America Centrale

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Inviato da nono 08/04/2009 @ 10:15

Tags : america centrale, esteri

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America centrale

America centrale e Caraibi.

L'America Centrale è la porzione centrale del continente americano, tra il Messico (in America settentrionale), e la Colombia (in America meridionale). Caratteristica unica di quest'area è il fatto di essere un ponte fra le due Americhe e nello stesso tempo un'area di passaggio fra i due oceani, l'Atlantico e il Pacifico grazie alla presenza del canale di Panamá.

Comunemente l'America centrale non viene considerata un continente e sè stante ma viene vista come parte dell'America settentrionale.

Questa regione, in cui anticamente prosperarono civiltà evolute come quelle dei Maya è stata sottoposta per tre secoli (dall'inizio del Cinquecento alla fine dell'Ottocento) alla dominazione spagnola. La lingua e la religione dei conquistatori si sono così imposte nell'area: in gran parte dei paesi dell'America centrale si parla correntemente lo spagnolo e la religione più diffusa è quella cattolica. Anche la composizione della popolazione si è profondamente modificata: agli originari amerindi si sono sovrapposti e mescolati i bianchi europei (spagnoli, inglesi, francesi e olandesi) e i neri importati dall'Africa come schiavi per lavorare nelle piantagioni.

Il raggiungimento dell'indipendenza, nei primi decenni dell'Ottocento, non ha portato nella regione stabilità e democrazia. La storia di gran parte dei paesi centroamericani è stata infatti segnata, anche nel Novecento, da regimi autoritari, colpi di stato e guerre civili. A partire dal XIX secolo si è affermata nell'area l'influenza dei vicini Stati Uniti d'America, che hanno forti interessi economici, politici e militari nella regione. Gli USA hanno costruito il canale di Panamà e sono intervenuti più volte, militarmente e economicamente, per condizionare le politiche di molti paesi dell'area.

Negli stati più poveri le risorse (in primo luogo terreni agricoli) appartengono a poche grandi famiglie, nelle cui mani si concentra la maggior parte della ricchezza. L'agricoltura, specialmente quella di piantagione, svolge ancora un ruolo primario. I prodotti sono destinati per la maggior parte all'esportazione. Poiché queste attività sono gestite da imprese straniere, i vantaggi economici per le popolazioni locali sono molto ridotti. Lo stesso avviene del resto per le attività industriali e turistiche (particolarmente sviluppate nei paesi delle Antille), settori in gran parte controllati da imprese straniere. Un settore importante dell'economia di alcuni stati dell'America centrale è l'esportazione di materie prime, principalmente verso il continente nord americano.

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Province Unite dell'America Centrale

Province Unite dell'America Centrale - Bandiera

Le Province Unite dell'America Centrale (note anche come Repubblica Federale del Centro America, Federazione Centramericana e, soprattutto per derivazione dalla terminologia anglosassone, anche col nome di Stati Uniti dell'America Centrale) furono uno stato dell'America Centrale dal luglio 1823 al 1840.

Lo stato nacque con la dichiarata intenzione di ispirarsi al modello di repubblica federale degli Stati Uniti d'America.

Lo stemma riportato sulla bandiera, dal 1823 a 1824, riportava il nome di Province Unite dell'America Centrale mentre la costituzione del novembre del 1824 modificò il nome dello stato in Repubblica Federale del Centro America ("República Federal de Centroamérica / Centro América"), scelta che si riflesse nella bandiera adottata dopo la promulgazione della stessa.

La capitale, inizialmente posta a Città del Guatemala, fu poi spostata, nel 1834 a San Salvador.

Alla federazione, che comprendeva inizialmente Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua e Costa Rica, si aggiunse anche nel 1830 un ulteriore stato, il Los Altos, che aveva per capitale Quetzaltenango e che occupava la zona montuosa occidentale dell'attuale Guatemala e parte dello stato messicano del Chiapas.

Tuttavia la federazione incontrò ben presto problemi insormontabili: il progetto democratico e liberale fu fortemente ostacolato dalla fazione conservatrice, alleatasi con il clero cattolico ed il potentato dei latifondisti. Inoltre il sistema dei trasporti interni e delle comunicazioni fra i diversi stati risultò essere del tutto deficitario, la maggior parte della popolazione non sentì mai propria tale integrazione fino a rifiutarla e la burocrazia prese il sopravvento. Si ebbero ben presto numerosi scontri tra diverse fazioni, sia all'interno della federazione come anche all'interno dei singoli stati e le condizioni di estrema instabilità politica così come le scarse risorse e la povertà della regione non permisero l'auspicata costruzione di un canale tra i due oceani (il canale di Panamá fu completato solo nel 1914) che avrebbe apportato invece notevoli benefici economici.

Tra il 1838 ed 1840 la federazione, a causa di una guerra civile interna, si disgregò. Il primo stato a separarsi fu l'Honduras che lasciò la federazione il 5 novembre del 1838 mentre la federazione venne meno nel 1840, momento in cui quattro stati su cinque avevano dichiarato l'indipendenza. La stessa fu però ufficialmente dichiarata cessata solo nel febbraio del 1841 quando El Salvador proclamò a sua volta la costituzione di una propria repubblica indipendente. Furono successivamente fatti, nel corso del XIX secolo, diversi tentativi per riunire gli stati del Centro America in un unico soggetto politico, ma nessuno di questi ebbe successo.

Nonostante ciò il senso di condivisione derivante dalla storia comune e dalle residue speranze di riunificazione continuò a persistere nei singoli stati tanto che tra il 1856 ed il 1857 venne comunque formata un'alleanza militare difensiva contro il tentativo di invasione della regione portato dallo statunitense William Walker.

Gli stati nati dallo scioglimento delle Province Unite mantennero in alcuni casi l'identica bandiera, ma quasi sempre (con la sola eccezione della Costa Rica, che comunque conserva uno stemma simile all'originale) gli stessi colori.

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Los Altos (America centrale)

Bandiera di Los Altos

Los Altos ("Gli Altipiani" in spagnolo) è una regione dell'America centrale, che dal 1838 al 1840 costituiva uno stato indipendente appartenente alle Province Unite dell'America Centrale. La sua capitale era Quetzaltenango ed occupava la parte occidentale dell'attuale Guatemala e dell'attuale Chiapas.

Lo stato ebbe origine dalle differenze e tensioni politiche tra Città del Guatemala, da un lato, e Quetzaltenango ed altre zone occidentali dell'America centrale, dall'altro. La discussione per la separazione dal Guatemala iniziò poco dopo l'indipendenza centroamericana dalla Spagna del 1821. La separazione dello stato fu appoggiata dall'Assemblea Costituzionale Federale nel novembre del 1824, ma a Città del Guatemala ci fu una considerevole opposizione.

L'indipendenza di Los Altos dal Guatemala fu proclamata ufficialmente il 2 febbraio 1838. Il Governo federale riconobbe Los Altos come sesto stato dell'unione e ne insediò i rappresentanti al Congresso federale il 5 giugno dello stesso anno. La bandiera di Los Altos era una variante di quella dell'Unione Centroamericana, con un emblema centrale che conteneva un vulcano sullo sfondo con un quetzal (un uccello centroamericano, simbolo della libertà), in primo piano. Questa fu la prima bandiera dell'America Centrale ad usare il quetzal come simbolo; dal 1871 è anche sulla bandiera del Guatemala.

Quando la Federazione si sciolse a causa della guerra civile, Los Altos si dichiarò una repubblica indipendente. Quetzaltenango e gran parte di Los Altos furono riportate al Guatemala con la forza nel 1840 dall'esercito di Rafael Carrera. Il 2 aprile di quell'anno, la maggior parte dei funzionari governativi di Los Altos, fatti prigionieri, furono fucilati su ordine di Carrera. Approfittando della situazione instabile, il Messico annesse alcune regioni di quella che fu l'America Centrale nell'odierno stato messicano del Chiapas.

Nel 1844, 1848 e 1849 fallimentari tentativi di rivolta contro la dittatura di Carrera, proclamarono per brevi periodi l'indipendenza di Los Altos.

La regione conserva tuttora la sua identità, e Los Altos è ancora il nome con cui ci si riferisce alla regione del Guatemala attorno a Quetzaltenango. Allo stesso modo, la regione messicana dell'ex stato è nota come Los Altos de Chiapas.

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Bradypus tridactylus

9092 - Milano - Museo storia naturale - Diorama - Bradypus trydactilus - Foto Giovanni Dall'Orto 22-Apr-2007.jpg

Il bradipo tridattilo abita la volta delle foreste pluviali dall'America centrale al Brasile ed all'Argentina settentrionale.

Presenta coda ridottissima ed orecchio esterno quasi assente. Il naso è nero e camuso. La pelliccia è ruvida, folta e grigiastra, ma grazie ad un'alga simbionte può assumere tonalità verdastre che tornano utili all'animale per mimetizzarsi. I maschi adulti di questa specie, inoltre, presentano un disegno giallo o arancio al centro della schiena.

Le zampe anteriori sono lunghe circa il doppio delle posteriori e tutte e quattro le zampe presentano tre unghioni leggermente incurvati, con l'unghia centrale più lunga delle altre due. Queste unghie vengono usate per scalare gli alberi, ma possono diventare efficienti armi di difesa in situazioni critiche di pericolo. La curvatura delle unghie consente inoltre al bradipo di dormire a testa in giù, nella posizione in cui è famoso nell'immaginario collettivo: addirittura questo animale può restare sospeso ad un ramo anche per alcuni giorni dopo la morte. Le femmine possiedono due mammelle sul petto.

Il collo, a differenza della stragrande maggioranza dei mammiferi, possiede 9 vertebre anziché 7, caratteristica questa che conferisce un'estrema mobilità alla testa.

Il bradipo tridattilo raggiunge una lunghezza compresa fra i 60 e i 75 cm.

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Source : Wikipedia