Alta moda

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Inviato da david 09/03/2009 @ 16:10

Tags : alta moda, tendenze, cultura

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Alta moda

L'alta moda è il settore dell'abbigliamento nel quale operano i creatori di abiti di lusso. Il settore ruota attorno a varie case d'alta moda, alcune delle quali assai antiche, conosciute grazie a marchi ben pubblicizzati presso il grande pubblico. In ognuna di queste case lavorano grandi stilisti, disegnatori e addetti al marketing. Essi propongono le loro innovative creazioni per mezzo di sfilate aperte alla stampa e ai compratori (buyers), con l'intento di anticipare le tendenze della moda. Alcune case d'alta moda sono proprietarie di marchi secondari dedicati ai settori del prêt-à-porter e degli accessori.

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SIAM - Sindacato Italiano Alta Moda

SIAM - Sindacato Italiano Alta Moda viene fondato nel 1953 da Emilio Schuberth, le sorelle Fontana, Vincenzo Ferdinandi, Alberto Fabiani, Giovannelli-Sciarra, Mingolini-Heim, Garnet, Simonetta) in disaccordo con il fondatore dell'Alta Moda in Italia il nobile fiorentino Giovanni Battista "Bista" Giorgini. I "secessionisti" come vengono chiamati, sono gli stilisti romani e polemicamente fanno sfilare le loro creazioni nei propri atelier a Roma, due giorni prima le sfilate di Palazzo Pitti a Firenze. E' ancora un momento pionieristico per l'Alta Moda Italiana impegnata in quegli anni a fronteggiare lo strapotere dei francesi. Lo statuto del sindacato vietava la partecipazione ai defilé della Sala Bianca di Palazzo Pitti. Era una vera e propria dichiarazione di guerra. Roma reclamava a se il diritto a fare per proprio conto. Nella realtà, a provocare lo scisma era stato il fastidio per l'obbligo di presentare solo 18 vestiti nella tre giorni di Palazzo Pitti.

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Supermodel

Supermodella brasiliana Gisele Bündchen.

Una supermodel (termine tradotto spesso in italiano come supermodella, e coniato negli anni ottanta) è generalmente una modella particolarmente celebre e con cachet molto alti. Dagli anni novanta si parla anche di supermodelli, per identificare i modelli maschi di grande successo. Almeno inizialmente i supermodel (maschili e femminili) lavorano esclusivamente per firme dell'Alta moda. Spesso hanno un'immagine sufficientemente forte da trasformarli in testimonial d'eccezione di alcune multinazionali della bellezza.

Molto spesso i supermodel sono etichettati dai media anche come sex symbol.

Il termine supermodel, tradotto subito in italiano come supermodella si diffonde nella cultura popolare negli anni ottanta e novanta. Secondo il testo Model: The Ugly Business of Beautiful Women di Michael Gross la parola sarebbe stata usata per la prima volta negli anni quaranta, da un agente chiamato Clyde Matthew Dessner, che scrisse una sorta di manuale della moda. A quell'epoca erano considerate supermodelle Cathee Dahmen, Dorian Leigh, Dovima e Anita Colby. Ma la primissima supermodella sembra essere stata Lisa Fonssagrives.

Tra gli anni trenta e cinquanta, infatti, Fonssagrives ha conquistato le copertine di riviste prestigiose come Town & Country, Life, Vogue, la prima edizione di Vanity Fair e Time. Proprio la relazione tra Vogue e la Fonssagrives ha accresciuto la reputazione della testata nel mondo della moda.

Nel 1968 il periodico Glamour stila una nuova lista di cinquanta supermodelle, tra le quali spiccano Twiggy, Cheryl Tiegs, Veruschka e Jean Shrimpton.

Negli anni settanta alcune modelle si distinguono dalle altre per una celebrità maggiore, il pubblico era in grado di riconoscerle subito tra le tante. Tra queste Jane Dickinson, Cheryl Tiegs e Christie Brinkley. Solo negli anni Ottanta, però, le supermodel dominano l'immaginario collettivo, costituendo il canone di bellezza per eccellenza dell'epoca: la donna irraggiungibile, perfetta, dal fisico statuario. Tra queste erano sicuramente supermodelle Claudia Schiffer, Paulina Porizkova e Cindy Crawford. Gli anni novanta saranno anche detti l'era delle supermodelle, e il mondo dei media è dominato da questa ristretta cerchia di donne perfette. Tra queste figurano indubbiamente Linda Evangelista, Naomi Campbell e Christy Turlington. Beverly Peele, chiamata inizialmente "Baby Naomi" ha conquistato 250 copertine, ed è stata la prima modella di colore ad apparire sulla copertina di Mademoiselle Magazine, nel 1989. Sempre nello stesso periodo diventa supermodella anche Kate Moss, caratterizzata tuttavia da un fisico molto più esile rispetto alle sue colleghe. Esclusa la Moss, le altre modelle citate sono conosciute come le prime supermodelle.

Dalla seconda metà degli anni novanta la popolarità delle supermodelle si è oscurata. Ciò ad esempio comporta il ricorso delle multinazionali della bellezza a nuove testimonial, più "raggiungibili", come le attrici e le cantanti pop. In quest'epoca vengono considerate supermodelle molte modelle, tra le quali Laetitia Casta, Gisele Bündchen, Heidi Klum, Karolína Kurková, Tyra Banks, Adriana Lima, Liya Kebede, Natalia Vodianova e Alessandra Ambrosio.

Negli anni 2000 alcune testate hanno considerato la bellezza acerba di Gemma Ward e il fascino androgino di Eva Riccobono e Mariacarla Boscono come eredi dell'era delle supermodelle. In generale, le firme di alta moda hanno abbandonato il ricorso alle modelle più popolari in favore di professioniste della passerella come Natasha Poly o la giovanissima Tanya Dziahileva. Ora le supermodelle si vedono raramente nelle sfilate di Versace o Valentino, perché è più remunerativo firmare esclusive con grandi aziende di cosmetici come L'Oreal e Maybelline, o di lingerie come Victoria's Secret.

Negli Stati Uniti le modelle più popolari sono le Victoria's Secret Angels, attualmente gli angeli di Victoria's Secret sono Heidi Klum, Adriana Lima, Jessica Stam, Bianca Balti, Alessandra Ambrosio, Karolína Kurková, Selita Ebanks, Izabel Goulart, Miranda Kerr, Marisa Miller e molte altre. Il brand è stato inventato nel 1998 e ne hanno fatto parte in passato modelle quali Helena Christensen, Daniela Peštová, Tyra Banks, Laetitia Casta e Gisele Bündchen.

Dagli anni novanta è entrato in voga il termine supermodello, riferito anche ai modelli maschili, particolarmente riconoscibili al pubblico. Tra questi ci si riferisce spesso col termine supermodello o comunque sia top model a Hoyt Richards, Tony Ward, Mathias Lauridsen, Marcus Schenkenberg, Tyson Beckford, Mark Vanderloo, Alex Lundqvist, Will Chalker, Evandro Soldati, Tyson Ballou, Michael Bergin e David Gandy . Nel 2008 la rivista Forbes ha nominato Taylor Fuchs come il modello di maggior successo dell'anno..

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Firenze

Panorama di Firenze

Firenze /fiˈrɛnʦe/ (già Florentia in latino, Fiorenza nell'italiano poetico) è una città di 366.074 abitanti dell'Italia centrale, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Toscana, della quale è la città più grande e popolosa, nonché principale fulcro storico, artistico, fieristico ed economico-amministrativo. Intorno ad essa si stende l'area metropolitana che comprende una popolazione di 976.969 abitanti su un territorio di 1.006 km², mentre l'Area metropolitana Firenze - Prato - Pistoia, ufficialmente istituita dal Consiglio Regionale della Toscana nel 2000, conta una popolazione di 1.506.098 abitanti.

Capitale d'Italia (1865-1871) dopo l'unificazione dell'Italia e a lungo sotto il dominio della famiglia dei Medici, Firenze è stata nell'Europa medievale un importante centro economico, culturale, commerciale e finanziario.

È considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è riconosciuta in tutto il mondo come una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi edifici storici, monumenti, e ricchi musei (tra cui la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia, il Bargello ed i musei all'interno di Palazzo Pitti come la Galleria Palatina e molti altri), è rinomata come una delle più belle ed importanti città del mondo.

Firenze si trova in una posizione scenografica, al centro di un'ampia conca ad anfiteatro, circondata su tre lati dalle incantevoli colline argillose di Cercina, appena sopra il quartiere popolare di Rifredi e l'ospedale di Careggi (a nord), dalle colline di Fiesole (a nord-est), di Settignano (a est), e di Arcetri, Poggio Imperiale e Bellosguardo (a sud). La piana dove sorge la città è attraversata dall'Arno (la città stessa divide il suo corso fra Valdarno superiore e Valdarno inferiore) e da corsi d'acqua minori come il Mugnone, il Terzolle e il fiume Greve.

L'Area metropolitana Firenze - Prato - Pistoia istituita dal Consiglio Regionale della Toscana il 29/03/2000 è un'area molto popolata e comprende interamente le provincie di Firenze, Prato e Pistoia, con una popolazione di circa 1.500.000 abitanti. Le zone pianeggianti dell'area metropolitana costituiscono un ambiente fortemente antropizzato con presenza di ampie zone industriali e commerciali, dove gli spazi naturali sono ridotti. Le zone collinari hanno da secoli una vocazione agricola e abitativa, con i boschi originari fortemente ridotti, specialmente nelle zone a sud e ad est della città. Nella piana sono presenti aree umide non urbanizzate nella zona ad ovest della città lungo il fiume Arno.

Firenze ha un clima temperato continentale con estati molto calde e talvolta afose e inverni freddi e umidi. La temperatura può scendere sotto lo zero, anche se le nevicate sono scarse e non frequenti, mentre in estate può superare i 35° e talvolta toccare anche i 40°.

Le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente in primavera (massimo secondario per accumulo con numero massimo di giorni di pioggia stagionali) ed autunno, stagione durante la quale possono risultare abbondanti. Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi registrati nel trentennio 1961-1990 presso la stazione meteorologica di Peretola, ufficialmente riconosciuta dall'organizzazione meteorologica mondiale, oltre ai valori estremi minimi e massimi mensili dal 1951 in poi .

Per la scarsa ventilazione dovuta alla posizione riparata della città, le temperature estive sono sensibilmente più alte di quelle che si registrano lungo la costa toscana, soprattutto nei valori massimi che possono raggiungere i 40 °C in presenza dell'anticiclone subtropicale africano. Al contrario, nei mesi invernali, le temperature minime possono scendere frequentemente di alcuni gradi sotto lo zero per l'inversione termica.

A tal proposito, vanno ricordati i valori massimi e minimi assoluti che hanno portato il termometro a salire verso i 43 °C nel luglio 1983 e a scendere al di sotto dei -23 °C nel gennaio 1985 (entrambi i valori risultano essere prossimi agli estremi assoluti dell'intero territorio nazionale italiano registrati in aree pianeggianti).

La continentalità del clima di Firenze può essere riassunta osservando i valori massimi e minimi assoluti mensili della tabella soprastante. Analizzando tali dati, si può verificare che i record di caldo superati negli ultimi anni sono soltanto quello delle temperature massime assolute di agosto e di novembre, registrati rispettivamente nel 2003 con +41,1 °C (record precedente i +40 °C del 1974) e nel 2004 con +27 °C (record precedente nel 1984 con +25 °C). Al tempo stesso, nell'ultimo decennio sono stati superati anche i record di freddo per i mesi di aprile e di dicembre, rispettivamente nel 2003 con -3,2 °C e nel 2005 con -10 °C. Tutto ciò rientra nelle normali casistiche a livello statistico, che si limitano peraltro al periodo successivo al 1951, senza poter verificare eventuali valori superiori o inferiori che potrebbero essere stati registrati nella storia, nel periodo antecedente al 1950.

La storia conosciuta di Firenze comincia nel 59 a.C., con la fondazione di un villaggio ("Florentia") per veterani romani. Sede di una diocesi a partire dal IV secolo, la città passò attraverso periodi di dominazione Bizantina, Ostrogota, Longobarda e Franca, durante i quali la popolazione a volte scese fino ad appena 1000 persone.

A partire dal X secolo la città si sviluppò, e dal 1115 si rese un Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Questi ultimi vinsero (Colle Val d'Elsa 17 giugno 1269), ma presto si divisero internamente in "Bianchi e Neri".

La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti e prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dalla decadenza della sua rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e comprata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica (1293).

Firenze nel corso dei secoli regnò su tutta la Toscana, ad eccezione della Repubblica di Lucca, che rimase indipendente e sovrana fino al diciottesimo secolo (con l'arrivo in Italia di Napoleone Bonaparte), e del Ducato di Massa e Principato di Carrara, indipendente fino al 1829, quando fu assorbito dal Ducato di Modena.

A fronte di una popolazione stimata di 80.000 persone prima della peste nera del 1348 (immediatamente dopo Venezia, e subito prima di Milano e Bologna, era la maggiore città italiana dell'epoca per popolazione), 25.000 persone lavoravano nell'industria della lana. Nel 1345 Firenze fu teatro di un sciopero da parte dei ciompi, che nel 1378 organizzarono una breve rivolta contro il dominio oligarchico della città. Dopo la repressione, la città cadde sotto il dominio della famiglia Albizi (1382-1434), acerrimi nemici ma anche precursori dei Medici.

Nel corso del XV secolo Firenze da sola aveva un reddito superiore a quello dell'intera Inghilterra, grazie alle industrie e alle grandi banche fiorentine di cui se ne contavano ottanta. tra sedi e filiali, le ultime sparse in buona parte dell'Europa.

Il primo periodo del dominio dei Medici terminò con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola (che fu giustiziato nel 1498 e che prima di morire lasciò un trattato sul governo di Firenze), nelle cui parole si ritrovano spesso argomenti che saranno oggetto di controversie religiose dei secoli seguenti.

Rimessi al loro posto per la seconda volta nel 1530, con il sostegno sia dell'Imperatore sia del Papa, i Medici diventarono nel 1537 duchi ereditari di Firenze, e nel 1569 granduchi di Toscana, regnando per due secoli.

L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francesco Stefano, duca di Lorena e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della sfera d'influenza asburgica.

Il granduca Pietro Leopoldo il 30 novembre del 1786, promulgò il nuovo codice criminale, grazie al quale, per la prima volta nella storia degli stati moderni, furono abolite la pena di morte e la tortura.

Il regno della dinastia austriaca finì prima per mano della Francia e poi definitivamente quando 1859, la Toscana venne annessa così al Regno di Sardegna poco prima che diventasse Regno d'Italia nel 1861.

Firenze prese il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865, su richiesta di Napoleone III in base alla Convenzione di Settembre, finché l'ambìto ruolo non fu trasferito a Roma sei anni dopo, quando questa fu annessa al regno. Nel XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò, e triplicò nel XX con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria.

Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai Tedeschi (1943-1944), per poi essere liberata dalla lotta delle brigate partigiane il giorno dell'11 agosto. Firenze è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici della sua popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Una città tuttavia ricordata anche per la tenace azione dei franchi tiratori, organizzati da Alessandro Pavolini, per contrastare l'avanzata anglo-americana.

Il 27 ottobre 1954 si registra il famoso caso dell'UFO di Firenze: 20 oggetti volanti sorvolano la città per un quarto d'ora. Tutta la popolazione rimase attonita e nel panico. Come nei più importanti avvistamenti alieni, quelli che coinvolgono intere città, piove per circa 30 minuti della bambagia silicea.

Il 4 novembre 1966 i fiorentini lo ricordano come il giorno dell'alluvione di Firenze. Gran parte del centro fu invaso dell'acqua del fiume Arno. La furia delle acque portò una grande devastazione e alcuni morti, invase gli archivi della Biblioteca Laurenziana danneggiando molti preziosi volumi. Mischiata alla nafta, per via della rottura delle cisterne di combustibile, l'acqua del fiume s'inerpicò velocemente nei vicoli del centro storico, nei fondi commerciali, dentro i sagrati delle storiche chiese. Il prezioso crocifisso del Cimabue venne deturpato dalla fanghiglia. Questo immenso dramma venne vissuto dal mondo con una partecipazione unica, dando ben presto l'avvio ad una incredibile gara di solidarietà che vide la nascita dei famosi angeli del fango, giovani provenienti da ogni dove che si adoperarono nella difficile opera del recupero dei tesori artistici danneggiati. Molti abitanti, specie i commercianti, persero ogni avere, ma non venne mai meno la volontà di ricostruire e il tipico sarcasmo fiorentino. Ne è testimone e interprete lo stornellista Riccardo Marasco con la sua canzone L'alluvione.

Firenze è conosciuta come la culla del Rinascimento: la città è ovunque caratterizzata da quello straordinario sviluppo letterario, artistico e scientifico che ebbe luogo nel XIV-XVI secolo. Tra i fatti antecedenti questo periodo di splendore, rinascita e rinnovamento troviamo la crisi della Chiesa cattolica (specialmente la controversia sul Papato di Avignone in Francia e lo Scisma d'Occidente) e i disastrosi effetti della peste nera, che portarono ad un riesame critico dei valori medioevali, risultando in una rivalutazione di quelli dell'antichità classica. Firenze, con i propri artisti, pensatori, letterati, scienziati di fama mondiale (basti pensare a Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Sandro Botticelli, Niccolò Machiavelli, Galileo tra i tanti) beneficiò sotto tutti gli aspetti, materialmente e spirituali, di questo grande cambiamento sociale e divenne uno dei luoghi catalizzatori di quella corrente di pensiero, costituendo uno dei più importanti centri di rinascita della cultura mondiale.

Il simbolo sullo stemma e sul gonfalone è il Giglio di Firenze, simbolo della città fin dal secolo XI. Oggi il giglio è rosso su fondo bianco anche se anticamente i colori erano invertiti proprio in riferimento al colore del giaggiolo "Iris florentina". I colori attuali risalgono al 1251 quando i Ghibellini, in esilio da Firenze, continuavano a ostentare il simbolo di Firenze come proprio. Fu allora che i Guelfi, che controllavano Firenze, si distinsero dai propri avversari invertendo i colori che poi sono rimasti fino ai giorni nostri. Il tradizionale simbolo fiorentino subì nel 1809 un attacco da parte di Napoleone Bonaparte che, con un decreto, provò a imporre un nuovo simbolo per Firenze: una pianta di giglio fiorito su un prato verde e uno sfondo argentato sormontato da una fascia rossa e tre api dorate (simbolo dedicato alle grandi città dell'impero napoleonico). Il dissenso fiorentino non fece dare seguito al decreto.

Nella tradizione della commedia dell'arte, la maschera che simboleggia Firenze è Stenterello.

Firenze è universalmente riconosciuta come città dell'Arte, con un inestimabile patrimonio di architetture, dipinti, sculture, memorie storiche e scientifiche, che formano il tessuto cittadino, come in un pulsante museo diffuso.

Il cuore di Firenze è piazza della Signoria, col maestoso Palazzo Vecchio, con la galleria di capolavori scultorei nella Loggia dei Lanzi e la vicina Galleria degli Uffizi, uno dei musei d'arte più rinomati al mondo. Poco lontano si trova il centro religioso della cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la maestosa cupola (la più grande mai costruita) che, ai tempi del Granducato, si diceva che con la sua ombra arrivasse a coprire tutta la Toscana; l'enorme Duomo è magnificamente corredato dal Campanile di Giotto, uno dei più belli d'Italia, e dal Battistero di San Giovanni, con le celebri porte bronzee tra le quali spicca la dorata porta del Paradiso.

Il fiume Arno, che passa in mezzo alla città, occupa un posto nella storia fiorentina alla pari con la gente che ci vive. Storicamente, la popolazione locale ha una relazione di odio-amore con l'Arno, il quale ha portato alternativamente i vantaggi del commercio, e i disastri delle alluvioni. Tra i ponti che lo attraversano il Ponte Vecchio è unico al mondo, con le caratteristiche botteghe di gioiellieri nelle casette costruite su di esso. Attraversato dal nobile Corridoio vasariano, è l'unico ponte della città ad essere passato indenne attraverso la seconda guerra mondiale.

Oltre agli Uffizi, Firenze conta altri musei che sarebbero l'attrazione artistica principale di quasi ogni altra grande città del mondo: la Galleria dell'Accademia, il Bargello o la reggia di Palazzo Pitti con i suoi otto musei tra cui la Galleria Palatina. I fiorentini si vantano di possedere il migliore esempio di bellezza nell'arte sia femminile (la Venere del Botticelli) sia maschile (il David di Michelangelo).

Delimitato dal tracciato della cerchia muraria del XIV secolo, edificata grazie alla potenza commerciale ed economica raggiunta, conobbe nei due secoli successivi il suo massimo splendore.

Il centro storico può essere apprezzato nella sua interezza dalle colline d'intorno, in particolar modo dal Forte Belvedere, dal Piazzale Michelangelo con la Basilica romanica di San Miniato al Monte e dalla collina di Fiesole che offre uno dei panorami più suggestivi della vallata dell'Arno.

La riva sinistra dell'Arno, (l'Oltrarno) è una zona ricca di monumenti dove ancora oggi si respira, tra le sue secolari botteghe artigiane, l'atmosfera della Firenze di un tempo, descritta per esempio da Vasco Pratolini. Ma numerosi sono gli spunti letterari in tutta la città: dai quartieri delle case torri, dove le lapidi ricordano i versi che proprio questi luoghi ispirarono a Dante Alighieri, alla serenità delle ville medicee, dove spesso si riuniva l'accademia neoplatonica di Lorenzo il Magnifico, fino ai teatri alla Pergola e del Giardino di Boboli, dove vennero messi in scene per la prima volta i melodrammi che portarono all'opera lirica.

Firenze come "culla del Rinascimento" ha i suoi capolavori nelle opere di Filippo Brunelleschi (lo Spedale degli Innocenti, la chiesa di San Lorenzo e quella di Santo Spirito) e di Leon Battista Alberti (la facciata di Santa Maria Novella e Palazzo Rucellai), ma anche altri periodi artistici hanno lasciato i loro capolavori assoluti: dal romanico di San Miniato al Monte, al gotico di Santa Croce (dove si trovano le sepolture delle italiche glorie, come le definì Ugo Foscolo, pure lui ivi sepolto), alle stravaganze del Manierismo del Giambologna o di Bernardo Buontalenti (come la Fontana del Nettuno o il Giardino di Boboli), fino ai capolavori dei grandi architetti italiani del Novecento come la stazione di Santa Maria Novella e lo Stadio Artemio Franchi, rispettivamente di Giovanni Michelucci e Pier Luigi Nervi.

Il centro di Firenze con le sue centinaia di attività commerciali è un paradiso per lo shopping e lo svago, dalle eleganti boutique d'alta moda e i caffè storici da concerto ai vivaci mercati all'aperto, oltre che ad ospitare numerosissimi locali notturni, discoteche, american-bar e luoghi d'incontro per l'aperitivo (il famoso cocktail Negroni è nato qui).

Altri cimiteri sono: il Florence War Cemetery, il Florence American Cemetery and Memorial, il Cimitero degli Allori, il Cimitero Israelitico, il Cimitero di Soffiano, il Cimitero delle Ballodole e il Cimitero dei Pinti.

Sulle colline e nelle campagne attorno a Firenze sorgono alcune delle dimore storiche dei Medici. Di seguito sono riportate le ville ubicate nel territorio comunale di Firenze, alcune delle quali vengono regolarmente aperte al pubblico mentre altre sono di proprietà privata.

I ponti sul territorio fiorentino in totale sono quattordici, considerando tra questi il ponte costruito alle Cascine per la metropolitana leggera, la passerella dell'Isolotto, il ponte sull'autostrada A1 e, vicino a Rovezzano, il ponte per la ferrovia dell'Alta Velocità. Completano la lista dei ponti il Ponte di Varlungo, il Ponte Giovanni da Verrazzano, il Ponte Amerigo Vespucci, il Ponte alla Vittoria e il Ponte all'Indiano.

Le Mura di Firenze sono l'antica cerchia difensiva della città. Create con la città stessa, si sono contati sei tracciati diversi, l'ultimo dei quali risale alla metà del Cinquecento.

La Fortezza da Basso, circondata dai Viali di Circonvallazione e vicina alla grande stazione di Santa Maria Novella, è la maggiore opera di fortificazione alla moderna con annessi Giardini della Fortezza, inserita nelle mura trecentesche di Firenze, oggi sede di numerosi convegni, meeting, concerti ed iniziative nazionali ed internazionali.

È la via più centrale e tra le più eleganti di Firenze, meta costante di un intenso traffico pedonale, lungo i suoi lati si trovano molti dei negozi più eleganti della città. Parallela a via Roma, e collegata a Piazza della Repubblica da via degli Speziali, questa via si snoda da piazza San Giovanni a piazza della Signoria.

È una lussuosa strada del centro storico che si caratterizza per la presenza delle migliori boutique di stilisti di alta moda e di gioielleria, su cui si affacciano numerosi palazzi storici, tra cui palazzo Strozzi. La strada va da piazza Antinori al ponte Santa Trinita, attraversando piazza Santa Trinita. Insieme a via della Vigna Nuova e via degli Strozzi forma un distretto commerciale di lusso, nel centro di Firenze.

È una delle vie più lunghe del centro di Firenze, e conta vari monumenti dal palazzo del Bargello a palazzo Borghese, alla Badia Fiorentina, il Teatro Verdi (Firenze), la Casa Buonarroti. La via si snoda dal palazzo del Bargello fino ad arrivare all'archivio di stato sui viali di circonvallazione.

È una delle principali vie della zona nord del centro della città, e su di essa si affacciano numerosi palazzi come il Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze, la Biblioteca Marucelliana, e molti altri edifici storici. La via permette da piazza San Giovanni, di raggiungere piazza San Marco e proseguendo di giungere a piazza della Libertà.

È un'ampia via del centro storico che da piazza della Stazione (tramite via Panzani) porta a piazza San Giovanni. Su questa via si affacciano numerose attività commerciali, e palazzi di notevole livello architettonico come per esempio il palazzo Del Bembo o la chiesa di Santa Maria Maggiore.

È una mondana via del centro storico dalla vocazione prettamente commerciale, con numerosi negozi che vi si affacciano, lo storico Caffè Gilli e molte attività site in eleganti palazzi ottocenteschi, e si snoda da piazza San Giovanni fino a confluire in piazza della Repubblica.

È una via del centro di Firenze, da piazza dell'Indipendenza a largo Alinari, che si immette in piazza della Stazione, ed oltre ad essere uno degli accessi al Mercato di San Lorenzo, su di essa si affacciano numerosissimi hotel e strutture alberghiere.

Il viale attraversa i colli che cingono il quartiere centrale di Oltrarno, e porta a piazzale Michelangelo, concepito come una grandiosa terrazza panoramica su Firenze. Lungo il viale si incontrano giardini con gazebo e chalet, ed adiacenti a piazzale Michelangelo si trovano il Giardino delle Rose e il Giardino dell'Iris.

I viali di Circonvallazione sono una serie di viali di grandi dimensioni (da due fino a sei corsie per senso di marcia) che circondano il centro di Firenze sulla sponda a nord dell'Arno, ispirati ai boulevard di Parigi furono costruiti durante il periodo in cui Firenze era capitale d'Italia. I viali principali sono: Viale Filippo Strozzi, Viale Spartaco Lavagnini, Viale Fratelli Rosselli, Viale Giacomo Matteotti, Viale Antonio Gramsci, Viale Giovanni Amendola, Viale Giovine Italia.

I lungarni di Firenze tagliano in due il centro storico, e vi si affacciano numerosi luoghi di interesse come il Corridoio Vasariano e gli Uffizi, il Parco delle Cascine, la Biblioteca Nazionale Centrale, il Ponte alle Grazie, la Chiesa di San Frediano in Cestello, Piazza Demidoff, oltre che alle varie torri. Ecco l'elenco dei principali lungarni fiorentini.

Firenze conta diverse attività storiche come i caffè concerto, soprattutto nel centro, punto di ritrovo per artisti, letterati e uomini di cultura, tra i quali i Futuristi e nelle quali si formarono nuove correnti artistiche fiorentine, come quella dei Macchiaioli.

I principali caffè storici si trovano in piazza della Repubblica (il salotto buono degli intellettuali fiorentini), in piazza della Signoria, in via Cavour e via de' Tornabuoni.

A Firenze sono in corso diversi progetti urbanistici e di sviluppo, improntati a far crescere ulteriormente il paesaggio metropolitano.

Altre aree naturali di interesse a Firenze sono: il giardino di Palazzo dei Medici Riccardi, il giardino in Villa della Petraia, il giardino alla Villa di Castello.

Come molte altre città in Italia la popolazione di pensionati è di molto superiore a quella dei minori di 14 anni ed in costante invecchiamento. Si riportano i dati nel particolare aggiornati a maggio 2006 .

Nel 2006 i nati sono stati 2.752 (7,5‰), i morti 4.287 (11,7‰) con un incremento naturale di -1.535 unità rispetto al 2005 (-4,2‰). Le famiglie contano in media 2 componenti. Il 31 dicembre 2006 su una popolazione di 365.966 abitanti si contavano 34.939 stranieri (9,5‰).

Il dialetto fiorentino è la lingua da cui è nato il moderno italiano, scelto soprattutto per il prestigio culturale di cui era portatore. Il fiorentino illustre era in effetti la lingua nella quale scrissero Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, considerati tre fra i massimi scrittori italiani. Naturalmente, era anche la lingua colta della città di Firenze, stimata per la sua prosperità culturale lungo i secoli e per la sua splendida architettura.

Ecco un elenco delle principali associazioni di Firenze.

Firenze è un antico centro universitario e sede di rinomate istituzioni educative e di ricerca. Molte università non italiane hanno una sede o un legame con la città, specialmente per quel riguarda studi storici, artistici e letterali. La città ospita, nel Parco delle Cascine, la Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet.

L'Università degli Studi di Firenze è uno dei più antichi e prestigiosi atenei italiani. Ad oggi ospita, nelle sue 12 facoltà, quasi 60.000 studenti, sia italiani che stranieri. Oltre a questa ha sede a Firenze l'European University Institute, un ente internazionale di formazione per corsi di specializzazione postuniversitari indirizzati ai possessori di PhD.

Molte università straniere hanno una rappresentanza a Firenze per studi riguardanti la storia del Rinascimento o attività artistiche. Inoltre ci sono sedi di università straniere in tutta la città come l'Harvard University, ha una sede nella Villa I Tatti nella zona di Settignano.

L'Università degli Studi di Firenze oltre che nel capoluogo, è presente anche in molti altri centri della Toscana con i poli e le sedi didattiche decentrate di Prato, Empoli, Pistoia, Sesto Fiorentino (in frazione Osmannoro), San Casciano in Val di Pesa, Vinci, Calenzano, Figline Valdarno e San Giovanni Valdarno.

Capitale mondiale dell'arte, Firenze data l'enorme richezza artistica della città, ha un elevato numero di importanti musei e gallerie d'arte che contengono alcune delle opere più famose e preziose del mondo.

Firenze è sede di numerose attività nel settore della comunicazione e dei media, sia nel campo tv e radio, che nella carta stampata con storiche case editrici e vari quotidiani.

Sono molti gli attori e registi fiorentini a livello nazionale ed internazionale, come Roberto Benigni, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Francesco Nuti, Massimo Ceccherini, Alessandro Paci, Paolo Hendel, Elena Sofia Ricci e tanti altri. Inoltre a Firenze sono presenti diverse scuole di cinema, come la Scuola Nazionale Cinema Indipendente, la Scuola di Cinema Immagina, l' Accademia delle Arti Digitali, il Mohole, e il CUEA. In città nell'ambito della 50 giorni di cinema internazionale si tengono molti eventi cinematografici.

Vittorio Gassman dal 1979 al 1991, con la Bottega Teatrale da lui fondata e diretta in via Santa Maria, è stato un protagonista del mondo culturale fiorentino, che ha richiamato a Firenze moltissimi dei nomi più noti del teatro e del cinema italiano e mondiale: da Giorgio Albertazzi (per molti anni vicedirettore) a Orazio Costa, da Antonella Daviso a Ettore Scola, da Yoves Le Bretton a Siro Ferrone, solo per ricordarne alcuni.

Oltre alla sede regionale della RAI, la città ospita diverse stazioni televisive.

La musica a Firenze vede una sua prima importante manifestazione nella Camerata fiorentina che, nella metà del XVI secolo, metteva in scena favole dell'antica Grecia accompagnate dalla musica, componendo così le prime opere e fornendo uno spunto alla nascita anche delle sinfonie dei secoli successivi. Dalla Camerata nacque a Firenze il melodramma, antesignano dell'opera, con la rappresentazione de La favola di Dafne di Ottavio Rinuccini nel 1594 a Palazzo Corsi-Tornabuoni.

A Firenze è presente il Conservatorio Luigi Cherubini, nello stesso isolato dell'Accademia di Belle Arti, del Museo dell'Accademia e dell'Opificio delle Pietre Dure, che incorpora anche il Museo degli strumenti musicali antichi che custode soprattutto strumenti settecenteschi, come violini, viole e violoncelli, alcuni dei quali realizzati dal più importante liutaio della storia Stradivari, nonché numerose curiosità musicali, come il clavicembalo di Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte.

In epoca moderna sono molti i musicisti fiorentini che si sono affermati ad alti livelli, come Marco Masini, Piero Pelù, Litfiba, Diaframma, Bandabardò, Pupo, Mario Del Monaco (Tenore), Mike Francis, Irene Grandi, e molti altri.

La cucina fiorentina è caratterizzata da quattro elementi fondamentali: il pane toscano (piatto, senza sale, ben cotto con una crosta croccante e un interno leggero); l'olio extra-vergine d'oliva; la carne (alla griglia, bistecche di manzo alla fiorentina, selvaggina arrostita o brasata col vino come il cinghiale, il coniglio e il cervo); ed infine il vino Chianti.

Sono numerose e varie le personalità celebri che a Firenze sono nate, hanno vissuto a lungo o comunque hanno operato significativamente ed hanno stabilito dei saldi rapporti con la città, il suo spirito ed i suoi ruoli. Per l'elenco si rimanda alla voce Personalità legate a Firenze, oppure consultare le suddivisioni tematiche: personalità nate a Firenze, sportivi, pittori, letterati, attori, musicisti e stilisti.

Firenze è un importante centro congressuale e fieristico. Molte manifestazioni si tengono nel centro espositivo di Firenze Fiera, formato dalla Fortezza da Basso, il Palazzo dei Congressi e il Palazzo degli Affari, come Pitti Immagine e la Mostra internazionale dell'artigianato. Altri eventi si svolgono nella struttura polifunzionale del Parterre, dinnanzi a Piazza della Libertà (che nel periodo natalizio ospita anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio), e nello spazio polivalente della Stazione Leopolda (oggi struttura espositiva e congressuale), così come nel grande Nelson Mandela Forum.

Durante l'anno sono numerose le manifestazioni culturali e folkloristiche, le più importanti delle quali sono il Maggio musicale fiorentino e il calcio in costume, che si svolge nel mese di giugno in Piazza Santa Croce.

La festa della Rificolona, organizzata dall'amministrazione comunale ogni 7 settembre, per il calendario liturgico vigilia della natività di Maria, è una tradizione popolare ancora sentita, di antico folklore. La festa anche ai nostri giorni continua a vedere protagoniste le rificolone, anche se la loro forma non è più quella di una volta. Dalle classiche sagome delle goffe montanine si passò poi a raffigurare fette di cocomero, mezzelune, fanali, che molto spesso gli stessi ragazzi realizzavano con carta colorata su un telaio di stecche di canna e fil di ferro. Adesso il "fai da te" non è quasi più di moda, e "l'acquista e getta" ha dato mercato alle rificolone cinesi d'importazione e a quelle più sofisticate rappresentanti aerei, missili e personaggi tipici dei fumetti, costruite industrialmente. Comunque, comprati o no, i lampioncini variopinti si vedono ancora appesi un po' ovunque, alle finestre dei palazzi, nelle case popolari, sui lungarni e per le strade dove risuona sempre l'antica cantilena di "ona, ona, ona ma che bella rificolona..." , e si consumano i consueti incendi delle rificolone, provocati non più da smodati lanci di bucce di cocomero ma da precisi tiri effettuati con raffinate cerbottane. Negli anni Cinquanta questa pittoresca festa fiorentina si svolse anche sull'Arno e precisamente a monte del fiume, nel tratto fra Bellariva e la pescaia di San Niccolò. Si assisté così alla sfilata delle "rificolone in edizione fluviale": allegorie in cartapesta su maestosi barconi infiorati e illuminati da centinaia di multicolori lampioncini di carta che scivolavano lenti sull'acqua assieme a piccole barchette amorevolmente artigianali, riscuotendo, nel breve viaggio, applausi dall'una all'altra riva.

Il Capodanno fiorentino è una delle festività ufficiali del Comune di Firenze e si celebra il 25 marzo di ogni anno. Tale festività ricorda che, per la Città di Firenze, l'anno civile, fino al 1570, cominciava il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa cattolica aveva collocato la Festa dell'Annunciazione. La festa era stata collocata al 25 marzo in corrispondenza del nono mese antecedente la nascità di Gesù ad indicare la sua Incarnazione. Firenze, legata da sempre al culto della Madonna, decise di considerare proprio la data del 25 marzo come inizio dell'anno fin quando nel novembre 1749, il Granduca Francesco II emise un decreto che fissava anche per Firenze il 1° gennaio come data iniziale dell'anno civile.

Lo Scoppio del Carro è una cerimoni che risale addirittura ai lontani tempi della prima crociata, indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli. Attualmente nella mattina di Pasqua, scortato da 150 fra armati, musici e sbandieratori del calcio storico fiorentino, il carro del fuoco pasquale, detto affettuosamente dai fiorentini "Brindellone", si muove dal piazzale del Prato trainato da due paia di candidi bovi infiorati ed arriva al solito posto, in piazza del Duomo, fra il Battistero e la Cattedrale. I bovi vengono prontamente staccati ed un più moderno filo di ferro, che sostituisce la corda sugnata, viene teso a circa sette metri di altezza, da una colonna di legno, posta per l'occasione al centro del coro, fino a giungere al carro. Mentre si procede a questa sistemazione, dalla Chiesa dei Santi Apostoli, nella piazzetta del Limbo, ha principio il corteo-processione preceduto dal gonfalone di Firenze e dalla bandiera della famiglia Pazzi, con sacerdoti ed autorità, diretto al Battistero dove incominciano le funzioni religiose. Quindi il corteo si trasferisce in Duomo e, alle ore undici, al canto del Gloria in excelsis Deo, viene dato fuoco alla miccia della colombina che, sibilando, va ad incendiare i mortaretti ed i fuochi d'artificio sapientemente disposti sul Brindellone.

Inizia con fragore lo scoppio assordante e, sia pure in maniera simbolica, la distribuzione a tutta la città del fuoco benedetto. L'imponente mole dell'antico carro si avvolge puntualmente di nubi e scoppi come se l'aria stessa emettesse scintille sempre più luminose. Scintille che ad un tratto non parranno più piccole luci distinte ma una vera pioggia di viola, di rosa, di rosso, di verde, di bianco e di blu. Il profilo del Brindellone scompare del tutto in questo caleidoscopico gioco di colori che, pian piano, unitamente al fumo ed agli assordanti scoppi, si dissipa rendendo nuovamente visibili i marmi del Battistero, della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e del Campanile di Giotto.

La festa del grillo viene celebrata ogni anno la domenica successiva al giorno dell'Ascensione nel Parco delle Cascine. La festa del grillo è oggigiorno celebrata dall'acquisto da parte dei genitori ai propri bambini di piccole gabbiette dove porre all'interno un grillo trovato nel Parco delle Cascine. Tale usanza ha perso nel corso del tempo il suo fascino, cosicché si è assistito per alcuni anni alla vendita sia della gabbietta che dei grilli. Dal 1999 il Comune di Firenze ha varato un regolamento sulla tutela degli animali, vietando di fatto la vendita dei grilli. Dal 1999 pertanto nella gabbietta vengono inserite riproduzioni grafiche e/o sonore dei grilli. Per questo motivo la festa del grillo ha perso quasi del tutto il proprio fascino diventando né più né meno che una giornata con bancarelle.

La festa di Sant'Anna si svolge il 26 luglio ed è una delle feste più significative della città poiché in onore a una santa che anticamente veniva venerata allo stesso modo del Santo Patrono di Firenze, San Giovanni, ma che nel tempo è stata man mano dimenticata. Oggi questa festa è tornata in auge e ha molto successo durante l'estate fiorentina. Per primi furono i Medici, durante gli inizi del Cinquecento, a celebrare questa festa, in seguito alla rivolta fiorentina a Gualtieri di Brienne, datata proprio il 26 luglio.

Ogni anno il Corteo del Calcio storico fiorentino sfila lungo le strade del centro storico di Firenze assieme ad altri cortei storici, come il corteo storico di Signa dando vita ad una manifestazione che, inziando dal Palagio di Parte Guelfa con più di 150 figuranti, musici e sbandieratori, passa per Palazzo Vecchio e piazza del Duomo, in un suggestivo spettacolo, tra il fragore dei tamburi e gli squilli delle chiarine, la marea delle fiaccole e i bagliori delle armature, fino ad arrivare in Orsanmichele in cui si svolge la cerimonia in onore di Sant'Anna.

Altre feste delle tradizione fiorentina sono: la Commemorazione di Ugo di Toscana (21 Dicembre), la Festa degli Omaggi (20 Dicembre), la Festa della Toscana (30 Novembre), la Festa di Santa Reparata (5 - 8 Ottobre), il Bacco Artigiano (27 Settembre), la Festa di San Lorenzo (10 Agosto), il Torneo del Calcio Storico (24 Giugno), il Palio dei Navicelli (giugno), la Fiorita (23 Maggio), il Palio del Baluardo (18 Maggio), il Trofeo Marzocco (10 Maggio), in ricordo di Anna Maria Luisa de’ Medici (17 Febbraio) e la Cavalcata dei Magi (6 Gennaio).

Il Maggio musicale fiorentino è una delle manifestazioni artistiche fra le più prestigiose, a livello mondiale ed altro non è che il frutto moderno di un'antica gioia di vivere che in primavera vede cadenzare annualmente la sua ciclica rinascita e che una Firenze antica, inondata da fiori, onorava principalmente con balli, musiche e rappresentazioni teatrali. Il "Calendimaggio", antica festa della primavera, si celebrava infatti a Firenze, "città del fiore", il primo giorno di maggio - calende di maggio - con festeggiamenti che si prolungavano praticamente per tutto il mese. La festa cominciava il 30 aprile con la sospensione di ogni attività mercantile e artigiana e l'inizio di sfilate e cortei per le vie cittadine fra l'allegria della folla che colmava le strade, le finestre e i balconi, ornati per l'occasione da festoni di alloro, arazzi e bandiere.

A Firenze si svolgono numerose fiere e meeting di livello nazionale ed internazionale.

Ogni anno a Firenze si svolge Firenzestate, 4 mesi di musica, teatro, poesia e danza, con grandi concerti di artisti internazionali (soprattutto al Mandela Forum, Stadio Artemio Franchi e piazzale Michelangelo) oltre che a varie manifestazioni, festival, eventi culturali e di svago.

La città ha una suddivisione storica nei quattro quartieri del Calcio Storico Fiorentino che si scontrano annualmente nella manifestazione del Calcio in costume: Santa Maria Novella, San Giovanni, Santa Croce e Santo Spirito.

Il comune di Firenze è diviso ufficialmente in cinque quartieri, che a loro volta individuano entità minori, come le frazioni.

Firenze ha un'importante economia diversificata attiva soprattutto nel settore terziario. Importante centro ferroviario e stradale (vi passano l'Autostrada del Sole e la Firenze Mare), la città è anche sede di attività industriali meccaniche e meccaniche specializzate (come le Officine Galileo o la Nuovo Pignone), chimiche, cosmesi (la Neutro Roberts), chimiche-farmaceutiche (la Eli Lilly e la Menarini per esempio), di lavorazione del cuoio, dell'abbigliamento (spesso nel comparto dell'alta moda, come la Gucci, Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo, Enrico Coveri), alimentare (come la Mukki), della fotografia immagini e comunicazione (la Fratelli Alinari la più antica del mondo), orologeria (Officine Panerai), delle porcellane (Richard Ginori), del mobile. Numerose sono le industrie tipografiche e editoriali, con storiche case editrici. Di antica tradizione e molto variegato è l'artigianato fiorentino, soprattutto nel settore mobiliero (ebanisteria e intaglio), della carta decorata, del bronzo e dell'oreficeria (famosi i gioiellieri del Ponte Vecchio); tradizionale è la fabbricazione dei cappelli di paglia, oggi però una tradizione quasi scomparsa. L'azienda di gestione, raccolta e smaltimento rifiuti è la Quadrifoglio S.p.A.. In passato la città ha avuto una forte industria di automobili sportive: le Officine Ermini Firenze e di motociclette con la Sanvenero e nell'area metropolitana la Beta Motor.

Nel settore dei servizi sono anche importanti il settore bancario (Banca Toscana, Banca CR Firenze) e assicurativo (La Fondiaria).

La città è un importante centro di commercio, con attività ad alta specializzazione e molto diversificate. La zona centrale, oltre alle attività legate al turismo e all'accoglienza, ospita molte attività commerciali sia tradizionali (negozi di artigianato e di produzioni tipiche) e legate alla storia cittadina (negozi e locali storici spesso a conduzione familiare attivi in vari settori).

Gli ultimi decenni del XX secolo hanno visto però l'erosione degli spazi delle attività storiche in favore delle grandi catene internazionali attive soprattutto nel settore della moda che, insieme ai negozi legati alle marche più importanti del settore, hanno costituito nell'area sud-occidentale del centro (soprattutto via de' Tornabuoni, via della Vigna Nuova, via degli Strozzi) un distretto di commercio di lusso. Il centro storico rappresenta un autentico paradiso dello shopping di ogni tipo, da quello elegante delle boutique d'alta moda e i gioiellieri (soprattutto sul Ponte Vecchio), ai prodotti artigianali dei mercati e negozi (molto sviluppati i negozi artigianali di prodotti in pelle).

La grande distribuzione è attiva per lo più nelle aree esterne al centro cittadino e, in periferia, concentra molte sue attività nell'area direzionale e industriale dell'Osmannoro, dove è situato anche l'Aeroporto di Peretola.

Firenze ha una grande tradizione nella moda, che la rende una delle più attive nel paese e non solo. Oltre alle botteghe artiginali, soprattutto di articoli in pelle (numerosi sono tra piazza Santa Croce e Borgo de'Greci), molto importante è l'industria dell'Alta moda: infatti la città vanta stilisti del calibro di Gucci, Enrico Coveri, Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo, Patrizia Pepe, Emilio Pucci e molti altri. Le maggiori boutique d'alta moda sono concentrate nel distretto commerciale del lusso, in via de' Tornabuoni e via della Vigna Nuova.

La città ha l'unico museo italiano dedicato alla moda, la Galleria del Costume, che traccia una storia dettagliata delle mode che si sono susseguite nel tempo, con una collezione che arriva a più di 6000 manufatti, fra abiti antichi, accessori, costumi teatrali e cinematografici di grande rilevanza documentaria, e numerosi esemplari prestigiosi di stilisti italiani e stranieri.

Firenze ospita ogni una serie di eventi di moda che sono tra i più prestigiosi ed importanti del panorama internazionale: Pitti Immagine. La kermesse, è composta tra gli altri dagli eventi: Pitti Immagine Uomo (giunto alla 65° edizione), Pitti_W Woman Pre-collections (3° edizione), Pitti Immagine Bimbo (68° edizione), Pitti Immagine Filati (64° edizione), Pitti Immagine Fragranze (7° edizione), Pitti Immagine Casa, Pitti Immagine ModaPelle, ed ospita migliaia di esposizioni, sfilate e congressi dei più importanti stilisti e personalità italiani e stranieri la cui partecipazione espositiva è esclusivamente su invito.

Attorno all'evento durante Pitti Immagine vengono organizzate vernissage, gran gala, presentazioni, sfilate, eventi mondani e party esclusivi in tutta la città ed area metropolitana.

La serie di eventi si tengono in varie location di Firenze, tra le quali oltre alla Sala Bianca di Palazzo Pitti, anche alla Fortezza da Basso, Cinema Odeon, Piazza Santa Croce, Palagio di Parte Guelfa, Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, stazione Leopolda, Ponte Vecchio, oltre che a moltissime discoteche, locali notturni e store e boutique di moda della città.

Inoltre a Firenze ogni anno si svolge il Percorsi di moda a Firenze, una serie di visite guidate che permettono di visitare i luoghi dove vengono creati i prodotti di moda che hanno fatto e fanno tuttora la storia della città. Oltre sessanta gli appuntamenti per venti percorsi, che portano a conoscere ventisei atelier (sartorie, camicie realizzate a mano, abiti da sposa, biancheria e corredi su misura, tessuti d'arte, calzature su misura, gioielli e pietre, essenze e profumi personalizzati), dieci luoghi d'arte e quattro musei della città legati alla moda fiorentina. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alle Attività Produttive e al sistema moda del Comune di Firenze, nell’ambito del progetto Mestieri della Moda, che punta a far conoscere ai turisti di tutto il mondo oltre la Firenze della grande arte anche quella dell'importante tradizione nel campo della moda.

Ha sede a Firenze è presente l'importante scuola di moda: Polimoda - Istituto internazionale fashion design & marketing.

Durante il periodo natalizio si svolge in piazza Santa Croce il mercatino natalizio Heildeberg, uno dei più antichi mercati tedeschi che vanta 500 anni di storia.

Vista l'enorme richezza artistica della città (Firenze ha la più grande concentrazione mondiale di opere d'arte in proporzione alla sua estensione), il turismo culturale è molto forte, basti pensare che la Galleria degli Uffizi, maggiore museo cittadino e tra i più famosi del mondo, stacca qualcosa come più di un milione e quattrocentomila biglietti all'anno, a cui si affiancano gli altri importanti musei cittadini. Il settore del turismo congressuale e fieristico (la fiera di Firenze si tiene nella Fortezza da Basso , nel Palazzo dei Congresi e nel Palazzo degli Affari, che sono tra di loro contigui) ha conosciuto un enorme incremento con la ristrutturazione del centro congressi nei primi anni '90, e vede esposizioni, congressi, meeting, social forum, concerti, e manifestazioni internazionali in ogni periodo dell'anno.

Firenze si trova sulla principale direttrice dei collegamenti nord-sud d'Italia ed è per questo toccata dalle principali e maggiori reti infrastrutturali e di trasporto.

La città è servita da due autostrade, l'A1 (autostrada del Sole) e l'A11 (Firenze-Mare), che la collegano rispettivamente alla costa toscana e al nord e al sud d'Italia. Inoltre, oltre alle strade statali e regionali che la uniscono al resto della Toscana e all'Emilia Romagna, la città è collegata a Siena tramite il raccordo autostradale Firenze-Siena, e a Pisa e Livorno attraversando il valdarno inferiore con la S.G.C. Fi-Pi-Li.

Importante snodo viario, Firenze è punto di partenza e di passaggio di diverse strade statali: la Strada Statale 2 Via Cassia conduce a Roma, la Strada Statale 65 della Futa collega la città a Bologna, la Strada Statale 66 Pistoiese (nel tratto cittadino Via Pistoiese) porta alla Strada Statale 12 dell'Abetone e del Brennero presso San Marcello Pistoiese e la Strada Statale 67 Tosco Romagnola attraversa la città nel suo percorso est-ovest. Fra le statali di minore rilevanza ci sono la Strada Statale 222 Chiantigiana verso sud e la Strada Statale 302 Brighellese - Ravennate per Faenza e la Romagna.

Trenitalia è il gestore di trasporti ferroviari operante su Firenze.

Firenze ha un importante servizio ferroviario metropolitano, che è in continua espansione, e che andrà ad integrarsi con con il servizio tramviario dal 2009, con la creazione di nuove stazioni ferroviarie metropolitane. La realizzazione, già data in appalto, del tratto interrato dell'Alta Velocità, da Campo Marte a oltre Rifredi, permetterà di utilizzare i binari di superficie per potenziare il servizio ferroviario della città. Su questi aspetti, la discussione è tuttavia ancora aperta e esistono vari progetti concorrenti, fra cui quello del Metrotreno.

Con l'entrata in funzione del TAV la città sarà servita dalla dorsale principale Torino-Milano-Napoli ed attraversata con una linea sotterranea che toccherà la nuova stazione dedicata all'alta velocità di Firenze Belfiore, una grande stazione sotterranea progettata da Norman Foster con una grande copertura trasparente interamente in vetro. Nonostante la suggestione di questo progetto, è stata recentemente proposta una variante di superficie, meno impattante e costosa, che potrebbe migliorare anche il trasporto metropolitano, con l'introduzione del cosiddetto Metrotreno.

Da Dicembre 2009 sarà coperta la tratta Firenze-Bologna in 35 minuti, e la tratta Firenze-Milano in 1 ora 35'.

La città di Firenze è servita dall'Aeroporto Amerigo Vespucci, che si trova nel quartiere di Peretola, ed offre collegamenti di tipo nazionale ed europeo utilizzando maggiormente compagnie di bandiera, ed è collegato al centro della città tramite Bus ed in futuro dalla linea 2 della tramvia. Esistono però collegamenti anche con il maggiore scalo toscano, l'Aeroporto Galileo Galilei di Pisa.

I trasporti urbani a Firenze sono costituiti da una serie di linee di autobus, gestite dall'ATAF che esercita anche due linee turistiche con autobus bipiano scoperti citysightseeing. Alcune linee di autobus sono gestite dalla Li-nea. Ci sono anche fermate di autobus a lunga percorrenza; le principali aziende sono SITA, Copit, CAP e Lazzi.

Per ovviare al cronico intasamento delle le vie e viali cittadini causato del trasporto privato è stata progettata la realizzazione della "Metropolitana leggera" o "Tramvia di Firenze", composta da tre linee tramviarie, che entrerà in funzione nel 2009.

La Linea 1 è in fase di costruzione avanzata mentre le altre due sono nella fase iniziale di costruzione. Tuttavia un certo numero di cittadini si è dichiarato contrario ed ha chiesto un referendum consultivo in proposito che si è svolto nel 2008. La tramvia utilizzerà tram di ultima generazione, e nella zona del duomo sarà alimentato a batterie, eliminando quindi tutti i cavi elettrici. È allo studio anche la possibilità di integrare la rete di autobus con la rete ferroviaria tramite l'utilizzo delle piccole stazioni cittadine.

In città sono presenti 65 km di piste ciclabili, che diventeranno 78 a metà del 2009, ma apparte nel centro storico e dintorni, in periferia alcuni tratti non sono troppo sicuri, così come i collegamenti fra le varie piste. Utilizzare la bicicletta al di fuori del centro storico puo' essere azzardato, vista l'estrema congestione del traffico della grande città. È presente il servizio di noleggio bici.

A Firenze è attivo inoltre un servizio di car sharing.

Il centro storico della città è chiuso al traffico, eccetto gli autobus, i taxi e i residenti in possesso dell'apposito permesso. Questa zona è chiamata "ZTL" (Zona a Traffico Limitato) ed è divisa in 5 settori. L'ingresso è protetto da porte telematiche. L'orario di validità della ZTL è dalle ore 7,30 alle ore 19,30 dei giorni feriali, mentre il sabato termina alle ore 18.00. Nel periodo estivo (generalmente da aprile ad ottobre) è estesa alle ore notturne dalle 00:00 alle 4:00 nei giorni di Venerdì, Sabato e Domenica. L'orario di validità dei parcheggi riservati ai residenti è dalle ore 0 alle ore 24.

Fuori dal centro storico esiste invece la "ZCS" (Zona a Controllo Sosta), che si tratta di una suddivisione in 14 zone della restante parte della città. La ZCS è gestita dalla società "Servizi alla Strada S.P.A." (sito) e si occupa di controllare i parcheggi della città. I residenti possono richiedere al comune l'apposito permesso per poter parcheggiare la proprio macchina entro i limiti della zona in cui sono residenti; fuori dall'area il parcheggio diventa a pagamento sia per i fiorentini che per stranieri.

L'amministrazione di Firenze è legata alla storia della sinistra italiana. Nel secondo dopoguerra, dopo i primi sindaci, appartenuti alla Democrazia Cristiana, si sono sempre susseguiti sindaci di sinistra.

La città di Firenze è gemellata con numerose città.

Le attività sportive praticate a Firenze sono diversificate e dotate di una certa varietà di strutture. La zona sportiva principale è quella del Campo di Marte, nella zona nord-orientale della città. Qui si trovano lo Stadio Artemio Franchi per il calcio, lo stadio di atletica, quello per il baseball, piscine e campi da tennis. La città ha anche tradizione nel canottaggio e nell'ippica (Ippodromo delle Cascine). In città sono presenti anche strutture per il golf, basket, scherma e tiro con l'arco.

È in progetto la costruzione nella parte nord della città un nuovo moderno stadio di 40-50.000 posti, che si ubicherà all'interno di un centro polivalente, di cui faranno parte anche un centro commerciale, impianti per lo sport, una "downtown" nella quale ricreare un habitat cittadino con negozi, degli hotel per la ricettività e un parco di divertimenti a tema calcistico, il primo al mondo.

Sulla scia dell'alluvione del 1966 in città nacque un comitato promotore per le olimpiadi del 1976 (Firenze 1976), a favore della candidatura del capoluogo toscano iniziarono quindi le costruzioni del palasport, inizialmente progettato come piscina olimpica e degli altri impianti che dovevano far parte del villaggio olimpico di Campo di Marte e Coverciano. I giochi olimpici del 1976 furono poi assegnati a Montreal e gli impianti fiorentini furono terminati con ritardo mentre alcuni non vennero costruiti.

Oggi il palasport porta il nome di Nelson Mandela Forum, cittadino onorario di Firenze. È uno dei più grandi palasport d'Italia, ed oltre ad ospitare gare di basket è sede di numerosi concerti, manifestazioni e congressi nazionali ed internazionali.

La ACF Fiorentina (già Associazione Calcio Fiorentina e Florentia Viola) o più comunemente chiamata Fiorentina è la principale società calcistica di Firenze, fondata il 26 agosto 1926 dal marchese Luigi Ridolfi. Nel suo palmares, oltre a due successi in campo internazionale nella Coppa delle Coppe e la Mitropa Cup, vi è la conquista di due scudetti (uno nella stagione 1955-56 e l'altro in quella stagione 1968-69) di sei Coppe Italia e di una Supercoppa Italiana, oltre ad essere stata la prima squadra italiana a raggiungere la finale della Champions League.

A Firenze si trova il Centro Tecnico della Nazionale di calcio italiana nel quartiere di Coverciano, con annesso museo.

Il Calcio "storico" fiorentino, conosciuto anche col nome di "Calcio in livrea" o "Calcio in costume", è una disciplina sportiva che affonda le sue origini in tempi molto antichi. Ad oggi è riconosciuto da molti come il padre del gioco del calcio, anche se almeno nei fondamentali ricorda molto più il rugby.

Agli inizi del medioevo, il calcio si era talmente diffuso tra i giovani fiorentini, che questi lo praticavano quotidianamente in ogni strada o piazza della città. Con il passare del tempo però, soprattutto per problemi di ordine pubblico, si andò verso una maggiore organizzazione e il calcio cominciò ad essere praticato soprattutto nelle piazze più importanti della città. I giocatori (calcianti) che scendevano in campo erano perlopiù nobili (anche futuri papi) dai 18 a i 45 anni e vestivano le sfarzose livree dell'epoca, che diedero poi il nome a questo sport.

Le partite venivano organizzate solitamente nel periodo del Carnevale ma non solo. La più famosa è sicuramente quella giocata il 17 febbraio 1530, cui si ispira la moderna rievocazione, quando i fiorentini assediati dalle truppe papali diedero sfoggio di noncuranza mettendosi a giocare alla palla in Piazza Santa Croce (vedi sezione sulle partite celebri). La popolarità di questo gioco durò per tutto il Seicento, ma nel secolo successivo cominciò un lento declino che lo portò di lì a poco alla scomparsa, almeno come evento organizzato. L'ultima partita ufficiale di cui si ha notizia, se si escludono due giocate alla fine dell'Ottocento, venne disputata nel gennaio del 1739 nella piazza di Santa Croce. Passarono quasi due secoli prima che la città di Firenze potesse veder risorgere il suo antico gioco.

Così come accade oggi nelle nostre città per il calcio moderno, anche nel calcio fiorentino qualsiasi spazio aperto poteva essere utilizzato come campo di gioco dove improvvisare partite più o meno importanti.

Nel medioevo, durante il periodo di sua massima popolarità, il Calcio era talmente diffuso che i signori della città, per garantire la tranquillità degli abitanti, presero a collocare in prossimità dei luoghi dove abitualmente si giocava per strada, dei bandi in pietra che vietavano espressamente tale gioco.

Tuttavia, se si escludono occasioni eccezionali come le partite giocate sull'Arno ghiacciato, le zone preferite per giocare restavano le grandi piazze della città. In particolare erano quattro i campi di gioco preferiti dai fiorentini: piazza Santo Spirito, piazza Santa Maria Novella, il "Prato" (nell'ampio spazio presso la omonima porta) e piazza Santa Croce che veniva considerato, dopo i fatti del 1530, il campo più prestigioso, dove appunto si svolgevano le partite di grande importanza e dove tuttora viene giocato il Torneo dei Quattro Quartieri.

La principale squadra di pallacanestro di Firenze è la Pool Firenze Basket.

In Serie A1 maschile troviamo la centenaria società gigliata Rari Nantes Florentia, che ha terminato al sesto posto la stagione 2006-07. Tre, invece, sono le squadre militanti nel campionato di massima serie della Pallanuoto Femminile: la Fiorentina Waterpolo - Campione d'Europa (prima volta assoluta per una squadra fiorentina) e d'Italia nel 2007, la Rari Nantes Florentia (conosciuta anche come "RariGirls") e la McDonald's Firenze Pallanuoto.

Quest'arte marziale, a Firenze annovera ottimi centri per l'apprendimento. È il fiorentino Tommaso Pierini il campione italiano assoluto di Taekwondo 2007.

Potendo contare la prima associazione golfistica italiana, il Florence Golf Club, a Firenze sono presenti diverse strutture per il golf, come il campo dell'Ugolino, annoverato dallo scrittore americano Chris Santella tra i 50 campi più belli al mondo.

Ogni anno si tiene una delle manifestazioni di golf più suggestive del mondo: il Conte of Florence International Approach Championship, un torneo che si svolge sull'Arno nei pressi del Ponte Vecchio con buche che galleggiano sull'acqua. Di durata di tre giorni, in genere i primi due sono riservate al torneo dei professionisti, mentre l'ultimo ai vip, giornalisti e personalità conosciute.

Inoltre, in città, si svolgono annualmente diverse manifestazioni sportive fra le quali l'importante Maratona di Firenze che ha come partenza piazzale Michelangelo ed arrivo piazza Santa Croce.

Sono diversi i personaggi sportivi legati alla città di Firenze, per l'elenco consultare l'apposita voce.

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Gomorra (film)

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Gomorra è un film drammatico del 2008, diretto da Matteo Garrone basato sul best-seller di Roberto Saviano Gomorra.

Il film è uscito nel circuito cinematografico italiano il 16 maggio 2008. Nel primo weekend di programmazione è stato il film più visto in Italia, con un incasso di 1.825.643 euro. A gennaio 2009 il film raggiunge quota 10.169.991 euro.

Il film si apre in un centro abbronzante. Mentre alcuni uomini sono esposti alle lampade UV, sopraggiungono dei loro amici che, dopo averli salutati e aver scherzato con loro, li uccidono a freddo con colpi di pistola.

La trama si articola in quattro vicende che si alternano durante il film.

Pasquale, interpretato da Salvatore Cantalupo, è un bravissimo sarto di esperienza che lavora per l'alta moda. Ma lavora in nero, sfruttato da un datore di lavoro che a sua volta è sotto il ricatto degli strozzini della camorra. Le griffe di alta moda fanno gare al ribasso per aggiudicarsi i prezzi più bassi e le consegne più rapide. Il capo di Pasquale si aggiudica una commessa di alta moda per nemmeno di trenta euro a pezzo, da consegnare in tempi brevissimi, per cui sarà necessario lavorare di notte. Per guadagnare di più, Pasquale accetta la proposta di un imprenditore cinese, Xian, che gli offre duemila euro a lezione per insegnare il mestiere ad una squadra di suoi operai. Per precauzione, durante il percorso verso la fabbrica Xian chiede a Pasquale di viaggiare nascosto nel bagagliaio di un'auto. Nonostante questo Pasquale è soddisfatto: viene trattato come un maestro, con applausi ed onore, torna a casa con i soldi, e racconta alla moglie di come anche i cinesi sappiano cucinare bene la spigola. Tuttavia questo suo secondo lavoro viene scoperto, e l'auto verrà colpita da una raffica di mitra, finendo contro una fabbrica di statue di gesso. Pasquale si salva, ma decide di smettere di fare il sarto, diventando camionista. In una sosta presso un autogrill, di notte, dopo essersi lavato alla meno peggio, vede in televisione una diva di Hollywood che indossa un abito confezionato da lui stesso. Senza dire una parola, esce dall'autogrill e rimonta sul suo camion.

A Scampìa, la più grande piazza di spaccio d'Europa, è in corso la faida tra gli "scissionisti" ed il clan Di Lauro. Don Ciro, interpretato da Gianfelice Imparato, è un contabile che porta la semmana (settimana), stipendio dato dai clan alle famiglie che hanno un affiliato morto o in carcere. Maria, interpretata da Maria Nazionale, riceveva la mesata perché ha il marito in carcere, ma non viene più pagata perché il figlio è passato agli scissionisti.

Totò, interpretato da Salvatore Abbruzzese, è un ragazzino di tredici anni cresciuto nel mito del sistema, che viene "iniziato" accettando di farsi sparare in petto con un giubbotto antiproiettile. Costretto a scegliere, tradirà Maria, alla quale porta regolarmente la spesa, attirandola fuori casa e condannandola ad essere uccisa in un agguato organizzato per vendicarsi di un'esecuzione organizzata dagli scissionisti.

Ciro, dopo diverse minacce, cerca di salvarsi proponendo alla parte avversa di assumerlo, ma questo non è possibile. Alla fine decide di vendersi e rivela il covo dove riceve i soldi delle mesate e viene graziato da una paranza che uccide i suoi compagni di clan mentre preparavano i soldi per le mesate.

Franco, interpretato da Toni Servillo, è un imprenditore che lavora nel settore dello smaltimento dei rifiuti tossici e propone agli industriali del nord Italia lo smaltimento dei loro rifiuti a costi dimezzati e con tutte le certificazioni in regola. Gli imprenditori accettano, pur sapendo che lo smaltimento verrà fatto illegalmente nelle discariche abusive della Campania.

Il giovane tecnico Roberto, interpretato da Carmine Paternoster, viene assunto da Franco, e lo aiuta nella scelta dei luoghi migliori dove versare i veleni. Imparerà a scegliere la dimensione delle cave, e come miscelare i veleni più adatti al compost, che sarà sparso per tutte le campagne del napoletano e del casertano. Roberto viaggia per la prima volta a Venezia, e viene affascinato dalle opportunità di questa attività.

Durante lo sversamento in una cava, un operaio ha un incidente, e gli autisti protestano, abbandonando il carico di fusti da sotterrare. Per spostare i camion, Franco assolda dei ragazzini.

Una famiglia di piccoli proprietari terrieri in difficoltà economiche si offre di consentire smaltimenti abbondanti nelle proprie terre, già inquinate da precedenti sversamenti, per cento euro a camion. Al termine della visita, una vecchia contadina regala a Roberto una cassetta di pesche. Durante il viaggio di ritorno in auto, Franco ordina a Roberto di buttare le pesche perché contaminate. Disgustato da quello che sta facendo, Roberto decide di abbandonare questa attività. Franco ammonisce Roberto: non creda di essere migliore di lui, e rivendica di aver contribuito con queste attività illecite allo sviluppo dell'Italia e di averla fatta entrare in Europa, risolvendo problemi che altri hanno creato. Senza il suo "aiuto", tutto quello che sarebbe restato ai contadini sarebbero stati solo debiti. Roberto prosegue da solo a piedi per una desolata strada di campagna.

Marco e Ciro, detto Pisellì, interpretati da Marco Macor e Ciro Petrone, sono due giovani delinquenti, in una zona controllata dai casalesi, attratti dal mito di Scarface. Cominciano attività illecite in proprio; prima rubano della droga ad un gruppo di extracomunitari, quindi arrivano a rubare delle armi in un arsenale della camorra, e compiono rapine. Dopo aver ignorato un primo avviso, vengono presi in un locale a luci rosse, portati in un luogo appartato e pesantemente malmenati, con l'intimazione di restituire le armi. Un anziano del clan li avvicina, lusingandoli perché "hanno le palle", e gli chiede di fare un pezzo per conto del clan, promettendogli diecimila euro. I due cadono nel tranello, e vengono attirati in un desolato tratto del litorale domizio. Lì sono uccisi, ed i loro corpi vengono fatti sparire, sotterrati con una ruspa, per evitare al clan di sfigurare con l'omicidio di due "mocciosi".

Il film è stato diretto da Matteo Garrone, il quale ha anche collaborato alla scrittura della sceneggiatura assieme a Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso e all'autore del romanzo Roberto Saviano; l'opera, prodotta dalla Fandango di Domenico Procacci insieme a Rai Cinema è stata realizzata con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali - Dipartimento dello Spettacolo e con il supporto di Media Programme della Comunità Europea.

Gran parte dei dialoghi si svolgono in lingua napoletana o in dialetto casalese, e sono sottotitolati. Oltre al dialetto vero e proprio, sono presenti termini e modi di dire in uso nella criminalità.

Una parte degli attori non sono professionisti, ma gente del posto.

Diverse scene hanno come sottofondo musiche di cantanti neomelodici, quali Rosario Miraggio, Alessio, Raffaele Migliaccio, Nino D'Angelo. Durante un giro a Scampìa, un affiliato tiene altissimo il volume della musica in auto. Nel night club si sente in sottofondo riecheggiare il brano I Feel The Love del progetto Lovematic; in particolare si tratta del Megamix Fratty And Stay Free Love Mix. Il brano selezionato da due affiliati che girano per Scampìa è Pieter Vercampt - Must Pray.

Herculaneum è il brano di Robert Del Naja e Neil Davidge dei Massive Attack scritto appositamente per i titoli di coda del film.

Vincitore del Gran Premio della Giuria e del premio Arcobaleno Latino (dedicato alla memoria di Gillo Pontecorvo) al 61° Festival di Cannes.

Ha trionfato agli European Film Awards 2008 ottenendo cinque riconoscimenti su cinque nomination, fra cui i premi al miglior film e alla miglior regia.

Il 13 gennaio il film è stato bocciato nella corsa agli Oscar dopo essere stato candidato dall'Italia per entrare nella prestigiosa cinquina. L'Academy ha infatti selezionato le prime nove pellicole su 65 che erano state indicate per la categoria «film straniero» senza considerare però la pellicola di Garrone (il 22 gennaio sarà annunciata la cinquina). A Gomorra la commissione dell'Academy ha preferito: Revanche (Austria), The Necessities of Life (Canada), The Class (Francia), The Baader Meinhof Complex (Germania), Valzer con Bashir (Israele), Departures (Giappone), Tear This Heart Out (Messico), Everlastings Moments (Svezia), 3 Monkeys (Turchia).

È stato anche candidato nella cinquina dei Golden Globes come miglior film straniero. Il premio della critica cinematografica statunitense, assegnato l' 11 gennaio 2009, e considerato l'anticamera dell'Oscar, è andato invece a Valzer con Bashir dell'israeliano Ari Folman.

Candidato come miglior film straniero all'Independent Spirit Awards, è stato preferito per la vittoria finale al film francese La classe - Entre les murs.

Bernardino Terracciano, interprete di Zi Bernardino è stato arrestato l' 11 ottobre 2008 in una operazione contro il clan dei Casalesi.

Arrestati pure Salvatore Fabbricino,che interpreta uno dei tanti camorristi nel film, e Giovanni Venosa che impersona un capo mafia che fa uccidere due giovani che non stanno ai suoi ordini..

Il linguaggio nel film è curato con estremo realismo, con sfumature che necessariamente non possono apparire nel libro. Ad esempio: 'e botte sono i proiettili (ma questo non è linguaggio specifico della camorra), 'o piezzo significa un'esecuzione.

Molti dialoghi sono minimali, come nella scena iniziale delle lampade abbronzanti, o quando i due ragazzi scelgono le entreneuse nel locale a luci rosse. Per esempio, in quest'ultima scena uno dei due chiede: - nun te piace chella? e l'altro risponde: - è 'o cesso!.

Con la stessa semplicità dialettica vengono prese le decisioni su chi ammazzare, come quando il gruppo di Scampìa decide di uccidere la madre del traditore scissionista. Non esistono sfumature di pensiero. O si è da una parte, o dall'altra.

A latere rispetto al contenuto dei dialoghi, si possono segnalare alcuni aspetti curiosi. Il boss che minaccia Marco e Ciro,che verranno poi eliminati, usa una espressione in dialetto casalese (di Casal di Principe) ("- Taglie 'e chepe" per "vi taglio la testa"), e per questo viene sbeffeggiato, alle spalle, dagli stessi ragazzi. L'anziano che gli garantisce l'assassinio dei ragazzi, invece, ha un accento completamente diverso (potrebbe essere di Torre Annunziata, o comunque di una zona prospiciente Napoli).

I sottotitoli rappresentano, nella maggioranza dei casi, un'italianizzazione di espressioni dialettali, più che una traduzione vera e propria.

Nel film sono presenti molti luoghi fatiscenti. Le vele di Scampìa, un palazzo abusivo mai terminato (ma abitato), una pompa di benzina abbandonata, potenziale luogo di sversamento di rifiuti tossici, lidi abbandonati, d'inverno, del litorale domizio.

Gli interni, pur poveri, mostrano il gusto per un arredamento vistoso, tipico del sottoproletariato napoletano. Ad esempio, si vede una specchiera barocca e, in una scena ambientata nelle vele di Scampìa, si vede un trasloco nel quale vengono spostati una poltrona dorata in velluto viola che somiglia ad un trono, e una tigre di ceramica a dimensione quasi naturale.

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Source : Wikipedia