Ambientalisti

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Inviato da nono 27/04/2009 @ 10:12

Tags : ambientalisti, ambiente, società

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Ambiente (biologia)

L'ambiente o biosfera è l'insieme delle risorse indispensabili a garantire la vita di tutte le specie viventi, animali o vegetali, semplici e complesse, presenti sul pianeta Terra. Per gli ambientalisti la tutela dell'ambiente è un obiettivo politico prioritario e urgente. La distruzione dell'ambiente dovuta ad attività umane, in particolare all'inquinamento e alla cattiva gestione delle risorse crea danni irreversibili alla biodiversità del pianeta con la scomparsa di molte specie, dei relativi ecosistemi e il rischio di un collasso generale che renda il pianeta invivibile anche per la specie-uomo.

Se riferito a una determinata specie il termine ambiente diventa sinonimo di habitat, cioè il luogo, l'area geografica le cui caratteristiche fisiche, abiotiche e biotiche possono permettere di vivere e svilupparsi a una popolazione della specie in questione. I termini microhabitat o microambiente indicano i dintorni immediati ed altri fattori fisici di una pianta o di un animale specifici all'interno del relativo habitat. Un ambiente condiviso da varie specie viene detto biotopo. Un bioma è l'insieme della flora e fauna che vivono in un habitat ed occupano una determinata area geografica.

All'interno di uno stesso ambiente differenti specie possono convivere in modi diversi secondo vari modelli di simbiosi: quando i due organismi traggono reciproco vantaggio dall’associazione e nessuno degli individui delle due specie risulta capace di vivere isolato, la simbiosi viene della mutualistica o mutualismo . Si parla di protocooperazione quando le due specie traggono un vantaggio reciproco pur essendo in grado di vivere separatamente. Quando solo una delle due specie trae vantaggio dalla associazione, ma senza danno diretto per l'altra, si parla di commensalismo. Quando i rapporti fra le due specie si riducono all’occupazione di spazio comune si ha l’inquilinismo cioè il caso di animali che si insediano sopra o all’interno del corpo di un altro animale senza danneggiarlo. Quando, infine, una delle due specie conviventi trae vantaggio dall’associazione a scapito dell’altra, che ne è danneggiata più o meno profondamente, la simbiosi viene detta antagonistica o parassitismo.

In generale, nei primi anni del XXI secolo si va affermando l'idea che la vita di tutti gli esseri viventi, uomo compreso, è strutturalmente legata alla vita di ogni altra specie e alla persistenza delle condizioni fisico-climatiche che permettono lo scambio vitale di risorse fra gli esseri viventi. Si pensi al ciclo dell'aria. Con la luce, per fotosintesi, gli alberi producono ossigeno, gli animali restituiscono loro indispensabile anidride carbonica. L'ecologia studia precisamente le interrelazioni fra le risorse vitali di tutte le specie - animali e vegetali - e le relative condizioni geoclimatiche (la disponibilità di luce, aria, terra ed acqua...).

L'idea fondamentale è quella che il pianeta Terra debba la propria 'fortuna biologica', cioè il proprio ambiente naturale, ad un insieme di delicati equilibri millenari che l'uomo dovrebbe cercare di turbare il meno possibile. L'ambiente, la biosfera terrestre, è la somma di tutti gli habitat di ogni specie vivente, è l'insieme di molti diversi ecosistemi che si scambiano risorse vitali. La distruzione di ogni singola specie porta dunque danno al relativo habitat o ecosistema. Peggio ancora: la perdita di ogni singolo habitat porta irreparabilmente danno all'intera biosfera del pianeta Terra.

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La Nuova Ecologia

La Nuova Ecologia è un mensile italiano, organo di stampa di Legambiente.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti che si battono contro la costruzione delle mega centrali (ed in particolare delle centrali nucleari). In quegli anni la battaglia contro il nucleare diventa infatti l'elemento principale attorno a cui si costituiscono i primi gruppi ambientalisti. Dopo varie esperienze (nata inizialmente come società cooperativa, passata nel corso degli anni per vari editori), La Nuova Ecologia è diventata negli ultimi anni organo ufficiale della associazione Legambiente. D'altra parte fin dai primi anni ottanta la collaborazione con quella che allora si chiamava ancora Lega per l'Ambiente è stata sempre pià stretta, con interventi sulla rivista da parte di molti di quegli scienziati ed esperti che animarono i primi movimenti antinucleari e che in seguito hanno dato vita alla Lega per l'Ambiente.

Tra i collaboratori storici più noti si possono citare Antonio Cederna, Alexander Langer, Gianni Mattioli, Massimo Scalia, Paolo Degli Espinosa, Laura Conti, Marcello Cini, Enzo Tiezzi, Virginio Bettini, Giancarlo Pinchera, Tommaso Sinibaldi, Mercedes Bresso, Gianni Silvestrini, Riccardo Basosi, Enrico Falqui, Fabrizio Giovenale. Nel corso degli anni hanno diretto la rivista Virginio Bettini, Andrea Poggio, Paolo Gentiloni, Fulvia Fazio, Vittorio Papi, Enrico Fontana, Marco Fratoddi.

La rivista viene inviata agli abbonati e ai soci di Legambiente, oltre ad essere venduta anche nelle principali librerie. Dal 2005 esce con una nuova serie che dà spazio ad inchieste, reportage dall'Italia e dall'estero, dossier di approfondimento, proposte per uno stile di vita ecocompatibile. Fra i collaboratori fissi Vandana Shiva ed Ermete Realacci. Dal 2002 è anche un quotidiano online con aggiornamenti continui e la possibilità di acquistare on line l'ultimo numero del mensile.

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Edward Abbey

Edward Paul Abbey (Indiana, 29 gennaio 1927 – Oracle, 14 marzo 1989) è stato uno scrittore statunitense, noto per il suo interesse per l'ambiente e l'ecologia.

Tra i suoi scritti più famosi si può citare "I sabotatori" (titolo originale "The Monkey Wrench Gang") che divenne il testo ispiratore di molti movimenti ambientalisti (notoriamente l'organizzazione Earth First!) e dei cosiddetti ecoterroristi, la stesso titolo venne usato come neologismo per definire l'azione di sabotaggio contro le cosiddette "Corporation" a salvaguardia dell'ambiente e degli spazi incontaminati.

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Ambientalismo

Per ambientalismo si intende lo sviluppo della coscienza sociale per la difesa delle risorse naturali e lo sviluppo sostenibile nell'opinione pubblica, e l'insieme dei movimenti e delle organizzazioni ad esso ispirati.

Sulla spinta degli effetti inquinanti dello sviluppo industriale nacquero negli anni sessanta i primi dibattiti politici. Nel 1962 Rachel Carson pubblicò il libro Silent Spring (Primavera silenziosa) che criticava l'uso indiscriminato che si faceva allora dei pesticidi, destò notevoli polemiche e interesse fra la gente comune, e stimolò il nascere di una legislazione - fino ad allora assente - orientata alla tutela dell'ambiente.

I primi movimenti ambientalisti cominciarono ad organizzarsi politicamente negli anni settanta. Il primo Partito verde della storia nacque in Australia nel 1972, precisamente in Tasmania, era il "Gruppo Tasmania Unita" (United Tasmania Group, U.T.G.) mentre in Europa il primo partito ambientalista fu fondato in Gran Bretagna nel 1973 (dapprima nominato People, poi Ecology Party ed infine Green Party).

La coscienza ambientalista ricevette una spinta propulsiva dopo la pubblicazione, nel 1972, del Rapporto sui limiti dello sviluppo a cura del Club di Roma che prediceva pessime conseguenze sull'ecosistema terrestre e sulla stessa sopravvivenza della specie umana a causa della crescita della popolazione mondiale e dello sfruttamento di risorse correlato.

Il colore più usato dai movimenti ambientalisti è il verde, che fu utilizzato dai "Grünen" (il partito dei verdi tedesco nato negli anni ottanta).

In Italia il partito dei Verdi fece la sua comparsa nel 1985 trasformandosi, dopo varie vicissitudini, in Federazione dei Verdi, pur senza potersi dire effettivamente rappresentante delle associazioni ambientaliste.

Diverso è stato il rapporto dei movimenti ambientalisti con la politica istituzionale. Non è stato significativo per la prima associazione ambientalista italiana, Pro Natura, sorta nel 1948 su iniziativa di alcuni naturalisti. Successive associazioni hanno cercato di assumere un approccio di pressione in qualche modo lobbistica, come il WWF, altre fin dall'inizio hanno propugnato, come Legambiente, la necessità di incidere sulla grande politica. Alcuni militanti ambientalisti sono stati eletti in Parlamento.

Gli sforzi dei movimenti ambientalisti hanno portato a grandi risultati nelle politiche ambientali, come la creazione dell'Ufficio Europeo dell'Ambiente, lo sviluppo e l'applicazione di norme sulla protezione ambientale, lo sviluppo di aree protette, o l'introduzione di sistemi di tassazione dei rifiuti o emissioni basato sulla quantità effettivamente prodotta (ad esempio la carbon tax). Da ricordare, inoltre, che con le pressioni degli ambientalisti e del mondo scientifico sono stati adottati a livello mondiale due importanti protocolli: quello di Montreal per la protezione dello strato di Ozono e quello di Kyoto per combattere il riscaldamento globale.

Ormai molti governi del mondo occidentale ammettono l'importanza dei temi ambientali, l'utilità di strategie economiche sostenibili e rispettose dell'ambiente.

Tuttavia i problemi che la nostra epoca ci pone (il riscaldamento globale, lo sviluppo demografico, la carenza di risorse energetiche, l'instabilità e l'incertezza socio-economica, lo sviluppo incontrollato di Cina e India) sono molto complessi e controversi.

Gli ambientalisti dovranno consolidare le proprie forze allo scopo di continuare nel lavoro di pressione politica all'interno dei parlamenti e nella società. Sarà necessario anche confrontarsi e trovare la collaborazione delle frange più estreme del movimento ecologista e del "popolo di Seattle".

Dovranno anche confrontarsi con le numerose perplessità sulla consistenza intellettuale e scientifica di alcuni risvolti del movimento ambientalista: infatti - se è vero che i principi di difesa dell'ambiente sono oggi in gran parte ritenuti validi - alcune soluzioni proposte da una parte degli ambientalisti sono, secondo alcuni, di dubbia razionalità ed utilità.

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Madeira (fiume)

Panorama di Madeira (fiume)

Il Madeira (o Rio Madeira), con una lunghezza di circa 3 240 km, è uno dei più importanti corsi d'acqua dell'America meridionale e il maggior affluente di destra del Rio delle Amazzoni.

Il suo bacino idrografico misura 1 420 000 km² ed è situato fra Brasile, Bolivia e Perù, mentre la portata d'acqua è di 32.000 metri cubi per secondo, decimo fiume al mondo per portata d'acqua.

Il Madeira nasce alla confluenza dei fiumi Beni e Mamoré, in Bolivia, per poi entrare completamente nel Brasile, dove scorre fino a gettarsi nel Rio delle Amazzoni.

Nel Madeira vive una sottospecie di inia.

Nel luglio 2007, è stato approvato un progetto dal Governo Brasiliano che prevede la costruzione di due dighe sul fiume Madeira. Questo progetto è stato contrastato da alcuni gruppi ambientalisti per l'impatto ambientale che la costruzione potrebbe avere.

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Source : Wikipedia