Arnold Schwarzenegger

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Inviato da maria 22/04/2009 @ 00:16

Tags : arnold schwarzenegger, attori e attrici, cinema, cultura

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Arnold Schwarzenegger

Arnold Schwarzenegger con Dick Cheney alla Casa Bianca

Arnold Alois Schwarzenegger (Thal, 30 luglio 1947) è un attore, politico e culturista austriaco naturalizzato statunitense che attualmente ricopre la carica di 38º Governatore della California.

Sin da giovane, Schwarzenegger si impose all'attenzione del pubblico come uno dei più grandi bodybuilder di successo. Egli guadagnò fama mondiale come stella di Hollywood in film d'azione come Conan il barbaro, Terminator (e i suoi due sequel), Commando, Danko, Predator e Atto di forza.

Schwarzenegger ha avuto vari soprannomi come "La Quercia Austriaca" ai tempi in cui si allenava per il bodybuilding, "Arnold", "Ah-nuld", "Arnold Strong", "Arnie" o "Schwarzy" (quest'ultimo è usato spesso dai media italiani) durante la sua carriera di attore, e più recentemente è stato chiamato Conan il Repubblicano, Il Governator (una fusione delle parole Governor e Terminator, in riferimento al suo popolare ruolo cinematografico di cyborg).

Schwarzenegger è sposato con Maria Shriver Kennedy. Egli è Repubblicano, ed è stato per la prima volta eletto governatore il 7 ottobre 2003, in una speciale elezione suppletiva per rimpiazzare il governatore Gray Davis. L'attore giurò il 17 novembre 2003 di servire la California per il restante mandato di Davis. Schwarzenegger è stato rieletto il 7 novembre 2006 alle elezioni governative della California per servire a mandato completo come governatore sconfiggendo il Democratico Phil Angelides, anch'egli candidato che a suo tempo era il ministro del Tesoro in California. Giurò poi per un secondo mandato il 5 gennaio 2007.

Nel maggio del 2004 e del 2007, egli è stato inserito nella lista del Time 100 come una delle cento persone più influenti impegnate per aiutare il mondo.

Arnold Schwarzenegger è nato il 30 luglio 1947 nel villaggio Thal in Austria, (sei chilometri da Graz). I suoi genitori sono stati Gustav Schwarzenegger (1907-1972), Gendarmerie-Kommandant della polizia locale, e Aurelia Jadrny (1922-1998). Si sono sposati il 20 ottobre 1945, Gustav aveva 38 anni, mentre Aurelia 23 anni, già vedova e madre di Meinhard.

La famiglia è sempre stata di fede cattolica e andava a messa ogni Domenica. Dopo l’Anschluss, l’annessione dell’Austria alla Germania nazista nel 1938, Gustav Schwarzenegger aderì al partito nazista dell’Austria e all' SA. Durante la guerra presta servizio nella polizia militare, dove ottenne la nomina di sergente.

Influenzato dal padre, Arnold iniziò a praticare il calcio, ma arrivato a 14 anni scelse una disciplina che lo appagava di più: il culturismo. Egli si è ispirato al bodybuilding grazie a idoli come Reg Park e Steve Reeves, che spesso vedeva recitare nei film. Andava ogni giorno in palestra, anche quando il club non era aperto, il sabato e la domenica. A causa dell'impegno che metteva nel raggiungere i suoi obiettivi durante il fine settimana attraverso una finestra si intrufolava in palestra per allenarsi.

Nel 1971 il fratello Meinhard rimase ucciso in un incidente automobilistico; si seppe che al momento dell 'incidente era ubriaco. Meynhard era sposato con Erica Knapp, ed era padre di Patrick, che aveva 3 anni. Un anno più tardi, Gustav Schwarzenegger moriva per infarto; Arnold non partecipò al suo funerale, perchè da giovane riceveva dei maltrattamenti da parte del padre.

Nel 1965, Arnold all'età di 18 anni presta il servizio militare austriaco per un anno, dove effettua missioni militari speciali e riceve trattamenti altrettanto speciali. Il futuro governatore della California riceve questo tipo di incarichi nonostante il fatto che l'esercito austriaco li affidasse solo a soldati di età superiore ai 21 anni. Solo nell' esercito per la prima volta Arnold ha iniziato a mangiare carne tutti i giorni.

Di nascosto parte per Stoccarda e prende parte al concorso «Mister Europa» per juniores, vincendolo. Essendosi assentato senza permesso si fece due mesi nel carcere militare (per alcuni, solo due settimane). Arnold aveva già partecipato due anni prima a un concorso meno noto di Graz, dove si era classificato al secondo posto. Successivamente è stato in grado di trovare il tempo e lo spazio per i suoi allenamenti anche durante le manovre tattiche militari. Descrivendo il suo servizio nell'esercito Arnold, nella sua autobiografia, racconta di come aveva aspettato con impazienza il permesso ufficiale di iniziare la preparazione fisica, che gli permise un notevole accumulo di massa muscolare.

Dopo l'esercito, nel 1966, si trasferì a Monaco di Baviera, dove si iscrisse subito in palestra. Durante questo periodo, viveva ancora in modo poco agiato, tanto che dormiva sul pavimento della stessa palestra, poiché non aveva ancora i mezzi economici per prendere in affitto un appartamento. Per un breve periodo, aprì una sua palestra, chiusa ben presto per via di debiti che aveva accumulato.

Nel 1966, Arnold ottiene il secondo posto al «Mister Universo» (disputatosi a Londra), dietro l’americano Shetu Yortonu. Il risultato fu sorprendente per Arnold, che si aspettava una settima o sesta posizione in classifica. L’anno successivo, comunque, vinse questo titolo, classificandosi primo.

Con 20 dollari in tasca e senza saper parlare l'inglese, che imparò in seguito in un anno e mezzo, nel settembre 1968, Arnold, a 21 anni, approda in America. Andare negli Stati Uniti è stato sempre il suo sogno fin dall’età di 10 anni. Tra la fine degli anni 1960 e all'inizio del 1970, risulta essere emigrato negli USA illegalmente, violando le condizioni del suo visto.

Comincia ad allenarsi nel Club Gold's Gym a Santa Monica, in California, sotto la direzione di Joe Weider. Nel 1970, all'età di 23 anni, vince il suo primo titolo di «Mister Olympia» a New York. Nel frattempo ottiene un B.A. dalla Università del Wisconsin dove si laurea in marketing internazionale del fitness e business administration nel 1979.

Nel 1983 diviene cittadino statunitense (anche se ha mantenuto la sua nazionalità austriaca fino ad oggi). Nel 1986 Schwarzenegger sposa la nota giornalista televisiva Maria Shriver, nipote dell'ex Presidente John F. Kennedy. La coppia ha quattro figli: due femmine, Katherine e Christina e due maschi, Patrick e Christopher. Nell'aprile del 1997 viene sottoposto ad una operazione per correggere un difetto congenito ad una valvola cardiaca.

Schwarzenegger guadagnò fama inizialmente come un prominente bodybuilder. Il suo fisico ben sviluppato rivoluzionò lo sport, guadagnandogli l'epiteto "La Quercia Austriaca" e gli permise di vincere i titoli di Mister Europa Junior, Mister World, Mister Universo (cinque volte) e Mister Olympia (sette volte). Viene considerato la più importante figura della storia del bodybuilding, e la sua eredità a questo sport è commemorata nella gara annuale di bodybuilding conosciuta come Arnold Classic.

Schwarzenegger è rimasto un importante volto dello sport per un lungo periodo dopo il suo ritiro, presiedendo a numerose gare ed esibizioni. Per molti anni ha scritto una colonna mensile per le riviste di bodybuilding Muscle & Fitness e Flex. Poco dopo essere stato eletto governatore, è stato nominato direttore esecutivo di entrambe le riviste, una posizione principalmente simbolica. Le riviste accettarono di donare 250.000$ ogni anno alle varie iniziative del governatore per il fitness.

Il suo particolare fisico gli servì per ottenere parecchi ruoli cinematografici. La sua prima apparizione in un film fu come Ercole in Ercole a New York (1970), attribuitogli con il nome di Arnold Strong, sebbene il suo accento nel film fosse così marcato che le sue battute furono doppiate. Schwarzenegger raggiunse l'attenzione di molte più persone con il documentario Pumping Iron (1977).

Il film che lanciò Schwarzenegger fu Conan il barbaro (1982), ed il successo fu consolidato da un sequel, Conan il distruttore (1984). Il successo vero e proprio arrivò con Terminator (1984) di James Cameron, dove il suo stile di recitazione legnoso era così adatto al personaggio, che migliorò molto il film. Le abilità di Schwarzenegger come attore (un critico lo ha definito avere uno spettro emotivo che "va da A fino quasi a B") sono state per lungo tempo il soggetto di molti scherzi. Mantiene un forte accento austriaco anche in ruoli che non richiedono tale accento. Comunque pochi dei suoi fan ne sembrano contrariati. Si è distinto anche per il fatto che nei suoi film inserisce battute divertenti, spesso con un senso d'umorismo autoironico, distinguendosi da eroi più seriosi come quelli interpretati da Sylvester Stallone (come nota a margine, nel suo film Last action hero - L'ultimo grande eroe un ragazzo entrato nel film che lui sta interpretando, proveniente dal mondo reale, tenta di convincerlo che si trova in un film, e visitando un negozio di video, c'è un poster del film Terminator nel quale si scopre che il suo interprete nell'universo alternativo è Sylvester Stallone).

Dopo essere diventato una superstar di Hollywood, interpreta una serie di film di successo: Commando (1985), Codice Magnum (1986), L'implacabile (1987), e Danko (1988). In Predator (1987), un altro blockbuster, Schwarzenegger guida un cast che include il futuro Governatore del Minnesota Jesse Ventura (Ventura appare anche in L'implacabile) e il futuro candidato a Governatore del Kentucky Sonny Landham. I Gemelli (1988), una commedia con Danny DeVito, fu un cambio di genere. Atto di forza (1990) fece guadagnare a Schwarzenegger 10 milioni di dollari e il 15% degli incassi. Un poliziotto alle elementari (1990), diretto da Ivan Reitman, lo ripropose nella commedia.

Schwarzenegger probabilmente raggiunse l'apice della carriera con Terminator 2: Il giorno del giudizio (1991) mentre Last action hero - L'ultimo grande eroe (1993), non ebbe gli incassi sperati anche se andò molto bene in home video. Gli incassi tornano al top con True Lies (1994) che è la parodia di un film d'azione dove torna alla regia Cameron (il quale dirà che Arnold è il suo attore preferito). Sempre con alti incassi seguirono L'eliminatore (1996), Batman & Robin (1997), Giorni contati (1999) (film sulla fine del mondo per la fine del millennio dove il nemico è niente meno che il signore del male in persona), Il sesto giorno (2000), Danni collaterali (2002) con Francesca Neri, che però non andò bene probabilmente per via del momento post 11 settembre. Il film aveva come tema portante il terrorismo, motivo per cui l'uscita del film venne posticipata, anche se questo non bastò ad evitare lo scarso successo al botteghino. L'ultimo film d'azione che lo vede come protagonista è il terzo capitolo dela saga Terminator 3: Le macchine ribelli (2003), che ha ottenuto ottimi risultati in termini di incassi in tutto il mondo. Quest'ultimo ed altri film sono contemplati nella lista Box Office World Wide All Time.

Per adempiere al suo incarico come governatore della California si è ritirato dalle scene cinematografiche nel 2005. Nel 2008 gli è stato proposto di fare una piccola parte in un film di produzione Bollywoodiana: Kambakkht Ishq ovvero "Incredible Love". Per il 2009 è previsto un nuovo capitolo della "sua" saga per eccellenza: Terminator Salvation che, dopo tanti rumors, lo vede coinvolto nuovamente, in quanto considerato elemento importante e insostituibile del film.

Schwarzenegger votante viene registrato con il Partito Repubblicano, cosa inusuale per la spesso pesantemente Democratica comunità di attori di Hollywood. Come molti repubblicani della California, si descrive come fiscalmente conservatore e socialmente moderato. Supportò il precedente presidente Ronald Reagan mentre era in carica.

Si sa già dagli anni '90 che Schwarzenegger era interessato ad una carica pubblica (una consapevolezza a cui si fa riferimento scherzosamente in un film di Sylvester Stallone, Demolition Man, dove un'America del futuro introduce un emendamento costituzionale per permettere ai cittadini che non sono nati negli Stati Uniti, e quindi a Schwarzenegger, di diventare Presidente).

Alcuni analisti sospettano che sia stato il suo annuncio ufficioso per la corsa a governatore della California del 2002. Infine, sostenne il suo amico e compagno repubblicano di vedute moderate, Richard Riordan, precedentemente sindaco di Los Angeles (California).

Schwarzenegger fu nominato Chairman del Council on Physical Fitness and Sports del Presidente durante l'amministrazione di George H. W. Bush dal 1990 al 1993. Durante questo periodo, Schwarzenegger viaggiò attraverso gli U.S.A. promuovendo l'educazione fisica per i bambini. Più tardi fu Chairman per il Council on Physical Fitness and Sports del Governatore della California Pete Wilson.

Schwarzenegger ottenne il suo primo vero successo politico il 5 novembre 2002 quando i Californiani approvarono la Proposition 49 creata e sostenuta direttamente da lui, l'"After School Education and Safety Program Act of 2002", una iniziativa per rendere disponibili finanziamenti statali per i programmi del doposcuola.

Nelle elezioni della California del 2003, si discuteva apertamente della possibilità che Schwarzenegger stesse considerando di presentarsi per concorrere all'elezione a Governatore della California. Nel numero di Luglio 2003 della rivista Esquire, disse, "Sì, mi piacerebbe essere il governatore della California... Se lo stato ha bisogno di me, e non c'è nessuno che reputo migliore, allora mi candiderò." Quando una petizione per rimuovere il governatore democratico Gray Davis, il 24 luglio, raggiunse il quorum per essere sottoposta agli elettori, Schwarzenegger lasciò che molti rimanessero incerti sulla sua partecipazione alla competizione elettorale. Schwarzenegger aveva appena iniziato un tour promozionale per Terminator 3: Le macchine ribelli e disse che avrebbe annunciato la sua decisione di concorrere o meno il 6 agosto al The Tonight Show with Jay Leno.

Come candidato nell'elezione a governatore, Schwarzenegger era il personaggio più conosciuto in un affollato gruppo di candidati, ma non aveva mai ricevuto un incarico politico pubblico e le sue idee politiche erano sconosciute alla maggior parte dei californiani. La sua candidatura fu subito una notizia di rilevanza nazionale ed internazionale, con i media che si riferivano a lui come "The Governator" (riferendosi al film Terminator, vedi sopra) e "The Running Man" (il nome di un altro suo film), e chiamando l'elezione di rimozione ("recall" in inglese) "Total Recall" (ditto) e "Terminator 4: Rise of the Candidate" (riferendosi al suo ultimo film Terminator 3: Rise of the Machines). Schwarzenegger fu abile nell'usare le sue ben conosciute frasi, promettendo di "pompare (pump up) Sacramento" (la capitale dello stato) e di dire a Gray Davis "hasta la vista". Alla fine della sua prima conferenza stampa, disse "Tornerò" ("I'll be back"). Schwarzenegger tenta di seguire le orme del precedente governatore della California ed una volta stella del cinema Ronald Reagan. Comunque, a causa del suo stato di cittadino americano naturalizzato non avrebbe la possibilità di cercare di diventare Presidente (a meno che la Costituzione degli Stati Uniti non venga emendata). Tra il gruppo che lo ha sostenuto nella sua campagna c'erano Rob Lowe, Warren Buffett, e George Shultz.

Per tutta la carriera cinematografica di Schwarzenegger ci sono state accuse di cattiva condotta sessuale e queste furono corroborate da un'intervista che l'attore stesso rilasciò a riviste come Oui nelle quali diceva di aver fumato marijuana ed aver partecipato ad un'orgia. Negli ultimi cinque giorni prima delle elezioni, apparvero resoconti sul Los Angeles Times basati sulle accuse di cattiva condotta sessuale da parte di parecchie donne. Si va da Elaine Stockton, che dichiarò che Schwarzenegger le afferrò il seno alla Gold's Gym nel 1975 (quando lei aveva 19 anni), alla 51enne che raccontò che la bloccò contro il suo petto e la sculacciò brevemente quabdo si incontrarono durante la produzione del suo film Il sesto giorno, nel 2000. Schwarzenegger ammise che si era "comportato male talvolta" e si scusò, ma dichiarò anche che "un sacco di ciò che sentite raccontare non è vero". Questo avvenne dopo una intervista sullo stesso periodo nella quale Schwarzenegger parlò di aver partecipato ad un'orgia e di aver usato droghe come la cocaina.

Gli avversari di Schwarzenegger lo hanno dipinto come un misogino con una storia di maltrattamenti verso le donne, e che manda messaggi contrastanti, partecipando a film violenti mentre predica pace e non-violenza. I sostenitori di Schwarzenegger argomentano che le accuse di maltrattamenti da parte di donne non hanno valore ed erano solo un tentativo tardivo e disperato di macchiare la sua reputazione.

Queste accuse non finirono per danneggiare la campagna di Schwarzenegger; vennero, comunque, usate ampiamente dai suoi detrattori. Garry Trudeau, il disegnatore della striscia a fumetti Doonesbury, mescolò le accuse dando a Schwarzenegger il nomignolo di "Gropenfuhrer", e dipingendo nei suoi lavori Schwarzenegger come una enorme mano pronta ad afferrare.

L'apparente immunità agli scandali di Schwarzenegger rivitalizzò l'adattamento di un vecchio adagio politico "Il solo modo nel quale può perdere questa elezione è se viene trovato con un ragazzo vivo o una ragazza morta".

Il 7 ottobre 2003, le elezioni della California del 2003 ebbero il risultato di revocare il Governatore Gray Davis con il 55.4% di voti. Schwarzenegger fu eletto Governatore della California alla seconda votazione con il 48.6% dei voti, sconfiggendo il Democratico Cruz Bustamante, il compagno Repubblicano Tom McClintock e altri.

Nelle ore seguenti alla nomina, Schwarzenegger mantenne la promessa fatta durante la campagna di abrogare un aumento del 200% della tassa sulle automobili decisa dall'Amministrazione del Governatore Davis. Nel suo primo giorno in carica, Schwarzenegger propose un piano in tre punti per riparare al problema del bilancio. Primo, Schwarzenegger propose l'emissione di 15 miliardi di bond. Secondo, chiese agli elettori di far passare un emendamento costituzionale per limitare le spese statali. Terzo, cercò di sistemare i risarcimenti per gli infortuni sul lavoro. Schwarzenegger chiamò il parlamento dello stato in sessione speciale e disse che tagli alle spese sarebbero stati necessari. Iniziò i tagli accettando di servire come governatore senza un salario, un risparmio di 175.000 dollari.

Per soddisfare i primi due punti, chiese agli elettori della California di far passare la Proposition 57 e Proposition 58, nella votazione del 2 marzo 2004. La prima autorizzava la vendita di 15 miliardi di dollari in bond, mentre la seconda obbligava ad un bilancio in pareggio. A dispetto di un tiepido supporto iniziale da parte del pubblico, la combinazione di una pesante campagna da parte di Schwarzenegger, il supporto da parte di un certo numero di Democratici di spicco e gli avvisi sulle paurose conseguenze in caso le proposte fossero state respinte portarono ad un voto ampiamente in favore delle due proposte. La Proposition 57 passò con il 63,3% dei voti a favore, mentre la Proposition 58 passò con il 71,0% a favore. Soddisfece il terzo punto quando firmò una legge di riforma dei risarcimenti per infortunio, il 19 aprile 2004. Schwarzenegger convinse il parlamento controllato dai Democratici ad approvare il pacchetto minacciando di portare la questione agli elettori in novembre se il potere legislativo non si fosse mosso.

Schwarzenegger venne in seguito criticato per non aver mantenuto la promessa della campagna elettorale di non prendere soldi dagli interessi speciali e per non aver risposto alle accuse di molestie sessuali avanzate dal Los Angeles Times immediatamente prima delle elezioni. Comunque, Schwarzenegger si disse disposto, poco dopo essere diventato governatore, a frequentare volontariamente un corso di istruzione condotto dall'ufficio del procuratore generale dello stato, sulla prevenzione delle molestie sessuali (assieme a diversi membri del suo staff).

Nel febbraio 2004 rifiutò l'amnistia al condannato per omicidio Kevin Cooper, che aveva chiesto clemenza nella sua sentenza di condanna a morte. Ciononostante, la prevista esecuzione di Cooper venne sospesa dalla corte d'appello in attesa di un riesame delle prove.

Nonostante le aspettative secondo cui Schwarzenegger sarebbe stato vulnerabile alle critiche dell'opposizione una volta entrato in carica, l'inizio della sua amministrazione mostrò alcuni successi. Ha gestito con successo politici californiani così diversi come John Burton a sinistra e Tom McClintock a destra. Alla fine di maggio del 2004 i sondaggi posero la sua popolarità al 65%, la più alta per un governatore della California negli ultimi 45 anni, compreso un 41% di approvazione da parte degli elettori democratici. In confronto, l'ex presidente Ronald Reagan, noto come "il grande comunicatore", non arrivò mai al 60% quando era governatore della California.

Nel luglio 2004, comunque, il fallimento di Schwarzenegger nel costringere la legislatura all'approvazione del bilancio, fece soffrire la sua immagine e il suo decoro. Paragonò i legislatori a bambini dell'asilo bisognosi di una pausa e chiamò gli oppositori del bilancio "girlie men" ("femminucce"). Gli apprezzamenti divennero notizia a livello nazionale e non vennero ben accolti dai suoi oppositori, compresi i gruppi gay e femministi che lo etichettarono come omofobo e sessista, per non parlare delle reazioni dei legislatori stessi. I suoi supporter fecero delle T-shirt con stampata la frase "girlie men" e il governatore continuò ad utilizzare il termine, compreso quando si rivolse alla convention nazionale dei repubblicani, chiamando i critici dell'attuale situazione economica statunitense "femminucce economiche".

Per la parte superiore



I gemelli

I gemelli è un film del 1988 diretto dal regista Ivan Reitman con Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito.

Per uno specialissimo esperimento scientifico, Mary Ann Benedict è stata fecondata col seme di sei uomini eccezionali, affinché generi un figlio straordinario, per il bene dell'umanità. Ma nascono invece due gemelli: Julius, eccezionalmente sviluppato, e Vincent, piccolissimo, mentre alla madre viene comunicato che l'unico nato è morto. I due bambini, separati subito dopo la nascita, crescono ignorando l'uno l'esistenza dell'altro e credendo che la madre sia morta di parto. Dopo 35 anni, Julius Benedict un uomo gigantesco, intelligente, colto, ma molto ingenuo, dedito a studi di diritto a Midway, apprende dal maestro di avere un fratello gemello, che vive negli Stati Uniti, e subito parte entusiasta per raggiungerlo. Vincent Benedict è invece un piccolissimo e vivacissimo ometto, allevato in un orfanotrofio, un imbroglione che vive di espedienti, ed è sempre in mezzo ai guai per i suoi affari poco puliti. Giunto a New York, Julius lo trova in prigione e per liberarlo gli paga la cauzione. Dal quel momento, i due fratelli, diversissimi in tutto, diventano indivisibili, imparano a volersi bene e ad aiutarsi, attraversando molte spiacevoli avventure, sia con pericolosi gangsters, sia con commercianti d'auto di lusso rubate, dai quali Vincent è seriamente minacciato, e dai quali Julius riesce a salvarlo, un po' con la sua eccezionale forza fisica, un po' con la sua onestà. Mentre si smussano le diversità dei loro caratteri, i gemelli vanno in cerca della madre, della quale hanno saputo che è ancora viva, accompagnati da Linda, fidanzata di Vincent, e dalla sorella di costei, Marnie, della quale Julius si è innamorato. Finalmente Mary Ann viene ritrovata e deve persuadersi che quelli sono veramente i suoi figli gemelli, vivi e vegeti. Così, risolti felicemente tutti i problemi, Julius e Vincent sposano le due ragazze, inziano una serena vita familiare, e hanno subito una coppia di gemelli per ciascuno, con gran gioia della loro mamma, divenuta nonna.

Per la parte superiore



Lou Ferrigno

Lou Ferrigno, 2005.jpg

Louis Jude "Lou" Ferrigno (Brooklyn, 9 novembre 1951) è un attore e bodybuilder statunitense. Ferrigno è apparso in molti spettacoli televisivi, film e telefilm come L'incredibile Hulk, Pumping Iron (con Arnold Schwarzenegger e Franco Columbu), Sinbad dei sette mari, ed Ercole.

Ferrigno crebbe in una famiglia siculo-americana, figlio di Matthew, un tenente di polizia di New York che, secondo la versione di Lou, fu anche sollevatore di pesi e spesso critico e negativo verso il figlio e la moglie Victoria. All'età di tre anni, Lou subì un'infezione all'orecchio e perse permanentemente l'80% del suo udito. Cominciò ad allenarsi coi pesi all'età di 13 anni, imitando il culturista e attore Steve Reeves, un famoso Ercole del cinema.

Dopo aver terminato gli studi nel 1969, Ferrigno vinse i suoi primi trofei, l'IFBB, Mr. America e Mr. Universo quattro anni dopo. Nel 1974, arrivò terzo al primo tentativo di conquistare il titolo di Mr. Olympia. Arrivò ancora terzo l'anno successivo, e questo suo tentativo di battere Arnold Schwarzenegger fu la trama del film-documentario Pumping Iron del 1977. Partecipò sempre in quell'anno a: L'uomo più forte del mondo arrivando quarto su otto partecipanti. Dopo di questo lasciò il mondo della competizione culturistica per molti anni.

Lou Ferrigno è stato il culturista più alto di quei tempi con i suoi 196 cm di altezza e 125 kg di peso. Benché non fosse mai riuscito a sconfiggere Schwarzenegger nel culturismo, si prese la rivincita ottenendo la parte di Hulk nella famosissima serie tv degli anni settanta. Con i suoi 188 cm Arnold non fu ritenuto abbastanza alto.

Nei primi anni novanta, Ferrigno tornò al culturismo, gareggiando negli anni 1992 e 1993 per il titolo Mr. Olympia, finendo rispettivamente dodicesimo e decimo, allora tornò agli Olympia Masters, arrivando secondo nel 1994 preceduto da Robby Robinson. Dopo questo si ritirò definitivamente dal culturismo competitivo.

Ferrigno vide la perdita dell'udito come un fattore importante nella sua vita: «..se non avessi perso l'udito, non sarei dove sono ora. Questo mi ha forzato a massimizzare il mio potenziale. Dovevo essere meglio di una persona media per avere successo.».

E' presente un suo cameo in Hulk, film del 2008 diretto da Louis LeTerrier, dove appare come guardiano del laboratorio universitario in cui lavora Bruce Banner.

Sposò Susan Groff nel 1978, divorziando un anno dopo. Il 3 maggio 1980 sposò la psicoterapista Carla Green, che iniziò a fargli anche da manager e più tardi da personal trainer. Da lei ha avuto tre figli, Shanna nata nel 1981, Louis Jr nel 1984, e Brent nel 1990. Sua figlia Shanna Ferrigno è attrice e produttrice di serie televisive.

Per la parte superiore



Predator

Predator è un film del 1987, diretto da John McTiernan.

Ambientato in una giungla in cui un alieno giunge sulla Terra per andare a caccia di altri esseri viventi, il film rappresenta il primo grande successo al botteghino per il regista. Tecnicamente all'avanguardia, costituisce un enorme passo avanti nel campo degli effetti speciali (basti pensare alla tuta che rende trasparente il feroce alieno) ed è anche il capostipite di una trilogia, che, a parte l'alieno, vedrà di volta in volta rinnovato il cast.

Un commando di recupero delle Forze Speciali statunitensi viene inviato in uno sperduto angolo dell'America Centrale per soccorrere l'equipaggio di un elicottero connazionale, che dopo essere stato abbattuto è presumibilmente imprigionato dai guerriglieri antigovernativi della zona.

Una missione di routine, «da fare in un giorno», per usare le stesse parole di uno dei soldati (Dillon, interpretato da Carl Weathers, già "Apollo Creed" in Rocky), che all'inizio della storia incontra ancora per l'occasione, il suo vecchio collega Dutch (Arnold Schwarzenegger). Assieme a loro vi è una squadra di supercommando, come l'esploratore pellerossa Billy e il massiccio cowboy Blain (Jesse Ventura), che si definisce "un tirannosauro superdotato" ed ha come arma d'ordinanza una mitragliatrice Minigun a canne rotanti.

Sbarcati da un elicottero Huey nella fitta giungla, ritrovano presto l'elicottero distrutto e scoprono che è stato abbattuto da un missile portatile. Questo già mette Dutch nel dubbio che la cosa sia più grave di quello che gli hanno raccontato, e la questione diventa addirittura drammatica quando scoprono che alcuni della squadra non solo sono stati uccisi, ma addirittura scotennati e appesi vicino al luogo dell'abbattimento.

La questione diventa davvero difficile: un elicottero americano è stato abbattuto in una zona in cui non doveva nemmeno operare, l'equipaggio è stato in parte massacrato e in giro vi sono anche i guerriglieri che (presumibilmente) lo hanno abbattuto.

Dal momento che qualcuno dell'equipaggio manca all'appello, vanno a cercarlo all'accampamento vicino. Lì trovano decine di guerriglieri, e vedono uno degli ostaggi mentre viene giustiziato con un colpo alla testa. Decidono allora di attaccare: sono in numero nettamente inferiore ma hanno dalla loro il fattore sorpresa. Organizzano un attacco in cui i muscoli di Dutch tornano utili, perché scavalletta un autocarro che serve come generatore, e su cui ha posto dell'esplosivo. Quando il veicolo irrompe nell'accampamento un guerrigliero cerca di fermarlo ma esplode assieme al veicolo.

A quel punto i commando attaccano con violenza e massacrano almeno una cinquantina di guerriglieri, mettendo in fuga i rimanenti. Tra le vittime vi sono anche due consiglieri sovietici il cui elicottero è distrutto dal fuoco degli americani mentre tenta di decollare. Nella colluttazione Dutch stordisce un nemico con il calcio del fucile, ma quando vede che è una ragazza, si ferma prima di darle il colpo di grazia. La guerrigliera viene catturata, ma Dutch scopre Dillon che rovista gli scaffali alla ricerca di documenti segreti e lo colpisce con violenza. Il chiarimento arriva: la missione di "soccorso" non era tale: tutto era stato studiato nell'ambito degli interventi "in area", e anche l'elicottero non era certo stato abbattuto dopo uno sconfinamento involontario.

Dopo avere massacrato i guerriglieri, i commando ripartono e si portano dietro, su insistenza di Dillon, la bella guerrigliera (Anna, interpretata da Elpidia Carrillo). Ben presto questa tenta di scappare, ma viene inseguita e ripresa da uno dei commando statunitensi; tuttavia, quest'ultimo viene improvvisamente attaccato di sorpresa - apparentemente dalla giungla - e sparisce. La ragazza viene ritrovata sul luogo terrorizzata: pur avendone la possibilità, aveva addirittura rinunciato a scappare da sola. Interrogata sull'accaduto, afferma di essere innocente ed anzi dice, tra l'incredulità generale, che è stata «la selva che si è animata e lo ha rapito». Lentamente il film si trasforma: da routinario film di guerra con nemici umani si vira verso la fantascienza, il combattimento contro un nemico ignoto.

Quello che succede in seguito è infatti senza dubbio più impressionante: Blain viene ucciso da un colpo di una misteriosa arma, che gli ha aperto un'enorme squarcio nel petto. Accorso sul luogo, il suo amico Mac prende la minigun di Blain e spiana la foresta: ha visto qualcosa muoversi davanti a lui, e spara all'impazzata. Tutti i commando lo raggiungono e sparano nella stessa direzione. Ma al termine non trovano nulla.

La sensazione di essere sotto attacco da parte di un nemico sconosciuto diventa sempre maggiore. «C'è qualcosa là fuori, e non è un uomo» dice Billy, fissando la foresta. Ad un certo punto i commando si accampano riempiendo di trappole la zona dove si sono sistemati nella notte. Scattano le trappole, ma hanno ucciso solo un cinghiale.

La ragazza (che solo ora rivela di sapere parlare bene la lingua inglese) racconta di quello che da anni succede nel suo villaggio e attorno ad esso: persone sparite, spellate, a volte ridotte «molto peggio». Pare che esista davvero una creatura spaventosa in quella foresta ), che caccia esseri umani per puro piacere di uccidere crudelmente, e preleva trofei dai loro corpi. Dice inoltre che la sparatoria precedente potrebbe avere ferito quella creatura, perché lei ha visto un liquido strano luminescente su una pianta. «Se può essere ferito, può essere ucciso», dice Dutch.

Il commando cerca di difendersi, tendendo trappole fatte con liane e materiali naturali (che pare non possano essere visti dalla creatura). Una di queste riesce a catturare la "cosa", ma questa immediatamente si libera a colpi di arma laser; nello scontro un tronco tranciato di netto precipita e ferisce gravemente un commando.

Alla fine, mentre cercano di ripiegare verso il luogo di raccolta, in un altro combattimento, anche quasi tutti i restanti comando vengono uccisi. Mac e Dillon (che nel frattempo ha ritrovato lo spirito guerriero dei vecchi tempi, perso con l'amministrazione politica delle forze speciali, tanto che combatte anche dopo avere perso un braccio) e infine Billy (che avendo capito di essere una preda) decide di affrontare da "guerriero" la creatura e la affronta usando un machete) vengono uccisi uno dietro l'altro, mentre anche Dutch viene ferito ad un braccio. Nel frattempo Anna è scappata: la creatura sembrerebbe non avere interesse nell'uccidere persone disarmate.

La creatura a questo punto dà la caccia a Dutch per finirlo, ma lui scivola fortunosamente giù da una rupe, cadendo in un fiume. La creatura però presto lo segue, lanciandosi anch'essa nel fiume. Ritiratosi sulla riva ed avvolto dal fango, Dutch si prepara al peggio, ma incredibilmente non viene visto: apparentemente, la creatura non è riuscita a "vedere" oltre la copertura di fango. In compenso, la mimetizzazione dell'essere pare essere stata disabilitata temporaneamente dall'acqua: Dutch lo vede per la prima volta fisicamente: è una creatura umanoide, dalla stazza imponente, con un casco complesso sulla testa e un cannone laser abbinato ai movimenti della testa (come per gli elicotteri del tipo AH-64 Apache).

Dutch decide di contrattaccare. Dopo che entrambi i contendenti si sono curati le ferite (e che il Predator ha disossato i crani degli ultimi soldati uccisi, aggiungendoli alla sua collezione), l'ultimo commando prepara letteralmente la foresta attorno, trasformandola in una gigantesca trappola. Alla fine, accesi i fuochi tutt'attorno, impastato nel fango, urla con forza verso la giungla, attirando l'attenzione del Predator. La creatura arriva, ma stavolta ha difficoltà a scovare Dutch, perché lui è avvolto da fango fresco, e vi sono fuochi accesi. La vista termica del mostro non riesce a localizzare l'umano per lungo tempo, mentre lui lo bersaglia con frecce esplosive ricavate dai pochi materiali che ha potuto recuperare, come le granate da 40 mm. dei lanciagranate M203 e un coltello da guerra.

La battaglia ad un certo punto vede quindi il Predator a parti invertite rispetto a Dutch, che lo colpisce di nascosto e si muove con accortezza, mentre l'alieno risponde sparando a caso. L'alieno riesce tuttavia ad andare vicino al bersaglio, facendo cadere Dutch nell'acqua stagnante sotto l'albero sul quale s'era appostato. In acqua Dutch perde il suo 'scudo' di fango e viene immediatamente localizzato dal Predator, che decide a questo punto di abbandonare i propri vantaggi 'tecnologici' e di affrontare Dutch alla pari. L'alieno si toglie il casco e si mostra: ha un volto mostruoso con mascelle multiple. Dutch prova lo scontro fisico, ma il Predator ha una forza sovrumana e risulta impossibile da battere. Ormai massacrato di botte, Dutch cerca di attirare il mostro in una trincea dove ha preparato un tronco pieno di pugnali per ucciderlo, ma l'alieno scopre subito la trappola. Ma una trappola facile da scoprire è spesso sistemata vicino ad un'altra più insidiosa: con un calcio ad un bastone opportunamente incastrato Dutch fa cadere un grosso tronco, issato tra la vegetazione, direttamente sulla testa del mostro.

Dutch ha vinto, si avvicina con una pietra per dare il colpo di grazia al nemico, ma non ha il coraggio di farlo, e gli chiede: «ma cosa diavolo sei?» Il mostro non risponde, ma aziona un display sul suo polso. Dutch non capisce: -sarà un traduttore?-, ma via via che le lucine si spengono nello schermo aumenta un suono fastidioso: è una trappola: Dutch scappa mentre il mostro se la ride pesantemente: l'uomo riesce a fuggire abbastanza in fretta da evitare di essere ucciso dalla tremenda esplosione che ne segue.

L'esplosione sale in cielo come un fungo atomico e coinvolge l'elicottero di soccorso, che ha a bordo alcune avarie. Atterra in mezzo alla desolazione dello scoppio, e recupera Dutch, che compare tra il fumo con aria fiera e stanca. Sull'elicottero c'è già Anna. Il film si conclude con un primo piano del viso di Dutch, che appare fisicamente ed emotivamente sfinito dopo gli ultimi giorni, durante i quali ha dovuto affrontare la morte in molteplici modi ed ha visto morire tutti i suoi compagni.

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Junior (film)

Junior è un film commedia del 1994 diretto dal regista Ivan Reitman, interpretato da Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito.

Due ginecologi-ricercatori, Larry Arbogast e Alexander Hesse, stanno sperimentando sulle scimmie l'Espectane, un farmaco che controlla l'aborto spontaneo, ma il direttore del progetto, Noah Banes, visto il parere contrario della Commissione governativa per il passaggio alla sperimentazione sull'uomo, licenzia i due: così Larry riesce a convincere Alex a provare il farmaco su sè stesso. Sottrae un ovulo nell'ex laboratorio, ora gestito dalla dottoressa Diana Reddin, e lo impianta nell'addome di Hesse, che si sottopone al trattamento col farmaco. La gravidanza dovrebbe essere interrotta dopo tre mesi, ma Alex scopre le gioie della gestazione e vuole portare a termine la gravidanza, cosa che gli viene complicata da una storia sentimentale con Diana, nonché dall'ira della donna quando costei scopre che l'ovulo trafugato, denominato Junior, è suo.

Al momento delle doglie, Banes convoca la stampa, per sfruttare a nome della fondazione la prima gravidanza maschile della storia. Ma Larry, sfruttando la contemporanea gravidanza dell'ex moglie Angela, che l'ha voluto come ginecologo, la presenta ai giornalisti consentendo ad Alex di raggiungere liberamente la sala parto, dove può dare alla luce una bella bambina.

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True Lies

True Lies è un film statunitense del 1994 diretto da James Cameron e interpretato da Arnold Schwarzenegger, Jamie Lee Curtis, Tia Carrere ed Eliza Dushku.

Si tratta del terzo film girato dal duo James Cameron / Arnold Schwarzenegger. La sceneggiatura prende spunto dalla spy-story francese (inedita in Italia) La Totale!, del 1991.

Harry Tasker (Arnold Schwarzenegger) è apparentemente un semplice impiegato con una vita piuttosto noiosa, almeno agli occhi della moglie Helen (Jamie Lee Curtis). In realtà Harry è una spia tutta muscoli e azione che lavora per una associazione segreta del governo degli USA. La loro storia però prende una piega assai diversa quando un rivenditore d'auto, Simon, prova a conquistare la bella Helen fingendosi a sua volta una spia. Harry però scopre tutto, si vendica di Simon inscenando un rapimento da parte dei servizi segreti e mette alla prova sua moglie, chiedendole (senza farsi riconoscere) di compiere una missione segreta (in realtà si tratta, anche stavolta, solo di una messa in scena). Purtroppo le bugie hanno le gambe corte e le messe in scena vengono interrotte da veri terroristi che rapiscono Harry e sua moglie, che scopre che il marito è stato per anni una spia, mentre lei lo credeva un rappresentante di apparecchi informatici.

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Terminator 2: Il giorno del giudizio

Terminator 2: Il giorno del giudizio è un film di fantascienza del 1991 diretto da James Cameron. È il secondo film del fortunato ciclo di tre pellicole ad essere diretto da James Cameron.

Arnold Schwarzenegger torna a vestire i panni del Terminator, un killer cyborg proveniente dal futuro, stavolta riprogrammato per proteggere John Connor da un altro cyborg.

Los Angeles, 1994. Sono trascorsi dieci anni dai fatti di sangue causati dalla caccia del Terminator alla madre di John Connor, Sarah. Sarah Connor è rinchiusa in un manicomio criminale da quando, dopo la nascita del figlio, ha tentato di far esplodere una fabbrica di computer e di armamenti militari destinati al progetto riguardante il supersistema informatico Skynet. Tutti quanti la ritengono una psicotica, in quanto parla di continuo della fine del mondo che avverrà, secondo quanto narrato dal defunto fidanzato Kyle Reese, il 29 agosto 1997.

Il figlio di Sarah, John, è ora un ragazzo sbandato, noto alla polizia per piccoli atti di delinquenza, in affido presso una famiglia normale di Los Angeles.

Dal futuro giunge un Terminator, un modello T-800, identico a quello inviato dieci anni prima per uccidere Sarah, con l'incarico di proteggere il giovane John da un altro Terminator, un T-1000, un modello moderno composto di metallo liquido e capace di assumere le sembianze di chiunque o di qualsiasi oggetto di massa analoga, oltre che modellare parti del proprio corpo in armi da taglio (le armi con ingranaggi o componenti chimiche, come pistole e bombe, infatti non possono essere riprodotte).

Il T-800 rintraccia John presso una sala giochi multimediale, salvandolo dal T-1000 cammuffato da poliziotto. Dopo una rocambolesca fuga, il Terminator spiega a John la situazione: il John Connor del 2029 compierà un'incursione in una base dei cyborg di Skynet e lo riprogrammerà perché svolga il compito del difensore di sé stesso nel 1991 dal T-1000, il quale può assumere qualsiasi sembianza.

Temendo per la vita della propria madre, Connor ordina al T-800, obbligato ad ubbidire ai suoi ordini, di recarsi al manicomio criminale in cui è rinchiusa, e la raggiungono proprio mentre lei sta progettando un'evasione. Prevedendo questa mossa, il T-1000 li raggiunge e tenta di uccidere tutti e tre. Scappati a bordo di un'auto rubata, essi viaggiano per il deserto della California, dove intendono raggiungere un vecchio amico di Sarah, un contrabbandiere di armi pesanti di nome Enrique Salceda.

Durante il tragitto, Sarah si fa dare dal Terminator un insieme di informazioni storiche sui fatti del 1997 che porteranno allo scoppio della guerra nucleare. Il cyborg le svela che l'uomo più direttamente responsabile si chiama Myles Dyson, il direttore della Cyberdyne Systems, il quale, dieci anni prima, rinvenne i rottami del primo Terminator, da cui sono partite le ricerche per lo sviluppo di un esercito di Terminator, lo stesso che nel futuro daranno battaglia all'umanità, nonché alle ricerche che negli anni novanta stanno portando alla creazione di Skynet su commissione del governo degli Stati Uniti.

Decisa a cambiare la storia, Sarah scappa di nascosto con l'intento di uccidere Dyson prima che le ricerche abbiano conclusione. John e il T-800 la fermano in tempo, e mettono Dyson al corrente di ciò che le sue ricerche causeranno al mondo nel giro dei prossimi anni.

Nella notte, i quattro raggiungono la Cyberdyne Systems, facendo esplodere l'intera struttura e portandosi via i rottami del primo Terminator, ma l'intervento dell'esercito, e del T-1000, complica loro le cose. Miles Dyson muore durante l'esplosione del suo stesso centro di ricerca.

Riusciti a fuggire, i tre si rintanano in una fonderia, dove affrontano il cyborg formato da una lega cosiddetta polimetallico-mimetica, che per poco non elimina il T-800. Proprio mentre il T-1000 sembra avere il sopravvento, l'obsoleto T-800 riesce a farlo cadere in una vasca di acciaio liquido.

Anche il T-800, insieme ai rottami sottratti alla Cyberdine System, incapace di auto-terminarsi, si fa calare nella vasca di acciaio fuso: è infatti importante che ogni campione di tecnologia cibernetica e informatica venga distrutta, altrimenti non vi sarà speranza di cambiare gli eventi apocalittici del 1997. John Connor piange per la morte del Terminator.

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Source : Wikipedia