Air One

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Tags : air one, compagnie aeree, trasporto, economia

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Air One

Boing 737-4YO di Air One

Air One è una compagnia aerea italiana, ora facente capo ad Alitalia - Compagnia Aerea Italiana. Il 13 gennaio 2009 è entrata a far parte del gruppo Alitalia, in seguito all'acquisto da parte della CAI formalizzato il 30 dicembre 2008. La compagnia trae la sua origine dalla Aliadriatica fondata nel 1983 a Pescara e appartenente al Gruppo Toto di Carlo Toto (Toto Costruzioni Generali S.p.A.) che ne controllava il 98%. I ricavi 2006 sono stati pari a 611,5 milioni di euro, mentre l’utile netto è stato pari a circa 7 milioni di euro. Dal 30 dicembre 2008 fa parte della nuova Alitalia (acquisto per circa 300 milioni di euro), a cui fornirà 46 aerei della sua flotta.

Nel giugno 1994, Aliadriatica comprò un Boeing 737-200 per effettuare voli di media distanza. Il 23 novembre 1995 il nome della compagnia fu modificato: fu scelta la denominazione Air One (che ha una doppia lettura: in italiano si legge airone, che è il volatile simbolo dell'azienda, mentre i clienti non italiani possono interpretarla come unione di due parole inglesi) e la compagnia iniziò a coprire la distanza fra Roma e Milano, affiancando il servizio a quello della vecchia Alitalia, l'unica altra compagnia autorizzata a effettuare voli su questa tratta. La Air One S.p.A. ha la sua sede legale a Chieti mentre la sede operativa è a Roma. Dal 2000 partecipa con la Lufthansa al programma di fidelizzazione clienti Miles & More. Nel 2003 ha fatto volare quasi 5 milioni di passeggeri (con un incremento del 21,8% rispetto al 2002). Nel 2005 Air One dichiara di aver trasportato 3.614.291 passeggeri con un indebitamento di 593 milioni di euro (posizionandosi al secondo posto dopo Alitalia che ha trasportato 24 milioni di persone). Nel 2006 Air One arriva a quota 4.300.000 passeggeri con un fatturato di 1,5 miliardi di Euro. Sempre nel 2006, nel mese di maggio, Air One lancia Air One CityLiner, una compagnia regionale, appartenente al gruppo. Air One CityLiner ha l'obiettivo di collegare tra loro aeroporti minori, definiti regionali. Per conseguire questo scopo, la macchina utilizzata dalla sussidiaria è il Canadair regional jet 900. A settembre 2006 Air One riceve il suo primo Airbus A320, con una configurazione di 159 posti. Gli aerei in questione, per un totale di 90 velivoli, saranno consegnati entro il 2012. Alla fine del 2006 la proprietà di Air One (AP Holding), con il sostegno finanziario di Intesa Sanpaolo, partecipa al bando di privatizzazione della compagnia aerea Alitalia, indetta dal Ministero dell'Economia; la gara, però, fallisce per il ritiro di tutti i pretendenti, compresa la stessa Air One. Al 31 ottobre 2007 Air One ha trasportato 4.360.000 passeggeri da inizio anno, superando così con due mesi di anticipo il numero di passeggeri trasportati in tutto il 2006. Nel dicembre 2007 formula una offerta pubblica di acquisto volontaria per il controllo dell'allora compagnia di bandiera italiana, ma viene preferita l'offerta pubblica di scambio proposta dal gruppo Air France-KLM.

Nel 2007 ha trasportato 7.092.800 di passeggeri (+ 22,6% rispetto al 2006) con un load-factor del 57,4%.

Dall'11 dicembre 2008, la compagnia è entrata a far parte insieme all'Alitalia, della CAI, la nuova società nata per risollevare le sorti della ex compagnia di bandiera, ora privatizzata. Air One porterà con se l'intera flotta Airbus e Bombardier.

Comprende le destinazioni raggiunte direttamente da Air One.

Air One dal 2000 ha stretto una forte collaborazione commerciale e tecnica con Lufthansa, capofila di Star Alliance, la principale alleanza mondiale di vettori che si concluderà il 28 marzo 2009 con la chiusura della stagione invernale 2008-'09. Nel corso degli anni ha sviluppato accordi di codeshare (che consentono di utilizzare i collegamenti delle compagnie partner) con: TAP Portugal, Darwin Airlines, Aegean Airlines, Croatia Airlines, Air Canada, US Airways, Swiss International Air Lines, Air Baltic, Air Malta, United Airlines ed Ethiopian Airlines. Air One partecipa ai programmi di fidelizzazione: Miles & More di Lufthansa, Aeroplan di Air Canada, Dividend Miles di US Airways, Mileage Plus di United ed Eurobonus di SAS.

Air One fa parte della AEA, l’associazione che riunisce 35 vettori aerei europei.

Dal 2007 ed entro il 2012 con la consegna degli aerei Airbus A320 e con la conversione dei motori della sua flotta con motori CFM56-5B6/3 ridurrà i consumi sul carburante dell'1% e abbatterà del 40% gli ossidi di azoto e l'anidride carbonica rispetto ai parametri consentiti dalle regolamentazioni internazionali vigenti (standard CAEP/4 stabilito dall’ICAO). IL CFM l'ha premiata come Compagnia aerea più rispettosa dell’ambiente 2007. Gli aerei cosìdetti ecologici o meglio meno inquinanti avranno il logo con dicitura Compagnia Environmentally Friendly.

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Air One CityLiner

Primo volo Air One CityLiner TRS-FCO aamm EI-DOT.jpg

Air One CityLiner nasce nel maggio 2006 come sussidiaria regionale della compagnia aerea Air One, e fa capo alla società Gruppo Toto Costruzioni S.p.a.

Inizia le operazioni di volo il 7 giugno dello stesso anno con i primi due Bombardier CRJ-900 arrivati qualche settimana prima dal Canada e in attesa del rilascio del COA da parte dell'ENAC. Le prime due tratte che hanno inaugurato i servizi regionali di Air One sono state la Genova-Napoli e la Trieste-Roma Fiumicino. Ad appena 15 giorni dall'inizio delle operazioni vengono consegnati alla Compagnia altri due aerei, direttamente dalla casa madre canadese, e il network inizia così ad espandersi. In agosto arriverà il quinto aereo, a novembre il sesto ed ultimo dell'originario ordine posto dalla società alla casa prodruttice. Ma subito viene esercitata l'opzione prevista di uteriori quattro macchine, che verranno consegnate rispettivamente a marzo, aprile e maggio del 2007. Air One CityLiner ha dato il via al rinnovamento della flotta del Gruppo Air One, che a settembre 2006 ha iniziato a ricevere gli Airbus A320. A febbraio 2007 la Compagnia inaugura il suo primo volo internazionale, sulla tratta Torino-Parigi CDG, e da quel momento ha visto ampliare la sua rete internazionale sempre di più, toccando destinazioni come Barcellona, Berlino, Bruxelles, Atene, Salonicco, Vienna, Tolone e Zurigo. Dall'11 dicembre 2008, la compagnia è entrata a far parte della CAI, insieme all'Air One ed all'Alitalia, la nuova compagnia nata per risollevare le sorti della compagnia di bandiera. Air One porterà con se l'intera flotta Airbus e Bombardier.

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Association of European Airlines

L'Association of European Airlines (AEA) comprende 35 compagnie aeree europee.

Lo scopo dell'associazione è quello di rappresentare le compagnie aeree all'interno dell'Unione europea e di altri organismi internazionali. Un totale di 346.475.239 passeggeri hanno viaggiato su queste compagnie aeree nel 2005.

L'AEA ha avuto inizio nel 1952, quando i presidenti di Air France, KLM, Sabena e Swissair hanno costituito un gruppo di studio congiunto. Questo comprende ormai molte altre importanti compagnie aeree come British Airways, Lufthansa, Alitalia, Air One , Iberia Airlines e Scandinavian Airlines System.

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Lufthansa

Il quartier generale della Lufthansa a Colonia, in Germania.

La Lufthansa, compagnia aerea di bandiera della Germania, è una delle più grandi compagnie aeree del mondo.

Oltre che ad esserne membro fondatore, Lufthansa è attualmente il pilastro della Star Alliance, una delle più importanti alleanze tra compagnie aeree.

Lufthansa detiene Lufthansa Cargo e, dal 2005, Swiss International Air Lines. La sua filiale Lufthansa Regional controlla, fra le tante, Augsburg Airways e Lufthansa CityLine, o ancora Air Dolomiti. Anche Brussels Airlines è ormai sotto il controllo di Lufthansa.

Il 27 novembre 2008 crea una filiale italiana, Lufthansa Italia, facendo così ingresso sul mercato italiano, approfittando del vuoto lasciato dalla fine di Alitalia. Il primo volo ha avuto luogo il 2 febbraio 2009.

Il gruppo Lufthansa, una flotta di oltre 340 aerei e circa 92.000 persone in tutto il mondo, ha per hub principale Francoforte sul Meno. Hub importanti sono anche gli aeroporti di Monaco di Baviera e, a seguito della fusione con Swiss, quello di Zurigo è destinanto ad acquisire una sempre maggiore importanza.

La compagnia fu fondata il 6 gennaio 1926 con sede a Berlino a seguito della fusione tra le compagnie "Deutsche Aero Lloyd" (DAL) e "Junkers Luftverkehr". Il nome della società è Deutsche Lufthansa AG proprietaria del marchio Lufthansa. Il nome deriva da Luft ("aria" in tedesco) e Hansa (la stessa parola usata per indicare la Lega anseatica, l'organizzazione commerciale attiva nel Nord Europa durante il Medioevo), che in italiano suonerebbe come "Alleanza dell'Aria".

Negli anni '50 la Germania dell'Est provò a fondare la compagnia aerea di bandiera chiamandola Lufthansa, ma ci furono aspre polemiche da parte della Germania Ovest che aveva già riattivato la compagnia con quel nome dopo la seconda guerra mondiale. La Germania Est chiamò quindi la sua compagnia Interflug, che cessò le operazioni nel 1991. Alla Lufthansa era proibito volare sui cieli di Berlino Ovest fino al crollo del regime comunista.

La Lufthansa è stata il primo acquirente del Boeing 737 e l'unico utilizzatore del Boeing 737-100: grazie a questo divenne anche il primo acquirente straniero di un aeroplano commerciale della Boeing. Il 17 maggio 2004, in collaborazione con la Boeing, la compagnia ha iniziato un servizio di connessione a internet a bordo degli aeroplani.

Nel giugno 2003 la Lufthansa ha inaugurato il nuovo Terminal 2 all'aeroporto di Monaco per smaltire l'inteso traffico nell'hub principale di Francoforte. È il primo terminal in Europa che è parzialmente di proprietà di una compagnia aerea.

Dalla fine del 2005 ha iniziato l'integrazione delle operazioni con Swiss, e nel Luglio 2007 ha completato l'assorbimento controllando il 100% del capitale della compagnia elvetica.

A aprile 2008 la flotta è composta dai seguenti 343 aerei.

Dalla sua fondazione, la compagnia ha ricevuto oltre 4.000 aerei: il 4000° ricevuto era un Airbus A330-300.

La Lufthansa ha ordinato 15 Airbus A380 che probabilmente saranno utilizzati per i collegamenti verso l'Asia e gli Stati Uniti d'America.

Grazie alla società Lufthansa Berlin Stiftung, in servizio ci sono ancora aerei classici come il Junkers Ju 52, Messerschmitt Me 108 e Dornier Do 27.

Miles & More è il programma frequent flyer del gruppo Lufthansa che premia i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di punti/miglia per ogni viaggio effettuato con Adria Airways, Air Dolomiti, Air One (fino a marzo 2009), Austrian, Croatia Airlines, LOT, Lufthansa, Lufthansa Private Jet, Lufthansa Regional, Swiss. Si possono accumulare punti anche volando con i partner aerei di Star Alliance, con altri partner aerei (Aegean Airlines, Air Astana, Air India, Air Malta, Cimber Air, Cirrus Airlines, Condor, Ethiopian Airlines, Jat Airways, Jet Airways, Luxair, Mexicana, Qatar Airways, TAM) e vari altri partner (alberghi, autonoleggi, telecomunicazioni, servizi finanziari, ed altri ancora), grazie ai quali - raggiunto un certo numero - si possono richiedere viaggi premio, usufruire di sconti e promozioni, accedere ai club esclusivi e godere di vantaggi e servizi.

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Alitalia - Linee Aeree Italiane

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Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A., nell'ultimo periodo di vita conosciuta come Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A. in amministrazione straordinaria, è stata la compagnia aerea di bandiera italiana con sede a Roma e facente capo al Gruppo Alitalia. Effettuava servizi di trasporto passeggeri e merci verso destinazioni nazionali, internazionali ed intercontinentali. La sua base principale era l'aeroporto di Roma-Fiumicino. A seguito del processo di fallimento, parte degli asset, tra cui il marchio Alitalia, sono stati acquisiti dalla Compagnia Aerea Italiana.

Grazie al suo hub di Roma-Fiumicino, Alitalia raggiungeva 37 paesi (Italia inclusa) con 68 destinazioni (Roma-Fiumicino esclusa) in virtù di una flotta di 181 aerei. Nel 2006 avevano volato con Alitalia più di 24 milioni di persone, con un incremento del 7,9%, e l'indebitamento venne ridotto del 51% attestandosi a 830 milioni circa con una perdita di esercizio di 160 milioni di euro.

Dal 2004 il Gruppo Alitalia era composto da due rami d'azienda: AZ Fly che comprendeva tutte le attività di volo e AZ Servizi che comprendeva tutte le attività di terra.

Nel settembre 2008 venne dichiarata l'insolvenza ed avviata la procedura di fallimento con il trasferimento delle attivita alla Compagnia Aerea Italiana.

Alitalia Cargo è una divisione di Alitalia, non è una società a sé stante.

Alitalia ha trasportato nel 2007 24.426.700 di passeggeri con un load-factor del 74,4% e nel 2008 18.048.000 di passeggeri con un load-factor del 68,5%.

Alitalia nasce il 16 settembre 1946 a Roma come ALII - Aerolinee Italiane Internazionali. L'attività di Alitalia comincia il 5 maggio 1947, giorno del volo inaugurale effettuato con un Fiat G.12 Alcione, pilotato da Virginio Reinero sulla tratta Torino - Roma- Catania. Il primo volo internazionale venne operato l'anno seguente collegando Roma con Oslo, mentre il primo volo intercontinentale con più scali collegò, con un Avro Lancastrian, l'Italia con Buenos Aires, in 35 ore di volo, da Milano via Roma, Dakar, Natal, Rio de Janeiro e San Paolo.

Sin dai primi anni Alitalia riesce ad imporsi sul mercato italiano, nel 1950 salgono a bordo dei DC-4 le prime assistenti di volo che indossano creazioni delle sorelle Fontana; in quello stesso anno venne inaugurato il servizio di pasti caldi a bordo. Il successo della compagnia viene confermato negli anni '60 quando Alitalia diviene vettore ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960. Il 28 giugno 1963 diventa Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A.. La crescita della compagnia prosegue anche negli anni '70 con i primi collegamenti verso il Nord America ed il Giappone, che le consentono di raggiungere il 7° posto nella classifica del traffico internazionale.

Negli anni novanta, Alitalia trasporta quasi 28 milioni di passeggeri annui, ma le tensioni sindacali e l'eccessivo piano di investimenti producono risultati di bilancio assai deludenti. Nel 1996 l'amministratore delegato Domenico Cempella porta avanti un ambizioso piano industriale che fa perno sull'alleanza con la compagnia olandese KLM e l'apertura del nuovo Hub a Malpensa. Dall'accordo con KLM nascono due accordi di collaborazione per l'area passeggeri e cargo che, nei piani dei dirigenti, dovevano fare da preludio ad una vera e propria fusione. Nel 2000 la compagnia olandese rompe unilateralmente l'alleanza. L'azione legale promossa da Cempella termina due anni più tardi, quando l'arbitrato internazionale condanna KLM a pagare una penale netta all'Alitalia di 250 milioni di euro.

Nel 2001, anno nero per l'Aviazione Civile mondiale, Alitalia paga più della concorrenza la flessione della domanda per la sua precedente crisi strutturale, in particolar modo per la concorrenza agguerrita delle compagnie a basso costo. Nello stesso anno Alitalia stipula un'alleanza con Air France ed entra a far parte di SkyTeam una delle principali alleanze aeree, i cui membri oltre ad Air France-KLM, sono: Delta Air Lines, Continental Airlines, Korean Air, Northwest Airlines, CSA Czech Airlines, Aeroflot e Aeroméxico. L'accordo con la compagnia francese prevede anche uno scambio azionario del 2%, in virtù del quale i due capiazienda Francesco Mengozzi e Jean-Cyril Spinetta entrano a far parte dei reciproci consigli di amministrazione. Mengozzi, confermato dal governo Berlusconi II, aveva in animo una fusione con Air France ed aveva ottenuto che la fusione fosse fatta attribuendo ad Alitalia il 30-35 % del capitale della rete francese. Il governo però respinse la proposta Il 2002 è anche l'anno in cui entrano in flotta i Boeing 777-200ER in sostituzione dei Boeing 747, noti anche come "Jumbo". Nel 2005 Alitalia si aggiudica l'asta per il Gruppo Volare (che controlla la compagnia aerea a basso costo Volareweb.com, e la compagnia charter Air Europe) in amministrazione straordinaria. La conclusione della trattativa è oggetto di ricorso e la gara dovrà essere ripetuta.

Secondo Il sole 24 ore dell'11 settembre che ha controllato il valore patrimoniale di Alitalia, insieme alla banca dati della Thomson Financial che ne ha certificato l'esattezza, un'azione di Alitalia in Borsa valeva circa 10 euro nel 2001 e solo 1,57 euro nel 2006.

A fine 2006 il governo Prodi decide di cedere la compagnia, vendendo il 30,1% (poi innalzato al 39,9%) del capitale azionario, facendo così scattare l'obbligatorietà dell'OPA per il nuovo compratore. La gara però, dopo otto mesi, fallisce per il ritiro progressivo di tutti i concorrenti. Tra i partecipanti alla gara i pretendenti più autorevoli erano AP Holding di Carlo Toto (Finanziaria che controlla Air One), Texas Pacific Group (fondo americano che ha già lavorato nel rilancio di Continental Airlines e Ryanair) e la compagnia russa Aeroflot.

Il 1 agosto 2007 il presidente Libonati si dimette a pochi mesi dall'incarico ricevuto e il Ministero dell'Economia e delle Finanze designa come successore Maurizio Prato, a cui vengono delegati pieni poteri per la gestione aziendale e l'individuazione del percorso per proseguire con la privatizzazione.

Nel successivo consiglio di amministrazione del 30 agosto viene approvato il piano di "sopravvivenza" 2008/2010 che prevede il ritorno ad un unico hub (Roma Fiumicino) e il conseguente drastico ridimensionamento della base di Malpensa. Decisione molto contestata dai vertici istituzionali lombardi e che nei mesi a seguire comporterà l'avvio di una causa civile da parte della SEA, con richiesta di un risarcimento danni per 1,25 miliardi di euro.

Al secondo tentativo di privatizzazione manifestano interesse Air France-KLM (partner di Alitalia in SkyTeam), Lufthansa, AP Holding (controllante di Air One), Aeroflot, e una cordata con rappresentante legale Antonio Baldassarre (già amministratore delegato della RAI durante il secondo governo Berlusconi).

Il 21 dicembre 2007 il cda Alitalia individua in Air France-KLM l'interlocutore con cui avviare una trattativa in esclusiva.. Scelta avallata, una settimana più tardi, anche dall'azionista principale..

Il 15 marzo 2008, Alitalia accetta l'offerta vincolante di Air France-KLM che prevede un'offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni di Alitalia con una permuta di 160 azioni Alitalia per ogni azione Air France-KLM e un'offerta pubblica di acquisto sul 100% delle obbligazioni convertibili Alitalia. Il valore dell'offerta sarà di 1.7 miliardi di euro e comprende la ricapitalizzazione di 1 miliardo, 138.5 milioni per l'acquisto delle azioni Alitalia, valutate singolarmente 0.099 euro, e 608 milioni per le obbligazioni convertibili. L'offerta è vincolata da una serie di condizioni, tra cui: il raggiungimento di un accordo con i sindacati, l'impegno scritto del governo a mantenere il portafoglio dei diritti di traffico di Alitalia, la sottoscrizione di un accordo con Aeroporti di Roma sui livelli di servizio necessari per l'attuazione del Business Plan 2008-2010, un accordo con Fintecna e Alitalia Servizi che preveda il rientro in Alitalia di attività come la manutenzione ed i servizi di terra e la rinegoziazione di alcune clausole dei contratti di servizio, il ritiro del contenzioso in essere con la SEA. Tutte condizioni che si devono risolvere entro il 31 marzo 2008. Alitalia manterrà però un ruolo autonomo, identità italiana e proprio marchio, logo e livrea. Si prevedono tra l'altro esuberi per 2100 unità(solo per az servizi). Se il ministero dell'Economia aderirà all'offerta, lo stato italiano avrà una quota dell'1,4% nel capitale del gruppo franco-olandese e un consigliere italiano indicato dal MEF per sei anni nel CdA di Alitalia. La flotta Alitalia si ridurrà a 149 aerei. Il nuovo gruppo si baserà su tre basi, Amsterdam, Parigi e Roma.

Il 2 aprile 2008 Maurizio Prato si dimette a causa del mancato accordo con le parti sociali. Questa decisione, anche a seguito delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi relative ad un suo possibile rifiuto a proseguire l'accordo in caso di una sua nuova elezione a Palazzo Chigi giudicando l'offerta una svendita, nonché per la contrarietà di esponenti dello stesso governo Prodi come Di Pietro (che giudica l'offerta di Air France "umiliante" e "dannosa per il Paese"), Rifondazione Comunista, i Verdi, o i Comunisti Italiani, porta il 21 aprile il presidente francese Jean-Cyril Spinetta ad annunciare il ritiro dell'offerta di acquisto di Air France-KLM.

Il giorno dopo il Consiglio dei ministri approva un decreto legge che concede un prestito ad Alitalia di 300 milioni da restituire entro il 31 dicembre. Iniziativa contestata dalla Commissione Europea che ravvisa degli illeciti aiuti di stato. Il caso è seguito dal commissario ai Trasporti Antonio Tajani. Il 21 maggio, il Governo Berlusconi III converte il prestito ponte in patrimonio netto per la società.

Il governo e la compagnia affidano un ruolo di consulente a Intesa Sanpaolo affinché individui il percorso da seguire per una nuova iniziativa di privatizzazione. Secondo ampie anticipazioni di stampa, il progetto allo studio della banca prevederebbe il ricorso al commissariamento (legge Marzano) e successiva fusione con Air One. Il mandato dell'istituto di credito scadrà a metà agosto. Il 30 luglio il piano Fenice della consulente viene discusso dal CdA della compagnia aerea. Il progetto prevede la costituzione di una nuova società, dove far confluire una parte della vecchia compagnia. Il numero di esuberi sarebbe pari a 3.250 unità. Nella nuova società confluirebbe anche Ap Holding S.p.A. la società del Gruppo Toto che controlla Air One.

A fine agosto il Consiglio di Amministrazione della compagnia si riunisce per esaminare la situazione finanziaria. Vengono comunicati i dati di cassa aggiornati a luglio, non viene approvata la semestrale. Dopo un'analisi sulle recentissime modifiche introdotte dal governo alla Legge Marzano, il CdA chiede la dichiarazione di insolvenza al Tribunale di Roma.

La sentenza viene ottenuta pochi giorni dopo. Nel frattempo la compagnia passa in amministrazione straordinaria e viene nominato Augusto Fantozzi commissario della compagnia.

La sera di lunedì 1 settembre 2008 la nuova arrivata Compagnia Aerea Italiana, guidata da Roberto Colaninno, recapita al commissario un'offerta per l'acquisizione di attività da Alitalia S.p.A. dando inizio ad una lunga trattativa tra la CAI, il Governo e i sindacati. Il 18 settembre, nonostante l'assenso di CISL, UIL e UGL, ma a seguito del rifiuto della CGIL e dei sindacati di piloti e assistenti di volo a controfirmare il contratto proposto, l'assemblea dei soci CAI ritira l'offerta d'acquisto.

C'è stato in proposito uno scambio di accuse: in particolare, il leader della CISL Bonanni ha accusato la CGIL di doppiezza e tatticismi, perché questa in un primo tempo avrebbe dato il suo assenso all'accordo stipulato con Colaninno, ma poi avrebbe scelto di mettersi dalla parte delle sigle corporative dei piloti, firmando con loro un documento anziché restare alleata delle altre sigle confederali. Anche Luigi Angeletti della UIL, pur non riferendosi esplicitamente al comportamento della CGIL, ha dichiarato che mentre l'azienda Alitalia è morta, qualche suo collega del sindacato si accingerebbe a «fare il becchino». Le accuse più pesanti sono venute poi dagli esponenti del governo: secondo Berlusconi, dietro l'atteggiamento ambivalente della CGIL ci sarebbero interessi politici vicini al PD, il quale, avendo intravisto un possibile esito positivo della vicenda, avrebbe cominciato a cercare di far fallire la trattativa per danneggiare l'immagine del suo governo; e ha ribadito che una volta fallita la soluzione prospettata dalla CAI, non ci sarebbero più altre vie che il fallimento, con il conseguente licenziamento di circa 20.000 dipendenti di cui la CGIL sarebbe chiamata ad assumersi la responsabilità. Il PD, per parte sua, ha respinto l'accusa di aver fatto pressione sulla CGIL; l'ex-ministro Bersani ha inoltre tenuto a precisare di non poter assolvere Epifani e la CGIL per come si è comportata nella vicenda.

Il 22 settembre il commissario Fantozzi pubblica un nuovo bando per l'acquisto di Alitalia su tre quotidiani italiani e sul sito Internet della compagnia, ma non vengono presentate offerte da nessun acquirente. Il 29 settembre 2008, però, tutte le sigle sindacali di tutti i lavoratori della compagnia aerea accettano di firmare l'intesa che permetterebbe dal primo novembre 2008 di far entrare la Cai nella gestione della società. A questo punto restavano ancora da definire i contratti da stipulare col personale; poco prima della mezzanotte del 31 ottobre 2008 la Cai riesce a trovare un'intesa solamente con CGIL, CISL, UIL e UGL, mentre le altre sigle autonome degli assistenti di volo e dei piloti rifiutano di firmare. La Cai allora sembra propendere in un primo momento per il ritiro dell'offerta di acquisto (comunque senza darne comunicato ufficiale), ma in serata si aprono nuovi spiragli: su pressione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, la Cai decide che sul tema dei contratti si accorderà volta per volta con i singoli dipendenti, in maniera autonoma dalle loro sigle di rappresentanza. .

L'11 dicembre 2008 CAI sottoscrive con AP Holding l’accordo per l'acquisto di Air One, Air One CityLiner, EAS (European Avia Service) e Air One Technic che, dopo l’integrazione con gli asset che CAI rileverà da Alitalia, daranno vita alla nuova compagnia aerea di bandiera.

Il 12 dicembre 2008 Compagnia Aerea Italiana S.p.A. sottoscrive con il commissario straordinario Augusto Fantozzi il contratto per l'acquisto degli asset di volo Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A. al prezzo di 1,052 miliardi con versamento di 100 milioni di euro . È previsto che CAI riassuma 12.639 lavoratori della vecchia Alitalia e che la gestione della stessa rimanga in capo ai nuovi azionisti fin da inizio dicembre, con il versamento di 24 milioni stimati per la gestione nei primi 12 giorni di dicembre, che è rimasta in capo al commissario. Dal 12 dicembre 2008 al 12 gennaio 2009 tutti gli oneri e i ricavi connessi al servizio di trasporto aereo sono a carico di Cai .

L'ultimo volo di Alitalia-Linee Aeree Italiane ad atterrare é stato l'AZ329 decollato alle 20:10 atterrato a Roma alle 22:15 del 12 gennaio 2009. Alle 21 il Commissario Straordinario Fantozzi insieme ai vertici dell'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) ed Alitalia-Compagnia Aerea Italiana hanno iniziato a trasferire l'attività alla nuova Alitalia. La morte della "vecchia" Alitalia e la nascita della "nuova" hanno comportato una messa a terra di tutti gli aeromobili per circa 7 ore nella notte fra il 12 ed il 13 gennaio 2009. .

Mille Miglia è il programma fedeltà che premia i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di miglia per ogni viaggio effettuato con Alitalia, Alitalia Express ed Air Alps, con i collaboratori SkyTeam, con altri collaboratori aerei (Qantas e Volareweb) e vari altri partner (alberghi, autonoleggi, telecomunicazioni, servizi finanziari, ed altri ancora), grazie ai quali - raggiunto un certo numero - si possono richiedere viaggi premio ed accedere ai club esclusivi Ulisse (20.000 miglia), Freccia Alata (50.000 miglia) e Freccia Alata Plus (80.000 miglia).

Il Gruppo Alitalia chiude il 2007 con 4.8 miliardi di euro di ricavi operativi, di cui 4.3 da traffico, un EBIT negativo per 310.38 milioni, un indebitamento finanziario netto di 1.16 miliardi di euro, di cui 1.15 solo di Alitalia S.p.A., una perdita di 494.65 milioni.

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Source : Wikipedia