ANAS

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Inviato da maria 20/03/2009 @ 07:14

Tags : anas, autostrade, infrastrutture, economia

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ANAS

Operai ANAS addetti alla circolazione a senso unico alternato sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria

L'ANAS S.p.A., il cui nome era l'acronimo di Azienda Nazionale Autonoma delle Strade è una società per azioni italiana, di proprietà statale, avente quale unico socio il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che, sotto la vigilanza tecnica e operativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, gestisce la rete stradale ed autostradale italiana di interesse nazionale.

Questa società è stata fondata il 27 giugno 1946 sulle ceneri della Azienda Autonoma Statale della Strada (AASS) che gestiva la rete stradale italiana dal 1928.

L'Anas viene costituita con decreto ministeriale 27.06. 1946 quale evoluzione della A.A.S.S., costituita nel 1928.

Con decreto legge n. 143 del 26.02. 1984 e D.P.C.M. del 26.07. 1995 fu trasformata in Ente nazionale per le strade.

Con decreto legge n. 138 del 08.07. 2002, convertito in legge n. 178/02, la ANAS è stata trasformata in società per azioni.

L'Anas ha in concessione la gestione della rete stradale nazionale, individuata con decreto legislativo n.461/99 così come modificato dal D.P.C.M. delle 21.09.01.

L'ANAS si articola sul territorio in 19 compartimenti decentrati su scala regionale, tre uffici speciali, 14 sezioni staccate, una sezione compartimentale, tutti coordinati dalla Direzione Generale di Roma.

Neli anni '50, l'Anas si trovò di fronte ad una situazione invero pessima, dovuta ai danni della seconda guerra mondiale con la maggior parte delle infrastrutture viarie distrutte o danneggiate. La rete autostradale ad esempio era di soli 300 km ed ebbe bisogno di molti capitali e di molti anni di lavoro per giungere ai suoi primi 5.000 km nel 1975.

La rete stradale su cui si trovò ad operare nell'immediato dopoguerra era di 21.146 km, in gran parte da controllare e da ricostruire.

Nel 1961, un'apposita legge modificò parzialmente le denominazione dal precedente Azienda nazionale autonoma delle strade statali in Azienda nazionale autonoma delle strade. Anche la rete di competenza subì un notevole incremento, passando a 35.169 km nel 1963 e a 42.800 nel 1970.

Il momento particolare vissuto dall'Italia con l'esplosione generalizzata del fenomeno Tangentopoli, con gli scandali nel settore delle opere pubbliche, porta l'Azienda al commissariamento e nel 1994, con decreto legislativo del 26 febbraio, l'Anas diventa Ente pubblico economico, con organi di amministrazione ordinari.

All'inizio del XXI secolo venne deciso l'avvio del processo di regionalizzazione di una parte della rete stradale, con conseguente passaggio delle funzioni delegate all'ANAS ad altri Enti territoriali con circa 25.000 Km di strade trasferiti alle Regioni.

L'ultimo cambiamento in merito all'assetto societario è datato 10 agosto 2002 quando sulla Gazzetta Ufficiale viene pubblicata la decisione di trasformare l'Anas in società per azioni.

Il 19 dicembre 2002 l'ANAS ha concluso il processo di trasformazione approvando il nuovo statuto sociale e nominando il consiglio di amministrazione nonché il collegio sindacale, di modo che a partire dal 1 gennaio 2003 è diventata operativa a tutti gli effetti come Spa.

Solamente le strade statali, codificate in base al Codice della strada del 1992, di competenza dell'ANAS hanno oggi una lunghezza di circa 20.500 km, divise in compartimenti regionali di competenza, il più importante dei quali è quello siciliano con oltre 3.700 km. Nella regione autonoma Trentino-Alto Adige il comparto ANAS è stato soppresso a seguito del Decreto Legislativo 2 settembre 1997, n° 320 con decorrenza 1º luglio 1998 con il quale sono state delegate "alle province autonome di Trento e di Bolzano, per il rispettivo territorio, le funzioni in materia di viabilità stradale dello Stato quale ente proprietario e dell'Ente nazionale per le strade (ANAS)".

Nelle more della completa attuazione della legge n.59 del 15 marzo 1997, recante delega al governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni e gli enti locali, attualmente ANAS gestisce una rete stradale di estensione pari a 20.532 chilometri.

Riguardo alla rete autostradale, ANAS gestisce direttamente 890,3 oltre a 25,4 chilometri di trafori, mentre 5567,9 chilometri sono affidati da ANAS in concessione a società autostradali.

Sull'intera estensione della rete autostradale sì registrano 5593,3 chilometri di tratta pedaggio corrispondenti alle autostrade in concessione e ai trafori.

Le società concessionarie della rete autostradale costruiscono e gestiscono, su concessione rilasciata dalla ANAS, tronchi autostradali soggetti al pagamento di pedaggio da parte dell'utente.

La ANAS vigila sulle modalità di svolgimento del servizio autostradale reso dalle società in regime di concessione. Accerta il pieno rispetto degli obblighi indicati negli atti convenzionali delle prescrizioni di legge.

Il resto della rete autostradale è stata data in concessione ad altre società con capitale misto, su cui, in ogni caso, l'ANAS mantiene un controllo.

ANAS S.p.A. nel 2007 ha ottenuto 1.13 miliardi di euro di ricavi, una perdita di 127.87 milioni, un patrimonio netto di 4.18 miliardi, debiti per 3.5 miliardi, 6611 dipendenti. Il valore delle autostrade e delle strade che gestisce è di 4.51 miliardi di euro, le partecipazioni ammontano a 510.87 milioni, gli impegni per opere da realizzare ammontano a 17.74 miliardi.

Per la parte superiore



Anas castanea

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L'alzavola castana (Anas castanea Eyton, 1838) è un'uccello della famiglia degli Anatidi.

Si tratta di una piccola anatra con un'alta fronte e una testa arrotondata; presenta dimorfismo sessuale. La testa del maschio è verde lucida, il collo è rossiccio, il petto e i fianchi sono dello stesso colore, ma chiazzati di marrone, il dorso e le ali sono color marrone scuro, il basso ventre è bianco e la coda è nera. La femmina è di color marrone scuro e grigio chiazzato, ha la gola pallida e una banda scura sull'occhio. In entrambi i sessi l'occhio è rosso scuro, il becco è grigio e le zampe sono grigio-verdi. Le ali, per quanto riguarda la parte superiore, presentano uno specchio verde lucido scuro e bianco orlato di viola, mentre la parte sottostante è marrone.

Le femmine e i giovani esemplari delle alzavole castane sono molto simili ai corrispondenti dell'alzavola grigia (Anas gracilis): sebbene un po' più scuri, restano abbastanza difficili da distinguere; fra l'altro delle due specie coincidono l'habitat, il comportamento e perfino i richiami. Tuttavia, i maschi dell'alzavola castana sono molto differenti da quelli di alzavola grigia, avendo piume verdi e rossiccie, mentre i secondi sono grigio chiazzato di marrone opaco.

È originaria dell'Australia del sud e della Tasmania; si può trovare sporadicamente anche a nord-est e può spingersi fino alla Nuova Guinea. Vive nei pressi di zone acquitrinose e sugli estuari nelle regioni litoranee ed è una delle poche anatre in grado di tollerare l'acqua salmastra, anche se necessita dell'acqua dolce per bere. È prevalentemente stanziale ed effettua spostamenti limitati. Nidifica nelle zone costiere, avendo bisogno degli alberi cavi o di pascoli vicino all'acqua per la costruzione del nido.

Come molti altri uccelli acquatici, ha sofferto dalle modifiche apportate alle zone acquitrinose, come drenaggi, salinità aumentata, deforestamento per creare pascoli e incendi. Nelle zone costiere, specie negli estuari, i loro habitat preferiti sono minacciati dall'aumento dello sviluppo umano. La volpe introdotta è un predatore importante, dato che mangia le uova, i giovani e gli adulti.

Si nutre di semi e di insetti, integrati anche da vegetali, così come da molluschi e crostacei in habitat più litoranei.

Formano coppie monogame che rimangono insieme per la stagione riproduttiva. Entrambi i genitori scelgono e difendono un luogo del nido ed i maschi rimangono con la femmina mentre incuba le uova. Il nido è solitamente posto in cavità di alberi a circa 6-10 metri di altezza; a volte i nidi sono disposti in terra, fra gruppi di erbe vicino all'acqua. Vengono deposte dalle 8 alle 12 uova e l'incubazione dura 23 giorni; i maschi non aiutano a covare ma si occupano dei giovani una volta nati.

Per la parte superiore



Anas aucklandica

Anas aucklandica.jpg

L'alzavola attera (Anas aucklandica Gray, 1844), chiamata anche alzavola delle Auckland, è un uccello della famiglia degli Anatidi.

L'alzavola attera è più piccola e meno timida dell'alzavola bruna delle isole principali della Nuova Zelanda, un tempo ritenuta sua conspecifica. Il piumaggio è completamento bruno, ma sono presenti riflessi verdi sul collo ed un caratteristico anello bianco intorno agli occhi. La femmina è inoltre un po' più scura del maschio. Le ali sono molto piccole e questa specie, come una sua stretta parente, l'alzavola delle Isole Campbell, ha perso la capacità di volare.

È endemica delle Isole Auckland, situate a sud della Nuova Zelanda. Un tempo era diffusa in tutto l'arcipelago, ma ora è ristretta solamente a quelle isole dove non sono stati introdotti predatori: Adams, Enderby, Disappointment e poche altre isolette più piccole. Una vecchia testimonianza riguardante un'«anatra attera» avvistata nell'arcipelago delle Snares (Hector, 1896), situate a nord-est delle Auckland, si riferisce probabilmente ad un esemplare smarrito.

L'alzavola attera ha abitudini per lo più crepuscolari o notturne e durante il giorno preferisce tenersi al sicuro dai predatori (come i falconi della Nuova Zelanda e gli skua). Questo uccello è diffuso in una grande varietà di habitat ed è possibile trovarlo nei campi di Chionochloa, di megaerba e in acque costiere. Ha una dieta in gran parte carnivora e si nutre soprattutto di invertebrati marini, insetti, anfipodi e di altri piccoli animaletti. È una specie territoriale e forma stormi solo molto raramente.

Per la parte superiore



Anas strepera

Anas strepera pair.jpg

La canapiglia (Anas strepera) è un anseriforme della famiglia degli Anatidi.

È un'anatra di superficie con caratteristico specchio alare bianco e nero. Il maschio è grigio scuro fittamente striato, la femmina bruna macchiata di nero, simile al giovane. Il becco del maschio è scuro, più chiaro quello della femmina, le zampe sono giallo arancio. La lunghezza totale è di 46-56 cm e l'apertura alare di 84-95 cm. Pesa 470-1300 g.

Specie migratrice e sedentaria, diffusa in Eurasia e Nordamerica, in Europa evidenzia una distribuzione puntiforme, soprattutto nelle parti sudoccidentali. In Italia nidifica con una popolazione di 20-50 coppie, mentre è più comune come svernante, con 4000-5500 individui censiti annualmente.

Frequenta zone umide d'acqua dolce e salmastra, come paludi, stagni, laghi, lagune ecc., purché ricoperte da adeguata vegetazione emergente. Si osserva raramente in mare.

Tra aprile e giugno di solito depone, in un nido ben celato tra la bassa vegetazione, 8-12 uova bianco-rosate, alla cui incubazione provvede la femmina per 24-26 giorni. I piccoli possono abbandonare il nido subito dopo la nascita, ma divengono atti al volo a 45-50 giorni di età. Depone una covata annua.

Di abitudini gregarie, la canapiglia non forma però gruppi molto numerosi. Poco rumorosa, emette richiami simili a quelli del germano reale.

Si ciba di sostanze vegetali, invertebrati e piccoli vertebrati, come anfibi e pesci.

In molti Paesi dell'Europa orientale la canapiglia è in forte diminuzione a causa di bonifiche, disturbi antropici e modificazioni ambientali.

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Source : Wikipedia