Asus

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Inviato da maria 25/02/2009 @ 12:17

Tags : asus, computer portatili, hardware, computer, high tech, componenti, schede audio, schede madre, telefonia mobile, telefonia

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ASUS Eee PC

ASUS Eee PC

L'Eee PC è un Mini-portatile sviluppato congiuntamente da Intel e ASUS. Secondo ASUS il nome Eee (pronunciato come tre i, IPA /iː/) deriva dalla contrazione dello slogan "Easy to learn, Easy to work, Easy to play" o "Easy, Excellent and Exciting" (slogan 2008).

Nato con lo scopo di ridurre costi, consumi, il sistema non mira a sostituire i normali computer, ma piuttosto ad affiancarsi fornendo un sistema leggero ma in grado di fornire delle prestazioni decorose. Il progenitore degli UMPC pesa circa 1 kg (da 0,92 a 1,4 kg) e ha dimensioni di un quaderno (da 22,5x16,4x2,15/3,50 cm a 26,6×19,1×3,8 cm). Il sistema utilizza un monitor che varia da 7 a 10 pollici (in tecnologia LCD, con risoluzione massima da 800x480 a 1024x600 pixel), la memoria RAM varia tra 512 MB e 1024 MB, la memoria di massa è basata su un disco a stato solido da 2, 4, 8 o 20 GB, oppure su classici dischi fissi magnetici da 80 o 160 GB. Il dispositivo è dotato di tre porte USB, una VGA per collegare uno schermo esterno, un lettore di schede SD/MMC, il touchpad, altoparlanti, una porta ethernet e di un dispositivo per gestire le connessioni wireless. Il processori sono l'Intel Celeron M ULV 353 da 900 MHz basato sul core Dothan con cache L2 ridotta a 512 kB capace di un consumo a pieno carico di soli 5 watt o l'Intel Atom a 1.6 GHz. Alcuni modelli (non quelli denominati "surf") dispongono anche di webcam e microfono integrati.

Il computer viene fornito con Xandros (una distribuzione GNU/Linux) preinstallato ed è stato recentemente affiancato, in alcuni modelli, dal sistema operativo Microsoft Windows XP preinstallato. Inoltre viene fornito con una serie di applicativi di produttività personale. In termini più generali si può dire che, sebbene ad oggi l'eeepc può essere configurato correttamente con le comuni distribuzioni Linux, sia in realtà consigliabile l'utilizzo di una distribuzione pre-configurata e adattata allo stesso. Questo perché la configurazione manuale dei driver di rete, della webcam ecc. può essere risultare complessa per agli utenti meno esperti. Una distribuzione specifica per lo stesso è eeebuntu che comprende anche un kernel appositamente compilato ed ottimizzato (Adam Kernel). Altre distribuzioni GNU/Linux appositamente create o modificate per l'utilizzo sull'Eee PC sono eeeXubuntu (versione personalizzata del cd live di xubuntu 7.10) già disponibile. Anche la piattaforma open source per dispositivi mobili Android è stata installata con successo su un EeePC.

Si è inoltre dimostrato che l'installazione di Mac OS X sia tecnicamente possibile e anche, nei modelli più recenti, di Windows Vista.

L'Eee 700 è il primo nato di tutta la famiglia. Le dimensioni erano 225×165×21~35 mm con 922 g di peso. Montava un monitor da 7 pollici LCD per una risoluzione di 800x480 pixel, disco fisso SSD da 2 GB, 512 MB di RAM, processore Intel Celeron-M ULV 353 da 900 MHz e connettività Wi-Fi 802.11b/g. Della stessa serie fanno parte l'Eee 701 (con disco fisso SSD da 4 GB) venduto in versione con o senza webcam da 0,3 megapixel) e l'Eee 702 (con disco fisso SSD da 8 GB e webcam da 0,3 megapixel integrata). Il sistema operativo era inizialmente solo Linux Xandros, a cui si è aggiunta la possibilità di montare Windows XP Home.

L'EeePC 900 si differenzia dai precedenti modelli per via del monitor LCD da 8,9 pollici (con risoluzione 1024x600 pixel) e per via della maggior capienza dati. Le dimensioni sono 225x170x20~38 mm per 990 g di peso. La quantità di memoria disponibile varia secondo il sistema operativo preinstallato: con Windows XP Home Edition l'EeePC 900 monta 4Gb di memoria SSD (Solid State Disk) in aggiunta a 8Gb di memoria SDHC (totale: 12Gb); con Linux Xandros ritroviamo gli stessi 4Gb SSD, stavolta in aggiunta a 16Gb SDHC (totale: 20Gb). La motivazione di tale scelta produttiva sembra esser stata dettata dalla volontà dei vertici Asus di equiparare il prezzo di vendita di entrambe le versioni Windows e Linux. L'EeePC 900 è inoltre dotato di 1 Gb di RAM, e di webcam da 1,3 Megapixel e microfono integrati. Il processore è lo stesso della serie 700 (dotato però di frequenza superiore) ad esclusione del modello 900A (dotato per di più di una tastiera migliorata), che monta un Intel Atom a 1.6 GHz. L'EeePC 901 monta un processore Intel Atom a 1.6 GHz ed è dotato di connettività bluetooth e Wi-Fi 802.11b/g/n. Le dimensioni sono 226×175.3×22.9 mm per 1140 g di peso. I sistemi operativi previsti sono Linux Xandros e Windows XP Home Edition. L'EeePC 904 è in tutto simile al 900A, tranne per la memoria di massa che è un disco fisso a piatti magnetici da 160 Gb. Le dimensioni sono 265.9×191.3×38.1 mm per 1400 g di peso.

L'Eee 1000 si differenzia dai precedenti principalmente per il monitor da 10,2 pollici e risoluzione 1024x600 pixel. Le dimensioni sono quelle del 904: 265.9×191.3×38.1 mm per 1400 g di peso. Può montare il Celeron-M ULV 353 da 900 MHz con disco fisso da 80 GB oppure l'Intel Atom a 1.6 GHz in versione con disco fisso SSD da 8 GB + memoria flash SDHC da 32 GB (solo Linux) o disco fisso da 80/160 GB. Tutti hanno 1 GB di RAM e webcam da 1,3 megapixel e connettività 802.11b/g/n + Bluetooth. I sistemi operativi previsti sono Linux Xandros e Windows XP Home.

L'Eee 1000HE ha uno schermo da 10 pollici, wi-fi b/g/n, bluetooth 2.0, un disco fisso da 160GB.

ASUS nell'ottobre del 2007 fu accusata di aver utilizzato del software sotto licenza GPL senza rilasciare i sorgenti del software modificato violando in questo modo la licenza. Dopo pochi giorni la società ha ammesso la violazione della licenza, ha rilasciato i sorgenti incriminati e ha dichiarato di aver commesso la violazione in buona fede chiedendo il supporto della comunità di sviluppatori GNU/Linux per individuare altre eventuali violazioni della licenza.

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Netbook

ASUS Eee PC 701

Con il termine Netbook o Mini-portatile vengono indicati alcuni particolari computer portatili destinati soprattutto alla navigazione in Internet e videoscrittura e pensati soprattutto per un pubblico non professionale.

I Netbook sono una "versione in miniatura" di un normale portatile, e quindi ne conservano la forma: tutti hanno una tastiera fisica e uno schermo privo di funzionalità touch screen. Per contro gli UMPC ereditano alcune soluzioni tipiche dei palmari, come l'assenza di una tastiera fisica, oppure la presenza di tastiera a scomparsa con apertura a scorrimento, inoltre molto spesso sono dotati di schermo touch screen. L'altra differenza tra un Netbook e UMPC è il prezzo: i primi sono decisamente più economici dei secondi (di solito è possibile acquistare un Netbook per meno della metà del prezzo medio di un UMPC). Alla maggiore economicità è ovviamente legata una minore potenza di calcolo e di memoria dei Netbook.

Concettualmente, i Netbook sono molto simili ai cosiddetti Mobile Internet Device (spesso abbreviati in "MID") che sono alcuni particolari UMPC (ovvero computer ultra portatili di dimensioni a metà strada tra quelle di un palmare e di un tradizionale notebook) anch'essi destinati soprattutto alla navigazione, il cui sviluppo è stato portato avanti nel corso del 2007 da parte di Intel. La principale differenza risiede nelle dimensioni fisiche; mentre i MID sono derivati dagli UMPC e hanno quindi dimensioni molto contenute con schermi tra i 4 e i 7 pollici e spesso in formato tascabile, in genere i Netbook derivano dai portatili di piccole dimensioni e integrano sempre e comunque la tastiera (spesso assente nei MID); anche lo schermo è più grande in questi dispositivi, in genere compreso tra i 7 e i 10,2 pollici.

Anche il concetto di Netbook, al pari di quanto avvenuto per i MID, è stato creato da Intel, e precisamente a febbraio 2008 allo scopo di presentare una nuova linea di sistemi che potessero avvantaggiarsi delle caratteristiche del nuovo processore della casa, espressamente pensato per il contenimento dei consumi, l'Atom basato su core Diamondville (sebbene esistano anche Netbook basati sul tradizionale Celeron). In quell'occasione vennero annunciati i Nettop ovvero la controparte per il settore desktop dei Netbook; analogamente a questi ultimi, i Nettop sono computer desktop dalle caratteristiche hardware limitate, adatti soprattutto alla navigazione.

Dato che i Netbook sono pensati espressamente per la navigazione in Internet, le varie soluzioni sviluppate dai produttori includono sempre connettività di tipo Wi-Fi e in futuro è previsto anche l'arrivo di moduli WiMax.

Il primo esemplare di questa categoria di "mini-PC" è stato lo Psion Teklogix (Netbook e Netbook PRO) seguiti a distanza di anni dall'ASUS Eee PC 700, a partire dal quale si sono sviluppati Netbook da parte di Acer (l'Acer Aspire One), Samsung, HP ed MSI, e modifiche del progetto originario da parte della stessa Asus con l'introduzione dell'Eee PC 900.

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UMPC

L'UMPC Samsung Q1

Con il termine UMPC (acronimo di Ultra Mobile PC) vengono indicati alcuni particolari computer ultra portatili di dimensioni a metà strada tra quelle di un palmare e di un subnotebook.

Il primo dispositivo UMPC venne presentato dalla Microsoft nel 2006 e conosciuto con il nome in codice di Origami. Successivamente, anche Samsung e Asus svilupparono alcuni prodotti specifici per questo nuovo settore introducendo, rispettivamente, il Q1 e l'R2H (quest'ultimo dotato anche di modulo GPS e lettore biometrico).

Generalmente gli UMPC sono controllati interamente attraverso schermi touchscreen, al pari di quanto avviene anche nei sistemi palmari, ma nel tempo sono state presentate anche alcune varianti che, ispirate al design dei cellulari con tastiera scorrevole, integrano una tastiera qwerty estraibile dal corpo del dispositivo, offrendo così una più semplice interazione con l'utente nelle situazioni in cui si rende necessario l'inserimento di un testo (es. scrittura di una e-mail). Il merito di tale innovazione va all'azienda Seamless Wi-fi e al proprio modello S-XGen, mentre il più conosciuto UMPC dotato di sliding keyboard è probabilmente l'HTC Shift.

Sono stati precursori degli UMPC quelli che nei primi anni '90 venivano chiamati sub-notebook. Nel 1991 è il PowerBook 100 targato Apple la prima di queste macchine; poi dopo un anno venne Olivetti con un prodotto made in Asia (per cui esisteva un clone quasi identico), il Quaderno Olivetti del 1992, dotato di LCD monocromatico e una tastiera di ottima fattura, si differenziava dal notebook per dimensione (da A4 ad A5) e peso. Il primo modello aveva dei programmi proprietari di pessima qualità, ma solo ad installarci un DOS e un Works fece la gioia dei possessori più del successivo a matrice passiva e scala di grigi equipaggiato con Windows 3.1, ma meno immediato e più vorace (la batteria è l'autentico tallone d'Achille di questi prodotti). Seguendo l'esempio di quest'ultimo nacquero una serie di ibridi che erano più dei notebook leggeri (il più assimilabile agli UMPC era il Libretto (notebook) di Toshiba) che degli ultra-mobili. Dovette passare più o meno un lustro prima che si affacciassero prodotti simili e questi furono la categoria degli Handheld PC (o H/PC) appartenenti al progetto Jupiter Class di Microsoft Windows CE (i NEC Mobile Pro e i Compaq Journada, ad esempio). Sia in questo caso che nel più eclatante di Olivetti, i progettisti furono più lungimiranti dei responsabili del marketing le cui analisi e la scarsa intraprendenza fecero affossare questi prodotti a vantaggio, nel caso del Quaderno, dei notebook e dei palmari, in quello degli H/PC. I consumatori che allora fecero fatica a comprendere i vantaggi di questi oggetti e ancor di più le politiche di mercato, oggi hanno orientamenti più maturi, prova ne sia l'incredibile successo riscontrato a partire dalle fine del 2007 dai dispositivi Netbook (per alcuni versi simili agli UMPC, anche se più economici e meno simili ad un palmare) come l'Eee PC di Asus. Ad ogni proposta di mercato corrisponde un nuovo battesimo e forse quello degli UMPC avrà più fortuna dei predecessori.

Alla luce di tali precedenti, quando Microsoft presentò il primo dispositivo UMPC incontrò l'opinione comune che queste soluzioni avrebbero faticato a trovare il proprio spazio nel mercato. Ai tempi infatti non era ancora chiaro quale sarebbe potuta essere la reale utilità di un sistema del genere dato che le 2 esigenze estreme (totale portabilità e maggiore potenza di elaborazione) erano di fatto soddisfatte dai palmari e dai notebook. Sembrava quindi che gli UMPC fossero una sorta di rielaborazione di concetti già presenti sul mercato e di conseguenza superflui (o ridondanti).

In realtà, è proprio la loro caratteristica di essere un "ibrido" tra i palmari e i notebook che farà diventare, forse, in futuro gli UMPC sempre più importanti. Secondo alcuni esperti del settore, è addirittura possibile che nel giro di pochi anni tali soluzioni possano sostituire completamente i palmari.

Gli UMPC infatti, sono dispositivi del peso di circa 800g - 1000g che a differenza dei palmari integrano un comune sistema operativo da PC e non uno dedicato. La grande limitazione degli attuali palmari infatti, deriva dal fatto che i loro sistemi operativi, come Windows Mobile o Windows CE, sono decisamente più limitate nelle funzionalità e nella compatiblità rispetto alle tradizionali versioni di Windows presenti nei tradizionali PC. Un UMPC coniuga quindi un peso e delle dimensioni leggermente superiori a quelle di un palmare con una normale versione di Windows, come Windows XP o Windows Vista (quest'ultimo è stato per la prima volta fornito da Medion nel gennaio 2007) garantendo quindi al proprio utente la completa interoperabilità con altri sistemi.

Le attuali soluzioni hanno costi che si aggirano intorno ai 1000 € e, grazie anche all'utilizzo di particolari versioni a basso consumo di comuni CPU in commercio per tutti i notebook tradizionali sono in grado di offrire prestazioni solo leggermente inferiori a quelle di comune portatile, ma garantendo l'esecuzione di qualsiasi applicazione. Per fare un esempio in merito alla produttività nel mondo del lavoro, mentre su un palmare è possibile installare solo alcune versioni ridotte (e quindi dalle funzionalità limitate) del pacchetto Microsoft Office, un UMPC è in grado di far funzionare le comuni versioni da PC tradizionale, perfino l'ultimo Office 2007, e sarà quindi possibile utilizzare completamente Word, Excel, ecc. Ovviamente, data che gli UMPC hanno la stessa architettura x86 dei tradizionali computer, è possibile installare anche il sistema operativo Linux. È il caso di diversi Netbook, subnotebook di fascia economica come l'Asus Eee PC e di molti dei suoi suoi epigoni, nato con una versione semplificata di Xandros Linux (l'ex-Corel Linux), e per il quale altre distro Linux (Linpus, eeexubuntu, Ubuntu eee...) stanno preparando interfacce dedicate.

Le attuali soluzioni UMPC in commercio sono basate su processori di svariate case, tra le quali Intel, AMD e perfino VIA Technologies (grazie a Gigabyte che nel marzo 2007 ha presentato modello U60 basato su processore C7-M). Gli hard disk spaziano da tagli di 16 GB per arrivare a 60 GB, mentre le dotazioni accessorie e, in genere, personalizzabili a richiesta del cliente prevedono connettività wi-fi, Bluetooth, UMTS, lettori di schede di memoria SD e MMC, webcam e lettore biometrico (questi ultimi introdotti per la prima volta nell'aprile 2007 da TabletKiosk).

Dopo i primi prodotti che hanno, seppur timidamente, saggiato il mercato, lo sviluppo di soluzioni UMPC è cresciuto, coinvolgendo sempre più aziende tra le quali anche Sony che nel luglio 2006, grazie al Vaio UX90 (disponibile però solo in Giappone ad un costo di circa 210000 yen, pari a 1430 euro) ha inaugurato l'integrazione di hard disk allo stato solido (chiamati anche SSD) basati su tecnologia Flash, dalla capienza di 16 GB. Si tratta di valori certamente inferiori a quelli ottenibili attraverso comuni dischi a piatti rotanti, ma comunque decisamente maggiori di quelli disponibili nei sistemi palmari. Inoltre un disco SSD ha un consumo massimo decisamente inferiore alle tradizionali soluzioni e di conseguenza anche l'autonomia di esercizio di tali sistemi ha potuto trarre un importante beneficio.

A fine 2007 Samsung ha mostrato l'intenzione di introdurre i cosiddetti UMPC di seconda generazione, che saranno dotati di una maggiore autonomia di funzionamento e, in alcune versioni, offriranno il supporto a nuovi tipi di connettività wireless che non sarà più limitata al tradizionale wi-fi ma sfrutterà anche le infrastrutture UMTS grazie ad un modulo HSDPA (compatibile con i telefonini appartenenti alla generazione 3,5G), in attesa di poter introdurre le prime soluzioni compatibili con l'imminente standard WiMax.

Al CES 2008 di Las Vegas sono stati inoltre presentati sotto la spinta di Intel dei dispositivi chiamati MID, o Mobile Internet Device, che pur essendo molto simili agli UMPC in alcuni casi non possono supportare un sistema operativo proprio di un PC, come Linux o Windows. Questi dispositivi sono infatti pensati per offrire la connettività ad internet da qualsiasi luogo, ma non sono capaci di sostituire completamente un personal computer come invece gli UMPC. Bisogna però notare come alcuni modelli presentati come MID possano supportare Linux o Windows XP Tablet PC Edition; questo ha creato una certa confusione a livello di definizioni.

Dopo l'enorme successo della piattaforma Centrino che ha contribuito in maniera fondamentale nella diffusione sempre più massiccia delle soluzioni portatili, Intel non ha assolutamente trascurato lo sviluppo di questo nuovo settore dell'informatica mobile e, dopo i primi 2 anni in cui ha reso disponibili alcune versioni a basso consumo dei propri processori per il settore dei dispositivi portatili, come le versioni ULV (Ultra Low Voltage) a voltaggio ridotto delle CPU Pentium M Dothan e Core Solo Yonah, ha deciso di sviluppare alcuni prodotti specificatamente per il settore degli UMPC.

Le soluzioni basate sul Pentium M Dothan appartenevano alla cosiddetta piattaforma UCP che è stata poi rimpiazzata nel 2007 da quella conosciuta come McCaslin e basata sul processore Stealey che è in sostanza una versione ridotta del core Yonah, con meno cache e clock ridotto.

Nel 2008, grazie alla nuova piattaforma Menlow, arriverà il primo processore espressamente sviluppato per l'integrazione nei sistemi ultra portatili, Silverthorne, abbinato al chipset Poulsbo; Silverthorne sarà commercializzato con il nome ufficiale di Atom mentre la piattaforma Menlow sfrutterà proprio la notorietà del marchio Centrino e diventerà la nuova Centrino Atom. Successivamente, nel 2009 sarà il momento della piattaforma Moorestown che a sua volta, apporterà una vera rivoluzione in questo settore, grazie al processore Lincroft che sarà la prima CPU di questo settore progettata secondo un approccio del tipo System on a Chip (SoC), ovvero integrando al suo interno anche il chipset, nelle sue componenti northbridge e southbridge. In questo modo un unico chip conterrà sia il tradizionale processore, sia il controller della memoria RAM, la circuiteria di input/output e il sottosistema grafico. Tale innovazione dovrebbe aumentare notevolmente l'autonomia di esercizio delle soluzioni UMPC.

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Mini-portatile

ASUS Eee PC

Il Mini-portatile o Subnotebook (nome originale anglosassone) è un computer portatile di peso e dimensioni limitati, possiede solo le capacità essenziali di un portatile ma è notevolmente meno ingombrante e più leggero (per questo detto anche ultraportatile).

La prima di queste macchine nel 1991 è il PowerBook 100 targato Apple; poi dopo un anno venne la Olivetti con un prodotto made in Asia (per cui esisteva un clone quasi identico), il Quaderno del 1992, dotato di LCD monocromatico e una tastiera di ottima fattura, si differenziava dal notebook per dimensione (da A4 ad A5) e peso. Il primo modello aveva dei programmi proprietari di pessima qualità, ma solo ad installarci un DOS e un Works fece la gioia dei possessori più del successivo a matrice passiva e scala di grigi equipaggiato con Windows 3.1, ma meno immediato e più vorace (la batteria è l'autentico tallone d'Achille di questi prodotti). Seguendo l'esempio di quest'ultimo nacquero una serie di ibridi (ad es. Libretto di Toshiba). Dovette passare un paio d'anni prima che si affacciassero prodotti simili e questi furono la categoria degli Handheld PC (o H/PC) appartenenti al progetto Newton di Apple nel 1993 e molto più tardi, un lustro dopo con la Jupiter Class di Microsoft Windows CE (i NEC Mobile Pro e i Compaq Journada, ad esempio). Sia in questo caso che nel più eclatante di Olivetti, i progettisti furono più lungimiranti dei responsabili del marketing le cui analisi e la scarsa intraprendenza fecero affossare questi prodotti a vantaggio, nel caso del Quaderno, dei notebook e dei palmari, in quello degli H/PC. I consumatori che allora fecero fatica a comprendere i vantaggi di questi oggetti e ancor di più le politiche di mercato, oggi hanno orientamenti più maturi, prova ne sia l'incredibile successo riscontrato tra fine 2007 e inizio 2008 dall'Eee PC di Asus.

I subnotebook sono più compatti dei notebook ma più voluminosi degli handheld computer e degli ultraportatili. Comunemente offrono schermi da 26,5cm = 10.4″ (di diagonale) o meno, e masse da meno di 1 kg, in contrapposizione ai portatili full-size che hanno schermi da 30,5cm =12″ o 38cm = 15″ e pesi superiori a 2 kg. La misura ed il peso contenuti usualmente sono il risultato dell'omissione di porte o drive; i subnotebook sono (stati) spesso accoppiati con stazioni base fisse per compensare le caratteristiche mancanti. I subnotebook sono un prodotto di nicchia e raramente hanno contato grossi numeri di vendita se non fino al 2007 con l'introduzione dell' Asus Eee PC e OLPC XO-1.

Il subnotebook è spesso applicato a soluzioni su cui girano sistemi operativi desktop completi, come ad esempio Linux, FreeBSD o Windows, piuttosto che sistemi operativi ad hoc tipo Windows CE, Palm OS o Maemo.

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GeForce 7

A BFG TECH 7800 GS AGP

La serie 7100 fu introdotta il 30 agosto 2006 ed era basata sulla precedente architettura GeForce 6200. Questa serie supporta unicamente l'interfaccia PCI-Express. Né esiste un solo modello, chiamato 7100 GS.

Tuttavia, non supporta tecnologie come: high dynamic range rendering (HDR) and UltraShadow II.

NOTA: Alcune delle caratteristiche menzionate sopra sono disponibili solo installando i driver ForceWare 91.47 o sucessivi.

Anche se la scheda 7300LE fu originariamente concepita per la fascia di mercato più bassa, la GPU GeForce 7100GS prese il suo posto. Si tratta di un minore aggiornamento del GeForce 6200TC, disegnato per l'interfaccia PCI-Express e per l'utilizzo da parte degli OEM se la scheda madre non ha una scheda video integrata. Arriva ad avere 512 MB di ram video DDR2.

La serie 7200 fu introdotta l'8 maggio 2007. Basata sull'architettura G72. Progettata per offrire un aggiornamento della scheda video a basso prezzo, esclusivamente per i posessori di schede madri con slot PCI-Express. Anche in questa serie è presente un solo modello, chiamato 7200GS.

However it is important to note that 7200 series does not support Scalable Link Interface (SLI) Technology.

La scheda 7200 GS usa la stessa velocità di memoria del modello 7300 GS, con la frequenza del core identica a quella della 7300 LE. Ha due pixel pipeline.

Nvidia ha progettato la serie 7300 perché fosse competitiva come scheda video per giocare nel settore entry level. Esistono quattro modelli: 7300 GT, 7300 GS, 7300 LE, 7300 SE.

La serie fu rilasciata per soppiantare le schede della famiglia 6200.

Usa le stesse frequenze di memoria e core grafico del modello 7300 LE, e ha due vertex e pixel shaders. E' inferiore sotto molti aspetti al 7100 GS, nonostante il nome e il supporto alla tecnologia HDR.

Le schede 7300 LE (Light Edition) sono una versione ridotta di quelle 7300 GS. Hanno memoria di tipo DDR2, e un clock inferiore. Sono disponibili solo su slot PCI-Express. Dato il buon rapporto prezzo/prestazioni è considerata una buona scheda video di fascia bassa, anche se troppo vicina al prezzo dei modelli GS.

Le schede con la frequenza di clock più alta della famigia 7300, anche se non si tratta delle schede con le performance più elevate. Migliore dei modelli 7300SE/LE.

Ha 350 MHz di frequenza di core e 400 MHz di memoria. E' la scheda con le prestazioni più alte tra la serie 7300, per via dell'interfaccia di memoria a 128 bit. Questa scheda usa un core G73 (invece di G72 come le altre della famiglia 7300), che di solito si trova nelle schede della serie 7600.

La scheda GeForce 7500 LE è fornita solo agli OEM, e come la 7300 GS è basata sul core G72. Ha 128 o 256 MB di ram video dedicata, ma supporta comunque la tecnologia Turbochace, potendo così arrivare ad un massimo di 512 MB. La memoria è di tipo DDR2 con interfaccia a 64 bit, clock a 550 MHz core clock speed and 263 MHz memory clock speed (526 MHz effective). Le prestazioni sono simili a quelle della 7300 GT, dalla quale viene superata per via delle basse frequenze di funzionamento di clock e memorie.

Nvidia annunciò l'immediata disponibilità della serie 7600 il 9 marzo 2006. Ci sono due modelli di questa serie: GeForce 7600 GT e 7600 GS. Questa serie è disponibile sia per interfaccia AGP che PCI-Express.

Questa serie fu rilascia per soppiantare le schede 6600.

La versione AGP fu introdotta il 21 luglio 2006. Secondo Nvidia questa scheda è identita alla versione PCI-Express, a parte l'inferfaccia. Utilizza il chip bridge di Nvidia, costruito per consentire il funzionamento di chip video progettati per l'interfaccia PCI-Express su slot AGP.

This is the high-mid range product in the 7 Series family.

La 7600 contiene tutte le caratteristiche della famiglia GeForce 7, e venne ideata e posizionata in una fascia di prezzo adatta al mass market. Usando lo stesso PCB e GPU socket del modello 6600, la fabbricazione risultava molto economica, visto anche il wafer più piccolo. Quando i benchmark mostrarono che la 7600 GT era in grado di surclassare la rivale ATI Radeon X 1600 XT, ATI ridusse il prezzo della sua Radeon X850 XT PE (la scheda video più veloce della precedente generazione= e introdusse la Radeon X1800 GTO, che era più costosa della 7600 GT e poco più preformante, soprattutto per via delle memorie a 256 bit. Tuttavia, la velocità delle memorie della 7600 GT erano basse di fabbrica, e facilmente incrementabili. Un produttore di schede video, Leadtek, introdusse un modello AGP nell'agosto del 2006, con memorie GDDR3.

La scheda GeForce 7650GS non fu mai ufficialmente rilasciata, e venne limitata ad alcuni produttori OEM. Molto rara, sembra sia simile alla 7600GS. Non si sa molto di questa scheda video, se non che venne fabbricata con un processo a 80nm.

Queste specifiche sono ricavate dal produttoreAsus. There might be differences between OEM cards.

A card manufactured by MSI gives the same specification, however it has a 5.4 GTexel/s rating. This is caused by a bug in earlier versions of GPU-Z. Since version 0.2.0 the fillrate calculation on G73 chips is fixed, so even the card manufactured by ASUS would show the real 5.4 GTexel/s.

La serie 7800 fu originariamente disegnata per fornire prestazioni eccezionali, e indirizzata al mercato high-end, Questa serie non durò a lungo, venne rimpiazzata dalla famiglia 7900 nei primi mesi del 2006.

Vennero resi disponibili quattro modelli: GeForce 7800 GTX 512, GeForce 7800 GTX, GeForce 7800 GT, and GeForce 7800 GS.

La GeForce 7800 GT è la seconda GPU di questa serie, lanciata l'11 agosto 2005 con disponibilità immediata sul mercato. Ha 20 pixel pipelines, 7 vertex shaders, 16 ROPs and a 400 MHz core clock, 500 MHz memory clock (1 GHz effective) using GDDR3 memory.

Venne introdotta come valida alternativa al modello 7800 GTX.

Il 2 febbraio 2006 Nvidia annunciò la 7800 GS, la prima (e unica) scheda della famiglia GeForce 7 ad essere compatibile con lo slot AGP.

Questa scheda video venne presentata da molti appassionati come “l'ultima scheda di fascia alta per slot AGP”. Ha 16 pixel shader invece dei 20 della 7800 GT, ma beneficia delle ottimizzazioni della famiglia GeForce 7. Clock speeds are 375 MHz for the GPU and 1200 MHz for the (GDDR3) memory. Secondo tutti i benchmark, le prestazioni di questa scheda sono superiori alla GeForce 6800 GT e alla 6800 Ultra. Viene ancora considerata una valida scelta per i possessori di sistemi AGP che non vogliono cambiare scheda madre per passare allo slot PCI-Express. Data la compatibilità con la tecnologia Purevideo (che con i codec appositi -acquistabili sul sito Nvidia- permette una migliore decodifica dei flussi video), è ottima anche per la visione di DVD-Video. Ci fu un'edizione speciale definita “Golden Sample” rilasciata da Gainward e chiamata “7800 GS+”, o “Bliss 7800 GS 512 GS+”, che aveva velocità di clock di 450 MHz core and 1250 MHz memory. Al contrario delle 7800 GS standard, le 7800 GS+ usavano una GPU 7900 GT, con 24 pixel shader invece dei 16. Gainward rilasciò anche una versione per slot AGP. Anche Leadtek produsse una scheda simile, ma con 256MB di ram. Nel tardo 2006 Gainward rilasciò anche una terza versione della 7800 GS, stavolta con 20 pixel shader, e con clock a 500 Mhz e memorie a 1400, chiamandola “BLISS GS-GLH”. Anche stavolta era basata sul core della 7900 GS.

Non esistono sistemi di raffreddamento progettati da terze parti per questa scheda, poiché il layout è completamente diverso da qualsiasi GeForce 7, essendo in versione AGP. E' l'ultima e più potente scheda prodotta da Nvidia per AGP.

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Socket 479

Il Socket 479 è il socket introdotto da Intel con le CPU Pentium M basate sul core Banias e poi utilizzato anche per quelli Dothan, oltre che per i Celeron M Banias-512 e Dothan-1024. Dato che il Pentium M è nato con questo socket, esso non è il successore di nessun altro a meno che non si voglia far riferimento al Socket 478 utilizzato nei Pentium 4 desktop, ma anche in quelli mobile, come il Pentium 4-M e il Mobile Pentium 4.

Per rendere un processore Pentium M compatibile con una motherboard desktop basata su Socket 478, Asus ha sviluppato un adattore chiamato CT-479.

Anche i core mobile dual core Yonah e Merom utilizzano questo socket.

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Eee phone

L'eeePhone è un telefono multimediale prodotto dalla compagnia ASUS nel 2009, e progettato insieme a Google. Secondo ASUS il nome Eee (pronunciato come tre i, IPA /iː/) deriva dalla contrazione dello slogan "Easy to learn, Easy to work, Easy to play" o "Easy, Excellent and Exciting". L'eeePhone utilizza il sistema operativo Android, piattaforma sviluppata da differenti compagnie con Google come capofila. Il telefono viene controllato dall'utente tramite uno schermo multi-touch.

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Source : Wikipedia