura formale è stata concordata nel Summit tenutosi a New York dal 14 al 16 settembre 2005.

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e il Consiglio Economico e Sociale dispongono di una serie di Organi secondari che hanno la forma di fondi o programmi istituiti per compiti specifici e direttamente dipendenti dall'Assemblea. Non hanno personalità giuridica propria. Al momento esistono 22 di questi organi dei quali il più famoso è l'UNICEF, tra gli altri vi sono il Consiglio dei Diritti Umani, l'Alto commissariato per i rifugiati UNHCR, il Programma per l'ambiente UNEP e il Programma per lo sviluppo economico UNDP.

Vi sono poi un numero di organizzazioni giuridicamente, organizzativamente e finanziariamente autonome, ma legate alle Nazioni Unite da accordi. Alcune sono state fondate prima ancora delle Nazioni Unite stesse. Tra le "Agenzie specializzate", vi sono l'UNESCO, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Organizzazione Meteorologica Mondiale e le istituzioni che gravitano intorno alla Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Tra le organizzazioni collegate vi sono la Corte Penale Internazionale, l'Organizzazione Mondiale del Commercio, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e l'Unione Postale Universale.

Un'organizzazione simile fu in essere dal 1919 al 1946 con il nome di Società delle Nazioni.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite prese il posto della Società delle Nazioni nel 1945.

Il 26 giugno 1945 a San Francisco ebbe luogo la Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite. Il 24 ottobre venne ratificato lo statuto da parte dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ovvero i cinque stati usciti vincitori dalla Seconda guerra mondiale: Cina, Francia, Unione Sovietica, Regno Unito e gli Stati Uniti), e dalla maggioranza degli altri 46 firmatari.

La prima Assemblea generale, con la presenza di 51 Stati, si tenne il 10 gennaio 1946 a Londra.

Nel 1945 è stata istituita dall'ONU la FAO (Food and Agricolture Organization), allo scopo di ridurre i problemi della fame nel mondo.

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Operazione Inverno caldo

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L' Operazione "Inverno caldo" (in ebraico: מבצע חורף חם, Mivtza Horef Ham) è stata una campagna militare nella Striscia di Gaza delle Forze di Difesa Israeliane, lanciata il 29 febbraio 2008 in risposta a razzi Qassam sparati dalla Striscia da Hamas . Almeno 112 palestinesi e tre israeliani sono stati uccisi e più di 150 palestinesi e sette israeliani sono stati feriti.

Vi è stato diffuso allarme internazionale, con gli Stati Uniti che hanno esortato Israele a esercitare cautela per evitare la perdita di vite innocenti, e l'Unione europea e le Nazioni Unite che hanno criticato Israele per "uso sproporzionato della forza". L'Unione europea ha inoltre richiesto l'immediata cessazione di militanti palestinesi attacchi di razzi su Israele e ha esortato Israele a fermare le attività che mettono in pericolo i civili, e che sono in violazione del diritto internazionale.

L'offensiva terrestre e aerea delle forze armate israeliane a Gaza, cominciata il 29 febbraio, uccise oltre 100 palestinesi in meno di una settimana, mentre i 150 razzi sparati dai palestinesi in Israele nel corso dello stesso periodo uccisero tre israeliani, fra cui due soldati e un civile. Gli Stati Uniti invocarono un cessate il fuoco fra Israele e i palestinesi. Il presidente palestinese, Mahmud Abbas, accusò Israele di «terrorismo internazionale», affermando che il suo attacco a Gaza era «più che un olocausto». In seguito il 3 marzo sospese ogni rapporti con Israele perché il governo israeliano lunedì aveva mandato ulteriori cacciabombardieri per colpire altri obiettivi e intendeva continuare la sua offensiva.

L'Unione europea domenica condannò quello che definì un «uso sproporzionato della forza» da parte di Israele a Gaza, dopo che 54 palestinesi erano rimasti uccisi nel giorno col più alto bilancio di morti dall'inizio delle violenze nel 2000. Anche il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon condannò quella che definì una risposta «eccessiva e sproporzionata» di Israele, denunciando la continuazione degli attacchi mediante razzi su Sderot and Ashkelon.

Nel mondo musulmano, ci furono diverse manifestazioni per protestare contro gli attacchi israeliani.

La Guida Suprema dell'Iran Ayatollah Ali Khamenei chiamò i musulmani e i loro capi a colpire Israele «nella faccia colla rabbia delle loro nazioni».

In Libano, centinaia di sostenitori di Hezbollah si radunarono al confine con Israele urlando «morte a Israele» e sventolando bandiere libanesi e palestinesi. In Egitto, migliaia di studenti protestarono nelle università di tutto il paese chiamando i capi di stato arabi a fermare l'aggressione di Israele e a sostenere i palestinesi.

Circa 10.000 persone, principalmente afferenti ai Fratelli musulmani e a piccoli gruppi di opposizione, scesero in piazza in una delle manifestazioni anti-Israele più grandi degli ultimi anni.

L'Arabia Saudita paragonò l'offensiva israeliana ai crimini di guerra nazisti e invocò un intervento della comunità internazionale per fermare quello che definì un «assassinio di massa» di palestinesi.

Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan disse che gli attacchi israeliani non avevano giustificazioni umanitarie e aggiunse che Israele stava rifiutando una soluzione diplomatica al conflitto.

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Università per la Pace

Il Campus nella Costa Rica

L'Università per la Pace (UPEACE, University for Peace) fu fondata in Costa Rica nel 1980 "per fornire all'umanità un'istituzione internazionale di istruzione superiore per la pace e allo scopo di promuovere tra tutti gli esseri umani lo spirito di comprensione, tolleranza e pacifica coesistenza.

Attualmente, il campus dell'UPEACE in Costa Rica ha 124 studenti provenienti da 37 paesi diversi, che ne fanno per la sua dimensione una delle università più eterogenee del mondo. L'UPEACE è l'unica istituzione nella famiglia delle Nazioni Unite autorizzata a rilasciare lauree ai livelli di Master e di Dottorato. La lingua d'insegnamento è l'inglese; tuttavia, molti membri del personale dell'UPEACE parlano solo spagnolo, e la maggioranza delle risorse della biblioteca dell'UPEACE non sono disponibili in inglese.

Per garantire la libertà accademica, l'Università fu fondata in base al proprio statuto, approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. L'UPEACE non è soggetta ai regolamenti dell'ONU ed è diretta dal suo Consiglio, composto da note personalità con competenza in materia di pace e sicurezza. Ciò ha permesso all'Università di muoversi rapidamente e di innovarsi, concentrando il suo nuovo, rigoroso programma accademico sulle cause fondamentali di conflitto attraverso un approccio multisciplinare e di orientamento multiculturale. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon è il Presidente Onorario dell'Università.

La più ampia missione dell'Università dovrebbe esser essere vista nel contesto degli obiettivi della pace e della sicurezza mondiali delle Nazioni Unite. L'importanza centrale dell'istruzione, della formazione e della ricerca in tutti i loro aspetti per costruire le fondamenta della pace e del progresso e ridurre il pregiudizio e l'odio sui quali si basano la violenza, il conflitto ed il terrorismo, è sempre più spesso riconosciuta. Lo Statuto dell'Università richiede all'UPEACE "di contribuire al grande compito universale di educare alla pace impegnandosi nell'insegnamento, nella ricerca, nella formazione post-laurea e nella divulgazione della conoscenza fondamentali per il pieno sviluppo della persona umana e delle società attraverso lo studio interdisciplinare di tutte le materie collegate alla pace".

Il finanziamento dei programmi dell'UPEACE deriva dal sostegno di numerosi governi, fondazioni ed istituzioni che credono nella missione dell'Università. È in corso la raccolta di fondi per la creazione di un fondo di dotazione.

L'obiettivo dell'UPEACE è di creare una rete di centri ed attività UPEACE che collaborano tra loro in regioni diverse, guidate dalla loro sede centrale in Costa Rica e che cooperano con un gran numero di univesità, ONG ed altri partner alle attività di istruzione e di ricerca per la pace. È in corso la procedura per il riconoscimento dell'UPEACE.

Il campus in Costa Rica dell'UPEACE sorge su più di tre chilometri quadrati di bei terreni a circa 20 chilometri ad ovest della capitale, San José. Il campus comprende una foresta primordiale protetta e un parco della pace, donato dal governo ospite.

La UPEACE offre anche un programma di doppia laurea a livello di master in collaborazione con l'American University a Washington D.C. Dopo due anni di lavoro accademico. questi studenti ricevono un MA in Affari internazionali dalla School of International Service dell'American University ed un MA in Risorse naturali e sviluppo sostenibile (Natural Resources and Sustainable Development) dall'UPEACE.

In aggiunta alla sua sede centrale in Costa Rica, il sistema dell'UPEACE comprende uffici a Ginevra e New York, l'ufficio del Programma regionale per l'Africa ad Addis Ababa e l'ufficio del Programma regionale per l'America Latina e i Caraibi in Costa Rica. Sono poi in fase di svluppo altri programmi regionali in Asia e nel Pacifico, nonché in Asia Centrale come pure altri centri internazionali.

L'Università ha recentemente istituito il suo Centro per l'istruzione dirigenziale e professionale (UPEACE Centre for Executive and Professional Education), che offre corsi a studenti non iscritti, su materie che includono Guida delle organizzazioni non di lucro (Nonprofit Leadership), Responsabilità sociale delle aziende (Corporate Social Responsibility), Imprenditoria del setttore sociale (Entrepreneurship in the Social Sector) ed Educazione del 21° secolo (Educating in the 21st Century).

Il Programma di condivisione della conoscenza per la pace della UPEACE (UPEACE Sharing Knowledge for Peace Program, SKP) è un'iniziativa di apprendimento a distanza per far sì che quanti sono impossibilitati a frequentare i corsi in Costa Rica o in una delle altre sedi dell'UPEACE siano raggiunti attraverso metodi di divulgazione all'avanguardia.

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Source : Wikipedia