Aden

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Inviato da david 02/04/2009 @ 16:13

Tags : aden, yemen, penisola araba, esteri

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Aden

Panorama di Aden

Aden è uno dei principali capoluoghi dello stato dello Yemen; eretta sul cratere di un vulcano spento, la città è costituita dall'assemblamento di antichi villaggi e si affaccia sul porto naturale che si apre sull' omonimo golfo.

Diventata capitale dello stato della Repubblica Democratica Popolare dello Yemen nel 1970, rimase tale fino all'unificazione avvenuta nel 1990 nell'attuale Yemen, della Repubblica Democratica Popolare dello Yemen e della Repubblica Araba dello Yemen.

La città è servita da un aeroporto che la mette in collegamento con la capitale San'a con un volo di circa 45 minuti.

Il suo porto ha una grossa importanza strategica, affacciandosi sul Golfo di Aden, punto obbligato di passaggio per l'ingresso nel Mar Rosso, lungo la rotta per il canale di Suez.

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Yemen

Yemen - Bandiera

Lo Yemen (in arabo: اليمن, al-Yaman), unico regime repubblicano della Penisola araba, è uno Stato posto alla estremità meridionale del suddetto corpo peninsulare del Medio Oriente ed è chiamato ufficialmente Repubblica Unita dello Yemen.

Confina a nord con l'Arabia Saudita e a est con l'Oman. Le sue coste sono bagnate a ovest dal Mar Rosso e a sud dal Golfo di Aden (Oceano Indiano).

La repubblica dello Yemen, oltre al territorio continentale, comprende l'arcipelago di Socotra, composto da quattro isole di cui l'isola di Socotra nell'Oceano Indiano, e gli arcipelaghi di Perim e Kamaran nel Mar Rosso.

Lo Yemen è uno dei più antichi centri di civilizzazione del mondo. Fino almeno dal secondo millennio a.C. nella regione si sono insediate popolazioni che hanno sfruttato le particolari caratteristiche orogenetiche del territorio. Ricco di alture e di corsi d'acqua a carattere perenne, lo Yemen (dalla radice linguistica semitica <y-m-n>, lett. "destro" o "meridionale") ospita un tipo di vegetazione che produce sostanze particolarmente appetite dalle culture circostanti, che i Greci chiamavano aromata e che, sinteticamente, possiamo riferire essenzialmente all'incenso.

La capacità di influire idrograficamente sul territorio ha permesso, fin dalle epoche più antiche, ai Sabei che colonizzarono il paese di mettere a frutto la fertilità del suolo, tanto da legittimare il detto beduino secondo cui lo Yemen è un posto in cui non sono necessarie le provviste perché la natura dà tutto.

Tra il IX secolo a.C. e il VI secolo, nello Yemen si svilupparono diversi regni: Saba, quello di Awsan, dei Minei, dei Qatabanici, dell'Ḥaḍramawt e quello himyarita, ed altri ancora che controllavano diversi importanti centri commerciali.

Lo Yemen era noto agli antichi romani come Arabia Felix per via dei suoi lucrosi traffici commerciali. Augusto provò a conquistarla, ma la spedizione fallì. Intorno al 520 fu annessa al regno etiope di Aksum e nel 570 all'impero dei Sasanidi.

A seguito della distruzione di Ma'rib molti Sabei, tra la fine del VI secolo e l'inizio el VII secolo abbandonarono la regione e migrarono nel Nord Africa e nella parte settentrionale della penisola Araba.

Dal VII secolo il Paese seguì la sorte del califfato, dapprima quello omayyade e poi abbaside, pur godendo di ampi spazi di autonomia sostanziale a causa di una sempre maggiore "perifericità", sfruttata da vari movimenti ereticali islamici per sfuggire alla repressione delle autorità sunnite di Damasco dapprima e di Baghdad successivamente. Così il Kharigismo ibadita e quindi l'alidismo più estremo (che prese le forme dello Zaydismo) s'impiantarono in modo più o meno indisturbato nelle aspre regioni yemenite. Come il resto della Penisola araba, anche lo Yemen prese a muoversi nell'orbita dell'Egitto, il Paese che, con le sue coste orientali che s'affacciano sul Mar Rosso, aveva minori problemi per mantenere un accettabile interscambio con le regioni yemenite.

In Yemen si susseguirono dinastie locali, la più interessante delle quali, tra il IX secolo e i primi dell'XI secolo, fu quella zaydita, del tutto rispettosa nei confronti del califfato abbaside. Nelle aree fra Janad e in Hadramawt sorse allora la dinastia yuʿfiride, chiamata a reggere il governatorato yemenita settentrionale proprio da uno Ziyadide, mentre cominciava ad affermarsi nel paese lo Sciismo zaydita e quello ismailita-fatimide che ai primi del X secolo si era impadronito dell'Egitto. Gli Zayditi, sotto la guida di Yaḥyā b. al-Ḥusayn al-Rassī (il futuro al-Hādī ilā l-Ḥaqq), assunsero il controllo dell'oasi di Najrān, avviando una dinastia che, a causa del suo nome, fu chiamata rasside, in grado di sopravvivere fino alla fine del XIV secolo.

I Fatimidi intanto riuscirono a tessere un'abile tela politica che portò infine al potere nel meridione yemenita la dinastia sulayhide (1047-1138), ad essi fedele, sostituendosi a quella yuʿfiride. Fra tutte le personalità di questa dinastia merita una speciale menzione una donna che governò con mano ferma i domini del suo defunto marito ʿAlī al-Ṣulayḥī: la Sayyida al-Ḥurra (La Signora Libera), Arwā bint Aḥmad, nota anche come la "piccola Bilqīs", in grado di regnare con grande intelligenza ed energia per 53 anni (1084-1137).

Tra il 1099 e il 1173 Ṣanʿāʾ cadde sotto le mani dei Banū Ḥātim, sultani di Hamdān, mentre ʿAlī b. Mahdī (il cui Islam era venato di elementi kharigiti) cercava di ritagliarsi un suo proprio dominio. Proprio per sfuggire a questo pericolo incombente, la città di Zabīd si appellò all'allora vizir fatimide, Saladino, che inviò in Yemen per "pacificarlo" suo fratello Shams al-Dīn Tūrānshāh.

Più tardi, dopo una serie di governatori ayyubidi il Paese fu affidato alla dinastia vassalla dei Rasulidi, che si dimostrarono governanti non disprezzabili, riuscendo a dare nuovo impulso anche culturale e architettonico allo Yemen.

A metà del XV secolo la dinastia divenne preda dei soldati schiavi (mamelucchi) dei Rasulidi e di una famiglia loro avversa: quella dei Tahiridi (da Ṭāhir b. Maʿūkha), uno dei signori del Juban e di al-Miqrāna.

Nel XVI secolo, fino al XX secolo lo Yemen entrò a far parte dell'Impero Ottomano (anche se lo Zaydismo di fatto seguitò a governarne le regioni più interne) che aveva conquistato l'Egitto e la Siria e che per vari motivi (strategici certamente, ma anche spirituali) volle a tutti i costi prendere il controllo della Penisola araba, pur contentandosi nei fatti di controllare le sole città costiere e che, in alcuni momenti, prese il controllo anche delle zone più meridionali.

Il Nord dello Yemen divenne indipendente dall'Impero Ottomano nel 1918 e nel 1962 vi fu proclamata la Repubblica Araba dello Yemen.

Nel 1839 l'Impero Britannico aveva occupato il porto della città di Aden e ne aveva fatto una colonia, circondata da alcuni protettorati su cui esercitava un'effettiva influenza. Nel 1967 i britannici, sotto la spinta di forze insurrezionaliste fomentate soprattutto dall'Egitto, si ritirarono e qui nel 1970 fu instaurato il regime comunista della Repubblica Democratica Popolare dello Yemen, anche noto come Yemen del Sud. Nel 1978 iniziò nel nord il Governo assolutista di Abdallah Saleh, esteso in seguito al sud con l'unione del 1990. In quell'anno infatti i due Stati yemeniti si riunirono in un unico Stato, l'attuale Yemen. Nel 1994 alcuni ufficiali e politici di ispirazione marxista proclamarono la secessione della regione meridionale dello Yemen che assunse il nome di Repubblica Democratica dello Yemen con capitale Aden. Non riconosciuto internazionalmente, questo tentativo di secessione venne stroncato in due settimane di combattimenti dalle forze governative. Non si verificarono rappresaglie di rilievo e fu garantita l'amnistia ai combattenti e ai membri della frangia secessionista, con l'eccezione dei capi che riuscirono in buona parte a fuggire all'estero. Successivamente vennero avviate riforme politiche allo scopo di evitare nuove possibili ribellioni, in particolare venne stabilita l'elezione del presidente della repubblica con voto popolare.

Lo Yemen si trova nel medio oriente, nel sud della penisola araba, confinante con il mar Arabico, il golfo di Aden e il mar Rosso ed ad est con l'Oman e a nord con l'Arabia Saudita. Le frontiere con l'Arabia Saudita sono state definite con esattezza solo recentemente, in quanto si tratta di territori per larga parte disabitati.

Appartengono allo Yemen le isole Hanish e l'isola di Zuqar, l'isola di Kamaran e di Perim, tutte nel mar Rosso, mentre l'isola yemenita di Socotra si trova nel mar Arabico.

Con una superficie di 527.970 km², lo Yemen è il 49° stato per estensione territoriale (viene dopo la Francia). Per dimensioni si può comparare alla Thailandia.

Lo Yemen, dal punto di vista geografico, si può dividere in quattro regioni principali: le pianure costiere ad occidente, gli altipiani occidentali, quelli centrali e il deserto del Rub' al-Khali ad est.

La Tihāma (le terre calde) è una pianura costiera molto arida. Nonostante ciò sono presenti diverse lagune, anche malsane, tanto da risultare idonee alla formazione della malaria. L'evaporazione nella Tihāma è così forte che i corsi d'acqua provenienti dagli altopiani non raggiungono il mare, anche se contribuiscono a formare riserve di falde acquifere.

Le Tihāma terminano bruscamente ai piedi degli altopiani occidentali. Quest'area, oggi intensivamente terrazzata per far fronte al fabbisogno di cibo, presenta la più alta quantità di precipitazioni d'acqua della Penisola araba; si passa dai 100 millilitri all'anno ai 760 millilitri annui di Ta'izz, agli oltre 1.000 di Ibb. Qui l'agricoltura si presenta molto diversificata, con predominanza di colture di sorgo, ma con la presenta di coltivazioni di cotone e di alberi da frutta, tra cui il mango. Notevole è l'escursione termica tra il giorno e la notte. In questa regione si trovano corsi d'acqua perenni, che però evaporano prima di raggiungere il mare per i forti fenomeni di evaporazione che si verificano nella regione della Tihāma.

Gli altopiani centrali si trovano a un'altezza superiore ai 2.000 metri. Quest'area riceve minori precipitazioni rispetto agli altipiani occidentali perché posta al riparo delle montagne, ma riceve comunque pioggia a sufficienza perché si possano realizzare colture estensive, tanto di frumento quanto di orzo. Qui le temperature diurne sono tra le più elevate della Terra: variazioni tra i 30 °C del giorno agli 0 °C della notte sono considerate normali. La capitale San'a si trova in questa regione.

Il deserto del Rubʿ al-Khālī a est si trova ad un'altitudine molto inferiore, generalmente sotto i 1.000 metri e non riceve quasi alcuna precipitazione piovosa. È popolato unicamente da beduini che allevano mandrie di dromedari.

Sulla costa le estati sono molto calde e umide, temperate sugli altopiani. I periodi migliori per visitare gli altopiani sono marzo-aprile e ottobre-novembre. Sulle coste il periodo più adatto va da dicembre a febbraio.

L'etnia araba è quella che vive nello Yemen.

Nello Yemen la religione più abbracciata è l'islam, ma c'è anche una minoranza ebraica.

Anche se la lingua nazionale è l'arabo (parlato in diversi dialetti regionali), lo Yemen è una delle madrepatria della famiglia di lingue semitiche, che include anche le lingue non arabe dell'antico regno dei sabei.

Gli odierni discendenti Yemeniti utilizzano una lingua molto simile alle lingue semitiche dell'Eritrea e dell'Etiopia. Comunque queste lingue sono largamente minoritarie e sono per lo più utilizzate sull'isola di Socotra e nell'interno della regione costiera del Ḥaḍramawt.

L'inglese è insegnato come lingua straniera nelle scuole pubbliche, anche se la qualità dell'istruzione pubblica è bassa. Il numero di persone che parlano l'inglese nello Yemen è basso se comparato a quello di altri paesi arabi, come l'Egitto, il Libano o l'Arabia Saudita. Le scuole private hanno inserito nel proprio insegnamento anche lo studio del francese.

Lo Yemen (o Jemen) è uno Stato assolutista islamico retto dal Padre della Patria Saleh. A livello locale grande potere è riservato a tribù e principati maomettani.

Lo Yemen è una repubblica presidenziale, nata nel 1990 dall'unione dello Yemen del Sud e lo Yemen del Nord.

Lo Yemen è l'unico stato al mondo dove si diventa maggiorenni a 14 anni.

Lo Yemen è il paese più bello del mondo architettonicamente, ma per quanto riguarda l'economia è uno stato povero. Il settore primario, riguardante soprattutto sull'agricoltura, occupa quasi metà della popolazione, anche se i territori non sono molto fertili, esattamente solo il 3% sono coltivabili. I principali prodotti sono cotone e caffè. L'allevamento è di ovini ed è molto praticata anche la pesca. Riguardo al settore secondario, lo Yemen offre anche dei giacimenti minerari, da dove si estraggono petrolio e gas naturale e le industrie sono in via di sviluppo, soprattutto verso la strada dell'artigiano. Il terziario non è poco sviluppato ma neanche tanto, dato che la maggior parte risente dell'instabilità politica statale.

Il 00,0% del territorio è totalmente/parzialmente protetto.

Lo Yemen è la terra di origine del famoso Camaleonte Calyptratus, che grazie alle variazioni di temperatura giorno/notte, trova habitat relativamente facile (rispetto alle altre specie di Camaleonti) anche in Italia.

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Aden Abdullah Osman Daar

Aden Abdullah Osman Daar (Belet Weyne, 1908 – Nairobi, 8 giugno 2007) è stato un politico somalo. È stato il primo presidente della Somalia dopo che il paese ottenne l'indipendenza nel 1960.

Nel febbraio del 1944, aderì al Somali Youth Club («Circolo della Gioventù Somala», successivamente chiamato Somali Youth League, «Lega della Gioventù Somala»), un partito nazionalista, che si batteva per l'indipendenza della Somalia. Divenne membro del comitato direttivo del partito e nel 1946 fu nominato Segretario della sezione del partito di Belet Weyne.

Dal 1954 fino al 1956 e nuovamente dal 1958 fino al 1959, svolse la funzione di presidente della Somali Youth League. Nel 1956 fu eletto presidente dell'Assemblea Legislativa.

Quando la Somalia divenne indipendente il 1° luglio del 1960, fu eletto primo presidente del nuovo Stato. Nelle elezioni presidenziali del 1967 fu sconfitto da Abdirashid Ali Shermarke.

Il suo mandato come presidente cessò 10 giugno 1967.

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Golfo di Aden

Il Golfo di Aden nel 1860

Il golfo di Aden si trova nell'Oceano Indiano tra lo Yemen, sulla costa meridionale della penisola araba, e la Somalia, in Africa. Nel nord-ovest il golfo è collegato al mar Rosso tramite lo stretto di Bab el Mandeb. Le sue acque pulite danno vita a una grande varietà di pesci e coralli. I porti principali sono Aden per la costa yemenita, e Berbera per la costa somala.

Il golfo, che nel punto più largo misura 320 chilometri, è lungo poco meno di 900 chilometri. Il golfo di Aden è una importante via d'acqua per il petrolio del Golfo Persico. Questo ne fa un punto geografico fondamentale per l'economia del mondo. Le sue coste, però, sono molto pericolose, a causa dell'instabilità politica dei paesi di cui fa parte; e le sue acque sono spesso scenario di attacchi di pirati e terroristi.

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Source : Wikipedia