AS Roma

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Inviato da david 25/02/2009 @ 12:17

Tags : as roma, serie a, calcio, sport

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Luciano Tessari

Luciano Tessari (San Martino Buon Albergo, 29 settembre 1928) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano. Noto sporattutto per la sua attività con l'AS Roma società con la quale esordì in Serie A nel 1950-51, anno dell'unica retrocessione in Serie B della società. Con la risalita in Serie A dei giallorossi Luciano Tessarì terminò la sua breve e marginale esperienza con la Fiorentina e fece parte del tentativo di rilancio della Roma negli anni '50. Tornò come allenatore della capitale nel 1970 in sostituzione di Helenio Herrera. Sempre sulle rive del Tevere vinse come vice di Nils Liedholm nel 1982-83 il titolo di campione d'italia.

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Philippe Mexès

Philippe Mexès (Tolosa, 30 marzo 1982) è un calciatore francese, difensore centrale della Roma e della nazionale francese. In Francia è considerato uno dei migliori difensori della Serie A e d'Europa.

Mexès è un elegante difensore centrale dotato di un fisico agile, ma imponente. Possiede inoltre delle ottime doti aeree, che gli consentono di mettere in difficoltà le difese avversarie sui calci da fermo; una buona tecnica, che gli permette di disimpegnare con precisione e far ripartire l'azione, ed è forte nell'anticipo. Definito da Zinedine Zidane come un giocatore «di qualità enormi», è considerato dallo stesso «il futuro della nazionale francese». L'attuale capitano della nazionale transalpina, Thierry Henry, lo definisce «uno dei migliori difensori del campionato italiano», dotato di grande forza e resistenza.

Philippe Mexès inizia a giocare a calcio nelle giovanili della squadra della sua città, il Toulouse FC. Nel 1997 approda all'AJ Auxerre e, a soli 17 anni di età, fa il suo esordio nella Ligue 1 nell'incontro perso 1-0 in casa contro il Troyes AC del 10 novembre. L'8 dicembre dello stesso anno segna invece il suo primo gol contro il Monaco. Dalla stagione 2000/01, il giovane Mexès diventa un titolare fisso nella difesa dell'Auxerre, e le sue buone prestazioni con la maglia bianca attirano su di lui gli interessi dei maggiori club europei. Nella stagione 2002/03 Mexès esordisce in Champions League e, a fine anno vince la Coppa di Francia.

Nell'agosto 2004, dopo che l'aveva cercato anche il Manchester United, Mexès viene scelto da Franco Baldini, allora direttore sportivo della squadra capitolina, per far coppia con Cristian Chivu e sostituire Walter Samuel ceduto al Real Madrid. Mexes lascia l'Auxerre per trasferirsi all'AS Roma. Il trasferimento avviene in circostanze controverse, infatti il club francese accusa il suo ormai ex-giocatore di aver firmato per la squadra capitolina quando ancora era sotto contratto con l'Auxerre, che chiede perciò un risarcimento pecuniario. La vicenda si trascina avanti per lungo tempo e viene esaminata anche dalla FIFA che, inizialmente, infligge a Mexès sei turni di squalifica. Il Tribunale arbitrale sportivo (TAS) accetta però una richiesta di effetto sospensivo della squalifica, e permette perciò a Mexès di ritornare sul campo nel settembre 2004. L'anno seguente la FIFA fissa a 8 milioni di euro l'ammontare dell'indennizzo che la Roma dovrà versare all'Auxerre, ed inoltre blocca ben due finestre di mercato alla società capitolina, che perciò non potrà acquistare giocatori né nell'estate 2005 né nel gennaio 2006. L'arrivo a Roma non è perciò dei migliori per Mexès. Ad aggravare le cose inoltre il passaggio di Capello alla Juventus, e la pesante eredità di Walter Samuel. In più anche la Roma non attraversa un buon momento, sconvolta dalle dimissioni (a soli tre giorni dall'inizio del campionato) dell'allenatore Cesare Prandelli. Ritrovare un assetto tattico in questa situazione diventa molto difficile e, specialmente in difesa, la società spera di poter coprire il vuoto creato dall'addio di Samuel, con l'acquisto di due giovani promesse quali Matteo Ferrari e, per l'appunto, Philippe Mexès. La stagione però si rivela disastrosa per i due difensori, come del resto per tutta la squadra che arriverà solo ottava a fine campionato. Il giudizio frettoloso di qualche tifoso giallorosso peggiora il 15 settembre 2005, quando Mexès si fa espellere nella prima partita di Champions League della stagione (contro la Dinamo Kiev), per una brutta entrata a gioco fermo su un avversario. Molti sprovveduti iniziano a dubitare del suo talento, lo accusano del blocco del mercato imposto dalla FIFA e, malignamente, lo soprannominano "barbie" per i lunghi capelli biondi e i delicati tratti somatici.

All'inizio della stagione seguente però, la Roma ingaggia l'allenatore Luciano Spalletti. Il difensore francese non parte da titolare perché coperto da Cristian Chivu e dal neo-acquisto Samuel Kuffour. Quando però quest'ultimo a dicembre 2005 lascia la squadra per andare a giocare la Coppa d'Africa con la sua nazionale, Mexès diviene il titolare, ed ha l'occasione di riscattarsi: inizia a giocare da grande difensore e dà grande sicurezza a tutto il reparto, come aveva fatto nell'Auxerre. Giocando in questo modo il difensore francese si riguadagna la fiducia dell'ambiente, che trasforma presto i fischi in applausi, e lo riconosce a ragione come uno dei giocatori fondamentali della squadra capace di battere il record di 11 vittorie consecutive in campionato, investendolo del soprannome di Angelo Biondo. Luciano Spalletti da alla squadra un volto nuovo e un gioco divertente e entusiasmante e Mexes è uno dei suoi punti di forza. La stagione 2006/07 vade quindi Mexès titolare fisso nella AS Roma, la quale disputa una buona stagione nonostante gli oltre 20 punti di distacco dall'Inter a fine torneo. È un ottimo campionato quello disputato da Mexes che riceve anche la candidatura agli Oscar del Calcio. La Roma si mette in mostra anche in Champions League dove elimina il Lione campione di Francia agli ottavi di finale.Il 17 maggio 2007 la Roma conquista la sua ottava Coppa Italia dopo aver battuto sonoramente per 6-2 l'Inter di Roberto Mancini nella gara di andata all'Olimpico. Al termine della stagione Mexès ha rinnovato il suo contratto con la AS Roma fino al 2011 e a luglio è diventato padre di Eva, la secondogenita. La stagione 2007/08 comincia con una vittoria, il 19 agosto, la Roma conquista la Supercoppa Italiana ai danni dell'Inter. Anche il campionato inizia bene per Mexès, che sigla il primo goal della stagione giallorossa portando la squadra capitolina in vantaggio sul campo del Palermo. La Roma è ormai una squadra matura che esprime un calcio tra i più belli d'Europa e Philippe si riconferma una pedina fondamentale nel brillante collettivo della Roma. In Europa la Roma e sempre più protagonista, supera gli ottavi di finale il Real Madrid vincendo entrambe le sfide ma viene eliminata nuovamente dal Manchester United ai quarti di finale. A coronamento di una stagione strepitosa Mexes vince la Coppa Italia il 24 maggio 2008, realizzando la prima rete che permette ai giallorossi di battere l'Inter per 2-1, nella finale unica disputata all'Olimpico.

Philippe Mexès ha fatto parte di molte delle Nazionali giovanili francesi, è stato campione d'Europa con la nazionale Under-18 nel 2000. È ancora finalista due anni più tardi del campionato europeo Under-21, nel quale è il più giovane rappresentante di quella selezione composta da numerosi talenti dell'attuale calcio francese tra cui Jean-Alain Boumsong, Djibril Cissé, Olivier Kapo, Julien Escudé, Sidney Govou, Benoît Pedretti ed Anthony Réveillère.

Il 16 ottobre 2002, a soli vent'anni, Mexès fa il suo esordio con la maglia della Nazionale francese in una partita di qualificazione ad EURO 2004 giocata contro Malta, in quell'occasione sostituì Lilian Thuram all' 85' . Dopo quella partita Mexès ha partecipato anche alla Confederations Cup del 2003, giocando anche da titolare, ma non verrà convocato dall'allora c.t. Jacques Santini per EURO 2004. Finora ha collezionato 8 presenze con la Nazionale maggiore.

Ma nonostante l'ottimo campionato (stagione 2005/2006) che ha disputato con la maglia della Roma, il CT francese Domenech non lo ha inserito nella lista dei 23 nazionali francesi, che hanno giocato il mondiale in Germania diventando vice-campioni del mondo essendo stati battuti dalla Nazionale italiana.

Mexès viene convocato più volte dal CT francese per le qualificazioni ad Euro 2008, non facendolo però mai giocare. Così il giocatore, nell'agosto 2007, ha dichiarato in un'intervista la sua profonda antipatia, espressa anche con maleparole, per il Commissario Tecnico Raymond Domenech. Recentemente, inserito nella lista dei preconvocati per gli Europei 2008 in Austria e Svizzera, il 28 maggio risulta essere escluso dalla lista definitiva.

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Roman Football Club

Il Roman in una foto di primi del '900.

Il Foot-Ball Club di Roma, più noto come Roman Football Club era una delle più antiche società calcistiche romane. Fondata nel 1901 nel quartiere Parioli di Roma, si fuse nel 1927 con Alba e Fortitudo Roma nell'AS Roma. I colori indossati da questa squadra erano gli stessi che successivamente avrebbe ereditato la neonata Associazione Sportiva Roma. I giocatori in campo indossavano infatti una maglietta rosso scura, tendente al marrone ed ornata da bordi giallo-arancio che richiamavano i colori del vessillo cittadino.

La denominazione Roman Football Club venne assunta nel 1903 per indicare la sezione calcistica del Foot-Ball Club Roma, che mantenne per circa 10 anni la denominazione originale.

Era un club sostenuto da persone altolocate, aveva una sede sociale vera e propria ed un campo di gioco: il Due Pini che si trovava ai Parioli, uno dei quartieri più ricchi della capitale. Ciò nonostante non riuscì mai disporre di una formazione molto competitiva ottentendo qualche risultato solo nel periodo ante-guerra. Franco Sensi, citando i racconti del padre Silvio, dirà «Erano snob, papà diceva che i tifosi delle squadre rivali si divertivano a sfotterli».

Al Due Pini venne disputato il primo incontro di una rappresentativa romana: era il 9 Giugno 1912. Tale rappresentativa era composta da giocatori delle principali squadre romane dell'epoca fatta eccezione per la Lazio che rifiutò l'invito. La rappresentativa sconfisse per 3-1 l'Andrea Doria che sottovalutando la formazione avversaria lasciò a casa alcuni dei suoi giocatori più forti. Nel primo dopoguerra il Roman non raggiunse mai posizioni di riguardo nel campionato laziale retrocedendo in due occasioni (nella prima venne però ripescata). Il club ebbe però un ruolo molto importante nella nascita della AS Roma che ne ereditò le maglie e la sede a via del Vicario, dove venne siglata la fusione con Alba-Audace e Fortitudo-Pro Roma. Il Banchiere Renato Sacerdoti (Che fu tra i principali artefici della fusione) era un dirigente del Roman e divenne nel 1928 il primo presidente della AS Roma dopo Foschi. Nel 1951, l'anno della retrocessione, ridivenne presidente riuscendo a far risalire subito la società in Serie A. Il Roman fu l'unica delle 5 squadre che presero parte alla nascita dell'AS Roma che non si accorpò con altre prima del 1927.

Tra i migliori risultati della squadra risultano le vittorie nel 1910 e 1911 nei tornei interregionali organizzati in Umbria ed il primo posto nel Campionato Laziale di prima categoria del 1915.

Quest'ultimo risultato è di particolare prestigio poiché fu la prima volta dal 1907 che una squadra di Roma superò la Lazio in classifica, riuscendo per la prima volta a batterla nel campionato, Il Roman si impose per 5-2 nella gara di andata..

Il Roman si comportò discretamente anche nel Torneo Peninsulare (tra Toscana e Lazio) che avrebbe dovuto eleggere la finalista nazionale, Lazio e Roman tennero alto il nome del calcio romano: quando il girone venne interrotto per la guerra ad una sola partita la classifica vedeva la Lazio prima ed il Roman secondo.

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Renato Bodini

Renato Bodini (Cremona, 6 ottobre 1909 – Roma, 23 agosto 1974) è stato un ex calciatore e allenatore di calcio italiano.

La prima delle sue 5 reti da romanista fu nel derby del 24 maggio 1931, concluosi 2-2 grazie proprio alla sua marcatura realizzata all' 88°. Chiusa l'avventura nella AS Roma si trsferì a Genova nella Sampierdarenese, dopo una parentesi al Milan (dove giocò solo 2 partite di campionato) tornò alla Sampierdarenese, che nel frattempo (a seguito di vari assorbimenti e fusioni) aveva cambiato il proprio nome in Liguria , sembra che alla base del suo ritorno in terra ligure ci fu l'amore par una ragazza di nome Francesca che divenne poi sua moglie. Trascorese in serie B gli ultimi tre anni della sua carriera militando rispettivamente nel Savona, nella Lucchese per poi chiudere la carriera nella società della sua città natale dove aveva esordito 14 anni prima: la Cremonese. Allenò diverse squadre, tornò anche alla Roma dove fu vice di Bernardini prima e di Jesse Carver poi.

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Derby di Roma

Il derby di Roma (altrimenti detto derby del Campidoglio o, più semplicemente, derby capitolino o ancora del Cupolone) è la sfida calcistica tra le due più importanti squadre della capitale d'Italia: AS Roma e SS Lazio. La terza società romana è la Cisco Roma che milita in Serie C e non ha mai disputato derby ufficiali. Storicamente, tra la tifoseria laziale e quella romanista sono sempre esistite distinzioni: la Lazio, fondata nel rione post-unitario di Prati, al di fuori delle Mura aureliane dove abitavano gli impiegati del personale statale, si allenava e giocava al campo Rondinella, nei pressi del nascente quartiere Parioli. La Roma invece, nata dalla fusione di Alba, Fortitudo e Roman, raccolse da subito una parte maggiore di tifoseria urbana, giocando e allenandosi nel rione popolare di Testaccio, nell'omonimo campo.

Il derby ha acquisito maggiore prestigio internazionale alla fine degli anni novanta, grazie all'ottimo andamento delle due contendenti che in quegli anni disponevano entrambe di due formazioni altamente competitive. Dalla metà degli anni duemila, seppure non risulti più determinante per lo scudetto, resta una delle partite di calcio più seguite al mondo, tanto da essere trasmessa in oltre 170 nazioni di ogni continente.

Nella seguente tabella il resoconto, dalla prima stracittadina del 1929, degli incontri disputati tra Roma e Lazio, aggiornati all'ultimo derby di campionato del 16 novembre 2008, vinto dalla Roma per 1-0. Il bilancio dei derby capitolini, sia in campionato che in totale, vede in vantaggio i giallorossi. Per 12 stagioni di campionato la partita non si è potuta disputare a causa della permanenza nella serie cadetta di una delle due contendenti (11 volte la Lazio, 1 volta la Roma).

Durante un derby capitolino, il 28 ottobre 1979, trovò la morte la seconda vittima italiana della violenza negli stadi: un sostenitore della Lazio, Vincenzo Paparelli, venne ucciso da un razzo nautico per segnalazioni luminose sparato da un diciottenne tifoso della Roma, Giovanni Fiorillo, che attraversò tutto il campo di gioco da un lato all'altro finendo proprio nell'occhio della vittima.

Un evento molto particolare ebbe luogo invece nel derby del 21 marzo 2004. Tre tifosi della Roma scavalcarono la vetrata che li divide dal campo dopo aver ricevuto regolare autorizzazione e chiesero al capitano della Roma, Francesco Totti, di pretendere dal direttore di gara l'interruzione della partita a causa di un evento funesto, in ottemperanza alla norma che stabiliva proprio questa possibilità. Dall'ultima fila della curva sud alcuni tifosi notarono nel piazzale sottostante un corpo coperto da un lenzuolo. Si diffuse sugli spalti, infatti, la voce infondata circa la morte di un ragazzino che sarebbe stato investito da una camionetta della polizia. In seguito gli infermieri che posero il lenzuolo spiegarono che il ragazzino aveva difficoltà respiratorie, aggravate pericolosamente dall'aria pregna di gas lacrimogeno, e quindi fu usato il lenzuolo come filtro. L'ufficiale smentita da parte della polizia, diffusa tramite gli altoparlanti dello stadio, non fu in grado di levare ogni dubbio. Dopo 25 minuti di sospensione della partita, l'arbitro Rosetti, a seguito di una consultazione telefonica con il presidente della Lega Calcio Galliani, decise di interrompere definitivamente la gara.

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Compagnia Italpetroli

La Compagnia Italpetroli S.p.A è una compagnia petrolifera italiana di proprietà della famiglia Sensi.

L'azienda è stata fondata dall'imprenditore romano Franco Sensi negli anni '60 con l'obiettivo di creare un importante gruppo industriale attivo nel settore petrolifero e petrolchimico, nel tentativo di creare nel centro Italia una entità capace di contrapporsi alle grandi potenze del settore esistenti nel nord del paese come ERG e Saras.

Nel corso degli anni la società si è trasformata da semplice industria in una holding in cui la famiglia Sensi ha fatto confluire tutte le sue proprietà e le sue quote azionarie, alcune delle attività della società sono al di fuori del settore petrolifero, infatti ora la Compagnia Italpetroli possiede attività anche nel settore sportivo (AS Roma), turistico e nel settore immobiliare.

L'attività petrolifera è concentrata soprattutto in due zone, possiede infatti due depositi di stoccaggio e lavorazione petrolifera di importanza nazionale, situati nei comuni di Vibo Valentia e Civitavecchia. Il deposito di Vibo Valentia può ospitare complessivamente oltre 36.000 metri cubi di oli minerali mentre quello di Civitavecchia supera i 91.000 metri cubi.

Nel maggio del 1993 Franco Sensi ha fatto confluire nella Compagnia Italpetroli anche il suo pacchetto azionario della AS Roma, che aveva rilevato insieme al collega Pietro Mezzaroma, nel novembre dello stesso anno Sensi ha comprato anche le azioni di Mezzaroma diventando proprietario del pacchetto di maggioranza della società e insediandosi come presidente della stessa.

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Source : Wikipedia