Air France-KLM

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Inviato da david 21/03/2009 @ 19:07

Tags : air france-klm, compagnie aeree, trasporto, economia

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Air France-KLM

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Air France-KLM è una compagnia aerea francese - olandese con sede nell'area dell'Aeroporto Roissy-Charles de Gaulle vicino a Parigi. È la più grande compagnia aerea del mondo in termini di fatturato e la terza del mondo (prima in Europa) in termini di passeggeri per chilometro. Air France-KLM fu creata grazie alla fusione consensuale avvenuta tra le compagnie aeree Air France (francese) e KLM (olandese) il 5 maggio 2004. L'amministratore delegato è, dal 1° gennaio 2009, Pierre-Henri Gourgeon, subentra a Jean-Cyril Spinetta che rimane presidente del consiglio di amministrazione.

Azionisti privati detengono l'81,4 % della società (il 37 % posseduto da ex-azionisti di Air France ed il 21 % posseduto da ex-azionisti di KLM), mentre il governo francese detiene il restante 18,6 %. Il risultato dell'accordo di fusione portò inizialmente il governo francese a ridurre la percentuale di azioni della nuova società dal 54,4 percento (dell'azionariato di Air France) al 44 % (dell'azionariato della nuova società Air France-KLM). Questa quota fu ulteriormente ridotta al 25 % e, più tardi al 18,6 % attuale. La fusione ha quindi portato alla formale privatizzazione di Air France.

Sia Air France che KLM continuano ad operare con i loro precedenti nomi, anche se come divisioni di Air France-KLM. Ciò potrebbe però essere modificato in futuro.

L'anno fiscale terminato il 31 marzo 2005 ha portato ad un fatturato totale per Air France-KLM a 19,08 miliardi di euro (23,98 miliardi di dollari), con un profitto netto di 351 milioni di euro (441 milioni di dollari) ed un incremento del 20,2 percento rispetto al precedente anno fiscale.

Air France-KLM è una delle società più redditizie d'Europa, in netto contrasto con le compagnie aeree americane, che stanno ancora incontrando notevoli difficoltà economiche sorte dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Per esempio, American Airlines, la seconda più grande compagnia aerea del mondo in termini di fatturato, ha conseguito incassi per 18,64 miliardi di dollari nel 2004, con una perdita netta di 761 milioni.

A marzo 2005, Air France-KLM contava su 554 aeromobili. All'epoca della fusione, nel maggio 2004, Air France e KLM insieme offrivano voli verso 225 destinazioni nel mondo. Nell'anno fiscale terminato il 21 marzo 2003, le due compagnie insieme trasportarono 66,3 milioni di passeggeri. Le divisioni di Air France-KLM sono membre dell'alleanza aerea SkyTeam. Possiedono anche un programma per frequent flyer denominato Flying Blue.

Nell'ottobre 2005, Air France Cargo e KLM Cargo, le due divisioni cargo del gruppo, annunciarono la fusione delle loro attività commerciali. Oggi il gruppo risultante organizza le operazioni cargo dai Paesi Bassi.

Le operazioni di Air France-KLM sono incentrate su due grandi hub aeroportuali: l'Aeroporto di Parigi-Roissy e l'Aeroporto di Amsterdam-Schiphol.

Air France-KLM deteneva una partecipazione del 2% nella compagnia aerea italiana Alitalia (dal novembre 2005).

Il 6 dicembre 2007 ha presentato una manifestazione di interesse a Alitalia per rilevare la quota societaria attualmente di proprietà del Ministero del Tesoro. Dopo alcuni mesi, però, ha ritirato l'offerta.

Air France + KLM hanno trasportato nel 2006 71.762.500 di passeggeri, nel 2007 73.670.900 di passeggeri e nel 2008 73.819.200 di passeggeri.

Il 12 gennaio 2009 Air France-KLM ha acquistato il 25% del capitale della nuova Alitalia per una somma vicina ai 322 milioni di euro.

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Air France

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Air France è la principale compagnia aerea francese. Privatizzata, ha assorbito la compagnia olandese KLM, dando vita al gruppo Air France-KLM. Il business di Air France è suddiviso in tre settori: trasporto passeggeri, trasporto cargo e assistenza & manutenzione aeromobili.

La compagnia fu fondata nel 1933 a seguito della fusione delle compagnie Air Orient, Air Union, Compagnie Générale Aéropostale, Compagnie internationale de navigation aérienne e Société Générale de Transport Aérien. La compagnia copriva diverse rotte europee, ma anche rotte verso le colonie francesi in Africa e altrove. Durante la Seconda guerra mondiale concentrò le sue operazioni a Casablanca, in Marocco; la compagnia appare anche nel film Casablanca.

Dopo la guerra la compagnia fu nazionalizzata e la società fu rinominata con il nome "Societe Nationale Air France" il 1º gennaio 1946. La compagnia fu creata con un atto parlmentare il 16 giugno 1948: il governo ne possedeva il 70%; alla metà del 2002 ne possedeva ancora il 54%. Il 4 agosto 1948 Max Hymans fu nominato presidente dell'Air France: nei 13 anni sotto la sua guida la compagnia portò avanti una politica di modernizzazione, specialmente della flotta: furono adottati i nuovi aerei Boeing 707 e Sud Aviation Caravelle, dotati di motori a jet.

Nel 1949 la compagnia fu uno dei fondatori della "Société internationale de télécommunication aéronautique" (SITA). La compagnia utilizzò per un periodo (a partire dal 1953) il De Havilland DH.106 Comet, ma presto fu rimpiazzato dal Vickers Viscount. Dal 1959 la compagnia adottò l'elegante bimotore Sud Aviation Caravelle. Utilizzò anche diversi aerei della Boeing, ma dal 1974, essendo una compagnia aerea statale europea, cominciò a utilizzare maggiormente prodotti del consorzio (europeo) Airbus.

Nel 1976 iniziò ad utilizzare anche il famoso Concorde, l'unico aereo di linea supersonico ed impiegato soprattutto sulla rotta Parigi-New York; le altre vennero abbandonate nel 1982. Questo velivolo era in grado di coprire la rotta in 3 ore e 20 minuti, ad una velocità doppia rispetto a quella del suono.

Il 12 gennaio 1990 tutte le compagnie aeree statali, l'Air France, Air Inter, Air Charter e UTA, vennero fuse in un unico gruppo che venne chiamato "Groupe Air France". Il 10 febbraio 1999 il governo francese iniziò una graduale privatizzazione sul mercato della borsa di Parigi. L'Air France è uno dei membri fondatori dell'Alleanza SkyTeam nel giugno del 2000.

I cinque Concorde furono ritirati dal servizio il 31 maggio 2003, insieme a quelli in servizio presso la British Airways, a causa degli alti costi di manutenzione e carburante e della poca redditività soprattutto in seguito all'incidente del 2000.

Nel 2003 realizzò uno scambio azionario del 2% con l'Alitalia e l'intenzione era quella di sviluppare un'integrazione con la compagnia aerea italiana, una volta che questa fosse uscita crisi finanziaria nella quale si trovava.

Il 30 settembre 2003 la compagnia annunciò la sua fusione con la KLM, chiamando la nuova compagnia Air France-KLM; l'operazione divenne effettiva il 5 maggio 2004. La quota del governo francese in Air France è stata ridotta dal 54,4% al 44%, rendendo effettiva la privatizzazione; nel dicembre 2004 fu venduta una quota del 18.4%, riducendo la partecipazione statale al di sotto del 20%.

La fusione con KLM è avvenuta nel maggio 2004 e la nuova compagnia, chiamata Air France-KLM, è la più grande compagnia aerea del mondo in termini di reddito e la terza più grande del mondo (la prima in Europa) in termini del rapporto passeggeri/chilometri.

Air France ha trasportato nel 2007 50.394.400 di passeggeri con un load-factor del 80,1% e nel 2008 49.975.100 di passeggeri con un load-factor del 77,9%.

Air France Cargo è la divisione aerea cargo di Air France, la sua base è presso l'aeroporto di Parigi-Roissy, raggiunge più di 200 destinazioni nel mondo e dispone di 7 Boeing 747-200F/SF e di 5 Boeing 747-400ERF. Nell'ottobre 2005, Air France Cargo e KLM Cargo, le due divisioni cargo del gruppo Air France-KLM, annunciarono la fusione delle loro attività commerciali. Oggi il gruppo risultante organizza le operazioni cargo dai Paesi Bassi.

Flying Blue è il programma frequent flyer del gruppo Air France-KLM che premia i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di punti/miglia per ogni viaggio effettuato con Air France, KLM, Brit Air, City Jet, Régional, KLM Asia, KLM Cityhopper, CCM Airlines, Airlinair, Air Europa, Kenya Airways, Aircalin. Il programma Flying Blue nasce il 6 giugno del 2005 attraverso l'unificazione dei programmi Fréquence Plus (Air France) e Flying Dutchman (KLM).

Air France è stata vittima di numerosi incidenti, secondo l'Air Safety Network sono in totale 148.

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American Airlines

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La American Airlines è la prima compagnia aerea al mondo per numero di passeggeri traportati e flotta e la seconda per fatturato (dopo il gruppo Air France-KLM).

La compagnia è parte della AMR Corporation e la sua sede principale si trova a Fort Worth, Texas, accanto all' Aeroporto Internazionale di Dallas/Fort Worth. American effettua voli di linea attraverso tutti gli Stati Uniti, il Canada, l'America Latina, i Caraibi, l'Europa occidentale,Italia compresa, il Giappone, la Cina e l'India. Il presidente e CEO della compagnia è Gerard Arpey.

Secondo i dati di ottobre 2006, American serve 157 città con una flotta di 672 aeromobili. American trasporta più passeggeri tra gli Stati Uniti e l'America Latina di qualsiasi altra compagnia aerea (12.1 milioni nel 2004) e si posiziona tra le più potenti nel mercato transcontinentale.

American si serve di 5 aeroporti di snodo: Dallas/Fort Worth (DFW), Miami (MIA), San Juan (SJU), Chicago (ORD), Saint Louis (STL). Dallas/Fort Worth è l'aeroporto di snodo maggiormente utilizzato dalla compagnia: American Airlines effettua l'84 percento dei suoi voli da questo aeroporto e serve il maggior numero di destinazioni. Gli aeroporti internazionali di Los Angeles (LAX) e New York City (JFK) sono utilizzati come aeroporti di snodo per il traffico internazionale. Le sedi per la manutenzione degli aeromobili della compagnia si trovano a Tulsa (TUL), Kansas City (MCI) e a Fort Worth Alliance (AFW).

American Eagle Airlines è una compagnia aerea partner di American Airlines con sede a Fort Worth, Texas ed è parte della AMR Corporation.

American Airlines è socio fondatore dell'alleanza globale oneworld.

Il volo American Airlines 11 ed il volo American Airlines 77 sono stati dirottati durante gli attentati dell'11 settembre 2001.

American Airlines ha siglato accordi di codice comparito con Aer Lingus, Air Pacific, Air Sahara, Alaska Airlines, British Airways, Cathay Pacific Airways, China Eastern Airlines, Deutsche Bahn (AiRail Service), EVA Air, Finnair, Gulf Air, Hawaiian Airlines, Iberia, Japan Airlines, LAN Airlines, Mexicana, Qantas Airways, SN Brussels Airlines, SNCF, TAM Airlines e Turkish Airlines. AmericanConnection, che effettua principalemnte voli da/per l'aeroporto di snodo di American Airlines Lambert di Saint Louis è anch'essa una compagnia aerea formata da 3 compagnie che hanno accordi di codice compartito tra di loro. American Airlines ha inoltre siglato accordi con altre compagnie per il reciproco riconoscimento e guadagno/utilizzo di miglia per i propri viaggiatori più frequenti (tra queste compagnie aeree figurano tutti i soli dell'alleanza oneworld).

Benché British Airways sia una dei soci dell'alleanza, i viaggiatori che fanno parte del suo programma di fidelizzazione (Executive Club) non possono guadagnare miglia quando viaggino su voli transatlantici operati dall'American Airlines tra il Regno Unito e gli Stati Uniti, ma solamente quando viaggino su voli di American Airlines all'interno degli Stati Uniti. Lo stesso principio viene applicato da American Airlines: i soci del programma di fidelizzazione AAdvantage non guadagnano miglia quando viaggino sulla tratta Regno Unito-Stati Uniti su voli British Airways. Poiché l'origine di questa restrizione risale alla disputa sulle quote di mercato AA-BA tra gli Stati Uniti ed il Regno Unito, non viene applicata ai voli transatlantici operati da British Airways tra il Regno Unito e qualsiasi aeroporti al di fuorti degli Stati Uniti. Per esempio, i soci AAdvantage che viaggino su un volo transatlantico che origino nelle Bermude, Nassau o Toronto possono guadagnare miglia American Airlines. Allo stesso modo la restrizione non viene applicata se il volo viene effettuato da American Airlines o da un'altra compagnia che operi la stessa tratta.

Con "American Airlines" nel Poker alla texana (Texas Hold'Em), si intende la mano migliore di partenza: Coppia di Assi.

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Alitalia - Linee Aeree Italiane

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Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A., nell'ultimo periodo di vita conosciuta come Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A. in amministrazione straordinaria, è stata la compagnia aerea di bandiera italiana con sede a Roma e facente capo al Gruppo Alitalia. Effettuava servizi di trasporto passeggeri e merci verso destinazioni nazionali, internazionali ed intercontinentali. La sua base principale era l'aeroporto di Roma-Fiumicino. A seguito del processo di fallimento, parte degli asset, tra cui il marchio Alitalia, sono stati acquisiti dalla Compagnia Aerea Italiana.

Grazie al suo hub di Roma-Fiumicino, Alitalia raggiungeva 37 paesi (Italia inclusa) con 68 destinazioni (Roma-Fiumicino esclusa) in virtù di una flotta di 181 aerei. Nel 2006 avevano volato con Alitalia più di 24 milioni di persone, con un incremento del 7,9%, e l'indebitamento venne ridotto del 51% attestandosi a 830 milioni circa con una perdita di esercizio di 160 milioni di euro.

Dal 2004 il Gruppo Alitalia era composto da due rami d'azienda: AZ Fly che comprendeva tutte le attività di volo e AZ Servizi che comprendeva tutte le attività di terra.

Nel settembre 2008 venne dichiarata l'insolvenza ed avviata la procedura di fallimento con il trasferimento delle attivita alla Compagnia Aerea Italiana.

Alitalia Cargo è una divisione di Alitalia, non è una società a sé stante.

Alitalia ha trasportato nel 2007 24.426.700 di passeggeri con un load-factor del 74,4% e nel 2008 18.048.000 di passeggeri con un load-factor del 68,5%.

Alitalia nasce il 16 settembre 1946 a Roma come ALII - Aerolinee Italiane Internazionali. L'attività di Alitalia comincia il 5 maggio 1947, giorno del volo inaugurale effettuato con un Fiat G.12 Alcione, pilotato da Virginio Reinero sulla tratta Torino - Roma- Catania. Il primo volo internazionale venne operato l'anno seguente collegando Roma con Oslo, mentre il primo volo intercontinentale con più scali collegò, con un Avro Lancastrian, l'Italia con Buenos Aires, in 35 ore di volo, da Milano via Roma, Dakar, Natal, Rio de Janeiro e San Paolo.

Sin dai primi anni Alitalia riesce ad imporsi sul mercato italiano, nel 1950 salgono a bordo dei DC-4 le prime assistenti di volo che indossano creazioni delle sorelle Fontana; in quello stesso anno venne inaugurato il servizio di pasti caldi a bordo. Il successo della compagnia viene confermato negli anni '60 quando Alitalia diviene vettore ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960. Il 28 giugno 1963 diventa Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A.. La crescita della compagnia prosegue anche negli anni '70 con i primi collegamenti verso il Nord America ed il Giappone, che le consentono di raggiungere il 7° posto nella classifica del traffico internazionale.

Negli anni novanta, Alitalia trasporta quasi 28 milioni di passeggeri annui, ma le tensioni sindacali e l'eccessivo piano di investimenti producono risultati di bilancio assai deludenti. Nel 1996 l'amministratore delegato Domenico Cempella porta avanti un ambizioso piano industriale che fa perno sull'alleanza con la compagnia olandese KLM e l'apertura del nuovo Hub a Malpensa. Dall'accordo con KLM nascono due accordi di collaborazione per l'area passeggeri e cargo che, nei piani dei dirigenti, dovevano fare da preludio ad una vera e propria fusione. Nel 2000 la compagnia olandese rompe unilateralmente l'alleanza. L'azione legale promossa da Cempella termina due anni più tardi, quando l'arbitrato internazionale condanna KLM a pagare una penale netta all'Alitalia di 250 milioni di euro.

Nel 2001, anno nero per l'Aviazione Civile mondiale, Alitalia paga più della concorrenza la flessione della domanda per la sua precedente crisi strutturale, in particolar modo per la concorrenza agguerrita delle compagnie a basso costo. Nello stesso anno Alitalia stipula un'alleanza con Air France ed entra a far parte di SkyTeam una delle principali alleanze aeree, i cui membri oltre ad Air France-KLM, sono: Delta Air Lines, Continental Airlines, Korean Air, Northwest Airlines, CSA Czech Airlines, Aeroflot e Aeroméxico. L'accordo con la compagnia francese prevede anche uno scambio azionario del 2%, in virtù del quale i due capiazienda Francesco Mengozzi e Jean-Cyril Spinetta entrano a far parte dei reciproci consigli di amministrazione. Mengozzi, confermato dal governo Berlusconi II, aveva in animo una fusione con Air France ed aveva ottenuto che la fusione fosse fatta attribuendo ad Alitalia il 30-35 % del capitale della rete francese. Il governo però respinse la proposta Il 2002 è anche l'anno in cui entrano in flotta i Boeing 777-200ER in sostituzione dei Boeing 747, noti anche come "Jumbo". Nel 2005 Alitalia si aggiudica l'asta per il Gruppo Volare (che controlla la compagnia aerea a basso costo Volareweb.com, e la compagnia charter Air Europe) in amministrazione straordinaria. La conclusione della trattativa è oggetto di ricorso e la gara dovrà essere ripetuta.

Secondo Il sole 24 ore dell'11 settembre che ha controllato il valore patrimoniale di Alitalia, insieme alla banca dati della Thomson Financial che ne ha certificato l'esattezza, un'azione di Alitalia in Borsa valeva circa 10 euro nel 2001 e solo 1,57 euro nel 2006.

A fine 2006 il governo Prodi decide di cedere la compagnia, vendendo il 30,1% (poi innalzato al 39,9%) del capitale azionario, facendo così scattare l'obbligatorietà dell'OPA per il nuovo compratore. La gara però, dopo otto mesi, fallisce per il ritiro progressivo di tutti i concorrenti. Tra i partecipanti alla gara i pretendenti più autorevoli erano AP Holding di Carlo Toto (Finanziaria che controlla Air One), Texas Pacific Group (fondo americano che ha già lavorato nel rilancio di Continental Airlines e Ryanair) e la compagnia russa Aeroflot.

Il 1 agosto 2007 il presidente Libonati si dimette a pochi mesi dall'incarico ricevuto e il Ministero dell'Economia e delle Finanze designa come successore Maurizio Prato, a cui vengono delegati pieni poteri per la gestione aziendale e l'individuazione del percorso per proseguire con la privatizzazione.

Nel successivo consiglio di amministrazione del 30 agosto viene approvato il piano di "sopravvivenza" 2008/2010 che prevede il ritorno ad un unico hub (Roma Fiumicino) e il conseguente drastico ridimensionamento della base di Malpensa. Decisione molto contestata dai vertici istituzionali lombardi e che nei mesi a seguire comporterà l'avvio di una causa civile da parte della SEA, con richiesta di un risarcimento danni per 1,25 miliardi di euro.

Al secondo tentativo di privatizzazione manifestano interesse Air France-KLM (partner di Alitalia in SkyTeam), Lufthansa, AP Holding (controllante di Air One), Aeroflot, e una cordata con rappresentante legale Antonio Baldassarre (già amministratore delegato della RAI durante il secondo governo Berlusconi).

Il 21 dicembre 2007 il cda Alitalia individua in Air France-KLM l'interlocutore con cui avviare una trattativa in esclusiva.. Scelta avallata, una settimana più tardi, anche dall'azionista principale..

Il 15 marzo 2008, Alitalia accetta l'offerta vincolante di Air France-KLM che prevede un'offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni di Alitalia con una permuta di 160 azioni Alitalia per ogni azione Air France-KLM e un'offerta pubblica di acquisto sul 100% delle obbligazioni convertibili Alitalia. Il valore dell'offerta sarà di 1.7 miliardi di euro e comprende la ricapitalizzazione di 1 miliardo, 138.5 milioni per l'acquisto delle azioni Alitalia, valutate singolarmente 0.099 euro, e 608 milioni per le obbligazioni convertibili. L'offerta è vincolata da una serie di condizioni, tra cui: il raggiungimento di un accordo con i sindacati, l'impegno scritto del governo a mantenere il portafoglio dei diritti di traffico di Alitalia, la sottoscrizione di un accordo con Aeroporti di Roma sui livelli di servizio necessari per l'attuazione del Business Plan 2008-2010, un accordo con Fintecna e Alitalia Servizi che preveda il rientro in Alitalia di attività come la manutenzione ed i servizi di terra e la rinegoziazione di alcune clausole dei contratti di servizio, il ritiro del contenzioso in essere con la SEA. Tutte condizioni che si devono risolvere entro il 31 marzo 2008. Alitalia manterrà però un ruolo autonomo, identità italiana e proprio marchio, logo e livrea. Si prevedono tra l'altro esuberi per 2100 unità(solo per az servizi). Se il ministero dell'Economia aderirà all'offerta, lo stato italiano avrà una quota dell'1,4% nel capitale del gruppo franco-olandese e un consigliere italiano indicato dal MEF per sei anni nel CdA di Alitalia. La flotta Alitalia si ridurrà a 149 aerei. Il nuovo gruppo si baserà su tre basi, Amsterdam, Parigi e Roma.

Il 2 aprile 2008 Maurizio Prato si dimette a causa del mancato accordo con le parti sociali. Questa decisione, anche a seguito delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi relative ad un suo possibile rifiuto a proseguire l'accordo in caso di una sua nuova elezione a Palazzo Chigi giudicando l'offerta una svendita, nonché per la contrarietà di esponenti dello stesso governo Prodi come Di Pietro (che giudica l'offerta di Air France "umiliante" e "dannosa per il Paese"), Rifondazione Comunista, i Verdi, o i Comunisti Italiani, porta il 21 aprile il presidente francese Jean-Cyril Spinetta ad annunciare il ritiro dell'offerta di acquisto di Air France-KLM.

Il giorno dopo il Consiglio dei ministri approva un decreto legge che concede un prestito ad Alitalia di 300 milioni da restituire entro il 31 dicembre. Iniziativa contestata dalla Commissione Europea che ravvisa degli illeciti aiuti di stato. Il caso è seguito dal commissario ai Trasporti Antonio Tajani. Il 21 maggio, il Governo Berlusconi III converte il prestito ponte in patrimonio netto per la società.

Il governo e la compagnia affidano un ruolo di consulente a Intesa Sanpaolo affinché individui il percorso da seguire per una nuova iniziativa di privatizzazione. Secondo ampie anticipazioni di stampa, il progetto allo studio della banca prevederebbe il ricorso al commissariamento (legge Marzano) e successiva fusione con Air One. Il mandato dell'istituto di credito scadrà a metà agosto. Il 30 luglio il piano Fenice della consulente viene discusso dal CdA della compagnia aerea. Il progetto prevede la costituzione di una nuova società, dove far confluire una parte della vecchia compagnia. Il numero di esuberi sarebbe pari a 3.250 unità. Nella nuova società confluirebbe anche Ap Holding S.p.A. la società del Gruppo Toto che controlla Air One.

A fine agosto il Consiglio di Amministrazione della compagnia si riunisce per esaminare la situazione finanziaria. Vengono comunicati i dati di cassa aggiornati a luglio, non viene approvata la semestrale. Dopo un'analisi sulle recentissime modifiche introdotte dal governo alla Legge Marzano, il CdA chiede la dichiarazione di insolvenza al Tribunale di Roma.

La sentenza viene ottenuta pochi giorni dopo. Nel frattempo la compagnia passa in amministrazione straordinaria e viene nominato Augusto Fantozzi commissario della compagnia.

La sera di lunedì 1 settembre 2008 la nuova arrivata Compagnia Aerea Italiana, guidata da Roberto Colaninno, recapita al commissario un'offerta per l'acquisizione di attività da Alitalia S.p.A. dando inizio ad una una lunga trattativa tra la CAI, il Governo e i sindacati. Il 18 settembre, nonostante l'assenso di CISL, UIL e UGL, ma a seguito del rifiuto della CGIL e dei sindacati di piloti e assistenti di volo a controfirmare il contratto proposto, l'assemblea dei soci CAI ritira l'offerta d'acquisto.

C'è stato in proposito uno scambio di accuse: in particolare, il leader della CISL Bonanni ha accusato la CGIL di doppiezza e tatticismi, perché questa in un primo tempo avrebbe dato il suo assenso all'accordo stipulato con Colaninno, ma poi avrebbe scelto di mettersi dalla parte delle sigle corporative dei piloti, firmando con loro un documento anziché restare alleata delle altre sigle confederali. Anche Luigi Angeletti della UIL, pur non riferendosi esplicitamente al comportamento della CGIL, ha dichiarato che mentre l'azienda Alitalia è morta, qualche suo collega del sindacato si accingerebbe a «fare il becchino». Le accuse più pesanti sono venute poi dagli esponenti del governo: secondo Berlusconi, dietro l'atteggiamento ambivalente della CGIL ci sarebbero interessi politici vicini al PD, il quale, avendo intravisto un possibile esito positivo della vicenda, avrebbe cominciato a cercare di far fallire la trattativa per danneggiare l'immagine del suo governo; e ha ribadito che una volta fallita la soluzione prospettata dalla CAI, non ci sarebbero più altre vie che il fallimento, con il conseguente licenziamento di circa 20.000 dipendenti di cui la CGIL sarebbe chiamata ad assumersi la responsabilità. Il PD, per parte sua, ha respinto l'accusa di aver fatto pressione sulla CGIL; l'ex-ministro Bersani ha inoltre tenuto a precisare di non poter assolvere Epifani e la CGIL per come si è comportata nella vicenda.

Il 22 settembre il commissario Fantozzi pubblica un nuovo bando per l'acquisto di Alitalia su tre quotidiani italiani e sul sito Internet della compagnia, ma non vengono presentate offerte da nessun acquirente. Il 29 settembre 2008, però, tutte le sigle sindacali di tutti i lavoratori della compagnia aerea accettano di firmare l'intesa che permetterebbe dal primo novembre 2008 di far entrare la Cai nella gestione della società. A questo punto restavano ancora da definire i contratti da stipulare col personale; poco prima della mezzanotte del 31 ottobre 2008 la Cai riesce a trovare un'intesa solamente con CGIL, CISL, UIL e UGL, mentre le altre sigle autonome degli assistenti di volo e dei piloti rifiutano di firmare. La Cai allora sembra propendere in un primo momento per il ritiro dell'offerta di acquisto (comunque senza darne comunicato ufficiale), ma in serata si aprono nuovi spiragli: su pressione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, la Cai decide che sul tema dei contratti si accorderà volta per volta con i singoli dipendenti, in maniera autonoma dalle loro sigle di rappresentanza. .

L'11 dicembre 2008 CAI sottoscrive con AP Holding l’accordo per l'acquisto di Air One, Air One CityLiner, EAS (European Avia Service) e Air One Technic che, dopo l’integrazione con gli asset che CAI rileverà da Alitalia, daranno vita alla nuova compagnia aerea di bandiera.

Il 12 dicembre 2008 Compagnia Aerea Italiana S.p.A. sottoscrive con il commissario straordinario Augusto Fantozzi il contratto per l'acquisto degli asset di volo Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A. al prezzo di 1,052 miliardi con versamento di 100 milioni di euro . È previsto che CAI riassuma 12.639 lavoratori della vecchia Alitalia e che la gestione della stessa rimanga in capo ai nuovi azionisti fin da inizio dicembre, con il versamento di 24 milioni stimati per la gestione nei primi 12 giorni di dicembre, che è rimasta in capo al commissario. Dal 12 dicembre 2008 al 12 gennaio 2009 tutti gli oneri e i ricavi connessi al servizio di trasporto aereo sono a carico di Cai .

L'ultimo volo di Alitalia-Linee Aeree Italiane ad atterrare é stato l'AZ329 decollato alle 20:10 atterrato a Roma alle 22:15 del 12 gennaio 2009. Alle 21 il Commissario Straordinario Fantozzi insieme ai vertici dell'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) ed Alitalia-Compagnia Aerea Italiana hanno iniziato a trasferire l'attività alla nuova Alitalia. La morte della "vecchia" Alitalia e la nascita della "nuova" hanno comportato una messa a terra di tutti gli aeromobili per circa 7 ore nella notte fra il 12 ed il 13 gennaio 2009. .

Mille Miglia è il programma fedeltà che premia i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di miglia per ogni viaggio effettuato con Alitalia, Alitalia Express ed Air Alps, con i collaboratori SkyTeam, con altri collaboratori aerei (Qantas e Volareweb) e vari altri partner (alberghi, autonoleggi, telecomunicazioni, servizi finanziari, ed altri ancora), grazie ai quali - raggiunto un certo numero - si possono richiedere viaggi premio ed accedere ai club esclusivi Ulisse (20.000 miglia), Freccia Alata (50.000 miglia) e Freccia Alata Plus (80.000 miglia).

Il Gruppo Alitalia chiude il 2007 con 4.8 miliardi di euro di ricavi operativi, di cui 4.3 da traffico, un EBIT negativo per 310.38 milioni, un indebitamento finanziario netto di 1.16 miliardi di euro, di cui 1.15 solo di Alitalia S.p.A., una perdita di 494.65 milioni.

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Transavia Airlines

Un Boeing 737-700 con la vecchia livrea

Transavia Airlines C.V. è una compagnia aerea olandese che opera quale parte indipendente del gruppo Air France-KLM ed effettua collegamenti low cost. La base principale è l'aeroporto di Amsterdam-Schiphol e basi secondarie sono presso gli aeroporti olandesi di Rotterdam e Eindhoven e detiene un buon numero di collegamenti specialmente con il sud Europa e l'area del Mediterraneo (Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Baleari, Canarie, Malta).

La compagnia nacque alla fine del 1965 come Transavia Limburg N.V. per iniziativa di due investitori privati (uno belga e l'altro scozzese) con base presso l'aeroporto di Maastricht-Aachen a Beek. Il 3 gennaio 1966 fu rilasciato dal Ministero dei Trasporti e della gestione delle acque il permesso di effettuare voli charter dagli aeroporti di Beek e Zestienhoven. Nella primavera del 1966, tutte le azioni furono acquisite da parte della società americana Boreas Corporation della Florida, nel giugno 1966 John Block fu nominato direttore generale. Block è stato anche in Martinair Holland e poi Air Canada.

Il 14 novembre 1966 la compagnia è stata autorizzata a volare dall'aeroporto di Schiphol. Il primo volo commerciale ha avuto luogo il 16 novembre dello stesso anno, il Nederlands Dans Theater e il Nederlands Balletorkest sono stati trasportati da Amsterdam a Napoli; con il nuovo nome di Transavia Holland N.V. ha iniziato ad operare il 17 novembre 1966. Alla fine del 1966, Transavia Holland disponeva di tre Douglas DC-6 con la combinazione di colori progettata da Thijs Postma.

Transavia ha ottenuto dal 1968 i diritti di atterraggio per trasporto passeggeri e merci a New York. Nel 1974, ha acquistato tre DC-10-30CF. Ha interrotto a seguito della crisi petrolifera del 1973.

Dagli anni '80, l'azienda è attiva in Europa e nell'area circostante. Dal 1986 la società si è chiamata Transavia Airlines C.V.. Ha effettuato anche voli per destinazioni come l'Iran, New York, Boston, Sydney, Biafra, Germania Est, India, Kenya, Brasile e ha anche usato la sua flotta di Boeing 707 per molte rotte transatlantiche per conto di terzi. Nel 1986 ha affettualto anche voli cargo per conto di terzi, anche nella RDT. Dopo l'acquisizione da parte di KLM, la società è stata notevolmente ridimensionata.

Nel 1972, il KNSM (precursore di Nedlloyd) ha comprato un certo numero di azioni della Boreas Corporation. Transavia KNSM era vista come un'alternativa alla fermata del traghetto di linea per passeggeri. Successivamente KNSM estese la sua partecipazione in Transavia e nel 1977 il 100% era proprietà della KNSM. Nedlloyd, nel 1988 vendette il 40% a KLM e il 20% al Gruppo Heeswijk, composto da AMEV, NORO e Kempen & Co. Nel 1991, dopo 25 anni di partecipazione in Transavia, Nedlloyd vendette la sua restante quota del 40% a KLM. Transavia divenne così una controllata di KLM. Fino al 2003 Nederlandse Investeringsbank (NIB) possedeva il 20% di Transavia, ma da quell'anno Transavia divenne al 100% una sussidiaria di Air France-KLM.

Dal dicembre 2004 il nome pubblico è diventato transavia.com. La ragione di ciò sta nel fatto che il sito web di Transavia Airlines - transavia.com - è diventato così importante per l'azienda, che si riflette anche nel nome. La società ha sede a Schiphol e trasporta circa 5 milioni di passeggeri l'anno per le destinazioni di vacanza in Europa e in Africa. La flotta è composta esclusivamente da aerei da Boeing 737 Next Generation: 10 Boeing 737-700 (149 passeggeri) e 18 Boeing 737-800 (186 passeggeri). In passato, transavia.com ha volato con Boeing 737-200, Boeing 737-300, Boeing 757-200, Boeing 707-320, Airbus A300-B4, Airbus A310, BAe 146, Caravelle e Douglas DC-6. Transavia.com è un membro della ELFAA.

Dal gennaio 2006 transavia.com ha un nuovo look. Gli assistenti di volo hanno ricevuto nuove divise che sono state disegnate da Broeckmans (più avanti in collaborazione con la Dutch Fashion Foundation). L'equipaggio di volo indossa le nuove uniformi disegnate da Oger. Gli aeromobili hanno una nuova livrea e nuovi interni progettati da Landor.

Transavia.com ha annunciato nel 2008 che entro il mese di novembre dello stesso anno inizierà ad effettuare voli da/per la Danimarca. Inizialmente ci saranno tre Boeing 737 ad operare da due aeroporti danesi. Transavia.com vola da Billund con voli charter commissionati da tour operator, mentre all'inizio di dicembre da Copenaghen con propri voli di linea per dieci destinazioni inizialmente.

Creata nel novembre 2006 da Air France (60%) e dalla società olandese transavia.com (40%), Transavia France S.A.S. è una nuova compagnia aerea francese il cui marchio commerciale è transavia.com, la sede è a Paray-Vieille-Poste ed il codice vettore IATA è TO. La base è presso l'aeroporto di Parigi-Orly e la flotta è composta da 5 Boeing 737-800.

Oltre alle ai voli vacanze charter transavia.com ha una filiale, la Basiq Air che effettua voli di linea low cost verso le principali destinazioni in Europa. La base della compagnia è a Rotterdam e i voli partono anche da Amsterdam. Aereomobili ed equipaggi sono di transavia.com. Nel gennaio 2005 la Basiq Air è stata rilevata e tutte le attività sono state integrate in transavia.com, da quel momento diventata a tutti gli effetti una compagnia aerea low cost.

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Source : Wikipedia