Baghdad

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Inviato da david 08/03/2009 @ 19:11

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Baghdad

Baghdad (Iraq)

Baghdad, o Bagdad, (arabo: بغداد, Baġdād, in età abbaside Dār al-Salām, "Sede della pace", in italiano antico Baldacca o Baudac) è la capitale dell'Iraq e dell'omonima provincia. È la seconda città più grande dell'Asia sud-occidentale, dopo Teheran, nel 2003 la popolazione era stimata in 5.772.000. Situata sul fiume Tigri a 33°20 nord e 44°26 est.

La città di Baghdad fu fondata sulla riva occidentale del Tigri tra il 762 e il 767 dalla dinastia degli Abbasidi, per volere del califfo al-Mansūr. L'insediamento fu probabilmente realizzato sul sito di un preesistente villaggio persiano. La città sorse nei pressi di Ctesifonte, capitale dell'Impero Persiano dei Sasanidi e sostituì Damasco come capitale del califfato islamico che si estendeva dal Nord Africa alla Persia. Il nome della città ha origine incerta: secondo alcuni deriverebbe dal persiano "Dio dato" - da bagh (Dio) e dad (dato) - mentre per altri deriverebbe dall'espressione in aramaico "recinto per pecore". Un muro circolare sorgeva attorno alla residenza califfale e agli uffici ad essa connessi, così Baghdad divenne conosciuta anche come "Città circolare".

Alcune generazioni dopo la fondazione, Baghdad divenne un importante centro commerciale e culturale. Secondo alcune fonti la città, al suo acme, avrebbe contato più di un milione di abitanti. Una larga parte della popolazione era originaria dell'Iran, in particolare della zona di Khorasan. Molte delle storie narrate nelle Mille e una notte sono ambientate nella Baghdad di quel periodo, governata dal Califfo Hārūn al-Rashīd.

Baghdad fu anche per tutto il periodo califfale fra le città maggiormente cosmopolite. In essa vivevano musulmani, cristiani, ebrei, zoroastriani e pagani provenienti da tutto il Vicino e Medio Oriente nonché dall'Asia Centrale.

La rapida crescita della popolazione rallentò con lo spostamento della capitale a Sāmarrā', cui seguirono la perdita delle province occidentali e orientali con la fine del centralismo abbaside, la "tutela" buyide e la dominazione dei Selgiuchidi (1055-1135).

La città rimase comunque uno dei principali centri culturali e commerciali del mondo islamico fino al 10 febbraio 1258, quando fu saccheggiata dai Mongoli guidati da Hulagu, nipote di Gengis Khan. I Mongoli massacrarono 800.000 cittadini, fra cui il califfo abbaside al-Mustasim e distrussero vaste zone della città e i canali di irrigazione. Il sacco di Baghdad mise fine al califfato abbaside, un colpo da cui la civiltà arabo-islamica non si sarebbe mai più ripresa completamente.

Nel 1401, Baghdad fu nuovamente saccheggiata dai Turco-Mongoli, capeggiati da Tamerlano. Nel 1534, Baghdad venne conquistata dagli Ottomani. Sotto l'Impero Ottomano Baghdad cadde in un periodo di declino.

Baghdad fu parte dell'Impero Ottomano fino alla fondazione del Regno dell'Iraq, sotto controllo britannico, nel 1921, seguita da una formale indipendenza nel 1932 e da totale indipendenza nel 1946. La popolazione della città crebbe da 145.000 abitanti stimati nel 1900 a 580.000 nel 1950. Durante gli anni '70, Baghdad visse un periodo di crescita e prosperità grazie all'aumento del prezzo del petrolio, la principale risorsa esportata dall'Iraq.

Durante questo periodo furono costruite nuove infrastrutture, come nuovi impianti fognari, idrici e autostrade. La guerra Iran-Iraq (1980-1988) fu un periodo difficile per la città e molte risorse economiche furono destinate alle forze armate e migliaia di cittadini morirono nel conflitto. L'Iran lanciò alcuni attacchi missilistici contro Baghdad, ma essi causarono relativamente poche vittime e lievi danni.

La Guerra del Golfo del 1991 causò maggiori e più seri danni a Baghdad, in particolare al suo sistema di trasporti, alle infrastrutture energetiche e sanitarie.

Nel marzo e aprile 2003, durante l'invasione dell'Iraq, Baghdad venne pesantemente bombardata, e le prime forze statunitensi entrarono in città fra il 7 e il 9 aprile. Ulteriori danni furono causati dai gravi saccheggi avvenuti nei giorni successivi alla fine della guerra. Con la deposizione del regime di Saddam Hussein, la città fu occupata dalle truppe americane. L'autorità provvisoria della coalizione (Coalition Provisional Authority o CPA) creò nel cuore della città un'area fortificata di 8 km² chiamata "Zona Verde" eretta a propria sede e a quella del successivo governo provvisorio. La Coalition Provisional Authority ha ceduto il potere al governo ad interim alla fine di giugno 2004, dopo le elezioni politiche svoltesi nel gennaio di quello stesso anno.

Molti abitanti di Baghdad sono diventati insofferenti nei confronti delle forze occupanti perché i servizi essenziali come l'elettricità e la distribuzione dell'acqua,sono insufficienti e occasionali.Inoltre a causa delle disastrose condizioni igienico-sanitarie si sono verificati episodi di colera e di decessi di bambini dovuti alla contaminazione delle acque e alla scarsità di cibo.

Nella calda estate 2004, l'energia elettrica era disponibile solo ad intermittenza nella maggior parte della città. Un ulteriore motivo di scontento è la mancanza di sicurezza. Il coprifuoco imposto immediatamente dopo l'invasione è stato rimosso nell'inverno 2003, ma la città, che un tempo aveva una vivace vita notturna, quando si fa buio viene ancora considerata troppo pericolosa da molti cittadini. Fra i pericoli ci sono rapimenti, violenze sessuali e il rischio di rimanere coinvolti in combattimenti tra forze di occupazione e insorti.

Alla storia recente di Baghdad è legata la vicenda venuta alla luce nella primavera del 2004 riguardo a torture e sevizie perpetrate da soldati degli eserciti statunitense ed inglese ai danni di reclusi nella prigione di Abu Ghraib (Abū Ghurayb).

Baghdad si trova sul fiume Tigri e a 50 km dall'Eufrate in una zona prevalentemente pianeggiante. Nonostante la posizione vicina al fiume e i numerosi spazi verdi, l'influenza del deserto, situato a sud e a ovest, si fa sentire con tempeste di sabbia. Nella parte occidentale della città ci sono larghi viali, le residenze più lussuose e molti edifici governativi, le case più economiche si trovano generalmente nella parte orientale.

Storicamente Baghdad era un centro di grande importanza per il commercio internazionale. Vie commerciali dall'India, dalla Persia e dall'Europa si incontravano nella città. Oggi il ricco quartiere di Kerrada è il principale distretto commerciale cittadino. Baghdad è ancora un nodo importante del traffico stradale aereo e ferroviario. Il maggiore aeroporto cittadino è il Baghdad International Airport.

Baghdad ha sempre svolto un ruolo importante nella vita culturale araba ed è stata la casa di famosi scrittori, poeti, musicisti e di altri artisti.

Il teatro ricevette un grande impulso negli anni '90 quando le sanzioni ONU limitarono l'importazione di film stranieri. Più di 30 film furono convertiti in esibizioni dal vivo con un vasto assortimento di produzioni drammatiche e commedie.

Fra le istituzioni che offrono un'educazione culturale a Baghdad ci sono il conservatorio, l'Istituto delle Belle Arti e la Scuola di Musica e Danza Classica. Baghdad è anche la sede di numerosi musei che ospitavano reperti archeologici delle civiltà antiche; molti di essi furono rubati e i musei saccheggiati nel caos che seguì l'ingresso delle truppe americane nella città.

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Arcidiocesi latina di Baghdad

La arcidiocesi di Baghdad (in latino Archidioecesis Bagdathensis Latinorum) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. È stata costituita il 6 settembre 1632 ed elevata ad arcidiocesi il 19 agosto 1848. Nel 2004 contava 2.000 battezzati. È attualmente retta dall'arcivescovo Jean Benjamin Sleiman.

La diocesi comprende la città di Baghdad. Il territorio è suddiviso in 3 parrocchie.

La diocesi al termine dell'anno 2004 contava 2.000 battezzati, corrispondenti ad una minima parte della popolazione.

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Arcieparchia armena di Baghdad

L'arcieparchia di Baghdad (in latino: Babylonensis Armenorum) è una sede della chiesa armeno-cattolica. È stata costituita il 29 giugno 1954 e nel 2004 contava 2.000 battezzati. È attualmente retta dall' arcivescovo Emmanuel Dabbaghian.

Comprende tutti i fedeli cattolici di rito armeno che abitano nel Iraq ed ha sede nella città di Baghdad. Il territorio è suddiviso in 2 parrocchie.

Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Armeno-Cattolica, riunitosi a Bzommar (Libano) dal 4 al 13 settembre 2006, del Rev.mo arciprete Emmanuel Dabbaghian, finora sincello per la Georgia dell'Ordinariato per gli Armeni dell'Europa Orientale, ad arcivescovo di Baghdad degli Armeni (Iraq).

Il Rev.mo Arciprete Emmanuel Dabbaghian è nato il 26 dicembre 1933 ad Aleppo. Dopo aver compiuto gli studi filosofici e teologici presso l'Università Gregoriana, dove ha ottenuto il baccalaureato, è stato ordinato sacerdote il 25 dicembre 1967 come membro dell'Istituto del Clero Patriarcale di Bzommar. Attualmente è sincello per la Georgia dell'Ordinariato per gli Armeni Cattolici dell'Europa Orientale; parroco della parrocchia Armena Cattolica di Tbilisi in Georgia e responsabile del seminario, dal 23 agosto 2003 .

La diocesi al termine dell'anno 2004 contava 2.000 battezzati.

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Source : Wikipedia