Arbitraggio

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Inviato da amalia 01/03/2009 @ 10:05

Tags : arbitraggio, calcio, sport

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Arbitraggio

In economia e in finanza, un arbitraggio è un'operazione che consiste nell'acquistare un bene o un'attività finanziaria su un mercato rivendendolo su un altro mercato, sfruttando le differenze di prezzo al fine di ottenere un profitto. L'operazione è possibile se il guadagno che si ottiene supera i costi per il trasferimento del bene trattato da un mercato all'altro. L'intera operazione deve essere senza alcun rischio per l'operatore.

L'arbitraggio si differenzia dalla speculazione per il fatto che, mentre il primo è un modo di lucrare sulle differenze di prezzo presenti in luoghi diversi la seconda opera sulle differenze di prezzo di uno stesso bene in tempi diversi: mentre la speculazione ricerca il lucro giocando sul fattore "tempo" (vendita successiva all'acquisto e viceversa), l'arbitraggio lo ricerca nel fattore "spazio" (acquisto e vendita su due mercati diversi).

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Emilio Soriano Aladrén

Emilio Soriano Aladrén (29 ottobre 1945) è un arbitro di calcio spagnolo.

Diventato internazionale nel 1978, concluse la carriera nel 1992 per raggiunti limiti d'età, con un bilancio complessivo di 185 partite dirette nella Liga iberica.

A livello internazionale diresse l'incontro dei Mondiali 1990 tra Olanda ed Egitto, due partite dei Campionati europei - una nel 1988, l'altra nel 1992 (la Semifinale tra Olanda e Danimarca, vinta da qiest'ultima ai rigori).

Nel suo palmares figurano la partecipazione come assistente ai Mondiali di calcio Spagna 1982, e quella a ben tre edizioni dei Mondiali under-20 (nel 1981, nel 1985 e nel 1987).

Diresse anche la Finale d'andata della Coppa UEFA 1990 tra Juventus e Fiorentina, vinta dai bianconeri per 3-1 e prima finale di UEFA tra squadre della stessa nazione ma nel dopo-gara l'arbitro venne preso di mira dai tifosi viola, che sostenevano il fatto che il suo arbitraggio condizionò in maniera negativa la sconfitta della loro squadra, al punto che nei giorni successivi venne definito, seppur ironicamente, Aladron.

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Byron Moreno

Byron Moreno (Quito, 23 novembre 1969) è un ex arbitro di calcio ecuadoriano.

Diventato internazionale a soli 27 anni, Moreno prese parte anche alle edizioni della Copa América (la massima manifestazione per nazioni del Sudamerica) del 1997 e del 1999, ai Campionato mondiale di calcio Under-17 del 1999 in Nuova Zelanda, al torneo FIFA Confederations Cup del 2001 in Corea del Sud e Giappone e al campionato mondiale di calcio svoltosi nel 2002 in Giappone e Corea del Sud.

Moreno è diventato famoso nel mondo del calcio durante il mondiale del 2002, durante il quale, dopo aver diretto durante la fase a gruppi l'incontro Stati Uniti-Portogallo, vinto a sorpresa dagli americani per 3-2, fu protagonista nella partita degli ottavi di finale svoltasi fra Italia e Corea del sud, partita in cui gli azzurri vennero eliminati dopo il golden gol messo a segno dall'attaccante sudcoreano Ahn Jung-Hwan, all'epoca riserva del Perugia.

In Italia si fece subito ricadere la colpa della sconfitta sull'arbitro, poiché assegnò alla Corea del Sud, dopo pochi minuti, un calcio di rigore, per trattenuta in area di Christian Panucci (in effetti i replay diedero ragione al direttore di gara), poi parato da Gianluigi Buffon; non vide una gomitata di un coreano in faccia ad Alessandro Del Piero, annullò un gol a Damiano Tommasi ed espulse Francesco Totti. Per via di queste decisioni, Moreno è divenuto in Italia uno dei personaggi più disprezzati e scherniti, tanto che è stato vittima di un'intensa campagna di derisione, soprattutto via internet , anche a causa dei suoi curiosi occhi sonnolenti. Pare che nei giorni successivi alla partita l'accesso al sito della FIFA fosse impedito dal fatto che il server aveva subito un autentico tsunami elettronico: migliaia di e-mail di rabbia e protesta provenienti dall'Italia costrinsero i tecnici del sito a cestinare automaticamente tutte le mail con suffisso ".it".

Il suo presunto arbitraggio a favore della Corea del Sud sollevò molti dubbi sulla credibilità del Mondiale nippocoreano, anche perché nel turno successivo la nazionale sudcoreana eliminò ai rigori la Spagna alla quale però, durante la partita, l'arbitro egiziano Gamal Ghandour annullò ben due gol regolari. Anche la stampa spagnola, che in un primo tempo aveva canzonato l'eliminazione italiana minimizzando gli episodi di Corea del Sud-Italia, si unì alle lamentele italiane dopo esser stata eliminata, tanto che il più famoso quotidiano sportivo spagnolo Marca il giorno dopo titolò in prima pagina ¡Atraco! ("Rapina a mano armata") e, più in basso, Italia tenía razón ("L'Italia aveva ragione"), gettando nuove ombre sulla regolarità del mondiale.

Tuttavia un'indagine FIFA non rilevò alcun tentativo di illecito sportivo e dichiarò, pertanto, lo svolgimento della partita regolare.

Da ricordare tuttavia che alcuni giornalisti italiani dissero che in quella partita la Nazionale azzurra era uscita sconfitta solo e soltanto per demeriti propri (in particolare per il gioco rinunciatario espresso durante tutto il torneo e per le palle gol sprecate che potevan chiudere in anticipo la partita - principale riferimento è il gol sbagliato da Vieri a porta vuota all'89° minuto). Inoltre dissero che se l'arbitraggio fosse stato veramente casalingo la Corea del Sud non sarebbe stata in svantaggio fino a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari.

Le lamentele non diminuirono a distanza di mesi dalla fine della competizione. Adriano Aragozzini, l'ex patron del Festival di Sanremo, approfittò del "fenomeno Moreno", pagando l'arbitro affinché venisse in Italia, e lo fece andare in televisione; nel gennaio 2003 partecipa alla prima e unica puntata del programma di Rai Due "Stupido Hotel", in cui ricevette un'amichevole gavettone di acqua fredda a siglare simbolicamente la sua riconciliazione con gli italiani ). In seguito la trasmissione venne sospesa anche per i bassi ascolti che fece registrare e, successivamente, Aragozzini lo portò anche al Carnevale di Viareggio, dove però l'ecuadoriano ricevette anche qualche uovo in faccia, oltre che il Tapiro d'Oro da parte di Striscia la notizia.

Tra ottobre 2002 e febbraio 2003 Moreno ritornò sulla cresta dell'onda a causa di nuove polemiche, questa volta in Ecuador: fu infatti accusato di aver truccato il risultato di una partita del campionato ecuadoriano fra il LDU Quito ed il Barcelona Sporting Club. Le accuse erano di aver concesso un rigore inesistente in favore del Deportivo, di aver chiuso più di un occhio sui falli commessi dai giocatori della squadra di Quito e di aver segnalato sei minuti di recupero facendone però giocare ben tredici, sufficienti a ribaltare una sconfitta per 3-2 del Deportivo in una vittoria finale per 4-3. I detrattori ritengono che Moreno abbia operato queste scelte perché candidato per le elezioni del consiglio comunale di Quito, città in cui gioca, per l'appunto, il LDU Quito. Alle suddette elezioni Moreno risultò tuttavia non eletto.

Inizialmente venne sospeso dalla federazione ecuadoriana, in attesa di chiarimenti riguardo la sua posizione, poi venne espulso definitivamente a causa del suo comportamento tenuto durante il periodo di pausa, in cui aveva partecipato alla trasmissione Stupido Hotel, andata in onda in Italia all'inizio del 2003 (e subito sospesa a causa degli scarsi ascolti); i dirigenti federali ecuadoriani criticarono il suo eccesso di protagonismo e, per questo motivo, decisero di non farlo più arbitrare.

L'ultima partita che ha arbitrato, prima della fine della sua carriera, fu Sociedad Deportivo Quito - Club Deportivo Cuenca, il 23 maggio 2003. La sua sospensione è stata ufficializzata dalla FIFA il 10 giugno 2003, facendolo uscire definitivamente dal mondo del calcio.

In seguito all'inchiesta della magistratura ecudoriana venne scagionato da tutte le accuse poiché il fatto non sussiste.

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Michel Vautrot

Michel Vautrot (Besançon, 23 ottobre 1945) è un arbitro di calcio francese.

Per due volte di seguito (1988 e 1989) venne indicato dalla IFFHS come miglior arbitro dell'anno, a riprova della grande stima che gli addetti ai lavori hanno sempre nutrito nei suoi confronti. Il palmares vantato da Vautrot è di tutto rispetto, tale da innalzarlo nella lista dei più grandi arbitri della storia. Venne impiegato in due edizioni dei mondiali di calcio: nel 1982, in Spagna, gli toccarono due partite, tra cui Italia-Polonia della fase a gironi (finita 0-0); ad Italia 1990, diresse la gara inaugurale tra Argentina e Camerun e la semifinale tra i biancocelesti e l'Italia, dove il suo arbitraggio non convinse, soprattutto per la mancata espulsione di Dezotti e per la svista che gli fece concedere ben otto minuti di recupero nel primo tempo supplementare. Fu anche l'arbitro della finale degli europei di calcio 1988 URSS-Olanda, oltre ad aver preso parte alla precedente edizione in Francia nel 1984. Ma già nel 1977 aveva saputo mettersi in evidenza aggiudicandosi la finale dei mondiali FIFA under 20, mentre nel 1988 diresse la finale della Coppa d'Asia tra Arabia Saudita e Corea del Sud.

A livello di competizioni per clubs, ha conquistato, in rapida successione, la finalissima della Coppa Intercontinentale del 1983 tra Amburgo e Gremio( il campione), quella di Coppa UEFA 1984-1985 tra Real Madrid e gli ungheresi del Videoton, e quella di Coppa dei Campioni 1985-1986 tra Steaua Bucarest e Barcellona, disputatasi a Siviglia.

Proprio nel 1985 venne coinvolto e poi scagionato, assieme all'arbitro italiano Paolo Bergamo nel presunto caso di corruzione relativo alla gara Dundee-Roma, semifinale della Coppa dei Campioni 1983/1984, peraltro mai comprovato. Dismessi i panni di direttore di gara nel 1990, divenne designatore degli arbitri francesi, carica durata fino al 2004, quando venne sostituito dal collega Marc Batta. Vautrot era infatti entrato in polemica con il Presidente degli arbitri francesi Bernard Saules, e per questo condannato per diffamazione a 150 euro di risarcimento.

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Oscar Julián Ruiz

Oscar Julián Ruiz (Villa Vicencia, 1969) è un arbitro di calcio colombiano.

È riuscito fin da giovanissimo a conquistare un posto di primo piano nel panorama dei direttori di gara mondiali, come dimostrato dalle numerose designazioni prestigiose, e dal fatto che per ben 5 volte (2000-2002-2003-2004-2005) è risultato come il miglior direttore di gara sudamericano secondo le annuali classifiche redatte dalle IFFHS, relativamente al premio "miglior arbitro dell'anno".

Nominato internazionale all'età di soli 26 anni, già nel 1999 viene designato per la finale di Copa America per nazioni sudamericane tra Brasile e Uruguay (arbitra anche nelle edizioni del 1995-2001-2004-2007). Nel 2000 la sua ascesa continua con la finale della Coppa Intercontinentale tra Real Madrid e Boca Juniors. Nel 2002, arriva la selezione per i mondiali di calcio in Corea e Giappone: in una rassegna iridata funestata da molti arbitraggi mediocri e sospetti, Ruiz risulterà uno dei migliori fischietti del torneo (assieme all'italiano Pierluigi Collina, allo svizzero Urs Meier ed al danese Kim Milton Nielsen), e arbitra in tutto 3 gare, ovvero Corea del Sud-Polonia, Turchia-Cina ed il quarto di finale tra i turchi e il Senegal. Quattro anni più tardi, dopo aver preso parte anche ai mondiali di calcio FIFA under 17 in Perù del 2005, si presenta ancora una volta ai mondiali di calcio in Germania, nutrendo grandi speranze di aggiudicarsi la finale (infatti per la rotazione geopolitica in vigore all'interno della FIFA, si dava per scontato alla vigilia che la finalissima non sarebbe andata ad un arbitro europeo, come invece era accaduto nel 2002). Ruiz trova un inadeguato arbitraggio in occasione della partita Olanda-Costa d'Avorio, che sarebbe rimasta l'unica sua presenza in quel Mondiale, la cui finale sarebbe invece finita all'argentino Horacio Marcelo Elizondo.

Nel dicembre 2006, un po' a sorpresa viste le prestazioni non entusiasmanti dell'ultimo periodo, viene designato per la semifinale del Mondiale per club FIFA, tra i messicani dell'América ed il Barcellona. Ha all'attivo anche tre finali di Copa Libertadores (2002, 2003 e 2007).

In carriera vanta anche la partecipazione al torneo FIFA Confederations Cup del 1999 (in Messico) e del 2001 (in Corea del Sud e Giappone), al Campionato mondiale per club FIFA del 2000 (in Brasile) e ai mondiali under 20 del 2003 (negli Emirati Arabi Uniti) e del 2005 (in Olanda).

È l'unico arbitro colombiano inserito nella lista dei 38 preselezionati rimasti in corsa per i Mondiali di calcio in Sudafrica nel 2010.

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Source : Wikipedia