Antonio Ricci

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Inviato da nono 06/04/2009 @ 05:13

Tags : antonio ricci, personaggi tv, tv, tempo libero

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Antonio Ricci

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Antonio Ricci (Albenga, 26 giugno 1950) è un autore televisivo e produttore televisivo italiano.

Dopo la giovinezza trascorsa nei luoghi di origine (dove risiede ancora oggi, quando non è a Milano per lavoro vive infatti ad Alassio), si laurea in lettere e poi in storia dell'arte. Dopo la laurea, svolge l'attività di insegnante. Nel 1978, a soli 28 anni, diviene il preside più giovane d'Italia, ricevendo tale incarico presso l'Istituto Tecnico per Periti Agrari ed Industriali alla "Coronata" di Genova. Entra nel mondo della produzione televisiva, come autore, relativamente presto, partecipando in breve tempo a programmi di punta, dall'inizio degli anni '80, specialmente sulle reti Fininvest di Silvio Berlusconi (allora non ancora in politica), poi divenute Mediaset. Successivamente diventa anche produttore dei suoi e di altri programmi. Il suo campo di azione è il varietà comico, tendente alla satira, sia politica sia di costume, nonché alle inchieste, a metà tra il goliardico e l'impegnato, sulle truffe ai danni dei cittadini.

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Cristian Cocco

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Cristian Cocco (Oristano, 18 settembre 1971) è un personaggio televisivo italiano.

Debutta in televisione nel 2000 come "barzellettiere" nel programma La Sai l'Ultima?, dove arriva in finale. Alla fine dello stesso anno viene ingaggiato come inviato sardo della popolare trasmissione TV di Antonio Ricci Striscia la Notizia: durante i servizi appare in video vestito con abiti che richiamano il celebre costume sardo maschile e si occupa di smascherare magagne, sprechi di denaro pubblico ed ingiustizie in terra sarda.

Nel 2008 Antonio Ricci lo invia per la seconda volta nei pressi del Teatro Ariston di San Remo per intercettare e "disturbare" i cantanti che partecipano al 58° Festival della Canzone Italiana, dove tra gli altri cantanti incontra Al Bano che propone un connubio artistico. A metà stagione inventa le "]", tre avvenenti ragazze cantanti, considerate la risposta al femminile dei Tenorenis. Le tre ragazze usano un abbigliamento che richiama l'originale costume sardo femminile, caratterizzato da un taglio decisamente più moderno e provocante. A Ottobre partecipa come ospite al 60° Gran Prix Italia, in onda su RAI1 condotto da Luca Giurato. In quell'occasione dà dimostrazione delle sue doti canore esibendosi con un arrangiamento della canzone di Al Bano "Nel Sole", naturalmente accompagnato dal canto a Tenore dei suoi fedelissimi Tenorenis. A Novembre è ospite dello Zecchino D'Oro, in diretta su RAI1, affermando di essere riuscito da adulto a realizzare un sogno che aveva da bambino.

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Striscia la notizia

Logo del programma Striscia la notizia

Striscia la notizia è un programma televisivo creato da Antonio Ricci e trasmesso dal lunedì al sabato sull'emittente televisiva italiana Canale 5. Va in onda dallo Studio 1 Mediaset di Milano Due (Segrate). Il programma è universalmente definito, a livello dei media, "il telegiornale satirico" (essendo nato come parodia dei tg), anche se alcuni negano lo status di satira alla comicità di Striscia.Il programma viene realizzato nello studio 1 del Palazzo dei Cigni di Segrate, e va in onda in diretta dal lunedi al venerdi, mentre il sabato è registrato.

Nato nel 1988 con il grido di battaglia di Antonio Ricci "tenteremo l'impossibile: battere la comicità di Bruno Vespa!", la sua prima puntata risale al 7 novembre 1988, andata in onda su Italia 1 e condotta dalla coppia Ezio Greggio - Gianfranco D'Angelo. Il telegiornale satirico mischia da sempre sfottò verso la politica e la società e gag, alternati a servizi di carattere sociale come gli sprechi italiani nelle costruzioni di beni pubblici, i trucchi dei gestori telefonici ai danni degli utenti, i maghi imbonitori e truffaldini, pubblicità occulta.

Grazie a conduzioni brillanti (si pensi solamente alla coppia d'oro Ezio Greggio - Enzo Iacchetti), ad inviati spregiudicati (ad esempio Stefano Salvi, Sasà Salvaggio, Jimmy Ghione, Valerio Staffelli, Fabio & Mingo, Max Laudadio, Moreno Morello, Cristian Cocco), il Gabibbo, bravi imitatori (Dario Ballantini) il programma ha conquistato sempre più telespettatori e successo divenendo un appuntamento fisso per milioni di famiglie.

Nel 1996 Antonio Ricci crea un singolare premio, il Tapiro d'Oro, consegnato da Valerio Staffelli a chi, per un motivo o per l'altro, si sentiva "attapirato", ovvero aveva compiuto qualche gesto eclatante che si era riversato contro di lui, o aveva preso parte a iniziative deludenti. Dalla sua creazione il tapiro è stato consegnato più di 500 volte (il cinquecentesimo è andato a Roberto Benigni), appartenenti al mondo dello spettacolo, dello sport, della politica e della finanza italiana. Questi personaggi sono divisi tra chi farebbe di tutto per avere il premio e chi invece lo sfugge come la peste.

Memorabili le incursioni di Stefano Salvi, il ViceGabibbo che però in seguito entrò in rotta con l'autore del programma, lamentando di avere subito pesanti censure da parte di Ricci, da Enrico Cuccia e le arrabbiature di Vittorio Sgarbi, Fabrizio Del Noce, Zucchero, Reinhold Messner e Mike Bongiorno (quest'ultimo spaccò tutto il tapiro), che hanno anche costretto Staffelli al ricovero in ospedale. Dall'edizione 2004-2005 il Tapiro d'Oro è affiancato dal Gongolo di platino, il premio opposto, in dote a chi compie qualche buona azione, o qualche gesto bello o lusinghiero, o in generale ha motivo per essere di particolare buon umore, che viene solitamente consegnato da Patrick Ray Pugliese.

Nel 2003 scompare improvvisamente uno degli autori più fecondi, Valerio Peretti Cucchi, già collaboratore fin dai primi anni e scrittore di testi teatrali e di libri di grande successo.

Nel 2004 ha avuto un calo di ascolti, a causa del successo di Affari Tuoi, condotto da Paolo Bonolis sulla rete concorrente Raiuno. Al termine della conduzione targata Bonolis, e precisamente dall'inverno 2006, Striscia è tornata la trasmissione più vista.

Dal settembre 2004 il programma, dopo 17 anni, per cercare di contrastare Affari Tuoi, si rinnova: inizia il periodo sul bancone di Striscia di Michelle Hunziker al fianco di Greggio; ci sono Lucia Galeone e Vera Atyushkina, le due nuove veline; c'è l'introduzione del pubblico in studio, conservando però sempre l'utilizzo di frequenti risate registrate, a sottolineare le battute dei conduttori e degli inviati oltre alle varie magagne ed infine si verifica la "multiconduzione". Per multiconduzione si intende la conduzione del programma affidata settimanalmente da aprile fino alla prima settimana di giugno a coppie diverse di conduttori; tra cui Tullio Solenghi e Massimo Lopez, Nino Frassica , Mike Bongiorno, Nino D'Angelo e Mino Reitano, Ficarra e Picone (poi confermati stabilmente come coppia primaverile), Gigi D'Alessio e Dario Ballantini, Maria De Filippi, Beppe Braida e il Gabibbo, ed infine le ex veline Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia.

Tra le novità, anche rubriche fisse ogni giorno: Striscia lo Striscione, rubrica settimanale in cui Cristiano Militello mostra gli striscioni più irriverenti della giornata di campionato trascorsa (al suo interno dal 2006 "Tutti giù per terra" dedicata alle sceneggiate calcistiche); il mercoledì "Fatti e rifatti" dove si prendono di mira i VIP e alcune loro "correzioni" corporee (ammesse, presunte, o pesantemente negate); il sabato "Operazione Smacchiavip" e la sua supereroina Nunzia che svela il vero volto dei VIP; il giovedì "Spettegulesss", dove si parla dei gossip più importanti della settimana; il venerdì "I nuovi mostri" dove è messo in mostra il peggio della tv; in vari giorni, quando c'è la Hunziker, "L'Eco Del Ticino ino ino inoooo", una buffa parodia del telegiornale svizzero tenuto dalla giornalista Losanna (e Greggio risponde: "Sì e quello di Lomazzo... NOOO!"). E all'inizio di ogni puntata Ezio Greggio (o la coppia da marzo) ironizza sui fatti del giorno. Da gennaio 2006 come detto la trasmissione torna a essere stabilmente la più vista d'Italia. E ogni anno ci sono dei piccoli ritocchi.

Se nel 2005 non cambia molto, nel 2006 entrano nuove rubriche: "Che satira tira" dove si prendono spezzoni di programmi comici che dimostrano che nella satira c'è par condicio, "Fatto matto" dedicato alle stravaganze di Internet (prima era foto, ora sono video), "Ci avrei Giurato", dedicato alle castronerie tv del noto giornalista di Unomattina (eliminata dal 2008 dopo che il programma non è più condotto da Giurato) , "Vespa a Vespa", parodia del programma di Raiuno condotta dall'imitatore Giampaolo Fabrizio.

Dal 2007 altre nuove rubriche: "Telesuoniamo" una hit parade di Striscia un po' particolare che abbina VIP e canzoni, "Attaccati al trailer" dove si presenta un improbabile film con protagonisti i politici e "Tali e quadri" dove da celebri quadri, si scovano dei sosia di vip. Ed ancora "chi l'ha ri-visto": dove si vanno a ripescare personaggi divenuti famosi con Striscia e che son spariti nell'oblio, mentre Losanna propone altri sketch comici che vanno oltre L'Eco del Ticino.

Nel 2008 arriva un nuovo super-eroe, Super Bottom, il sabato la rubrica "Occhio allo spreco" dedicata all'economia domestica, e Te lo do io il Calcio, chiaramente curata da Militello e riguardante le stranezze calcistiche (gol sbagliati, pagelle contrastanti, gufate...).

La trasmissione ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui moltissimi Telegatti.

Le veline, una mora e una bionda (almeno a partire dalla stagione 1994-1995), sono coloro che hanno notevolmente contribuito a rendere famoso il programma nel corso degli anni. Inizialmente erano le "addette" alla consegna delle notizie.

Il loro nome ha un'origine ben precisa ed è attestato fin dalla primissima puntata di Striscia la notizia, il cui esordio fu contemporaneo e strettamente legato alla coeva trasmissione Odiens. In molte puntate di Odiens il corpo di ballo era vestito (ovviamente in chiave goliardica) con costumi chiaramente ispirati al ventennio fascista e le belle componenti femminili erano addirittura identificate col nome di "littorine". La canzoncina che le introduceva in onda faceva il verso alla celebre canzone del regime All'armi siam fascisti e pressapoco recitava All'armi! All'armi! All'armi siam le Littorine - Dell'italica tivù....

Le prime puntate di Striscia la notizia andavano in onda in coda ad Odiens, con Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo spesso vestiti con i medesimi costumi di scena, ad indicare un'immediata continuità tra i due spettacoli. Dovendo chiamare in qualche modo le vallette incaricate di portare le notizie ai conduttori (vallette anch'esse vestite con i citati costumi ispirati al Ventennio), la scelta è immediatamente caduta sul nome di veline, forse a voler prendere in giro le vere veline, e cioè i famosi dispacci del Ministero della Cultura Popolare, tramite i quali il regime fascista diramava agli organi di stampa e di informazione le notizie da rendere note (o meno) all'opinione pubblica: nell'intenzione degli autori, dunque, un modo sicuramente efficace quanto non comune di far presente al pubblico l'inviolabile diritto alla libertà di stampa e di informazione, anche al di fuori dei canali ufficiali.

Per le prime edizioni sono state usate ragazze “maggiorate”, dalle forme abbondanti e dal look volutamente provocante, riprendendo l'immagine delle ragazze fast-food di Drive In, ma anche l'immaginario collettivo derivante dalla commedia sexy all'italiana: ad un certo punto comparvero anche le sexy infermiere, interpretate da Sonia Grey e Angela Cavagna. Da metà anni novanta si è passato a ragazze più giovani, con forme decisamente meno procaci e un abbigliamento meno scollato, a suggerire un'immagine più innocente. Tali veline erano state selezionate tra le partecipanti di Non è la rai, che in quegli anni era appena terminato.

Nel 2002 è nato il programma “Veline”, condotto da Teo Mammucari, che oltre a sostituire Striscia La Notizia durante il periodo estivo, sarebbe servito a selezionare le nuove veline; per la prima volta il casting era diventato un vero e proprio concorso; la prima edizione fu vinta da Elena Barolo e Giorgia Palmas, che furono veline per due anni. La prima puntata, con Elena Barolo e Giorgia Palmas veline, andò in onda il 23 settembre 2002 e registrò il picco massimo di ascolto della trasmissione in tutta la sua storia con la media di ben 13.800.000 spettatori attaccati ai teleschermi per seguire le movenze delle due nuove veline. A giugno 2004, come da contratto, le due veline cedettero il posto; posto che si sarebbero accaparrate le future vincitrici della nuova edizione di "Veline".

Tuttavia, alla seconda edizione del programma, andato in onda nel 2004 e con lo stesso conduttore, qualcosa andò storto: vennero selezionate Lucia Galeone e Vera Atyushkina. Quest’ultima, di origine russa, è stata la prima velina straniera "parlante". Infatti la prima velina straniera fu Ana Laura Ribas, ma in quegli anni le veline non parlavano mai e addirittura non venivano neppure identificate per nome da parte dei presentatori. La popolarità della coppia non decollò mai, probabilmente proprio a causa di Vera: mentre Lucia Galeone dimostrava capacità nel ballo, la bionda, invece, aveva delle evidenti difficolta, ad esempio, nell'eseguire il lip-sinch delle canzoni utilizzate durante gli stacchetti (durante le quali si limitava a muovere le labbra senza alcun criterio). Durante le televendite, poi, il suo ruolo fu sempre più relegato, a causa della cattiva pronuncia italiana e di un'espressività alquanto approssimativa, lasciando a Lucia gran parte del lavoro.

Nel corso dell’anno, furono affiancate da una terza ragazza, Emanuela Aurizi, che non aveva superato le selezioni, ma che al programma "Veline" aveva colpito molto la giuria: la ragazza infatti era di taglia extra-large, ma nonostante questo aveva una grande agilità nel ballo. In realtà questa scelta suscitò qualche perplessità nel pubblico: oltre a risultare evidente che si stava cercando di distogliere l'attenzione dalle altre due veline, ci furono voci di chi pensava che la nuova ragazza, pur dimostrando una sana dose di autoironia, non fosse stata utilizzata come una sorta di "freak" in mezzo alle due statuarie veline.

Per la prima volta nella storia di Striscia, due veline furono “licenziate”; in realtà non fu mai dato ufficialmente quest’annuncio, ma in 15 anni di trasmissione, non era mai capitato che due veline venissero sostituite dopo solo un anno.

Il "caso" che ha avuto come protagonisti la teleimbonitrice Vanna Marchi, sua figlia Stefania Nobile e il "mago" brasiliano Mario Pacheco do Nascimiento ha suscitato notevole scalpore ed ha anche in qualche modo inaugurato un nuovo modo di fare giustizia: il processo che ne seguì, infatti, si avvalse del materiale raccolto dalle troupe di Striscia che seguirono l'intera vicenda, e alcuni componenti della redazione furono anche chiamati a testimoniare. È d'uso ormai pensare che Striscia abbia avuto un ruolo determinante nello smascheramento della teletruffa milionaria organizzata dalle due donne. Un caso simile di collaborazione tra tv e giustizia si è avuto nel 2006, quando il programma Le Iene smascherò un pedofilo italiano che si era rifugiato in Thailandia. Il filmato in cui l'uomo parlava senza problemi dei suoi vizi, credendo di avere a che fare con "amici" e non con dei complici del programma, fu immediatamente consegnato alla magistratura e il pedofilo fu arrestato e condannato.

Il 27 novembre del 2001, una telespettatrice di Striscia la Notizia, la signora Fosca Marcon, chiamò il programma per denunciare una presunta truffa da lei subita da parte della società Asciè s.r.l.. La signora aveva acquistato in una televendita condotta dal terzetto Marchi-Nobile-Do Nascimiento dei numeri del lotto che, nonostante le promesse e il lauto pagamento, non si erano rivelati vincenti. In seguito alle proteste della donna e alle sue richieste di risarcimento, iniziò una vera e propria guerra telefonica tra la stessa signora Fosca e gli addetti al call-center della Asciè che ad ogni chiamata diventavano sempre più minacciosi: si passò dal tentativo di propinare altri numeri vincenti (ovviamente sempre a pagamento), fino a richieste di denaro per compiere riti esoterici atti a depurare la persona dalla negatività che impediva la vincita. Fu a questo punto che la signora Fosca si decise a contattare Striscia e furono installate telecamere nascoste e dispositivi per registrare le telefonate, ormai divenute quasi quotidiane. In una di queste, Stefania Nobile in persona si rivolgeva alla signora Fosca con epiteti minacciosi e irripetibili e con promesse di maledizioni e iatture, per convincerla a pagare un'ingente somma. In seguito alla messa in onda del filmato e dei successivi sviluppi, moltissime persone da ogni parte d'Italia presero coraggio e chiamarono Striscia per offrire la loro testimonianza di vittime della stessa truffa. A quel punto la denuncia era una scelta obbligata, scattò l'azione giudiziaria e il conseguente processo e i tre protagonisti della vicenda furono condannati. Striscia seguì anche tutte le udienze, in cui la Marchi e la Nobile si dimostrarono ora comprensive e arrendevoli, ora totalmente mute, ora aggressive nei confronti del programma che, a loro dire, avrebbe manipolato le prove (registrazioni telefoniche tagliate e montate ad arte, ad esempio).

La trasmissione di Antonio Ricci ha tentato più volte di dimostrare finzioni e imbrogli del programma Rai Affari Tuoi. Inizialmente Striscia propone il gioco a premi "il tira pacchi", chiara allusione allo show televisivo di Bonolis. Ma la scintilla iniziale arriva nel gennaio 2004, quando le testimonianze di ex concorrenti e video amatoriali girati di nascosto, mettono chiaramente in discussione la regolarità con cui il gioco di Bonolis viene condotto, rivelando che i concorrenti sarebbero in realtà pseudo-attori e le vincite sarebbero pilotate.

In pratica, secondo tali testimonianze, i concorrenti riceverebbero un compenso già stabilito in partenza dalla produzione, indipendentemente dalla somma che vincono, o perdono, durante la trasmissione; le loro capacità attoriali, oltre ad evitare di tradire emozioni e far intuire la presunta combine, servirebbero a creare momenti più spettacolari e divertenti (come scambi di battute col presentatore), evitare i tempi morti dovuti all'emozione e soprattutto accentuare i momenti di maggior tensione nelle fasi finali del gioco. Queste accuse vengono confermate, ovviamente con il beneficio del dubbio, da parte di aspiranti concorrenti, i quali raccontano alle telecamere di Striscia di aver visto altri concorrenti -che poi hanno vinto- parlare in maniera troppo confidenziale con gli autori prima ancora dell'inizio delle registrazioni; altri sostennero che i pulsanti con cui prenotarsi ai vari giochi fossero disattivati o che non abbiano funzionato, favorendo concorrenti che, in almeno un caso, sarebbero stati visti esultare prima ancora che il presentatore facesse il suo nome.

Resta comunque il fatto che molti dei concorrenti partecipanti hanno una carriera, da attore o comparsa cinematografica, talvolta certificato da siti web autopromozionali gestiti dagli stessi. Alcuni di questi personaggi, inoltre, sostengono di non aver mai chiamato la trasmissione, ma di essere stati contattati direttamente dalla produzione di Affari Tuoi senza chiedere nulla. Mentre Striscia sostiene che la percentuale di ex-attori/comparse/figuranti fa nascere dei ragionevoli dubbi sulle modalità di selezione dei concorrenti (e sulla regolarità stessa del gioco), la produzione di Affari Tuoi si giustifica affermando che si tratta puramente di coincidenze.

Contestualmente viene derisa, in maniera più o meno pesante, la persona di Paolo Bonolis, soprannominandolo king of paraculs e rappresentandolo con una lingua biforcuta. Questo soprannome gli è stato affibiato dopo che Bonolis, durante la sua conduzione di Domenica In, intervistò una medium per di più durante l'orario di cena (orario dei massimi ascolti), esaltandone le doti e definendola come "una delle più stimate medium italiane", creando un'atmosfera altamente confidenziale con la stessa, che poteva parlare liberamente senza il timore di domande scomode da parte di un contraddittorio. Poiché Striscia da anni si batte per smascherare i ciarlatani, poche settimane dopo, scopre senza troppe difficoltà la signora in questione era una truffatrice; per di più si scopre pure che la signora, pur non essendo disabile, utilizza i posteggi a loro riservati esponendo un regolare tesserino, anche se in quel momento è da sola.

Bonolis, che qualche anno prima gridava "sòle, tarocchi, fregature" dal bancone di Striscia, ora viene accusato di aver voltato faccia e di aver dato visibilità ad una di quelle persone che pochi anni prima denigrava senza pietà e, importante, gli viene contestata la spettacolarizzazione di una persona che guadagna speculando sul dolore della gente comune. Bonolis risponde all'accusa con un'invettiva molto pesante verso Ricci ("Ed ora fai un passo indietro e, per una volta nella tua vita, vergognati"), pronunciata la settimana successiva allo scoop di Striscia. Ricci non tollera l'attacco personale che Bonolis gli rivolge e, anzi, rincara la dose: sostiene infatti che Bonolis abbia sfruttato tale situazione per alzare gli ascolti di Domenica In, pubblicizzando questo messaggio per durante tutta la puntata, ma recitandolo solamente nei pochi minuti precedenti il Tg1, in pieno sforamento.

Inoltre Ricci ritenne che Bonolis, dopo aver messo in primo piano le sue vicende personali e dei suoi figli (per poter dire che lui non potrebbe mai sfruttare il dolore degli altri, avendolo provato), utilizzò un tono di voce sommesso e gli occhi lucidi per intenerire gli spettatori più sensibili, creando un momento televisivo emotivamente ineccepibile, ma che di fatto non giustificava come mai sia stata invitata in studio una medium in assenza un contraddittorio e limintandosi a puntare il dito su chi l'aveva accusato. Pertanto alcuni detrattori hanno pensato che la guerra contro Affari Tuoi fosse solo uno strascico di questa polemica con Bonolis, ulteriormente giustificata dal fatto che la trasmissione dei pacchi è stata l'unica, nella storia di Striscia, a intaccarne i suoi ascolti. In futuro, altre volte Bonolis sarà vittima di Striscia, che lo accuserà di sfruttare in modo impietoso l'emotività degli spettatori. Un episodio del genere si verificò quella volta in cui Bonolis affermò che la puntata di Affari Tuoi del giorno successivo non sarebbe andata in onda nel rispetto di un ostaggio italiano ucciso in Afghanistan; in realtà la puntata non sarebbe andata in onda in ogni caso, per via della partita della Nazionale di calcio italiana, ma il conduttore utilizzò quella pausa forzata per cavalcare l'onda emotiva del momento e giustificò l'assenza dal video con un motivo diverso da quello reale.

In risposta alle accuse su Affari Tuoi, Bonolis realizza una puntata speciale in cui invitare tutti i concorrenti accusati a spiegare chi fossero in realtà e per controbattere alle accuse. Di fatto questa puntata non contribuisce in alcun modo a chiarire la vicenda, in quanto Bonolis non fa altro che chiedere ai concorrenti incriminati quale sia il loro lavoro e questi, indipendentemente da quello che raccontarono alle telecamere nascoste o altri media, sostennero sempre di non essere attori. Addirittura vennero mostrate in video le loro buste paga, che avrebbero dovuto confermare il fatto che questi non guadagnassero gli stipendi di un attore. Pertanto, dopo questa puntata speciale, i sostenitori di Affari Tuoi continuano a dire che Striscia stia solo cercando di gettare fango sulla trasmissione.

Chi invece crede che Affari Tuoi sia truccato, ritiene che Bonolis abbia realizzato questa puntata per fare un altro pieno di ascolti, creando una specie di salotto in cui tutti i partecipanti alla puntata si coprivano le spalle a vicenda, essendo ovviamente assente un contraddittorio. In questa situazione, nessuno avrebbe potuto chiedere, ad esempio, come mai alcuni concorrenti si pubblicizzano come attori sui loro siti web, oppure facendo notare che tali attori, in gran parte comparse o con ruoli minori, non avrebbero certamente potuto essere pagati con le cifre di attori protagonisti (oltre al fatto che a loro sarebbe bastato non portare in studio le relative buste paga); inoltre, essendo in gran parte attori secondari o semplici comparse, tale lavoro saltuario rendeva possibile, se non necessario, il fatto che svolgessero un altro lavoro, che era quello con cui si sono presentati in quella puntata.

L'intera vicenda è composta da molti casi sospetti.

La Rai, anziché fornire risposte esaurienti a tali quesiti, reagisce ricorrendo alle vie legali nei confronti di Ricci e Mediaset. Il caso Ricci contro Bonolis assume quindi col passare dei mesi una rilevanza nazionale, anche a causa di voci secondo cui Ricci sarebbe infastidito per il successo di ascolti del programma concorrente. Un evento esterno pone una specie di tregua: l'acquisto, da parte della controllata spagnola di Mediaset Telecinco del format (che prenderà molto da quello italiano). Ma il Codacons, intanto, continua a monitorare la presenza dei pacchi più alti nelle fasi finali del gioco e questa continua ad andare contro le più comuni leggi della statistica, ed è su questo aspetto che si sposta la "guerra".

Nel dicembre 2006 Striscia torna a denunciare nuove presunte irregolarità della trasmissione Rai ora condotta da Flavio Insinna: una concorrente della puntata del 4 dicembre che sembra avere scritti sulle mani i numeri dei pacchi; la cosa viene rapidamente smentita, in una conferenza stampa, dal direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce e dal conduttore Insinna. Ma Striscia rilancia, appoggiata dal Codacons, che pone in evidenza come i pacchi contenenti le somme più alte rimangano troppo spesso fino alla fine del gioco, in apparente contrasto con le leggi della probabilità, e rincara la dose mostrando che tali coincidenze non trovano riscontro nella versione spagnola trasmessa da Telecinco (e questo è un dato veritiero verificato). Anche stavolta la Rai denuncia la trasmissione.

Inoltre Affari Tuoi inizia a ricevere delle critiche da parte di associazioni dei genitori (ma non del Moige, solitamente molto duro su certi argomenti) che si lamentano per l'uso dei minorenni: infatti, da qualche tempo, il concorrente viene spesso avvicinato dai familiari, tra cui sono presenti molti bambini. Il clima di tensione spesso porta il concorrente alle lacrime (anche in questo caso c'è chi sostiene che tali pianti siano "combinati" per accrescere l'emotività del momento) e inevitabilmente i bambini presenti vicino al parente si lascino condizionare dal suo pianto. Pare che il trucco delle lacrime sia stato suggerito in maniera involontaria da Teo Mammucari.

Più volte il Codacons ha invitato Flavio Insinna e Fabrizio Del Noce a presentarsi nella sede del Codacons e partecipare ad una simulazione del gioco per verificare quante volte i pacchi più alti venissero aperti solo alla fine, ma a tutt'oggi tale invito non ha ancora ottenuto risposta.

Per cercare di riderci sopra, Striscia in un servizio ha proposto la scena di apertura di una puntata della serie tv Medium dove la protagonista sogna di giocare al programma (versione americana) e viene accusata di imbrogli dopo aver scelto valigette con premi poco allettanti...

Negli anni la presenza di Striscia La Notizia ha contribuito a spostare l'orario in cui inizia la cosiddetta "prima serata". Prima della comparsa del tg satirico, i programmi del prime time iniziavano in un orario che oscillava tra le 20:30 e le 20:45. Le prime edizioni di Striscia duravano una decina di minuti (tra le 20:25 e le 20:35) e riuscivano ad inserirsi in questa fascia senza ritardare eccessivamente l'inizio del prime time, per non svantaggiare la programmazione di Canale 5 rispetto a quella delle altre reti.

Ma col passare del tempo la durata del tg iniziò ad aumentare, anche perché da programma esclusivamente comico delle primissime edizioni, Striscia iniziò a trasformarsi in un programma di satira e denuncia e i 15 minuti iniziavano ad essere troppo pochi per poter trattare a pieno le notizie più serie e lasciare spazio a quelle più leggere e divertenti. Dato il successo sempre crescente della trasmissione, il palinsesto ha spostato ufficialmente l'ora di inizio del prime time, cosa che poi è stata fatta anche dalle altre reti. Inoltre, gli altissimi ascolti di Striscia, hanno fatto sì che i pubblicitari si interessassero a quella fascia oraria. E così la pubblicità comparve anche all'interno del programma stesso, dividendolo in due blocchi e aumentandone ulteriormente la durata. Si è così arrivati a far iniziare la "prima serata" intorno alle ore 21, e la fascia oraria di Striscia La Notizia ha preso il nome di access prime time che è diventata quella dove si concentrano in maggior parte gli ascolti; con gli anni anche gli altri canali si sono adattati a questa struttura, e non è stato un fenomeno solo italiano ma si è esteso in molti paesi (es. in Spagna la prima serata inizia alle 22.00).

Tuttavia la concorrenza con Affari Tuoi, indipendentemente dalla controversia sui concorrenti truccati e sull'eccessiva frequenza dei grandi pacchi, ha progressivamente modificato anche questo orario. Affari Tuoi, infatti, pur essendo registrato, tende molto spesso a sforare l'orario ufficiale di chiusura, e di conseguenza Striscia La Notizia, che invece va in onda in diretta dal lunedì al venerdì, adegua la durata del suo spazio a quello di Raiuno, cosa candidamente ammessa da Antonio Ricci. Questo avviene perché, secondo alcune complicate leggi dell'auditel, se uno dei due programmi finisse prima dell'altro, vi sarebbero differenze nel calcolo dello share, e i compensi degli inserzionisti pubblicitari, che comprano uno spazio durante quella fascia oraria, verrebbero modificati a sfavore di chi termina per primo. E quindi Striscia La Notizia, per evitare di perdere punti di share, si trova costretta a ritardare il termine della puntata a seconda di quello che sta accadendo su Raiuno.

Per far ciò, le puntate vengono "allungate" con le rubriche comunque presenti, come le imitazioni di Ballantini, Smacchiavip o Spetteguless, oppure mostrando filmati tratti da Paperissima. Altre volte, invece, la promessa della messa in onda di un filmato scottante (come quando Jimmy Ghione intervistò il mago Do Naisimiento) vengono ritardate, con la scusa secondo cui tale filmato "deve ancora arrivare" oppure "è in fase di montaggio", senza voler prendere in considerazione l'idea di trasmetterla il giorno seguente. In questo modo, dal 2006 in poi si è assistito ad un ulteriore spostamento dell'inizio del prime time, fino alle 21:30. Considerando poi gli spot trasmessi dopo Striscia La Notizia, il film/programma della prima serata non iniziavano prima delle 21:40 (e spesso, dopo pochi minuti venivano nuovamente interrotti dalla pubblicità), con grande disappunto del pubblico, che si trovava in questo modo a veder terminare un film non prima delle 23, mentre nel caso di trasmissioni in studio, tale termine veniva ulteriormente allungato dagli sforamenti della trasmissione stessa. In questo modo anche il concetto di seconda serata è stato stravolto, al punto che molte trasmissioni di seconda serata si trovano costrette ad iniziare a ridosso della mezzanotte.

Gli spettatori hanno iniziato a tempestare di reclami le reti, ma soprattutto la rivista Tv Sorrisi e Canzoni, che si è fatta portavoce della protesta, anche perché le reti continuavano a comunicare alle guide tv cartacee e digitali che i programmi serali iniziavano regolarmente alle 21 o 21:10, ma di fatto tale orario non veniva mai rispettato, facendo perdere credibilità alle guide stesse, che in realtà non hanno alcuna colpa, proprio perché ricevono i dati così come sono. Nel dicembre 2006 la Rai promise che Affari Tuoi sarebbe terminato non più tardi delle 21:10, e Mediaset fece altrettanto, a condizione che Rai avesse mantenuto la promessa. Da quel giorno, fino alla fine della stagione 2006-2007, gli orari vennero rispettati, salvo un breve periodo di "assestamento" e qualche rara eccezione. Ma con l'arrivo dell'estate Cultura Moderna e Soliti ignoti - Identità nascoste hanno iniziato nuovamente a sforare, e con il palinsesto autunnale si sta assistendo nuovamente frequenti ritardi da parte dei programmi coinvolti (anche se Striscia, come detto, si adegua a Raiuno essendo in diretta). Nel 2008. al situazione è tornata alla normalità tranne che nel week-end.

Una protesta "d'eccellenza" fu attuata da Enrico Mentana, che durante la prima edizione di Matrix, durante lo spot in cui anticipa al pubblico l'argomento che tratterà in serata, annunciò che quella sera la puntata non sarebbe andata in onda proprio perché, a causa dell'eccessivo sforamento di Striscia La Notizia, il film era iniziato in ritardo e di conseguenza Matrix sarebbe terminato troppo tardi . L'episodio appare curioso se si pensa che nel 1998 la stessa Striscia La Notizia rinunciò ad andare in onda: ad inizio puntata, Ezio Greggio lamentandosi dell'eccessivo carico di spot che l'aveva preceduto, dichiarò che l'edizione di quella sera non sarebbe andata in onda. Tuttavia, bisogna considerare che Striscia, quando Affari Tuoi non va in onda (partite di calcio), finisce sempre poco dopo le 21.00, quindi in orario; inoltre, al sabato, essendo il programma registrato, non vengono effettuati sfori. È curioso notare che questo comportamento, per cui un programma termina se e solo se quando l'altra rete fa lo stesso, è talmente radicato che viene utilizzato anche quando Striscia La Notizia non va in onda. Infatti alla domenica, su Canale 5 è tornato in onda dal 2007 Paperissima Sprint altro programma di Antonio Ricci, raccolta di errori seguitissima. Dato che è formato da brevi blocchi di filmati, interrotti dagli intermezzi comici dei conduttori, la sua durata è facilmente modificabile, inserendo o togliendo al volo i blocchi di "papere", a seconda di quello che accade altrove. A quell'ora, sul terzo canale Rai, va in onda Che tempo che fa, che si conclude sempre con un intervento comico di Luciana Littizzetto che risulta essere il momento più seguito dell'intera trasmissione. Ma è dal 2003 che il programma di Fazio termina sempre alle 21.30 (la Littizzetto è invece presente solo dal 2005), ed è solo dal 2006 che la follia degli orari si è riversata sulla domenica, da quell'anno infatti Affari Tuoi, per mettere fine al crollo verticale degli ascolti della primavera, va in onda tutti i giorni con puntate molto lunghe (pure Insinna lo fa notare). Pertanto, dal 2006, il prime time domenicale di Canale 5 inizia a seconda del momento in cui la termina Affari Tuoi, ovvero intorno alle 21.30.

Matteo Troiano, meglio conosciuto come il "Maestro Pavarotto" (Manfredonia, 7 agosto 1942), è un personaggio che appare solamente nel periodo dell'anno in cui si svolge il Festival di Sanremo; la sua "specialità" è quella di travestirsi in modo alquanto improbabile come i cantanti famosi e cantare le loro canzoni. La particolarità è che il Maestro Pavarotto effettua le sue performances in modo palesemente stonato e che tali esecuzioni vengono interrotte in modo "traumatico" da Ezio Greggio, spaccandogli in testa oggetti di vario genere (ovviamente finti, come tastiere, piatti, estintori, casse, chitarre ed altro ancora) o tirandogli gavettoni. Negli anni Ottanta Matteo Troiano partecipò come concorrente alla trasmissione televisiva di Antenna 3 Lombardia Il Pomofiore, classificandosi al primo posto come "cantante più stonato" per nove puntate consecutive. Nel 1988 Beppe Recchia, già regista di Drive In, lo volle come "ospite fisso" del programma di Canale 5 Odiens, sempre da lui diretto, con un ruolo non dissimile a quello ricoperto poi in Striscia la notizia. A dispetto di quel che si crede, Troiano è in realtà un cantante intonatissimo, tanto che in gioventù cantava e suonava la fisarmonica nei matrimoni con un'orchestrina; lui stesso, in un'intervista, ha raccontato che durante un provino canoro si era accorto che nessuno lo stava degnando di considerazione: pertanto ha iniziato a stonare apposta e in modo quasi innaturale, sperando di attirare l'attenzione dei presenti, creando quello che sarebbe stato il suo personaggio. Ha partecipato all'edizione 2008 al programma Veline, sempre su Canale 5 al fianco di Ezio Greggio.

Sono state mosse varie critiche al programma di Antonio Ricci, accusato di approssimazione nella conduzione delle sue "inchieste", di usare due pesi e due misure a seconda che il bersaglio sia la Rai o Mediaset, di non concedere adeguato diritto di replica ai propri "bersagli", di montare ad arte i propri filmati, tagliando spiegazioni dell'intervistato, di compiere in definitiva le stesse cose che apparentemente censura negli altri.

Forse in risposta a tali critiche, sul sito ufficiale del programma è stata inserita la rubrica "Striscia la Replica", dove vengono pubblicate le precisazioni e le risposte del tg satirico alle accuse che gli vengono spesso rivolte.

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Gabibbo

Il Gabibbo a Senigallia

Il Gabibbo è un pupazzo ideato da Gero Caldarelli, che è apparso e appare in diverse trasmissioni televisive in onda su Canale 5, quali Striscia la notizia, Veline, Cultura moderna e Paperissima Sprint; in quest'ultima trasmissione è anche conduttore.

Gabibbo o gabibbu (pron. ) è una parola genovese ed era il titolo che i marinai genovesi davano agli scaricatori del porto di Massaua (Eritrea) chiamati cosi' perche', il nome proprio, comune in quel luogo era Habib (حَبيبْ) che significa Amato. Divenuto in seguito un termine ironico-dispregiativo che designa coloro che non sono liguri (durante gli anni della forte immigrazione proveniente dal sub Italia veniva impiegato per indicare i meridionali, ma con significato meno offensivo e più scherzoso rispetto al termine "terrone" impiegato in altre zone del settentrione). Il termine nasce giusto dopo la meta' del 1800, allor quando il Patriota, armatore genovese Raffaele Rubattino acquisto' per 15000 talleri la Baia di Assab in Eritrea (1840) e vi pose la base dei suoi commerci nel Mar Rosso, Un analogo processo linguistico si è verificato nello slang usato in Inghilterra (altra potenza navale), dove in alcuni ambienti habib viene usato per indicare una persona dall'aspetto mediorientale.

È completamente rosso, il suo abbigliamento tipico è molto minimale (cosiddetta falsa camicia, papillon e polsini con gemelli) se non addirittura del tutto assente come ai tempi del suo esordio, ed è genovese; oltre all'accento e ai saltuari riferimenti allo stereotipo del genovese avaro, anche l'uso sporadico di termini in lingua ligure serve a confermare questa sua origine (per esempio besugo, rumenta, palanche e simili).

Lorenzo Beccati, prestando la voce al Gabibbo, fa un'imitazione assai poco convincente dell'accento e della cadenza genovese, quanto meno alle orecchie dei diretti interessati, per esempio sbaglia la lunghezza delle vocali, allungando le brevi ed accorciando le lunghe: come beesugo anziché besuugo.

Il personaggio del Gabibbo si è formato in Striscia la notizia di Antonio Ricci, dove viene rappresentato come "inviato" incaricato di raccogliere informazioni sulle situazioni ingiuste o scandalose denunciate dai telespettatori della trasmissione. Il servizio per le segnalazioni di Striscia la notizia, infatti, da alcuni anni ha acquisito il nome "S.O.S. Gabibbo". È con riferimento a questa attività di "giustiziere" (o "Robin Hood di peluche") che spesso viene nominato come 'il vendicatore rosso'.

Parallelamente a questa immagine di raddrizzatore di torti, il Gabibbo è ampiamente utilizzato anche in altre trasmissioni. Il Gabibbo stesso è ormai personaggio, infatti appare spesso in altre trasmissioni di Antonio Ricci come per esempio Paperissima, Veline e Cultura moderna.

Il Gabibbo canta diverse canzoni che sono state sigle di Striscia o di altre trasmissioni: alcuni brani cantati dal pupazzo sono My name is Gabibbo e Ti spacco la faccia. La voce parlante è data da Lorenzo Beccati, mentre la voce cantante è di Antonio Ricci.

Ha anche avuto camei al cinema, apparendo nel film Cucciolo del 1998 e in Al momento giusto del 2000.

Nel 2003 la Western Kentucky University ha fatto causa a Mediaset-RTI e a Giochi Preziosi per 250 milioni di dollari, sostenendo che il pupazzo del Gabibbo fosse copiato dalla mascotte dell'università, di nome Big Red. La causa, portata avanti dalla Crossland Enterprises, la società americana che detiene i diritti di "Big Red", congiuntamente con Adfra, la società italiana sublicenziataria, è per il momento conclusa: il 12 dicembre 2007 Antonio Ricci, Striscia la Notizia e Gabibbo sono stati assolti dall'accusa di plagio. La decisione è stata presa dal tribunale di Lugo di Romagna (RA). La sentenza è stata appellata.

Big Red ha fatto il suo debutto ufficiale nella stagione 1979-1980 del campionato di basket ed è famoso non solo nel Kentucky ma in tutti gli Stati Uniti. Per tre volte gli è stato assegnato il premio "Key to Spirit", dedicato alle mascotte delle squadre durante le gare della "Universal Cheerleading Association". Pare che sia stato anche impiegato dalla rete televisiva ESPN per uno spot pubblicitario di successo. La Western Kentucky University è venuta a conoscenza del plagio di Big Red dal comitato di volontariato "Telefono Antiplagio".

Sembra che ad inchiodare Ricci alle proprie responsabilità ci fosse un'intervista da lui rilasciata a Novella 2000 nel febbraio 1991, ossia anni prima dell'inizio della querelle giudiziaria, in cui di fatto ammette che il Gabibbo venne realizzato ispirandosi proprio alla mascotte americana.

Una curiosità: nei primi anni 2000 comparvero per un breve periodo di tempo nei principali quotidiani e periodici nazionali due spot pubblicitari (di una marmitta per automobile e di un giubbotto catarifrangente) dei quali il testimonial era proprio Big Red.

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Velina (televisione)

Il termine velina inizialmente nato per nominare in tono ironico le ragazze che a Striscia la notizia portavano ai conduttori le veline - le notizie in gergo giornalistico -, è stato in seguito usato per indicare spesso in senso dispregiativo o sminuitorio, a fronte di un'apparente diffusione di un fenomeno degenerativo denominato anche del velinismo, le funzioni svolte da soubrette e showgirl in ruoli particolarmente denotati passività televisiva, per i quali, secondo i critici, non sarebbero necessari particolari meriti artistici o professionali.

Le veline, una mora e una bionda (almeno a partire dalla stagione 1994-95), sono coloro che hanno reso famoso il programma nel corso degli anni. Inizialmente erano le "addette" alla consegna delle notizie. Il loro nome ha un'origine ben precisa ed è attestato fin dalla primissima puntata di Striscia la notizia, il cui esordio fu contemporaneo e strettamente legato alla coeva trasmissione Odiens. In molte puntate di Odiens il corpo di ballo era vestito (ovviamente in chiave goliardica) con costumi chiaramente ispirati al ventennio fascista e le belle componenti femminili erano addirittura identificate col nome di "littorine". La canzoncina che le introduceva in onda faceva il verso alla celebre canzone del regime All'armi siam fascisti e pressapoco recitava All'armi! All'armi! All'armi siam le Littorine - Dell'italica tivù.... Le prime puntate di Striscia la notizia andavano in onda in coda ad Odiens, con Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo spesso vestiti con i medesimi costumi di scena, ad indicare un'immediata continuità tra i due spettacoli. Dovendo chiamare in qualche modo le vallette incaricate di portare le notizie ai conduttori (vallette anch'esse vestite con i citati costumi ispirati al Ventennio), la scelta è immediatamente caduta sul nome di veline, forse a voler prendere in giro le vere veline, e cioè i famosi dispacci del Ministero della Cultura Popolare, tramite i quali il regime fascista diramava agli organi di stampa e di informazione le notizie da rendere note (o meno) all'opinione pubblica: nell'intenzione degli autori, dunque, un modo sicuramente efficace quanto non comune di far presente al pubblico l'inviolabile diritto alla libertà di stampa e di informazione, anche al di fuori dei canali ufficiali.

Con il passare degli anni il loro ruolo è leggermente cambiato: si è passati dagli scivoli degli inizi, ai pattini a rotelle fino agli odierni "stacchetti", i quali, perlopiù negli ultimi anni, si sono avvalsi anche dell'uso di numerosi "accessori", come ad esempio: ventilatori, docce, cerchi, ecc.

A partire dalla stagione 2002-2003, le veline sono state scelte attraverso una sorta di concorso estivo, condotto da Teo Mammucari. Poi, per l'edizione 2005-2006, è stato nuovamente lo stesso Antonio Ricci, autore del programma, a scegliere le nuove veline. Il successo del programma estivo "Veline" ha portato Antonio Ricci a creare "Velone", il concorso rivolto a donne over 65, che a colpi di stacchetti e sketch, si sono potute sfidare come le giovani colleghe di "Veline". La scelta delle nuove veline per l'edizione 2009 di Striscia la notizia sarà nuovamente effettuata durante il programma "Veline" stavolta eccezionalmente condotto da Ezio Greggio, storico conduttore del telegiornale satirico di cui le vincitrici faranno parte.

Il termine velina è ormai talmente in uso nel linguaggio comune, che è stato introdotto anche nei principali dizionari italiani. In senso lato, viene utilizzato in modo dispregiativo anche per indicare un'agognata carriera nel mondo dello spettacolo che apre alle giovani le porte della notorietà e del benessere economico senza necessità di fare studi impegnativi o lunghe gavette.

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Veline (programma televisivo)

Veline è un programma televisivo creato da Antonio Ricci e trasmesso dal lunedì al sabato sull'emittente televisiva italiana Canale 5 durante l'estate.

Il programma, nato nell'estate del 2002 e condotto da Teo Mammucari, ha coronato, nella prima edizione, Veline Elena Barolo e Giorgia Palmas.

Nel 2003 venne proposto "Velone" una trasmissione per le "over 65" che si esibivano in prove di ballo e canto; vinse Carpina Zuccarina, settantatreenne avellinese di Grottaminarda. Durante la stessa estate venne anche selezionata la nuova annunciatrice televisiva di Canale 5, Lisa Gritti, che dal settembre di quell'anno annunciò i programmi dell'emittente sostituendo la storica annunciatrice Fiorella Pierobon.

Nel 2004 il programma è andato in onda di nuovo col nome di Veline, e ha coronato Lucia Galeone e Vera Atyushkina.

Nel 2008 il programma torna sugli schermi il 10 giugno condotto da Ezio Greggio, con la partecipazione di Nina Senicar e di Matteo Troiano (meglio noto come il "Maestro Pavarotto"). Il programma va in onda dal lunedì al sabato (talvolta anche di domenica in caso di partite), alle 20.40, su Canale 5. La giuria è composta da quattro giornalisti e da un membro del mondo dello spettacolo, come Paolo Limiti, Emilio Fede, Anna Falchi, Alessandro Cecchi Paone, Elisabetta Canalis, Luca Giurato, Giucas Casella e Alfonso Signorini, in qualità di presidente. Le tappe di questa edizione sono Riccione, Abano Terme, Caorle, Lido delle Nazioni, Boario Terme, Chioggia, Reggio Calabria, Norcia, Jesolo, Cefalù, Ostuni e Riva del Garda. Dall'1 settembre iniziano le semifinali, che determineranno poi il passaggio delle finaliste. La super finale si è tenuta a Cologno Monzese il 18 settembre e ha incoronato Federica Nargi e Costanza Caracciolo, ottenendo record di auditel del 37,27% con picchi fino al 45%.. Il 19 e 20 settembre ci sono state 2 monografie delle nuove Veline, che hanno preso possesso del bancone di Striscia il 22 settembre.

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Pleo

Pleo è un dinosauro robot progettato per imitare l'apparenza e l'aspetto di un cucciolo di Camarasauro di una settimana. Ideato da Caleb Chung, co-creatore di Furby, è prodotto dalla Ugobe Inc. Pleo è il primo delle "Life Forms" (Forme di Vita) della Ugobe. Chung ha scelto questa particolare specie di dinosauro per l'aspetto: la testa grossa, con un cranio relativamente ampio lo rendono ideale per ospitare i sensori e i motori necessari per animarne i movimenti. Secondo Ugobe, ogni Pleo può "apprendere" e fare esperienza nell'ambiente che lo circonda attraverso una sofisticata intelligenza artificiale che lo porta a sviluppare una personalità individuale.

Pleo fu presentato il 7 febbraio, 2006 alla DEMO Conference di Scottsdale. Le spedizioni sono iniziate però solo il 5 dicembre 2007 al prezzo di $349 USD. I primi 2000 dinosauri sono andati esauriti in pochi giorni. Nel Mondo, nei soli sette mesi dall'uscita, sono stati venduti più di 55.000 esemplari.

Il software del robot può essere aggiornato tramite schede SD o interfaccia USB. Ugobe incentiva la modifica, da parte degli utenti, del firmware, fornendo un'interfaccia grafica chiamata MySkit, e un' API per programmatori denominata "PDK" (Pleo Developers Kit).

In Italia il prodotto è distribuito in esclusiva da E-MOTION ed è stato presentato alla stampa il 17 luglio 2008. Un altro evento, creato appositamente per i primi genitori di Pleo, è stato lanciato il 23 ottobre dello stesso anno, al quale hanno partecipato volti noti del mondo dello sport e dello spettacolo come Bobo Vieri e Melissa Satta, Martina Stella, Aida Yespica, Filippa Lagerbäck e Daniele Bossari, Antonio Ricci e moltissimi altri.

L'azienda ha inoltre lanciato un proprio sito, dedicato a Pleo, in occasione della presentazione del prodotto alla stampa. Il costo di Pleo in Italia è di circa 299 euro.

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Source : Wikipedia