BASIC

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Inviato da amalia 24/03/2009 @ 15:12

Tags : basic, programmazione, computer, high tech

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BASIC

In informatica il BASIC (un acronimo per Beginner's All purpose Symbolic Instruction Code cioè "Codice di istruzioni simboliche di uso generale per principianti") è un linguaggio di programmazione ad alto livello sviluppato a partire dal 1963 nell'Università di Dartmouth (Dartmouth College) per il calcolatore GE-225. Ne furono coinventori i professori John George Kemeny e Thomas Eugene Kurtz. Il primo programma in BASIC "girò" il 1º maggio 1964, alle ore 4:00.

Il BASIC (almeno nelle versioni di Kemeny e Kurtz, che costituiscono il cosiddetto Dartmouth BASIC) fu progettato per essere un linguaggio semplice da imparare. Per questo si differenziò dalla maggior parte dei linguaggi suoi coetanei enfatizzando la semplicità d'uso piuttosto che la potenza espressiva. Nacque infatti, come dice il suo nome, per poter essere usato anche da principianti (il 75% degli studenti dell'Università di Dartmouth era iscritto a facoltà umanistiche). Le istruzioni erano poche e non complesse. Il BASIC offriva inoltre (non per scelta degli autori, ma solo perché era figlio del suo tempo) pochi costrutti strutturati, quindi orientati alla creazione di programmi chiari e comprensibili. Fu pensato inoltre come un linguaggio algoritmico, adatto cioè a programmare algoritmi.

Il BASIC fu anche progettato per essere un linguaggio facilmente trasportabile su calcolatori diversi dal GE-225 su cui giravano le prime versioni. Concepito e realizzato originariamente come compilatore, molte delle sue versioni più note fanno tuttavia uso di interpreti.

Una delle più famose versioni è il Microsoft BASIC, sviluppato da Bill Gates e Monte Davidoff per l'Altair 8800, poi evolutasi nel GW-BASIC per il primo MS-DOS. Negli anni dei primi microcomputer, tra cui il famoso Commodore 64, il linguaggio BASIC faceva parte del firmware della macchina.

Con gli anni il BASIC ha subito notevoli evoluzioni e cambiamenti, diventando un linguaggio strutturato con potenzialità molto simili a quelle di altri linguaggi evoluti per professionisti. Le numerose versioni attuali del BASIC affiancano ai concetti originari nuovi concetti, quali la gestione degli oggetti, la ricorsività, la strutturazione, ecc. (v. ad esempio Visual Basic o REALbasic).

In ambiente Microsoft Windows per programmare in linguaggio BASIC è molto usato REALBasic che cerca di rispecchiare il più possibile la controparte di Microsoft. In ambiente GNU/Linux è senza ombra di dubbio il software open source Gambas il migliore per programmare in BASIC. Con esso è possibile creare dai più piccoli programmi ai programmi più complessi. Permette inoltre di sviluppare l'interfaccia di un programma sia utilizzando le GTK, quindi programmi integrati perfettamente nel desktop manager Gnome sia utilizzando le Qt perfette per l'integrazione in KDE. Il programma è distribuito sotto licenza GNU ed è completamente gratuito.

Il seguente esempio crea una variabile stringa ed un array di 11 elementi (si parte da 0).

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True BASIC

True BASIC è una delle varianti del linguaggio di programmazione BASIC. Discende dal Dartmouth BASIC, il primo linguaggio BASIC inventato dai professori John G. Kemeny e Thomas E. Kurtz.

Quando True BASIC uscì nel 1985, era basato inizialmente sul Dartmouth BASIC 7 (noto anche come ANSI BASIC) e aveva più caratteristiche rispetto al QBASIC. True BASIC introdusse nuove funzioni grafiche come plot, plot area, flood, ecc. Per primo, dava la possibilità di salvare una porzione dello schermo e di usare l'operazione di blitting, ma senza gestione del buffering.

True BASIC era forinto di funzioni per l'aritmetica delle matrici. Supportava anche le variabili locali e globali e l'uso di funzioni ricorsive, una caratteristica non disponibile in nessun altro linguaggio BASIC di quei tempi.

True BASIC uscì per il DOS, Windows, Mac OS, Linux, sistemi Unix, Tandy Radio Shack TRS-80, Amiga ed Atari.

I progettatori volevano rendere il linguaggio indipendente dall'hardware, per permettere di eseguire il codice BASIC su qualsiasi piattaforma. Lo svantaggio per i programmatore era l'impossibilità di utilizzare alcune caratteristiche peculiari del computer che stavano utilizzando. Per aggirare questo problema, si potevano scrivere funzioni in linguaggio assembly.

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AMOS BASIC

L'AMOS BASIC è un linguaggio di programmazione basato sul BASIC sviluppato per i computer Commodore Amiga e pubblicato nel 1990 dalla Mandarin Software (poi divenuta Europress Software). Deriva dallo STOS BASIC (1988), scritto per i computer Atari ST da François Lionet e Constantin Sotiropoulos..

L'AMOS BASIC, come il suo diretto rivale Blitz BASIC, permetteva la creazione di applicazioni multimediali con relativa facilità, offrendo ai programmatori una serie di comandi e funzioni per manipolare animazioni, immagini e musica: per questo fu utilizzato soprattutto per realizzare videogiochi e software educazionale. Non si diffuse mai molto a causa della sua incompatibilità con le funzioni e le interfacce del sistema operativo dell'Amiga: l'AMOS, infatti, controllava direttamente le funzioni offerte dell'hardware e questo causava la realizzazione di programmi con un'interfaccia utente non standard e problemi di compatibilità con le nuove versioni del sistema operativo.

La versione originale dell'AMOS BASIC era interpretata, soffrendo sul lato prestazionale. Per ovviare a questo problema, fu offerto in un secondo tempo un compilatore, che permetteva di ottenere un buon aumento della velocità di esecuzione dei programmi.

Dopo la prima versione, la Casa sviluppatrice ne offrì altre due versioni: l' Easy AMOS, semplificata e per gli utenti alle prime armi, e l'AMOS Professional, con una IDE migliorata, supporto al linguaggio ARexx, ed un nuovo sottolinguaggio per il controllo dell'interfaccia utente. Nessuna di esse raggiunse la popolarità della versione originale.

I sorgenti del linguaggio sono oggi disponibili con una licenza di tipo BSD e sono scaricabili dal sito di Clickteam, una società informatica fondata da François Lionet.

Il ritardo di quasi 2 anni nella presentazione della versione per Amiga permise agli sviluppatori di rivedere il linguaggio: l'AMOS offriva diversi comandi e funzioni non presenti nella versione per Atari ST, così come l'assenza della numerazione delle linee e costrutti di programmazione strutturata, assenti nello STOS. Questo causava problemi di compatibilità fra le 2 piattaforme di sviluppo: generalmente, un listato scritto in STOS poteva essere convertito in AMOS ma l'inverso non era sempre possibile.

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Source : Wikipedia